"Nova Sento in Rete" n. 219 - Gioventù Esperantista Italiana
Gioventù Esperantista Italiana - Itala Esperantista Junularo
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Archivio di "Nova Sento in Rete"
  Numero 219     2001-07-20
> Historieto
> Lettera di Renato Corsetti
> Ni disvastigu Disvastigon
> Funziona!
> Partenza e futuro di DIS
> Progetto dell'agenzia di stampa
> 10 minuti al mese
> Centri operativi di DIS
> Articoli disponibili nel sito di DIS
> Alcuni articoli pubblicati
> DIS 001
> Delegati da tutta Italia al congresso mondiale
> Abruzzopress
> Esperanto sub ombrelego
> Programma "Allarme lingua"
> Globalizzarci salvando l'anima?


  Contenuto
D I S V A S T I G O

la nuova strategia per il rilancio del progetto Esperanto

HISTORIETO

Mi volas rakonti al vi historieton kiu havas iun kunligon kun nia afero. Antaux pluraj jarcentoj urbeto proksima al Kieti t.e. Bukianjko, patrourbo de Sankta Kamilo, estis siegxata de la militistaro de Kieti,kiu atendis antaux la urba murego ke la siegxitoj kapitulacios pro manko de nutrajxoj. La Bukianjkanoj tamen sin organizis ruze kaj movigxadis senhalte sur la remparoj laux vicoj tien kaj reen, viroj kun armiloj kaj virinoj kun korboj plenaj je mangxajxoj surkape, konvinkante tiel la siegxantojn ke la milito ne estis finonta. Tiel la Kietanoj cxesis siegxadon kaj de tiam cxiujare oni celebras la feston de Banderesi t.e. de la venkintaj siegxitoj. Do, tiu "banderado", t.e.la ruza agado montri sin multobligitaj kaj fortaj por impresi la aliajn estas gxuste nia nuna strategio de Disvastigo. Giorgio

***

QUELLO CHE HA IN TESTA GIORGIO BRONZETTI:

ovvero Disvastigo spiegato al popolo

Non è facile capire quello che ha in testa Giorgio Bronzetti. Io ci ho provato per un anno prima di capirci qualcosa.

Lui dice: "Disvastigo è una agenzia di stampa". Io penso: "Boh! vorrà mandare comunicati ai giornali."

E invece no, o meglio sì e no.

Praticamente lui pensa che se al pubblico non parliamo bene di Esperanto noi, non ne parla nessuno. Perché si possa parlarne bene al pubblico è necessario farsi aiutare dai giornalisti. Perché i giornalisti ci aiutino, è necessario mostrare loro che siamo gente seria, che produce articoli seri, degni di essere pubblicati eventualmente nella pagina della cultura.

Andando avanti con il lavoro Giorgio si è accorto, che senza una conoscenza diretta (eventualmente anche per telefono o per posta elettronica) le notizie fornite non vengono prese in grande considerazione. Ed allora? Allora - dice lui - è necessario avere una rete di collaboratori locali, che rimandano le notizie ai giornali locali, con i quali presumibilmente sono o possono entrare in contatto.

Alcuni già ce ne sono, ma ne servono tanti altri, almeno uno in ogni posto con un gruppo locale o con un esperantista locale attivo.

Praticamente Disvastigo non è solo un'agenzia di stampa ma è tutta una complessa macchina informativa estesa (o meglio: da estendere) a tutta l'Italia.

La FEI in passato ha tentato ogni tanto di sognare una cosa del genere e qualcosa ogni tanto è stato fatto (ricordiamoci solo del lavoro di Tadolini e di Chierico).

Nei periodi più difficili io avevo detto: di Esperanto ne parlino, anche se ne parlano male. Resto convinto che è meglio quello del silenzio assoluto.

Adesso Giorgio dice: ne devono parlare bene e non possono non parlarne bene, se noi forniamo materiale adatto.

Aiutiamolo a realizzare il sogno, che non è solo un sogno suo ma di tutti gli esperantisti italiani.

Renato Corsetti

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NI DISVASTIGU DISVATIGON

Il primo comunicato di DISVASTIGO, l'Agenzia di Stampa esperantista italiana, creata da Giorgio Bronzetti è partito.

I primi risultati mostrano che la cosa funziona specialmente là dove la notizia è agganciata a una realtà locale, per cui anche il Congresso Universale può diventare una notizia abruzzese, lombarda o veneta.

È indispensabile la collaborazione di corrispondenti locali, sia per raccogliere notizie che, soprattutto, per contattare personalmente i giornalisti.

L'iniziativa è stata apprezzata anche all'Estero, da collaboratori dell'EEU. E da questi possiamo ricevere interessante materiale da diffondere.

I comunicati di Disvastigo verranno trasmessi anche ai deputati europei italiani, mediante la rete.

Non lasciate solo Bronzetti. Occorre la collaborazione di molti perché la macchina possa marciare, ma occorre anche che tutti seguano le indicazioni del "pilota".

Coraggio dunque!

Umberto Broccatelli - Via G. Brodolini, 10 - 00139 Roma

Redaktoro de "l'esperanto", organo de Itala E-Federacio

Prezidanto de Euxropa Esperanto-Unio

***

FUNZIONA!

Funziona! Se applichiamo la "formula" gli effetti sono garantiti, l'ho potuto verificare personalmente. Ti sto parlando della possibilità di far apparire sulla stampa e far ascoltare per radio notizie che riguardano l'Esperanto ed il movimento esperantista. Credo che tu, in quanto lettore di Nova Sento in rete, possa essere particolarmente interessato alla questione: in primo luogo perché tieni alla diffusione dell'Esperanto nel nostro Paese; in secondo luogo perché, oggi, hai una nuova occasione per agire da protagonista in modo facile ed efficace.

