"Nova Sento in Rete" n. 250 - Gioventù Esperantista Italiana
Gioventù Esperantista Italiana - Itala Esperantista Junularo
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Archivio di "Nova Sento in Rete"
  Numero 250     2002-01-02
> Collaborazione tra associazioni giovanili esperantiste
> Un successo l'operazione "Urbi et Orbi"
> Maglietta dei giovani esperantisti romani
> Rapporto sul convegno di Thiene


  Contenuto
COLLABORAZIONE TRA ASSOCIAZIONI GIOVANILI ESPERANTISTE

Il neonato Esperanto asocio de Teramo (EAT) e i gruppi esperantisti
giovanili di Bari (JEA) e Roma (REJ) intendono portare avanti un progetto
di collaborazione tra associazioni giovanili esperantiste italiane e
straniere. Su cosa collaborare? Citiamo qualcuno degli obiettivi: creare
una comunità esperantista giovanile internazionale su internet, gemellaggi,
scambi culturali, recensioni di testi redatti da esperantisti e tanto
altro. Questa cooperazione tra esperantisti avrà come espressione il
bollettino elettronico "La junular' komunikas" che parlerà degli obiettivi
che man mano verranno raggiunti e di eventuali "congressi" o semplici
incontri ai quali parteciperanno gli aderenti a questo progetto. Ma perché
creare questa comunità o organizzare gemellaggi e così discorrendo? Perché,
purtroppo, molti, forse troppi giovani credono che l'inglese sia la lingua
internazionale ideale!! Mentre noi ribadiamo che la vera lingua
internazionale e, soprattutto, neutrale, è l'Esperanto, facile da imparare
e da applicare! E quindi, con questo bollettino, vogliamo cominciare a far
aprire gli occhi dei giovani verso un altro panorama, verso un mondo su cui
(sul serio!) non tramonta mai il sole!!

Gianpaolo Bottoni - Teramo - bottoni@promo.it
Francesco Maurelli - Roma - fran.mau@libero.it
Nicola Ruggiero - Bari - nruggiero@ciaoweb.it



UN SUCCESSO L'OPERAZIONE "URBI ET ORBI"

Karegaj samideanoj
Come avevo accennato nel mio breve messaggio di ieri, l'operazione "Urbi et
Orbi" si è conclusa molto bene in Piazza S. Pietro, in totale eravamo in
12, tre di Milano, due di Parma, e ben cinque di Roma ( e poi dicono che i
romani sono poltroni !) Percui mando un grandissimo grazie specialmente a
Francesco Maurelli, sua madre Filomena, Elio Bonomolo, Patrizio (non so
il cognome) ed al grande Carlo che Sarà...andrea ma è pure una colonna
portante non solo del Vaticano ma di tutto il movimento esperantista !
La giornata era bellissima , manco una nuvoletta e neppure tanto freddo.
Verso le 11.30 abbiamo montato lo striscione e due bandiere Esperanto, una
grossa ed una più piccola a gagliardetto, poi abbiamo distribuito una
decina di bandierine a mano anche a vicini che ci hanno fatto da clak.
All'annuncio del Papa degli auguri in Esperanto, abbiamo cercato di urlare
il più possibile agitando bandiere e striscione, non so se ci avete almeno
uditi, perchè bedaurinde
dopo ho saputo che la televisione manco ci aveva ripresi.
Come mai, ci siamo domandati, eravamo bene in vista, cosa era successo ?
Era successo che tra noi e la cinepresa c'era l'altissimo albero di Natale,
mentre noi eravamo convinti che questa fosse dal nostro lato, peccato
veramente !
Abbiamo comunque imparato la lezione ed abbiamo già puntualizzato dove
metterci la prossima volta, si perchè ci sarà una prossima volta.... a
Pasqua (Speriamo che il Papa non ci abbandoni !)
Siamo decisi ad andarci di nuovo a Pasqua, anche perché, indipendentemente
della televisione, in Piazza S. Pietro abbiamo riscontrato un grandissimo
successo e senz'altro tutti ci avranno visto, poi sul campo di battaglia
abbiamo fatto anche dei proseliti ed abbiamo pure incontrato due persone
che ci hanno parlato in Esperanto (una di queste era un giovane Sacerdote
spagnolo )
Ho fatto parecchie foto, speriamo che siano riuscite bene, alcune di queste
le porterò direttamente alle redazioni dell'Avvenire (all'attenzione del
Sig. Roberto Berretta) e del Corriere della Sera (all'attenzione del Sig.
Stefano Bucci), accompagnate da relative relazioni ed altro nostro
materiale, e
speriamo di non essere così sfortunati come per la televisione, staremo a
vedere !
Ringrazio tutti i samideani che mi hanno incoraggiato in questa operazione
ed anche, perché no, quelli che non hanno capito subito lo spirito di
questa iniziativa, hanno cioè espresso il loro parere come d'altronde è
giusto che sia !
Scusatemi se sono stato un po' troppo prolisso.

