Gli organizzatori, volendo che gli ospiti ammirino la regione che ospita l’IJF, organizzano durante la settimana due visite guidate (una di mezza giornata e una che dura una giornata intera) in luoghi particolarmente emblematici, come parte del programma giornaliero non tematico.

Avrete la possibilità di esplorare assieme a noi tanti luoghi speciali, caratteristici e imperdibili che da soli difficilmente riuscireste a vedere; provare per credere!

Ecco qui descritte le mete che saranno esplorate quest’anno:

Una giornata a Urbino (25 marzo)

Chiesa_San_Bernardino_(Urbino)
Urbino è la città capoluogo di provincia, assieme a Pesaro, ed uno dei centri più importanti del Rinascimento italiano, motivo per cui è stata eletta patrimonio dell’umanità UNESCO.

Città romana di origine, passata nei secoli per le urbinomani di vari dominatori fino a trovare la sua identità moderna con la famiglia dei Montefeltro, sotto la quale visse un lungo periodo di prosperità culminato con il rinascimento urbinate. La città è sempre stata al centro degli eventi tumultuosi che hanno caratterizzato la storia della nazione italica prima ancora che esistesse questo termine.

Raffaello_Sanzio_-_Pietro_BemboLa città sorge sulla cima di due colli ed è una delle maggiori mete del turismo artistico mondiale, per la sua storia e per i tanti monumenti e opere d’arte in essa contenuti.

Città di arte, di cultura, di magnifici paesaggi, di personaggi storici importanti, i suoi viali saranno il teatro della prima gita dell’IJF 2016!

Mezza giornata al castello di Gradara (26 marzo)

Gradara_II

La Rocca di Gradara e il suo Borgo Fortificato rappresentano una delle strutture medioevali meglio conservate d’Italia, nonché una delle più imponenti.

Il Castello sorge su una collina a 142 metri sul livello del mare e il mastio, il torrione principale, si innalza per 30 metri, dominando l’intera vallata.

La fortunata posizione di Gradara la rende, fin dcastle-747102_960_720ai tempi antichi, un crocevia di traffici e genti: durante il medioevo la Fortezza è stata uno dei principali teatri degli scontri tra le milizie dello Stato Pontificio e le turbolente Casate marchigiane e romagnole, mentre ai nostri giorni, grazie alla vicinanza dal mare, si trova subito nell’entroterra di una delle principali mete turistiche dell’Italia, la Riviera Marchigiano-Romagnola.

Il castello ha visto tra le sue mura tutte le famiglie più importanti della storia Italiana, dai Malatesta ai Medici (i veri e propri signori dell’Europa rinascimentali). Umberto Zanvettori, attorno al 1920, compì un importante opera di restauro, investendo tutte le sue risorse per riportare la Fortezza alla sua antica bellezza e consegnarla ai posteri.

La rocca si trova anche al centro del racconto di Paolo e Francesca, i due amanti di cui Dante Alighieri narrava la storia ne La Divina Commedia.