"Nova Sento in Rete" n. 332 - Gioventù Esperantista Italiana
Gioventù Esperantista Italiana - Itala Esperantista Junularo
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Archivio di "Nova Sento in Rete"
  Numero 332     2003-08-17
> Esperanto - istruzioni per l'uso: Domande frequenti sull'Esperanto
> Risoluzione congressuale dell'88° Universala Kongreso
> Sukcesa Internacia Junulara Kongreso en Svedio
> Nova estraro de TEJO
> Cxu Esperanto facilas? Rigardu cxe la reta informcentro!
> Indirizzi di Flavia Dal Zilio


  Contenuto
Esperanto - istruzioni per l'uso: Domande frequenti sull'Esperanto

Quando è nato l'Esperanto?
L'Esperanto è nato alla fine del secolo scorso. Ludovico Lazzaro Zamenhof pubblicò la prima grammatica nel 1887 nella speranza di contribuire a migliorare la comunicazione fra i popoli.

Che tipo di lingua è?
L'Esperanto è una lingua semplice e razionale nella grammatica: tutti i verbi si coniugano allo stesso modo; da un insieme ristretto di elementi base si possono derivare moltissime parole composte; ecc. Il vocabolario deriva per la maggior parte dalle lingue neolatine.

Dove si parla l'Esperanto?
L'Esperanto è usato in tutto il mondo; la zona con la maggiore densità di esperantisti è probabilmente l'Europa centrale.

Quante persone lo parlano?
Secondo una fonte molto autorevole, l'Enciclopedia Britannica, circa otto milioni di persone. Stime più prudenti parlano di centinaia di migliaia. La risposta che si trova più spesso è intermedia: circa tre milioni di persone.

Ma non è una lingua solo europea?
È una lingua mondiale, e in questi anni i posti dove cresce di più sono l'Africa e l'Estremo Oriente. È vero che l'alfabeto e il lessico sono un ostacolo per i non occidentali (non più che con l'italiano o l'inglese, ovviamente); in compenso la struttura della lingua (basata sul costruire le parole a partire da elementi invariabili) la rende molto più simile ad alcune lingue extraeuropee che alla nostra.

Gli esperantisti sperano di abolire le lingue nazionali?
Fin dalla sua nascita l'Esperanto è usato e proposto come seconda lingua per i rapporti internazionali, parallelamente alle lingue nazionali.

Non basta imparare le lingua straniere?
La molteplicità delle lingue è una grande ricchezza dell'umanità, e lo studio delle lingue straniere è importantissimo. Però quante persone sono in grado di imparare tutte lingue che potrebbero servire? Nella sola Unione Europea ci sono 11 lingue ufficiali (e presto ben di più). E anche ammesso di riuscirci, ci vorrebbe un enorme dispendio di fatica, tempo e denaro.

Allora scegliamone una sola (l'inglese)
Naturalmente non abbiamo niente contro lo studio della lingua inglese, e apprezziamo tutte le opportunità per comunicare che essa dà; però imparare a fondo anche una sola lingua straniera è un investimento che non tutti si possono permettere; privilegiare una sola lingua nazionale sulle altre è un atto discriminatorio; l'uso internazionale di una lingua nazionale (e quindi difficile) mette in pericolo la sopravvivenza delle lingue più deboli.
L'Esperanto, essendo relativamente facile e neutrale, non ha questi tre svantaggi; perciò lo parliamo, senza per questo rinunciare all'uso delle altre lingue. Anzi, come abbiamo già detto, l'Esperanto facilita l'apprendimento delle lingue straniere, inglese compreso.

L'Esperanto è una lingua artificiale / fredda / senza cultura / ...
Basta ascoltare una conversazione in Esperanto per rendersi conto che è una lingua come tutte le altre, per niente fredda o meccanica. Fra l'altro ai nostri incontri spesso nascono flirt e amori internazionali, ed esistono famiglie che comunicano prevalentemente in Esperanto. E di conseguenza ci sono persone che parlano l'Esperanto dalla nascita: provate a dirlo a loro che è una lingua artificiale!