Siamo appena agli inizi ma i risultati si vedono già. Per la prima volta sono riuscito a far pubblicare notizie sull'Esperanto sulle pagine dei giornali locali ed a far trasmettere le stesse da una radio della mia città. Questo è avvenuto fornendo, ai corrispondenti dei quotidiani del mio territorio, notizie generali su iniziative del movimento esperantista, rendendole "locali". I giornalisti hanno pubblicato tutti i comunicati che ho loro inviato. Sono apparse notizie sulla nascita della lista di discussione 'esperantisti-italianì; sulla nuova presenza, nel campo dell'informazione, della nostra agenzia di stampa 'Disvastigò; sull'incontro dei giovani a Strasburgo. Non basta. Uno dei corrispondenti locali, che dirige una bella rivista patinata a diffusione cittadina, mi ha chiesto di fornire un pezzo informativo sull'Esperanto e lo scritto è apparso, proprio in questi giorni, in versione integrale, con tanto di foto ed un bel titolo: 'Scoprire il mondo con l'Esperantò. L'informazione comincia a circolare e qualcuno inizia ad interessarsi all'Esperanto: alcuni lettori mi hanno chiesto ulteriori informazioni; una signora mi ha detto di voler imparare la lingua, di volerla far apprendere anche ai suoi figli e, in questi giorni, sta leggendo due grammatiche che le ho prestato.

Cose di questo genere stanno succedendo dove si sono già attivati i referenti locali di Disvastigo. Come vedi, anche un singolo esperantista, nella zona dove risiede, può intraprendere una efficace azione informativa. Se fai parte di un gruppo organizzato o sei impegnato in qualche altra attività per la promozione dell'Esperanto, il tuo contributo sarà ancora più prezioso: la sinergia delle nostre azioni moltiplicherà ulteriormente le risorse.

Per verificare di persona l'efficacia della strategia informativa che abbiamo messa in campo ti invito a sperimentarla direttamente. È per questo che ti invito ad entrare a far parte dei referenti locali di 'Disvastigò. Con un minimo di impegno, insieme, riusciremo ad informare sistematicamente l'opinione pubblica e ad innescare una benefica reazione a catena.

Marco Menghini

P.le Pascucci, 2

Recanati MC

Tel. 071-98.06.27

cell.339-8996771

menghini.marco@libero.it

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Partenza e futuro di Disvastigo

In NS n.18° del 10 dicembre 2000 segnalavo di essermi servito dell'invito dei medici esperantisti di Ivanovo, letto su Retinfo, a voler far pratica negli ospedali cittadini, per fare notizia (esistono medici esperantisti) affiggendolo nella bacheca al centro di Chieti di Informagiovani ed aggiungevo: "Ma a proposito, non vogliamo far funzionare un'agenzia di stampa regolare per diffondere capillarmente i fatti del nostro mondo che possono fare notizia?"

Mi arrivò un solo messaggio: quello di Marco Menghini che mi chiedeva cosa fosse un'agenzia di stampa.

Per rispondere a Marco c'è uscito il progetto che riassumo qui di seguito, la costituzione del gruppo di discussione esperantisti-italiani e l'impianto attuale di DIS che conta di una forte squadra di traduttori, una rete iniziale di referenti, un pacchetto di articoli di approfondimento, un sito, una documentazione sulla stampa cartacea, indirizzari vari e collaboratori di valore come Renato Corsetti, Nicola Minnaja, Claude Piron, Germain Pirlot , oltre naturalmente i pilastri Umberto Broccatelli e Marco Menghini.

Ci sono stati dei lanci di singole notizie come il congresso TEJO di Strasburgo, adattato localmente in più posti, che ha finora prodotto un buon numero di uscite dimostrando che se ci si impegna un po' si riesce a far parlare di Esperanto anche dove non si conosceva e dove non ci sono giovani esperantisti, come a Recanati dove gli articoli usciti hanno destato l'interesse di più persone che hanno richiesto a Marco dei manuali della lingua o a Chieti dove l'università ha chiesto l'indirizzo della Coedes per ordinare dei vocabolari.

Altri lanci singoli hanno riguardato Euroscola, i corsi di Lancov e il simposio di Zagabria inviato a 215 linguisti. I lanci ai linguisti, come quelli a Informagiovani e tra breve anche agli Eurodeputati (su espresso invito di Germain Pirlot e con l'approvazione di Umberto Broccatelli che si occupa di Ue) sono lanci puramente informativi senza ritorni di stampa.

Il primo numero regolare del notiziario è uscito solo da pochi giorni per le difficoltà incontrate nell'affissione degli articoli in un sito. Il superamento dell'impasse si deve all'entusiasmo e buona volontà di un quindicenne di Bari ( Nicola Ruggiero) e alla competenza e pazienza di un neofita (Giampaolo Bottoni) a cui va tutta la riconoscenza dello staff di DIS.

Si sono inoltre lanciate delle proposte per dei nuovi strumenti di diffusione dell'Esperanto che hanno destato molto interesse, a giudicare dai messaggi ricevuti, e che saranno riprese in momenti di maggiore calma: Esperanto sub Ombrelego e Disvastigo Internacia con un' unità di pronto intervento ad alto livello.

Le Monde ha parlato di recente di rinascita dell'Esperanto grazie alla rete. Le richieste di lezioni online in Francia sono tante che non si riesce a soddisfarle.. Io aggiungo un altro fattore importante: quello ideologico della difesa delle lingue e delle culture legato strettamente al problema della comunicazione nell'Ue. Due strumenti potentissimi. Disvastigo vuole servirsi di tutt'e due per lanciare il progetto Esperanto su vasta scala. In breve tempo, se l'impegno dei collaboratori continuerà con determinazione e l'organigramma raggiungerà le dimensioni ottimali per un'azione efficace, si raggiungerà ogni angolo della penisola e vi saranno tante forze nuove per rinnovare radicalmente l'esperantismo italiano divenuto ormai un po' malinconico. Giorgio Bronzetti

***

Il progetto dell'agenzia di stampa per sommi capi

Moventi e struttura organizzativa

Dopo tanti accenni ed approcci si è dato vita ad un'agenzia di stampa al servizio degli obiettivi della FEI.

I moventi sono stati: il silenzio stampa quasi assoluto sul progetto Esperanto rotto soltanto talvolta da accenni e battute di spirito, la scomparsa ormai da anni di articoli sul problema della comprensione e sull'offerta Esperanto, la diminuzione costante ed invecchiamento dei membri FEI che abbisogna urgentemente di essere rinvigorita, quindi di apertura di centri di arruolamento tramite stampa, le infinite possibilità offerte da Internet, impensabili in passato.

