"Nova Sento in Rete" n. 330 - Gioventù Esperantista Italiana
Gioventù Esperantista Italiana - Itala Esperantista Junularo
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Archivio di "Nova Sento in Rete"
  Numero 330     2003-07-19
> Esperanto - istruzioni per l'uso: la struttura delle parole
> Gazetara agado UK
> La unua raporto de Afeko (Afgana Esperanto Klubo):
> Trejnkurso por euxropa civitaneco
> Volontari nei campi di lavoro in Europa
> Itala Esperantista Junularo - Protokolo de la 3a Estrar-kunsido


  Contenuto
Esperanto - istruzioni per l'uso: LA STRUTTURA DELLE PAROLE

GENERALITÀ - La struttura delle parole in Esperanto, pur apparentemente simile a quella delle lingue indoeuropee di tipo "flessivo", in realtà si avvicina, per certi aspetti, a quella delle lingue di tipo "agglutinante".
Si può chiarire questo concetto con un paio di esempi.
Alla parola italiana flessibile corrisponde in Esperanto fleksebla, ma questa parola è formata in realtà da tre elementi:

* fleks- radice del verbo fleks-i piegare, flettere;
* -ebl- suffisso che indica possibilità passiva;
* -a terminazione degli aggettivi.

Quindi fleks-ebl-a = che può essere piegato flessibile.

Questo suffisso -ebl- può essere applicato a qualsiasi radice con significato di verbo transitivo, quindi: farebla = che può essere fatto, fattibile; videbla = che può essere visto, visibile; trinkebla = che può essere bevuto, potabile; ecc. Inoltre ebl- può essere usato come radice a sè, e avremo: ebla = possibile; ebleco = possibilità; eble = possibilmente, forse; ecc. Es.: tio ne estas ebla = ciò non è possibile, mentre in italiano non possiamo dire: ciò non è "ibile".
Un altro esempio, in italiano diciamo: saliera, oliera, zuccheriera, zuppiera, per indicare recipienti destinati a contenere una certa cosa indicata dalla radice. In Esperanto diciamo rispettivamente: salujo, oleujo, sukerujo, supujo, dove ujo significa appunto "recipiente"; ma possiamo dire anche granda ujo un grande recipiente, mentre in italiano non possiamo dire una grande iera. Questo perché in italiano il suffisso "iera" può avere vari altri significati, come in: tastiera, parrucchiera, ecc.
Quindi, a differenza dell'italiano e delle altre lingue flessive, i suffissi e i prefissi in Esperanto si possono usare anche come radici a sè, dato che il loro significato è chiaramente definito.
Ogni parola in Esperanto può essere scomposta negli elementi che la formano.
Questi elementi si possono distinguere nei seguenti tipi:
- terminazioni grammaticali (li vedremo in seguito parlando di: SOSTANTIVI, AGGETTIVI, AVVERBI e VERBI);
- radici;
- prefissi e suffissi;
- parole autonome.

RADICI - Sono parole che, per essere usate, devono essere completate da una terminazione grammaticale; esempi:

* pan-, dom-, hom-, che, con l'aggiunta della terminazione '-ò che caratterizza i sostantivi, danno: pano (= pane), domo (=casa), homo (=essere umano);
* bel-, bon-, varm-, che, con l'aggiunta della terminazione '-à che caratterizza gli aggettivi, danno: bela (=bello), bona (= buono), varma (= caldo);
* parol-, far-, est-, che, con l'aggiunta della terminazione '-ì che caratterizza l'infinito dei verbi, danno paroli (=parlare), fari (=fare), esti (= essere).

Dalle radici si possono derivare molte altre parole, sia variando la terminazione grammaticale, sia con l'aggiunta di prefissi e suffissi, per esempio dalla radice aggettivale 'bon-' possiamo ricavare non solo l'aggettivo bon-a = buono, ma anche: la bono = il bene; bone = bene (avverbio); bonigi = rendere buono; plibonigi = migliorare; boneco = bontà; malbona = cattivo; malbonulo = persona cattiva; malbonigi = guastare; ecc.

PREFISSI E SUFFISSI - Sono particelle che, poste rispettivamente prima o dopo una radice, ne modificano il senso. Qualcuno lo abbiamo già incontrato sopra, e un elenco più dettagliato verrà dato più avanti. Possono essere usati anche come parole a sè, per es. se al prefisso 'mal-' [utilizzato per dare significato contrario alla radice che lo segue (bona = buono, mal-bona = cattivo)] aggiungiamo una '-ò otteniamo il sostantivo: la malo = il contrario; con una '-è diventa l'avverbio mal-e = al contrario, contrariamente.

