Gioventù Esperantista Italiana - Itala Esperantista Junularo
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Il tema dell'IJF 2012
«Nuovi linguaggi per nuovi mezzi di comunicazione»
da Leibniz a Zuckerberg, passando per Turing


La creazione di nuove modalità di comunicazione e di condivisione dei saperi prodotta dai grandi progressi ottenuti in ambito tecnologico ha dato forma a contesti di socialità sempre più allargati e democratici; in una parola, “partecipati”. Ci si riferisce qui in particolar modo alla produzione e all’utilizzo di piattaforme condivise di conoscenza quali i social network, che, non a caso, stanno conoscendo sempre maggiore successo tra i giovani e non solo. Sembra proprio che l’uomo (post)moderno non voglia rassegnarsi all’isolamento esistenziale cui i sistemi culturali e produttivi l’hanno di recente condizionato, sfruttando al massimo proprio le potenzialità di quegli strumenti che, più di altri, hanno definito (e tuttora definiscono) il salto tecnologico degli ultimi decenni. Simultaneità e condivisione dei contenuti sono diventati tratti caratteristici di molte delle interazioni quotidiane realizzate attraverso il web: a partire dall’utilizzo della posta elettronica, già a metà degli anni ’90, per giungere, ai tempi odierni, alla ricezione e trasmissione di informazioni tramite twitter, per citare solo un esempio. L’utilizzo di queste nuove modalità comunicative implica un primo cambiamento a livello delle lingue e dei linguaggi utilizzati: in questo senso, ovvio rimarcare l’abituale strapotere linguistico dell’inglese, ma, al tempo stesso, il ricorso sempre più frequente al medium iconico: pensiamo alla possibilità di inserire, nel proprio profilo “visaĝlibro”, il collegamento esterno a video reperiti su Youtube, o il fatto di intervallare il discorso scritto con l’utilizzo di emoticon (ĉu ne? :-). Reagendo alle situazioni odierne di isolamento, l’essere umano pare dunque abbia trovato una forma non tanto “ideale”, quanto “funzionale”, di costruire, insieme ai suoi simili, efficaci situazioni di interazione. La ricerca di modalità comunicative trasversali alle diverse culture ha costituito, d’altro canto, un’aspirazione che già alcuni secoli fa si innestava nella storia del pensiero occidentale. Esponenti della cultura filosofica quali Leibniz e Comenio proposero a questo riguardo alcuni tentativi solutori, radicandoli nel quadro di un più ampio ideale di condivisione delle conoscenze. Proprio muovendo da tali considerazioni la Gioventù Esperantista Italiana proporrà nella primavera del 2012 un’interessante occasione di riflessione e di confronto: l’ormai consueto appuntamento pasquale dell’Internacia Junulara Festivalo. Il prossimo Festival avanza infatti sin dal titolo (Nuovi linguaggi per nuovi media: da Leibniz a Zuckerberg, passando per Turing) l’invito a riflettere sulle attuali modalità comunicative, prodotte anche in funzione dei nuovi medium tecnologici utilizzati (il web e gli ambienti virtuali che ne vengono generati), e sulle nuove possibilità di interscambio che queste generano. Muovendo infatti dalla considerazione che, come si è detto, la ricerca della lingua “universale” abbia caratterizzato la riflessione di vari tra i più importanti filosofi e pensatori, si analizzeranno le caratteristiche, anche implicite, che questa tensione all’universalità in sé comporta. La ricerca (e i tentativi di creazione) di una lingua universale ha infatti imposto di ri-pensare la possibilità stessa di una condivisione, su larga scala, dei saperi e dei riferimenti ideologici (quando non religiosi). L’universalità “circolare” e partecipata che caratterizza oggi le risorse web incontra allora, nelle pratiche, proprio quegli ideali cui il pensiero occidentale moderno ha mostrato di aderire. La considerazione di queste inattese consonanze vuole essere il punto di partenza per le riflessioni che il prossimo IJF conterrà. È infatti in preparazione un programma ricco di conferenze tematiche, condotte da esperti nazionali e internazionali, che avranno come tratto comune proprio il confronto con la possibilità di una condivisione universale del medium comunicativo e dei saperi. Al tempo stesso, sarà dato ampio spazio alla discussione e in confronto tra i vari partecipanti, attraverso la proposta di tavole rotonde inerenti gli specifici ambiti d’interesse. Uno IJF, comunque, non è uno IJF senza divertimento: e allora, concerti, danze e baldanze, e un ricco nokta programo! Il tutto nella piacevolissima cornice costiera di Cervia, in Emilia Romagna. Sono inoltre in previsione, tra le varie attività del programma “distra” (in gergo, il programma delle attività ricreative previste allo IJF), uscite organizzate per visitare i dintorni del luogo, tra cui la Repubblica di San Marino. Dal 4 al 10 aprile 2012 un piccolo tratto di costa adriatica sarà dunque improvvisamente trasformata in una micro - comunità interculturale in cui verranno del tutto sospesi i confini tra le nazioni, tra le lingue, in una parola: tra le persone. A ben pensarci, potrebbero porsi le basi per la ri-fondazione di una Repubblica delle Rose degli anni ’10...
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