Gianni Conti



MAGLIETTA DEI GIOVANI ESPERANTISTI ROMANI

Ciao a tutti,
sono disponibili le magliette della Roma Esperanta Junularo. Chiunque fosse
interessato ad averne una o più, mi può contattare via e-mail, presso
fran.mau@libero.it; rej@rej.cjb.net, via posta presso Francesco Maurelli,
via Spontini n° 29, 00043 Ciampino (Rm) o telefonicamente, al numero
067917789. Il costo delle magliette è di 6 euro + eventuali spese di
spedizione.

Francesco Maurelli
fran.mau@libero.it


RAPPORTO SUL CONVEGNO DI THIENE

Un mese fa leggo un trafiletto sul bollettino regionale veneto, nel quale
si annuncia, in poco meno di una riga, che a Thiene, l'11 dicembre, il
direttore del museo della pace e solidarietà di Samarcanda (Uzbekistan),
l'esperantista Anatoli Junesov, parteciperà ad un dibattito con personalità
non esperantiste di varie nazioni.
La notizia mi sembra interessante, e subito mi metto in moto e telefono ad
alcuni esperantisti di Vicenza e dintorni, fin quando non riesco ad avere
le notizie esatte. Mi mandano un invito. Scopro così che sette Comuni del
vicentino - Breganze, Dueville, Marano Vic.no, Montecchio Prec.no, Sarcedo,
Thiene, Villaverla - si sono consociati, costituendo l'ELP (Enti Locali per
la Pace), che da diversi anni organizza delle manifestazioni ad alto
livello; ad esempio l'anno scorso l'ospite è stata il premio Nobel
per la pace, Rigoberta Menchiu.

Decido che la FEI non può lasciare soli gli esperantisti locali e quindi mi
organizzo e martedì mattina prendo il treno e vado. L'amica Elvira mi
accoglie alla stazione di Vicenza e mi accompagna a Montecchio Precalcino,
da Lucia Rando Pesavento. E conosco così una persona meravigliosa, che nel
profondo del suo animo è una vera esperantista. Ha seminato nel suo paese
l' "interna ideo", ha stabilito un contatto tra l'ELP ed il direttore del
museo di Samarcanda ed è scaturito l'invito. E lei ha ospitato l'amico
esperantista per quindici giorni, durante i quali Anatoli ha tenuto
conferenze, in inglese ed in esperanto, accompagnato da interpreti, nelle
scuole della zona, per illustrare le finalità dell'iniziativa uzbeka. E
l'atto finale è stato un dibattito pubblico nel teatro comunale di Thiene,
con il dott. Aldo Lo Curto - medico volontario internazionale, che presta
la propria opera presso le popolazioni indigene dell'Amazzonia, del Benin e
della Mongolia -, con don Albino Bazzotto, dei Beati costruttori di Pace -
che ha guidato diverse missioni a Sarajevo ed in Africa -, con la
sottoscritta - che ha citato varie iniziative per la pace intraprese
damovimento esperantista nel corso dei decenni - e con l'ospite d'onore,
Anatoli Junesov, che ha parlato prima in inglese e poi in esperanto. La
platea e la galleria del teatro, quasi al completo, hanno così sentito
parlare non della lingua internazionale, ma in lingua internazionale, di
fatti concreti, che solo l'utilizzo di tale lingua ha permesso. E,
inevitabilmente, ciò ha suscitato l'interesse del pubblico e dei
partecipanti al dibattito, ed anche i più scettici, tra cui l'interprete
d'inglese, alla fine erano entusiasti e richiedevano materiale informativo.

In sintesi: hanno scoperto un mondo, una realtà diversa, nuova, interessante.

Noi abbiamo seminato... adesso gli amici vicentini hanno l'impegnativo
compito di portare avanti il discorso, di raccogliere i frutti. E sono
certa che saranno abbondanti, considerando che - ed è la prima volta che mi
capita - ho assistito ad una telefonata giunta a Lucia, con cui la madre di
un bambino, che aveva ascoltato la conferenza di Anatoli, le ha chiesto "ma
lo insegnerai anche a mio figlio l'esperanto?"
Perché rendo pubblico questo avvenimento?
Per ringraziare gli amici vicentini del loro operato, silenzioso e fattivo.
Perché vi racconto questo avvenimento?
Per dirvi che non bisogna fermarsi pensando che tutto è difficile; come
diceva Umberto Stoppoloni, basta affrontare le prime difficoltà, e poi
tutto scorre meglio di quanto immaginiamo!

Michela Lipari
michela.lipari@libero.it
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