L'agenzia è il centro per la diffusione di informazioni (brevi notizie, articoli estesi, documenti, immagini, in carta o file) alla stampa o più in generale ai media riguardanti avvenimenti, dati od opinioni concernenti il problema interlinguistico e il mondo esperantista, con prevalenza di fatti che possono far notizia, e riguardare anche indirettamente l'Esperanto, come ad es. un seminario internazionale di informatica i cui lavori si sono svolti in inglese ed esperanto, una notizia sul calcio da Monato, periodico in Esperanto e, naturalmente informare sull'attività dei gruppi (rendendo quando possibile d'interesse generale una notizia locale) Obiettivo della diffusione di brevi notizie è di renderci visibili e di lasciare una traccia per poterci contattare. Nel contempo invieremo informazioni sui temi di nostro maggior interesse e metteremo a disposizione articoli più corposi che trattano in modo specifico i diversi aspetti del problema interlinguistico e l'istanza esperantista. L'espediente più vincente è comunque quello di rendere d'interesse locale una notizia generale come quella dell'UK di Zagabria che potrebbe permettere l'uscita di cento articoli che variano soltanto dal titolo : Il Tempo di oggi :

"Dieci abruzzesi al congresso mondiale di Esperanto" e seguono notizie sull'UEA e il suo congresso. È come l'uovo di Colombo!

La presentazione dell'agenzia è: Agenzia di stampa per la diffusione di notizie, articoli e documenti sui problemi della comunicazione.

Vi sono più centri per la diffusione: i centri A sono di diffusione nazionale. Vi è il centro A generale, il centro A per Informagiovani, quello per la scuola ecc. I centri B sono di diffusione locale e diramano in modo particolare le notizie adattabili localmente.

Sotto la testata si deve scrivere che l'agenzia rispetta l'etica della posta elettronica e trovare il modo di permettere il non ricevimento in caso di non gradimento.

Si dovrebbe disporre di :

1) una raccolta di periodici italiani come documentazione (sono disponibili esemplari di tutta la stampa reperibile in edicola)

2) indirizzari stampa cartacea (disponibili)

3) " Informagiovani (disponibile)

4) elenco siti della stampa online con e-mail (vengono raccolti un po' alla volta)

5) elenco associazioni culturali (manca)

6) elenco Eurodeputati (disponibile)

7) elenco linguisti italiani (disponibile)

8) elenco Università italiane (disponibile)

9) elenco Istituti di cultura italiani all'estero (disponibile)

10) elenchi pubblicazioni varie (annunci gratuiti, stampa non in edicola, stampa di movimenti politici e di contestazione ecc. (mancano)

11) stazioni radio e TV (poca roba di competenza più dei centri B)

12) un abbonamento a Eco della Stampa per monitorare i lanci (troppo caro)

13) una raccolta di giornali e riviste, soprattutto estere, con articoli che possano far colpo per grafica e contenuto per costituire dei dossier da mostrare ai giornalisti a scopo promozionale

14) un gruppetto di pronto intervento, adatto alle pubbliche relazioni, disposto a visitare le redazioni dei giornali per contatti informativi e promozionali con i dossier di cui sopra ed altro materiale della FEI (vedi anche Programma "Allarme lingua")

15) un pacchetto di articoli di vario livello e formato sull'Esperanto e sul problema interlinguistico da mettere a disposizione della stampa, riportati sul notiziario e scaricabili dal sito www.disvastigo.3000.it (vi sono a disposizione già 17 articoli ed altri sono in elaborazione o traduzione)

16) della possibilità di ricevere la stampa cartacea e di rete cui attingere le notizie tra cui: Retinfo, Interredaktore, Nova Sento, Europa Bulteno, Bollettino di Pirlot, Circolari di Claude Piron, bollettini di altri paesi in inglese, tedesco, francese ed anche spagnolo, notiziari da richiedere (come è stato segnalato) a uea@inter.nl.net kalle@esperanto.se espert@freesurf.fe Ottimo il bollettino francese La Informilo.

Si cercano volontari sia per il corpo redazionale centrale, tra cui traduttori dalle maggiori lingue, sia per la conduzione dei centri locali, sia per il gruppo di pubbliche relazioni e per il reperimento degli elenchi ed indirizzi mancanti

Lo staff iniziale è così composto: Direttore Resp. Umberto Broccatelli, Direttore Red. Marco Menghini, Organizzazione generale Giorgio Bronzetti

(gb)

***

10 minuti al mese per lanciare l'Esperanto

Disvastigo invia il suo bollettino, contenente ogni volta alcune notizie di attualità e i collegamenti al suo pacchetto di articoli di approfondimento, alla stampa a carattere nazionale (quotidiani, settimanali, mensili ecc.). Lo invia anche ai centri di diramazione locale per una diffusione capillare attraverso la stampa regionale o cittadina.

Il referente di detti centri:

1) raccoglie le informazioni necessarie sulle testate locali, soprattutto e-mail e fax

2) si presenta, possibilmente, come rappresentante di Disvastigo, alle redazioni per un primo contatto (sarebbe bene disporre di un dossier con documenti e ritagli da mostrare)

3) adatta la notizia nazionale, scelta per la diffusione locale, al posto, la rende cioè d'interesse locale (cambiando talvolta un "torinese" con un "triestino" e basta)

4) fa avere ai giornali la notizia usando l'intestazione dell'agenzia con tanto di autorizzazione del tribunale e direttore responsabile

Praticamente, a cose avviate (cioè, una volta raccolte le informazioni sulla stampa locale - anche su altri media, come la radio, se si vuole- e - sempre se si vuole- preso un contatto diretto con le redazioni) c'è da cambiare qualche parola una volta o due al mese (tranne casi eccezionali di notizie urgenti) ad una notizia e inoltrarla ai giornali. Tempo: 5-10 minuti.