Ma se non ce l'avete fatta in cent'anni...
Non è necessario essere uno specialista per sapere che cent'anni sono un tempo molto breve per una lingua. Comunque quasi tutti gli esperantisti contesterebbero la frase "non ce l'avete fatta": l'Esperanto esiste e chi vuole può usarlo per comunicare in modo facile, divertente ed immediato con ragazzi e ragazze di tutto il mondo. Probabilmente questa è la cosa più importante.


RISOLUZIONE CONGRESSUALE dell'88° UNIVERSALA KONGRESO DE ESPERANTO

L'88° Congresso Mondiale di Esperanto, riunito a Gothenburg, Svezia, dal 26 luglio al 2 agosto 2003, con la partecipazione di 1800 persone provenienti da 62 nazioni, avendo trattato il tema "Diritti e responsabilità linguistiche"

sollecita l'attenzione sulle numerose iniziative e dichiarazioni dell'Associazione Mondiale per l'Esperanto negli ultimi anni relativamente alla conservazione del pluralismo linguistico all'interno degli stati e nelle relazioni tra stati, e sul ruolo che la lingua internazionale Esperanto può assumere quale ponte efficace e neutrale tra le diverse lingue;

ricorda al riguardo ad esempio il Manifesto di Praga (1996) sulla democrazia linguistica, e le risoluzioni dei Congressi Mondiali di Esperanto di Zagabria, Croazia (2001), e Fortaleza, Brasile (2002);

constata
- che le lingue svolgono un ruolo fondamentale nelle società umane non soltanto come mezzi di comunicazione, ma anche come mezzo di espressione della propria identità;
- che la diversità linguistica rappresenta una delle grandi ricchezze della cultura umana, che essa va conservata nel contesto di una politica linguistica democratica, e che tale politica deve mettere a disposizione i mezzi linguistici non solo per la comunicazione all'interno delle società, ma anche tra le società;
- che i diritti linguistici - vale a dire quei diritti, che si riferiscono al soddisfacimento della necessità di comunicazione e all'espressione di identità in situazioni di plurilinguismo - sono un elemento essenziale ma troppo spesso ignorato dei fondamentali diritti umani;
- che la messa in atto dei diritti umani è una questione non soltanto giuridica ma anche morale, alla cui realizzazione ognuno ha la responsabilità di partecipare;
- che questi diritti si applicano, o si dovrebbero applicare, a tutti i livelli della società umana, a cominciare dai diritti degli individui, attraverso la protezione delle minoranze linguistiche, sino all'eguaglianza linguistica nelle relazioni tra stati;
- che i principi di eguaglianza dei diritti e di comunicazione democratica richiedono la conservazione della diversità linguistica nelle comunità plurilingui, nel quadro di una politica linguistica egalitaria e ben definita, poiché ciò rende possibile la più ampia partecipazione sociale di tutti i cittadini;
- che la mancanza di una chiara ed attiva politica linguistica apre la strada alla dominazione ed all'egemonia linguistica;
- che è possibile conservare una diversità linguistica, soprattutto nelle relazioni tra stati, solo grazie ad un'attiva politica linguistica, che abbia lo scopo di realizzare un plurilinguismo neutrale, in cui nessuna lingua abbia un ruolo dominante;

richiama l'attenzione sulle pluriennali esperienze della comunità esperantofona quale modello di comunicazione egalitaria in una società plurilingue e sulla disponibilità di tale lingua ad assumere un ruolo molto più attivo quale lingua-ponte nelle relazioni tra stati e nei sistemi di comunicazione plurilingui;

invita le varie organizzazioni esperantiste, a livello internazionale, nazionale e locale, a collaborare in uno sforzo sistematico per far conoscere le qualità della lingua internazionale Esperanto, e per conservare e sviluppare la lingua così che essa assuma ancor meglio il proprio ruolo di lingua-ponte in situazioni plurilingui;

fa appello a tutte le organizzazioni internazionali governative e non governative, ai governi e alle altre istituzioni, agli esperti ed alle organizzazioni scientifiche, infine a tutti i cittadini, che desiderano conservare e rafforzare l'eguaglianza linguistica a tutti i livelli, affinché studino più approfonditamente le capacità ed i risultati ottenuti della lingua internazionale Esperanto nelle relazioni tra lingue e popoli di ogni parte del mondo ed usufruiscano delle possibilità di questa lingua.
____________
Renato Corsetti



