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Che cos'è l'esperanto?
Corso gratuito per posta elettronica

Prova il KAPE, il corso di esperanto in rete. Dodici lezioni semplici semplici; al termine di ciascuna, potrai inviare i tuoi esercizi a un nostro correttore che ti aiuterà a scovare gli errori e a migliorare la tua lingua.


Domande frequenti sull'esperanto

Che cos'è l'esperanto? Esistono libri, canzoni, film in esperanto? Una risposta ai dubbi più elementari si trova nella nostra raccolta delle domande più frequenti.

Lo strumento più democratico per la comunicazione internazionale. Non stiamo parlando del British English, ma dell'esperanto: un esperimento di successo che, a oltre centotrenta anni dalla pubblicazione della sua prima grammatica, continua a vivere e a fungere da strumento di comunicazione interculturale per centinaia di migliaia di persone sparse in tutto il mondo (due milioni, secondo l'Enciclopedia Britannica; sei, secondo il Guinness dei Primati).

Se provi a fermare un passante e a chiedere se è al corrente dell'esperanto, nel 90% dei casi ti risponderà con un pregiudizio o con un luogo comune assolutamente falso. Ti dirà che l'esperanto è un esperimento fallito: possiamo allora dichiarare che l'islandese, una lingua la cui comunità parlante è grande come un quarto di quella dell'esperanto, è un fallimento ancora più grande? Ti dirà che è una lingua inutile, perché pochissime persone lo parlano e in nessun paese puoi ordinare un caffè al bar parlando in esperanto: forse il latino o il greco, insegnati ogni anno a centinaia di migliaia di studenti, sono da considerarsi inutili per questo stesso motivo?

Non solo i critici, ma anche i più ottimisti sono spesso protagonisti di affermazioni grossolanamente errate. Un non esperantista potrebbe ad esempio assicurarti che l'esperanto è quella "lingua improvvisata" formata da un miscuglio di termini italiani, inglesi, tedeschi e francesi; ma questo è l'europanto, un concetto scherzoso elaborato negli anni 1990 da un diplomatico europeo per descrivere la lingua parlata dai funzionari di Bruxelles, che non ha nulla a che fare con l'esperanto.

L'unico modo per evitare di credere alle assurdità è provare ad apprendere i rudimenti della lingua. Non solo diventerai presto in grado di smascherare le dicerie più balzane che si trovano in circolazione, ma potrai anche farti una tua idea personale riguardo alla facilità della grammatica e la regolarità della sintassi; e, perché no, decidere con la tua testa se vale la pena approfondire lo studio o se è meglio lasciar perdere. Insomma, come dice il vecchio detto, "provare per credere"!

Internet è piena di corsi di esperanto gratuiti. In particolare, la IEJ ha elaborato, specificatamente per gli studenti italofoni (di ogni età e provenienza!), il corso KAPE, un corso gratuito per posta elettronica che ti consente di imparare la lingua tramite un semplice ipertesto e di inviare le soluzioni degli esercizi a un correttore che ti verrà assegnato individualmente e che sarà a disposizione per chiarire gli eventuali dubbi.

Se invece non te la senti ancora di affrontare un corso vero e proprio, ma cerchi solo una risposta alle prime curiosità sull'esperanto, puoi consultare le domande frequenti sull'esperanto, dove troverai risposte esaurienti ai dubbi più frequenti.

  Un po' di storia...
L'esperanto è la lingua internazionale sviluppata per facilitare la comunicazione tra popoli di culture differenti. Il suo iniziatore, Ludwig Lejzer Zamenhof (1859-1917), pubblicò la sua 'lingvo internacia' nel 1887 sotto lo pseudonimo di 'Doktoro Esperanto' ("il Dottore che Spera"). Oggi è parlata da due milioni di persone in oltre 100 paesi. Esistono migliaia di libri e oltre 100 periodici pubblicati regolarmente.

Ma cos'è che rende l'esperanto più internazionale del francese, dell'inglese o del russo?

Definita erroneamente "lingua artificiale" (il termine corretto da un punto di vista scientifico è "lingua pianificata"), l'esperanto è da intendersi specificamente come lingua per un uso internazionale e interculturale, cosicché i suoi fruitori possano comunicare equamente, poiché nessuno di loro ricorre alla sua lingua nativa.

Mediante l'uso di lingue nazionali come lingue internazionali, difatti, ci sarà sempre qualcuno di madrelingua avvantaggiato, ledendo il principio di uguaglianza, uno dei fondamentali diritti umani. Inoltre, non tutti possono permettersi costosi soggiorni all'estero per raggiungere un livello accettabile in una lingua straniera. Grazie alla sua struttura semplice e molto regolare chiunque può raggiungere rapidamente un buon livello di competenza dell'esperanto, senza la necessità di lezioni faccia a faccia con un insegnante e senza dover viaggiare da nessuna parte.

  Una lingua viva, una cultura vivace
L'esperanto è una lingua viva, utilizzabile per esprimere qualsiasi cosa sia esprimibile con qualsiasi altra lingua. I suoi parlanti, sparsi per il mondo, si incontrano in convegni ovunque nel mondo - ce n'è uno ogni giorno! - dove praticano la lingua e sviluppano una cultura originale e unica, mediante libri, giornali, teatro, musica. L'esperanto è stato anche scelto da letterati: uno scrittore in esperanto, William Auld, è stato candidato al premio Nobel per la letteratura. Inoltre, un migliaio di famiglie nel mondo usano l'esperanto con i figli, che crescono bilingui o trilingui.

L'esperanto è di gran lunga più rapido da imparare rispetto ad una lingua nazionale. Anche le persone che non riescono a ricordare una sola parola della lingua straniera che hanno studiato per anni a scuola o all'università hanno bisogno solo di qualche mese di studio per acquisire fluidità nel parlare l'esperanto.

Inoltre, se il vostro l'obiettivo è imparare una lingua per conoscere persone di luoghi differenti, l'esperanto si dimostra più proficuo rispetto alle lingue nazionali, poiché tutti gli esperantofoni, ovvero i parlanti esperanto, l'hanno imparato per il medesimo scopo, e perché esistono esperantofoni praticamente in ogni paese.
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