Attualmente si sta utilizzando la notizia del congresso TEJO di Strasburgo non tanto per trovare partecipanti, quanto per far sapere che esistono giovani che conoscono l'Esperanto e che si incontrano, e che sono impegnati, questa volta, sulla tematica del plurilinguismo in Europa. Sono state quindi preparate più versioni della notizia per i giornali abruzzesi (Chiamata da Strasburgo per i giovani abruzzesi, Chiamata....per i giovani chietini, per i giovani aquilani, per i giovani teramani, che sono uscite regolarmente sulla stampa locale), per i giornali umbri, marchigiani, toscani ecc. (dipende dall'esistenza di collaboratori in loco) che stanno uscendo mano mano con l'indicazione ,per un contatto, della persona che avrebbe ricevuto l'invito per il congresso e che lo estende tramite il giornale anche ai suoi concittadini. A me sembra un meccanismo estremamente semplice. Le notizie da adattare secondo il posto vengono accuratamente scelte dai redattori di Disvastigo e lanciate in campagne nazionali d'accordo con i collaboratori, in consultazioni informali e veloci. Per le altre notizie contenute nel bollettino regolare, assieme agli articoli di approfondimento, i referenti, se ne hanno la possibilità e la voglia, possono proporle a qualche pubblicazione adatta al tema, altrimenti si limitano a prenderne visione. Nell'edizione straordinaria del notiziario, appena lanciata, su Euroscola vi sono tre versioni dell'avvenimento, diverse tra loro soprattutto per la lunghezza. Tali versioni non sono molto adattabili alla cronaca locale, tranne per il Lazio da cui è partita la classe di liceo che ha partecipato al gioco di ruolo, ma potrebbero essere accolte da una stampa culturale e politica (come la bella rivista La Perdonanza de L'Aquila) secondo il giudizio e le possibilità operative dei referenti. Io mi accontenterei comunque del semplice lavoro di routine che richiede, come detto, non più di dieci minuti al mese, perché, dopo un certo periodo di lavoro serio, tutti leggano dell'offerta Esperanto senza destare antipatie e senza essere trattati con sufficienza da opinionisti prevenuti. Non mancherà quindi col tempo la simpatia e il consenso. Meritiamocelo!

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CENTRI OPERATIVI DI DISVASTIGO (A = centri di diffusione nazionale, B = centri di diffusione locale)

ABRUZZO L'Aquila Enrico Zimei

Stefano Buzzanca

Chieti Giorgio Bronzetti Centro A Generale

Centro A Interesitoj ekster Italujo

Marino Solfanelli

Giuseppe Lalli

Ugo Iezzi

Teramo Massimo Ripani

Luca Di Dionisio

CAMPANIA Napoli Nicolino Rossi

Giacomo Della Guardia

Benevento Antonio Ionico

Egidio Furno

EMILIA Bologna Mario Amadei

Maranello Sabrina Lanzoni

FRIULI Udine Mario Liva

Giuseppe Valente

LAZIO Roma Umberto Broccatelli Centro A Europarlamentari Centro A Istituti di Cultura italiani all'estero

Palestrina Renato Corsetti

Ciampino Francesco Maurelli

LIGURIA Rapallo Rino Lucà

LOMBARDIA Milano Giampaolo Bottoni Centro A Informatica

Centro A Riviste con sede in Lombardia

Centro B Stampa locale

Andrea Bertaglia

Mantova Laura Brazzabeni Centro A Scuola, Università

Centro A Linguisti

Centro B Stampa locale

MARCHE Recanati Marco Menghini Centro A Generale

Centro B Stampa locale

PUGLIA BARI Nicola Ruggiero Centro A Stampa e associazioni cattoliche Centro B Stampa locale www.disvastigo.3000.it

PIEMONTE Torino Sonia Tavarone Centro A Informagiovani

Cuneo Rino Borio Centro B Stampa locale

TOSCANA Firenze Edo Taddei

Massa Alessandro Simonini

Grosseto Alessanfro Bellucci

UMBRIA Terni Giordano Consorte

Narni Gabriele Aquilina

VENETO Rovigo Michele Bondesan Centro A Scout

Centro B Stampa locale

Informagiovani Veneto

Verona Giordano Formizzi

VENEZIA GIULIA Trieste Visnja Brankovic

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ELENCO ARTICOLI DISPONIBILI NEL SITO DI DISVASTIGO

DIS-A1 :Presentazione di Disvastigo

DIS-A2 L'Esperanto lingua occidentale? di C. Piron Trad. Umberto Broccatelli

DIS-A3 Capirsi con una lingua straniera di C. Piron Trad. Giuseppe Castelli

DIS-A4 La vita a Bjalistok di E. Privat Trad. Giorgio Bronzetti

DIS-A5 L'europeo trilingue di C. Piron Trad. Michele Bondesan

DIS-A6 La rinascita dell'Esperanto da Le Monde Trad. Laura Brazzabeni

DIS-A7 La lingua d'Europa da El Pais Trad. Laura Brazzabeni

DIS-A8 I pericoli di volare in inglese di Kent Jones Trad. Michele Bondesan

DIS-A9 Una fede religiosa nell'Esperanto da USA-Today Trad. Stanislao Esposito

DIS-A10 Un popolo che rinuncia alla sua lingua di F. Alberoni da Corriere della Sera

DIS-A11 Popolo kiu rezignas sian lingvon di F. Alberoni Trad. Giorgio Bronzetti

DIS-A12 L'illusione del plurilinguismo per tutti di Andrea Chiti-Batelli

DIS-A13 L'inglese fa bene all'Europa ? di Andrea Chiti-Batelli

DIS-A14 Troppo faciloni con le lingue di C. Piron Trad. Giorgio Bronzetti

DIS-A15 L'Esperanto apre le porte del mondo Da Eventoj Trad. Giorgio Bronzetti

DIS-A16 Una lingua per l'Unione Europea di Arrigo Castellani

DIS-A17 Genesi dell'Esperanto di L. L. Zamenhof Trad. Giorgio Bronzetti

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ARTICOLI PUBBLICATI per quanto a nostra conoscenza in seguito a lanci di prova prima del lancio di DIS 001 regolare

1 19-3-2001 Progetto Esperanto Cronaca (CH-PE)

2 30-3 L'Esperanto piace ancora Il Messaggero CH

3 31-3 Parte il newsgroup dell'Esperanto Corriere Adriatico

4 1-4 Un notiziario in Esperanto Il Resto del Carlino

5 4-5 L'Esperanto ci prova coi media Il Messaggero CH

6 8-4 Nasce l'agenzia di stampa Disvastigo Con foto Cronaca (CH-PE)

7 12-4 Disvastigo nuova agenzia di stampa Abruzzopress (Agenzia stampa)

8 19-4 Parte con Disvastigo il rilancio dell'Esperanto Il Tempo CH

9 ? Articolo sul congresso di Strasburgo Il Centro AQ

10 ? " " " Il Messaggero AQ

11 ? " " " Il Tempo AQ

12 19-5 I giovani a Strasburgo Cronaca (CH-PE)

13 20-5 Un invito ai giovani abruzzesi a partecipare al congresso internazionale di Strasburgo - Plurilinguismo in Europa Il Tempo CH