PAROLE AUTONOME - Sono parole che non hanno bisogno di terminazioni grammaticali, come l'articolo determinativo 'là, i numerali, i pronomi personali e dimostrativi, gli avverbi non derivati, le preposizioni, le congiunzioni. Anche da essi si possono però formare derivati, ad es. 'super' è una preposizione che significa 'sopra, al di sopra dì; se ne derivano: supera = superiore; supere = superiormente; superi = superare, essere superiore; la superuloj = i superiori; ecc.


Gazetara agado UK

Estimataj,
cxi-sube kaj cxe http://lingvo.org/it/3/310 vi trovas al Italio adaptitan gazetaran komunikon pri la Universala Kongreso okazonta en Gotenburgo. Vi povas libere uzi gxin kaj plusendi gxin al viaj lokaj gazetoj, radistacioj, ktp.

Tio estus granda helpo viaflanke kaj certe rezultigos kelkajn gazetarajn menciojn. Bv. sendi al mi persone rete kopion, kiam vi sendas al iu redakcio respektive informi min pri eventualaj rezultoj. Koran dankon.

Se vi volas legi pli pri la tuta UK-gazetara agado bv. viziti
http://gxangalo.com/modules/news/article.php?storyid=575.
Sincere
Marko Naoki LINS
___________________________
Brusela Komunikadcentro (BKC)
Europa Esperanto-Unio
e-posto: marko.lins@lingvo.org
Tel. +32-498-133.177
Fax +32-2-640.5384
www.lingvo.org / www.esperanto.net
Por subteni: UEA-konto 'eece-p'. Dankon.
_________________
Grande partecipazione italiana al Congresso Mondiale di Esperanto in Göteborg, Svezia.

Comunicato Stampa. [metu daton cxi-tie].

L'88° Congresso Mondiale di Esperanto si riunirà quest'estate nella città svedese di Göteborg. Ogni anno il Congresso Mondiale di coloro che parlano e diffondono questa lingua internazionale si svolge in una nazione diversa. L'ultimo di questi congressi avvenuto in Italia è del 1955 a Bologna con quasi 1700 partecipanti, ma già si è candidata Firenze per il 2006.

Circa 2000 ospiti da 70 paesi - tra loro un centinaio di italiani - sono attesi nella città svedese per l'incontro annuale fondamentale per gli esperantisti, che si svolgerà dal 26 luglio al 2 agosto 2003.

La caratteristica principale di questi congressi mondiali è l'assenza di interpreti, dato che l'intercomprensione è assicurata dall'utilizzo della lingua-ponte Esperanto.

Protettore ufficiale del Congresso sarà il Presidente del Consiglio dei Ministri svedese, Göran Persson.

Il tema del congresso è "Diritti e responsabilità nel campo delle lingue" e conferma l'impegno degli esperantisti per la diversità linguistica nel mondo. Contemporaneamente all'evento principale si svolge in una località vicina anche il Congresso Internazionale dei bambini che parlano Esperanto, durante il quale i bambini, giocando, avranno nuovi contatti internazionali.

L'Esperanto è una lingua pianificata. Le regole grammaticali ed il vocabolario di base furono pubblicati nel 1887 dal polacco Ludovico Zamenhof. Egli aveva lo scopo di creare una lingua facile da imparare per tutte le persone, che sostengono la pace mondiale e la comprensione tra gli uomini. Oggi alcuni milioni di individui in tutto il mondo parlano la lingua internazionale. I Congressi Mondiali di Esperanto sono ogni anno la più grande manifestazione di una cultura internazionale viva.

22 righe / 250 parole / 1692 caratteri
Ristampa gratuita

Contatto: Federazione Esperantista Italiana, Via Villoresi, 38, 20143 Milano, tel./fax (02) 5810 0857, info@esperanto.it
Ulteriori informazioni: http://www.esperanto.it, http://www.esperanto.net, http://lingvo.org/it/3/250


La unua raporto de Afeko (Afgana Esperanto Klubo)

