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| | Come attivare un gruppo locale |
La possibilità di incontrare altri esperantisti, per potersi esercitare e per poter concretizzare attività divulgative o di insegnamento della lingua, è ovviamente un aspetto importantissimo per lo sviluppo dell'esperanto su un territorio.
Del resto i gruppi locali sono l'ossatura stessa dell'esperantismo in Italia, rappresentato dalla FEI, che è per l'appunto la Federazione Esperantista Italiana dei gruppi e delle associazioni di categoria (i giovani, i ferrovieri, ecc...).
I passi fondamentali per la costituzione di un gruppo locale sono i seguenti.
A) Verifica che un gruppo non esista già: basta una visita al sito www.esperanto.it per trovare l'elenco dei gruppi. In alternativa si possono chiedere notizie alla segreteria della Federazione Esperantista Italiana. Scrivendo o telefonando alla FEI potrai anche chiedere se, pur in assenza di un gruppo locale, nella tua città c'è già qualche esperantista isolato (e magari senza posta elettronica).
B) Se non c'è davvero nessun gruppo nei paraggi, allora è il momento di fondarlo. Per fare il gruppo bisognerà però trovare gli esperantisti. Può essere molto utile inviare un messaggio alla newsletter "Nova Sento in Rete", in mailing list e nel forum della IEJ (del tipo "AAA cercansi esperantisti nella val Brembana"). Bastano tre righe per mandare un appello a un sacco di gente in giro per l'Italia (e all'estero, se vivi in una città vicina al confine).
C) Per la costituzione del gruppo e sufficiente essere in tre esperantisti (o simpatizzanti). Se ci siete, urge una telefonata o una cartolina a Milano per chiedere maggiori dettagli.
D) Non sono necessari atti costitutivi o statuti: quelli, se vorrai, verranno con il tempo. A partire dalla comunicazione alla FEI, il tuo gruppo riceverà una parte dei proventi derivanti dalle quote associative dei soci locali, per finanziare le sue attività.
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