14 22-5 Esperantisti abruzzesi al convegno di Strasburgo Abruzzopress

15 30-5 Al convegno a Strasburgo Giovani Esperantisti Il Centro TE

16 16-5 Siamo davvero sicuri che l'inglese serve all'Europa? L'Opinione

17 30-5 Menghini invitato a Strasburgo Il Resto del Carlino

18 30-5 " " " Radio locale

19 31-5 Pluralismo Menghini invitato a Strasburgo Corriere Adriatico

20 ? Strasburgo L'Araldo Abruzzese

21 ? Studenti del Volterra al Parlamento Europeo Anni Verdi

22 ? Comunicare con l'Esperanto Anni Verdi

23 ? Gli esperantisti teramani a fine luglio a Strasburgo al Congresso Internazionale Il Tempo TE

24 26-6 A Strasburgo per parlare di plurilinguismo Gazzettino di Rovigo

25 29-6 Imbarbarimento linguistico Lettera aperta dell'esperantista Giorgio Bronzetti Cronaca CH-PE

26 1-7 Dieci abruzzesi al congresso mondiale di Esperanto Il Tempo CH

27 giugno Scoprire il mondo con l'Esperanto RaccontareRecanati

28 10-7 Delegazione teatina a Zagabria - Congresso d'Esperanto Cronaca CH-PE

29 11-7 L'imbarbarimento linguistico parte dalle Poste Italiane Abruzzopress

30 11-7 Delegati dell'Abruzzo al congresso mondiale di Esperanto Abruzzopress

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DISVASTIGO n.1

Notizie per la Stampa

Dir. Resp.: Umberto Broccatelli: u.broccatelli@tiscalinet.it

Dir. Edit.: Marco Menghini: marco_menghini@yahoo.it

Organizzazione: Giorgio Bronzetti: disvastigo@genie.it

Agenzia di Stampa per la diffusione di notizie, articoli e documenti sui problemi della comunicazione

PRESENTAZIONE DI DISVASTIGO

Egregi Signori giornalisti,

con questo numero 001 nasce una nuova agenzia di stampa dal nome DISVASTIGO, che in Esperanto significa "diffusione", pensata per fornire alla stampa notizie ed informazioni sul problema della comunicazione, sugli episodi di discriminazione ed anche intolleranza linguistica, sui disagi, infortuni e addirittura disastri causati dalla difficoltà di comprensione, sulla auspicabile democrazia linguistica. Sul degrado sempre maggiore della lingua italiana a causa dell'uso smodato di termini inglesi, additando gli esempi più rimarchevoli (come il ridicolo "question time" della Camera) e segnalando le iniziative che vengono prese in Europa a difesa delle lingue e delle culture.

Il nostro rimedio è l'adozione di una lingua non etnica pensata come internazionale, quindi già internazionale come lessico e come struttura logica, non glottofaga (cioè non distruttiva di altre lingue come l'angloamericano, espressione del potere economico USA, e come è stato il latino ai tempi dell'impero romano che causò l'estinzione delle lingue allora esistenti come l'etrusco), di facile apprendimento: l'Esperanto. È la prima volta nella storia dell'umanità che un disegno linguistico (fatto di carta) lanciato da un solo uomo si è diffuso in tutto il mondo divenendo in tal modo lingua viva ( e naturale ) di una comunità che l'ha fatta propria, spinta dal desiderio di comprendersi attraverso una lingua comune, cioè di tutti e di nessuno. Ci si dovrebbe davvero meravigliare ( e non liquidare la cosa con battute tipo: "non ha attecchito" come fanno taluni) che dopo più di cento anni dalla sua nascita ,con due guerre mondiali e dittature non certo favorevoli verso una lingua di pace e di democrazia, l'Esperanto esista ancora e sia così diffuso. L'offerta Esperanto è quindi ancora valida per risolvere il problema della comunicazione e meriterebbe maggiore attenzione da parte della stampa. Siamo qui per questo, per fornire il materiale. Preso anche dalla nostra vita di esperantisti, ricca di continui incontri e manifestazioni dai contenuti più disparati come interlinguistica, musica popolare, informatica e persino micologia e compostaggio.

Siamo persone serie , la nostra Federazione Esperantista Italiana www.esperanto.it esiste dal 1910 ed è stata eretta in ente morale nel 1956. Non abbiamo certo intenzione di recarvi fastidio con continui messaggi. Il nostro bollettino avrà presumibilmente cadenza mensile e sarà poco voluminoso. Ci auguriamo di essere ben accolti da voi ed anche apprezzati.

Il promotore:

Giorgio Bronzetti

Viale Aldo Moro 37

66013 CHIETI

gbronzetti@infinito.it

tel/fax 0871561301

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DISVASTIGO N. 001

INDICE

1. Discriminazione linguistica nelle organizzazioni europee

2. Chiamata da Strasburgo per i giovani italiani

3. Seminario sul turismo in Esperanto

4. L'imbarbarimento linguistico

5. Simposio Internazionale sulla Pianificazione Linguistica e la Lessicologia

6. Approfondimenti disponibili

DISCRIMINAZIONE LINGUISTICA NELLE ORGANIZZAZIONI EUROPEE

L'Unione Europea è basata sul principio dell'eguaglianza dei cittadini e della non discriminazione per nazionalità, religione, sesso, lingua ecc.

Purtroppo le discriminazioni sulla base della lingua in effetti si verificano molto più spesso di quanto si creda comunemente.

Sfogliando gli annunci con offerte di lavoro pubblicati a Bruxelles, si vede che molto spesso uffici e organizzazioni europee, che dovrebbero rispettare il principio della non discriminazione, cercano per determinati impieghi dei "native English speakers". Cioè non è sufficiente conoscere l'inglese anche molto bene, ma bisogna essere di madrelingua inglese.

È chiaro che questo mette in partenza nella posizione di perdenti coloro che non hanno l'inglese come lingua madre, per quanto abbiano potuto studiarlo e praticarlo a lungo.

Non è del tutto normale che vi siano degli Europei più uguali degli altri, per il maggior profitto dei più forti.

Su questo argomento sono state sollevate numerose interrogazioni e interpellanze nel Parlamento belga.