En la jaro 1380 laux la persa kalendaro (egale al 2001) komencigxis Esperanto kursoj de la projekto "lingvo de Paco/Zabane Salam" por afganaj rifugxintoj en Masxhado. La kursojn arangxis Irana Esperanto Centro (IEC) kun la gvideco de S-ro Borhani. Ankaux la Virina Movado de Afganio (VMA) subtenis tiun cxi projekton dedicxante lokon por klasoj.
La lingvo kursoj estis neatendite bonvenita de multaj afganaj junuloj kaj en la unua kurso partoprenis cxirkaux 70 studantoj. La dua kurso okazigis en somero samjare pere de S-ro Borhani.
Post tiuj cxi du kursoj, IEC proponis al la nov-esperantistoj fondi E-klubon por afgananoj. Ses personoj (Tahereh Karimi, Hamideh Salehi, Hadiseh Akbari, Rona Karimi, Fatemeh Saghadi, Diana Karimi) komencis la laboron kaj malgraux grandaj problemoj kaj malfacilajxoj oficiale inauxgurigxis la klubo je la 18-a de majo 2003. En la ceremonio partoprenis la delegitino de IEC, S-ino Fariba Nuri Majd, kaj multaj Esperantistoj kaj interesantoj. Estis invitita ankaux la afgana konsulo kaj kelkaj afganaj organizajxoj en Masxhado, kiuj ne partoprenis pro propraj kialoj. Komence de programoj, S-ino Majd legis la mesagxojn de la prezidanto de UEA kaj de la estraro de IEC. Poste estis prelegoj pri la historio de Esperanto kaj planoj de la klubo.
Jam estis 50 personoj kiuj deziris lerni la lingvon kaj atendis novan kurson. Helpe de IEC ni ricevis 50 librojn kaj du afganaj junulinoj akceptis instrui la klason.
Poste tre rapide aldonis la nombro de dezirantoj por lerni la lingvon. La nombro de lernantoj en unu klaso estis 100 personoj kaj aliaj 100 personoj atendis partopreni la kurson. Librojn kaj lern-materialojn malsuficxis. Sed krome tiuj cxi problemoj, la katastrofo estis la cxeso de helpoj kaj subtenoj de VMA pro siaj propraj problemoj.

Nun ni atendas ke UEA cxiuflanke subtenu nin.

Fine, ni dankas al UEA pro la mesagxo al ni, al IEC pro ilia subteno, kaj al S-ro Borhani pro lia instruo kaj gvidado.

Altestime;
Afgana Esperanto Klubo (AFEK)


TREJNKURSO PRI EUROPA CIVITANECO

Europa Junulara Centro, Budapest (Hungario), 19a - 30a de Oktobro 2003: la Europa Junulara Fondajxo organizas trejnkurson pri Europa Civitaneco por junularaj aktivuloj <http://www.training-youth.net/meetings.htm#european>.
Limdato: la 10a de auxgusto. La kandidatoj nepre sendu la aligxformularon al TEJO-volontulo .

TEJO-AKTUALE - Senpaga informletero de TEJO
La ideo: <http://www.esperanto.org/tejo/publikajhoj/aktuale/koncepto.html>.
La arhxivo: <http://www.tejo.org/tejo-aktuale>.


Volontari nei campi di lavoro in Europa

Che cosa vi risponderete il prossimo autunno alla domanda: "Cosa ho fatto quest'estate?". Quelle poche settimane al mare le avevate sognate per tutto l'inverno e vagheggiavate le spiagge come degli insuperabili eden di divertimento. Se, come tutti gli anni, la risposta sarà: "Niente. Il solito", vuol dire che è giunto il momento di fare uno sforzo di fantasia e di iniziativa e di ingegnarsi a trovare un modo più creativo e soddisfacente per trascorrere qualche settimana non solo d'estate ma anche in altre stagioni.

La guida "Volontari nei campi di lavoro in Europa" è per chi non si accontenta ma ha voglia di fare un'esperienza nuova, stimolante e a contatto con persone, nazionalità e culture differenti.

Tramite queste iniziative è possibile esprimere le proprie potenzialità nelle situazioni più varie, per esempio facendo divertire dei bambini in una colonia estiva, aiutando il prossimo che ha problemi, contribuendo alla salvaguardia della natura col partecipare alla pulizia dei boschi o alla ristrutturazione dei sentieri, prendendo parte ad un seminario internazionale teorico/pratico su questioni scottanti come il razzismo, il coinvolgimento democratico dei cittadini nella società digitale o la pace nel mondo: ce n'è per tutti i gusti e preferenze.

Partecipare come volontario ad un campo di lavoro non significa passare tutto il tempo a sgobbare, anzi si rivela un'occasione unica per conoscere, capire e apprezzare le diversità tra i popoli e le persone e, inoltre, è una grossa possibilità per fare qualcosa di positivo. Non è utile solo alle persone che ricevono aiuto, bensì serve anche al singolo partecipante, il quale vive un'esperienza interculturale, progredisce nell'uso delle lingue straniere, sviluppa amicizie e contatti con persone interessanti e comprende qualcosa dello stato d'animo del nostro comune mondo.