SUKCESA INTERNACIA JUNULARA KONGRESO EN SVEDIO

La cxi-jara Internacia Junulara Kongreso (IJK) okazinta en Lesjofors (Svedio) kunigis preskaux 230 partoprenantojn. Okazis interesaj prelegoj kaj ardaj diskutoj pri la temo "Al Libera Kulturo", koncertoj, konkursoj, kursoj, ekskursoj ktp. IJK kiel cxiam estis tre bunta, lauxta, sendorma kaj etosega! Baldaux la retpagxo <http://www.tejo.org/ijk/> montros statistikon pri la kongreso kaj ligojn al fotopagxoj. Kaj gxis la venonta IJK: en Rusio!

TEJO-AKTUALE - Senpaga informletero de TEJO
La ideo: <http://www.esperanto.org/tejo/publikajhoj/aktuale/koncepto.html>.
La arhxivo: <http://www.tejo.org/tejo-aktuale>.


NOVA TEJO-ESTRARO

Dum la kunsidoj kadre de la IJK en Svedio, la TEJO-komitato elektis la novan TEJO-estraro, kies oficperiodo finigxos en la jaro 2005. La estraron eniris:
- Bertrand Hugon, Francio (prezidanto)
- Sonja Petrovic, Jugoslavio (vicprezidanto, KER, rilatoj kun UEA)
- Aleks Kadar, Francio (gxenerala sekretario)
- Katja Ignatieva, Rusio/Svedio (financaj aferoj kaj subvencioj)
- Jevgenij Gaus, Litovio (informado)

El la aliaj decidoj de la komitato menciindas la akcepto de propono starigi retan oficejon de TEJO (flanke de la komitato respondecas David-Emil Wickstrom). Pri la estonteco de la paperaj gazetoj "TEJO Tutmonde" kaj "Kontakto" ne rezultis klara decido: oni plu esploras diversajn variantojn de ilia eldonado.

TEJO-AKTUALE - Senpaga informletero de TEJO
La ideo: <http://www.esperanto.org/tejo/publikajhoj/aktuale/koncepto.html>.
La arhxivo: <http://www.tejo.org/tejo-aktuale>.

ndr TEJO= Tutmonda Esperantista Junulara Organizo


Cxu Esperanto facilas? Rigardu cxe la reta informcentro!

Cxu laux vi Esperanto facilas?

Legu la kontribuon pri tio de Jardar Eggesbø Abrahamsen cxe http://www.tejo.org/ric/faktoj/esp_facil.php.
Kion vi pensas?

Kaj kiam vi estos cxe ric, bv. ankaux rigardi kaj tralegi la enhavon tie.

Cxu io mankas? Cxu vi sxatus kontribui kun viaj spertoj en Esperanto informadagado?

Tiam bv. sendi viajn ideojn kaj spertojn al ni cxe ric@ikso.net.
Aux cxu vi eble havas informaterialon kion vi povas aldoni al nia elsxutejo?

Apartaj flugfolioj kaj informileroj, sed ankaux fotoj kaj afisxoj estas bonvenegaj. vi povas ege facile aldoni ilin cxe
http://www.tejo.org/ric/sxutajxoj/alsxuti.php

Fine mi sxatus diri, ke ric estas kreita por la esperantistaro, do por vi, kaj ni gxojas pri viaj komentoj kaj se vi povas utiligi gxin!

Antauxdankon pro via helpo kaj kunlaboro!
Amike,
david-emil
prizorganto de ric


INDIRIZZI DI FLAVIA DAL ZILIO

Per evitare continui messaggi indesiderati sono stata costretta a cambiare il mio indirizzo elettronico principale.

Con l'occasione comunico tutti i miei indirizzi validi di posta elettronica:

flavia.dalzilio@esperanto.it oppure: kuniklo@tiscali.it
per ciò che riguarda il KIREK: kirek@esperanto.it

per cortesia eliminate ogni altro indirizzo
Flavia Dal Zilio
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