A una di queste interrogazioni la Vice-Primo Ministro belga, e Ministra dell'Impiego e della politica delle pari opportunità, Laurette Onkelinx, ha risposto (25 gennaio 2001) nel modo seguente (testo riassunto):

"L'esigenza della conoscenza d'una lingua straniera mi sembra normale e figura d'altronde fra i criteri abituali di reclutamento. Ma la richiesta di "madre lingua" si riferisce all'origine. Questa esigenza mi sembra eccessiva ed entra in conflitto diretto con i principi della non discriminazione e della libera circolazione dei lavoratori, sanciti dall'articolo 39 del Trattato di Roma del 25 marzo 1957." (dis 001 - 005)

CHIAMATA DA STRASBURGO PER I GIOVANI ITALIANI Quest'anno si svolgerà a Strasburgo dal 29 luglio al 5 agosto il 57° Congresso Internazionale Giovanile con il tema "Plurilinguismo in Europa, come attuarlo?" Per questo incontro, che si tiene nel cuore dell'U.E., sede di numerose istituzioni comunitarie, si prevede una folta partecipazione di giovani provenienti da tutto il mondo ed in particolare dai paesi europei dove il tema del congresso è sentito con scottante attualità. L'incontro è promosso dall'Organizzazione Mondiale dei Giovani Esperantisti sorta a Groet, Olanda, nel 1938 per sviluppare l'amicizia e la solidarietà tra i giovani di tutto il mondo attraverso incontri internazionali di varia natura (seminari culturali ed organizzativi, campi di lavoro, festival, manifestazioni musicali e teatrali nonché sportive) alcuni dei quali si sono svolti anche in Italia tra cui i congressi mondiali de L'Aquila (1955) e Assisi (1997). Il congresso di Strasburgo ,oltre al suo rilevante contenuto tematico, offre ai partecipanti un ricco programma di attività culturali e di svago, come la visita alla favolosa città della Foresta Nera Friburgo : Un invito particolare è giunto alla presidente della Gioventù Esperantista Italiana Bethuel Chiesa (bethulla@hotmail.com Tel 031 432136 ). Ci rivolgiamo a Voi per estenderlo a tutti i giovani , sia a coloro che conoscono già l'Esperanto, sia a coloro che volessero impararlo. Informazioni sul congresso (in 25 lingue, compreso l'italiano) si trovano su Internet all'indirizzo http://purl.org/net/ijk2001 . Nella stessa Strasburgo, l'8 maggio, nel Gran Salone del Parlamento Europeo, nel quadro di Euroscola, gioco di ruolo per far conoscere agli studenti liceali le istituzioni comunitarie, in cui si è discusso soprattutto del problema linguistico, ha destato grande interesse nei presenti la partecipazione di gruppi scolastici di sette paesi europei che hanno presentato in Esperanto le loro proposte per una soluzione che garantisca la diversità delle lingue e delle culture. (Dis 001- 004) SEMINARIO SUL TURISMO IN ESPERANTONel quadro degli scambi culturali tra le regioni interessate alla Comunità Alpe-Adria si è tenuto a Bydgoszcz (Polonia) presso la Scuola Internazionale di Cultura e Turismo un seminario di studio dedicato alla Regione Friuli Venezia Giulia, di cui si sono illustrati gli aspetti storici, culturali, naturalistici e turistici nel corso di otto lezioni tenute dalla S.ra Edvige Ackermann di Trieste. La singolarità di questa sessione di studio è che le lezioni si sono tenute nella lingua internazionale Esperanto, che nella città di Bydgoszcz è molto di casa avendovi sede molte istituzioni, come Monda Turismo (turismo mondiale), che si servono di tale lingua. (Dis - 001 -006)

L'IMBARBARIMENTO LINGUISTICO

Una volta il cartellone dei lavori in corso davanti ad un edificio riportava Lavori di ristrutturazione fabbricato ecc. o qualcosa di simile, sempre comprensibile. Oggi può capitare di leggere, a chiare lettere, "Realizzazione nuovi LAYOUT". Se ci avessero scritto TOC TOC o PUK PUK il messaggio non sarebbe cambiato. Infatti il termine è certamente del tutto sconosciuto per la gran maggioranza e pensare che le Poste si rivolgano a quei pochissimi che lo conoscono è fuori di ogni logica. Del resto il cattivo esempio lo ha dato lo Stato con la legge sulla "privacy", con il "question time" della Camera, col "morning news" della RAI e via dicendo e così i signori delle Poste sono convinti di mostrare una mentalità avanzata spargendo termini inglesi sui cartelloni e sulle scritture d'ufficio, ma fanno la figura del barbiere tornato al paesello dagli USA che scrive "Barber shop" sulla bottega. L'inglese è tanto una bella lingua; perché si deve usare per inquinare l'italiano, che non lo è di meno? Alberoni scriveva tempo fa sul Corriere :"Chi rinuncia alla sua lingua perde anche l'anima". Non siamo ancora a quel punto ma la strada è quella. (Dis 001 - 007)

Simposio Internazionale sulla Pianificazione Linguistica e la Lessicologia

Per iniziativa dell'Accademia Croata delle Scienze e delle Arti si terrà a Zagabria dal 28 al 30 luglio un simposio internazionale sulla pianificazione linguistica e la lessicologia.

I lavori si svolgeranno nel Salone Illirico dell'Accademia in via Opaticka 18 con la partecipazione di specialisti di vari paesi tra cui:

Alexander Krouglov (Londra) :Ukrainian: Undoing Previous Corpus and Status Planning

Isaiah Munang Ayafor (Freiburg):Language Planning, Flexibility in Lexical Usage and the Status of English in Cameroon

Sabine Fiedler (Leipzig): Espressioni fraseologiche in Esperanto: classificazione ed uso

Heinz Hoffmann (Radebeul): Inizio di normalizzazione nozionale nelle ferrovie

Petek Kurtböke (Milano): Schizoglossia: Turkish Language Reform and Dictionaries

Vilmos Benczik (Budapest): Considerazioni di teoria della comunicazione sull'Esperanto e il suo lessico

Fu Kin-hung (Hong Kong) : Lexical differences in Chinese across the Taiwan Strait

Detlev Blanke (Berlino): Lessicografia di alcune lingue pianificate. Tipologia e schizzo bibliografico

Grant Goodall (El Paso): Sulla transitività dei verbi in Esperanto

Julius Balbin (New York): Language Planning and Planned International Languages

Christer Kiselman (Uppsala): Creazione di termini matematici

Gerardo Mattos (Curitiba): Analisi e critica di definizioni lessicali

Contatto: Prof Christer Kiselman Istituto di Matematica Università di Uppsala P.K. 480 SE-751 06 Uppsala, Svezia kiselman@math.uu.se : http://www.math.uu.se/~kiselman (Dis 001 - 008)

APPROFONDIMENTI DISPONIBILI

(Seguono approfondimenti)

Tutti gli articoli sono liberamente riproducibili, tranne quelli segnati da un asterisco.