Dopo aver descritto le numerose tipologie di campi (ambientale, archeologico, sociale, ecc.), la guida tratta le caratteristiche comuni dei campi e quelle richieste ai partecipanti (età, lingua, disponibilità, ecc.), le pratiche da svolgere, le spese necessarie ed i trattamenti possibili.

Quindi passa alla presentazione dei Paesi che hanno maturato la più lunga esperienza in questo settore e cioè Francia, Germania e Regno Unito, per ognuno dei quali elenca decine di associazioni con la descrizione dei campi di lavoro nei quali sono specializzate.

Seguono poi le associazioni di numerosi altri Paesi (compresa l'Italia) con molte descrizioni e sempre con gli indirizzi non solo postali e telefonici ma anche Internet.

La guida si conclude con una rassegna di esperienze raccontate da euroculturisti di ritorno dai campi di lavoro.

Vi segnaliamo le altre guide della collana "Lavorare all'estero", che Eurocultura ha dedicato al volontariato:
> Volontari nel mondo per periodi medio/lunghi;
> Archeologia: una vacanza alternativa.

Infine ricordiamo che nel nostro giornale "Lavoronotizie" parliamo regolarmente di campi di lavoro nel mondo e della ricerca di lavoro e stage all'estero. Chiedeteci (info@eurocultura.it) come procurarvelo.

Per ordinare questa guida, versate Euro 5,00 sul c.c.p. 12075362 intestato a Eurocultura - Vicenza, indicando nella causale "Volontari nei campi di lavoro in Europa".
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Eurocultura è un'associazione culturale senza fini di lucro, attiva nel campo della mobilità internazionale. Si occupa di studio, lavoro, stage, scambi internazionali e volontariato all'estero.

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36100 Vicenza
Tel. 0444-964770
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Itala Esperantista Junularo Protokolo de la 3a Estrar-kunsido 10.59 05/07/2003 Bologna

Cxeestantoj: Flavia Dal Zilio (FDZ); Massimo Acciai (MA); Francesco Maurelli (FM); Nicola Ruggiero (NR); Andrea Bertaglia (AB); Selena Contin (SC).
raportas: NR.

Ni diskutis pri:
- 27a IJF:
a) fina bilanco ne ankoraux preta;
b) subvencioj AB telefonos al provinco Savona kaj regiono Liguria; sendita referajxo al ministrejo.

- 28a IJF:
a) raporto pri sercxado de tauxga festivalejo oni konsideras la proponojn por: Montemonaco (AP) DT; Fara S. Martino (PE) NR; Cavallino (VE) FDZ; Abetone MA; Marina di Massa - Tourimar NR;
MA kontaktis du strukturojn kiuj estas apud Abetone (Pistojo): Bucaneve kaj Ostello; 21 euxroj por kompleta pensiono;
FDZ kontaktos la strukturon en Cavallino;
oni diskutas pri la vera funkcio de la IJF; fine, oni ne decidis kie okazigi la venontan IJF-on; oni decidos la lokon
kiam MA (por Abetone) kaj FDZ (por Cavallino) donos pli informojn;
b) disdivido de la taskoj:
FDZ kunordiganto de la renkontigxo;
FM administrado;
AB pri subvencioj;
DT distra vespero;
SC tema;
BC kunordigas la programon;
NR-MA variaj (kajero-aligxilo).

- Itala Kongreso de Esperanto (de la 27a gxis la 31a de Auxgusto):
FDZ partoprenos gxin tempoplene;

oni decidas subvencii la kongres-kotizon al estraranoj kiuj partoprenos.

- Nova Sento:
NR parolas pri sia redaktora agado kaj pri kio skribi en gxi.

- KIREK:
FDZ demisias kaj faros publikan anoncon por sercxi posteulon.

- Projekto de Francesco Reale "Università delle lingue":
MA sin proponas helpi.

- Projektoj de Daniele Binaghi:
a) Gvidlibro de IEJ:
MA kaj NR enpagxigos cxion.
b) KD de Esperanto Desperado:
SC sin informos pri burokratajxoj.

- Variaj kaj eventualaj
Oni pensas, sendi informilojn al "Informagiovani";
FDZ sercxos kunlaboradon en la grupo de Torino;
NR intencas kandidatigxi por la posteno de redaktoro de "NSiR";
FM parolas pri la Vikio. NR sin informos cxe Viki-estroj de aliaj junularaj organizoj, kiel tiu de la TEJO.

por pliaj informoj: nicola.ruggiero@esperanto.it

FLAVIA DAL ZILIO
Via Cappella, 17/2
31059 ZERO BRANCO (TV)
kuniklo@tiscali.it
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