DISVASTIGO L'AGENZIA DEL PROGETTO ESPERANTO

V.le Aldo Moro 37

66013 CHIETI

disvastigo@genie.it

www.disvastigo.3000.it

***

Un esempio concreto

Ripeto il comunicato sull'UK di Zagabria. Se ne possono far uscire molti adattamenti senza badare alla precisione ( a Bari si può scrivere anche 10 pugliesi o baresi anche se sono tre o si può scrivere tre, basta che si fa) Non state tanto a sottilizzare sulle cose di minor importanza (agli UK vi sono tanti portoghesi e giornalieri e 5000 può essere possibile) e diffondete la notizia del congresso mondiale, ne avete la possibilità .

Versione Italiana

Delegati da tutta Italia al Congresso Mondiale d'Esperanto

Circa un centinaio di delegati provenienti da ogni angolo della penisola saranno presenti ai lavori dell'86mo Congresso Mondiale d'Esperanto che si svolgerà a Zagabria dal 21 al 28 luglio e che si prevede sarà visitato da almeno 5000 delegati in rappresentanza di tutti i Paesi della terra.

Con le inevitabili interruzioni degli anni delle due grandi guerre, dal 1905, in cui si svolse il primo congresso a Boulogne sur Mere, ad oggi si sono tenuti ben 85 congressi mondiali, due anche in Italia (1935 Roma, 1955 Bologna) con programmi intensi di attività culturali e di incontri professionali. Il tema centrale di quest'anno "Cultura del dialogo- dialogo tra le culture" riconferma l'impegno del mondo esperantista verso la democrazia linguistica e l'educazione transnazionale, non legata a una definitiva visione del mondo come con l'educazione realizzata attraverso una lingua etnica.

Parallelamente si svolgerà nella stessa capitale croata il 34mo Congresso Internazionale dei Bambini, nella Città dei Ragazzi circondata da boschi, dove tanti bambini, molti dei quali conoscono l'Esperanto dalla nascita, scopriranno il meraviglioso mondo senza frontiere dove nessun Paese è straniero.(gb disvastigo@genie.it )

Versione Abruzzese

Anche dall'Abruzzo delegati al Congresso Mondiale d'Esperanto

Una delegazione composta da dieci esperantisti, provenienti in maggioranza da Chieti, rappresenterà l'Abruzzo ai lavori dell'86mo ecc ecc

Semplice, no? Da Milano , da Torino, da Poggibonsi dite ai giornali che esistiamo Giorgio

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ABRUZZOPRESS

Chieti, 11 luglio '01 - Anno XXI n. 62 / t Internet: www.abruzzopress.it - E-mail: abruzzopress@Yahoo.it

Aut. Trib. CH n. 1/981

Nuovo ABRUZZOpress

Servizio Stampa CF 93030590694 - Tel. 0871 63210 - Fax 0871 404798 - Cell. 0333 2577547

Dir. resp. Marino Solfanelli

L'imbarbarimento linguistico parte dalle poste Italiane

Una volta il cartellone dei lavori davanti ad un edificio riportava la scritta "Lavori di ristrutturazione, fabbricato ecc.", o qualcosa di simile. Oggi può capitare di leggere - come segnala l'Agenzia esperantista "Disvastigo", diretta dal collega Giorgio Bronzetti - come è capitato di leggere davanti al palazzo delle Poste di Chieti Scalo, a chiare lettere: "Realizzazione nuovi LAYOUT". Se ci avessero scritto TOC TOC o PUK PUK il messaggio non sarebbe cambiato. Infatti il termine è certamente del tutto sconosciuto per la gran maggioranza; pensare che le Poste si rivolgano solo a quei pochissimi che conoscono quella lingua è fuor di logica. Del resto il cattivo esempio lo ha dato lo Stato con la Legge sulla "privacy", con il "question time" della Camera, o col "morning news" della RAI e via discorrendo...

E così i signori delle Poste chietine sono convinti di mostrare una mentalità avanzata spargendo termini inglesi sui cartelloni e sulle scritture d'ufficio, ma fanno la stessa figura del barbiere tornato al paesello dagli USA, che scrive sopra la porta della bottega "Barber shop".

L'inglese è una bella lingua, ma perché usarla per inquinare l'italiano? Alberoni scriveva tempo fa sul Corriere della Sera: "Chi rinuncia alla sua lingua perde anche l'anima". Non siamo ancora a quel punto, ma la strada è quella. (Giorgio Bronzetti, presidente del Chieti Esperanto-Grupo).

ABRUZZOpress viene inviato in E-mail e a mezzo Fax a Organi di informazione, regionali e nazionali, Amministrazioni, Enti ed Associazioni regionali, provinciali e comunali,

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Esperanto sub ombrelego

Eta ideo pri somera disvastiga agado de Esperanto.

Postnelonge alvenos al italaj strandoj armeoj da plagxantoj, inter kiuj certe estas personoj kiuj volonte utiligus iom da sia tutlibera tempo por lerni ion novan kaj turismaj komunumaj entreprenoj sercxas cxiam ideojn por pliricxigi siajn programojn. Kial ne profiti por diskonigi Esperanton kaj gajni monon ? Kvankam estas jam malfrue ion oni povus arangxi. Necesas antaux cxio scii cxu estas junuloj spertaj en cseh-metodo (precipe studentoj de orienteuropo) kiuj pretus vivi tiun instruan aventuron. Poste kiu povas proponi al urbestro de Rimini aux de aliaj cxe-maraj urboj tiun arangxon. La komunumoj povus organizi senpagajn kursojn por la somerumantoj kaj pagi rekte la instruistojn aux garantii iun sumon kaj pagigi kotizon. La arangxmanieron povas versxajne proponi la urbestroj mem . Per Internet ne malfacilus arangxi rapide cxion se oni volas kaj oni alkutimigxas al tiu ritmo. Cxu Vishnja interesita al organizado ? Provizore mi mem povas kunordigi la aferon, se estas interesitoj. Tamen la ideo restas valida ankaux por venontaj jaroj kaj aliaj landoj laux mi.

Giorgio Bronzetti disvastigo@genie.it

In seguito a questo avviso sono arrivate richieste di informazioni e incoraggiamenti da ogni parte e per il prossimo anno, se ci si muove un po', si potranno fare cose egregie. Per ora si sta cercando di fare qualcosa a Tortoreto con l'aiuto di Wolfgang Loose.

***

Comitato Nazionale di Difesa delle Lingue e delle Culture

"Allarme lingua"

Il Coordinatore: Giorgio Bronzetti V.le A. Moro, 37 66013 Chieti Scalo tel.: 0871-561301

e-mail gbronzetti@infinito.it

Il programma "allarme lingua" vuole essere lo strumento e l'occasione per denunciare, come esperantisti, il degrado della lingua italiana e delle altre lingue di cultura a causa dell'uso smodato di termini angloamericani e per indicare nell'Esperanto la soluzione auspicabile di democrazia linguistica per la difesa delle lingue etniche, cercando di coinvolgere il più possibile personalità del mondo culturale e politico contattate per l'occasione.

Il programma consiste nell'elaborazione di una serie di considerazioni che vengono di volta in volta aggiunte di seguito a quanto già descritto, come una lunga catena a cui aggiungere nuovi anelli (finora 35) e in un appello ad aderire alla denuncia collaborando alla stesura di un manifesto definitivo in difesa delle lingue e delle culture (senza scadenze e che si può decidere anche di non fare: l'importante è l'occasione per la ricerca di consensi!).

La persona contattata viene quindi invitata anzitutto a leggersi con calma tutta la serie di annotazioni (di facile lettura, del resto, ed anche vivaci) e poi ad esprimere il suo punto di vista che potrà essere aggiunto alla "catena".

Naturalmente molto lavoro andrebbe fatto in rete dove poter raccogliere consensi.

Particolare attenzione dovrebbe esser prestata ai contatti coi formatori d'opinione cui dovrebbero dedicarsi dei collaboratori portati per le pubbliche relazioni e documentati di articoli sull'Esperanto apparsi sulla stampa europea, come il servizio di Spot On di tempo fa, per stimolare la stampa ad occuparsi del nostro mondo e delle nostre problematiche..

Un grande successo sarebbe portare alla nostra causa un grosso personaggio come Marco Paolini, così battagliero e così attaccato fino alla commozione alla lingua e ai dialetti.

Da non trascurare l'idea di organizzare serate di lettura di testi classici per il piacere di ascoltare la bella lingua, la lingua che già non c'è più, serate che certamente porterebbero molta simpatia ed appoggio ai gruppi esperantisti (se ben curate con gusto e buoni lettori- non difficili da trovarsi anche gratis).

Questo programma, approvato dalla FEI il 21-1-2001, passerà alla fase attuativa come strumento di Disvastigo appena la struttura operativa lo consentirà. Si ha inoltre fiducia di ottenere dalla Regione Abruzzo un sostanziale contributo finanziario

GIORGIO BRONZETTI

***

GLOBALIZZARCI SALVANDO L'ANIMA ?

(il pezzo forte di DIS 002)

Nella rubrica "Pubblico & Privato" che tiene sul Corriere della Sera, Francesco Alberoni propone di affrettarsi a rendere molto più intenso ed efficiente l'insegnamento dell'inglese in tutte le scuole, perché l'inglese è indispensabile per fare carriera, per usare Internet, per operare nella "new economy", e perché l'inglese "è la lingua dell'Unione

Europea" (9 luglio 2001).

Si può obiettare che sulla rete, per fortuna, sta aumentando sempre di più l'uso di tutte le lingue; e che nell'Unione Europea le undici lingue ufficiali hanno pari dignità, almeno in teoria. Ma soprattutto viene spontaneo citare le riflessioni dello stesso Alberoni, che nella stessa rubrica, il 13 dicembre 1999, scriveva: "In questa fase della globalizzazione, la potenza dominante è tale che alcuni popoli, come l'italiano, perdono la fiducia nella propria lingua.

Non fanno più lo sforzo di creare e di conservare."

"Una lingua non è solo un insieme di parole o una grammatica. È un insieme di modi di vivere, di sentire, di pensare, di concepire le relazioni fra le persone, i rapporti giuridici, economici, sociali, i sogni, i progetti di vita, il bene ed il male. I valori."

"Chi perde la propria lingua perde la propria anima. Nel mondo della globalizzazione, che schiaccia e annulla ogni differenza, i popoli più piccoli, anche se ricchi di storia e di cultura, rischiano di venire sommersi, cancellati per sempre. La difesa della lingua, il suo uso e la sua continua creazione, sono perciò indispensabili per continuare ad esistere."

Come evitare che la globalizzazione (o, per chi non ama gli eufemismi, l'americanizzazione) spazzi via tutte le lingue e le culture oggi esistenti? Si può realisticamente fare degli italiani un popolo bilingue (italiano/inglese), quando così pochi di noi sanno usare bene anche una lingua sola? E anche ammesso di riuscirci, è giusto costringere gli italiani a investire tempo e fatica nello studio di una lingua straniera, mentre i britannici o gli irlandesi possono restare monolingui e impiegare le loro energie in altri modi? Se l'Unione Europea nascesse con questi presupposti ("certi europei sono più uguali degli altri..."), ci sarebbe poco da stare allegri.

Sarebbe meglio usare una lingua internazionale neutrale, che non privilegiasse nessun popolo. Una specie di Esperanto.

Anzi, proprio l'Esperanto.

L'Esperanto è una lingua bellissima, relativamente facile e neutrale.

La parla una comunità internazionale, piccola, ma interessante. Un gruppo sparso per il mondo, che la adopera negli ambiti più vari: scienza, letteratura, musica, giornalismo, Internet. E anche nel turismo e nella vita familiare.

Non molti intellettuali studiano seriamente il fenomeno Esperanto; ma quelli che lo hanno fatto, come il sociolinguista Robert Phillipson o il semiologo Umberto Eco, sono rimasti impressionati.

Imparare l'Esperanto è un'avventura intellettuale entusiasmante. Leggere la sua letteratura allarga gli orizzonti. Parlarlo con persone di altri paesi è un'esperienza così particolare, che non cercherò di descriverla.

Sarebbe bene se anche le istituzioni internazionali - per esempio l'Unione Europea - si chiedessero se l'Esperanto può fare al caso loro.

Altrimenti, pazienza. Ma qualcosa bisognerà fare.

Giuseppe Castelli
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