"Nova Sento in Rete" n. 346 - Gioventù Esperantista Italiana
Gioventù Esperantista Italiana - Itala Esperantista Junularo
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Archivio di "Nova Sento in Rete"
  Numero 346     2003-11-15
> Esperanto: istruzioni per l'uso - Radio e televisione
> Concorso per diplomati KIREK del 2003
> Premio Zamenhof e Premio Umberto Stoppoloni (Ancona, 6 Dicembre)
> Comitato "Allarme Lingua"
> Sperimentazione della lingua internazionale nell'Unione europea
> Simpla Gustumo de Esperanto


  Contenuto
Esperanto: istruzioni per l'uso - Radio e televisione.

Esistono stazioni radio in Austria, Brasile, Cina, Cuba, Estonia, Ungheria, Italia e Polonia che diffondono regolarmente in Esperanto, come pure la Radio Vaticana. Ci sono inoltre diffusioni estemporanee da parte di molte altre radio. Stazioni televisive in molti paesi hanno diffuso corsi d'Esperanto, incluso di recente un adattamento in sedici puntate del corso della BBC Muzzy in Gondoland, sul primo canale polacco.

In Italia, oltre a Radio Vaticana, che trasmette sulle frequenze di 1530 kHz, anche la RAI (7180 kHz e via satellite Wpol 7180 kHz) e Radio Radicale trasmettono regolarmente in Esperanto. Sono comunque captabili in Italia le trasmissioni di Radio Varsavia, Radio Pechino, Radio Austria Internazionale e Radio Sarajevo.


Concorso per diplomati KIREK del 2003

La Gioventù Esperantista Italiana mette in palio dei premi per i diplomati del corso di Esperanto KIREK e per chi sostiene l'esame di primo grado di Esperanto entro il 2003.
Si tratta di premi relativi al Festival Internazionale Giovanile, incontro internazionale che nel 2004 si svolgerà presso l'ostello della gioventù di Abetone (PT).
Maggiori informazioni le potete trovare sul sito: http://iej.esperanto.it/ijf/2004

NB: Chi sta svolgendo il corso KIREK ora, dovrà completarlo entro il 31/12/2003. (SIETE ANCORA IN TEMPO!!!!)

Ecco il bando: Con il Patrocinio dell'Istituto Italiano di Esperanto.

LA I.E.J. (Itala Esperantista Junularo), volendo:

1) incentivare la partecipazione di nuovi esperantisti a corsi ed esami,
2) favorire la partecipazione di nuovi esperantisti ad un evento importante quale sarà il FESTIVAL IJF2004,

HA DECISO di offrire dei premi ad alcuni di coloro che parteciperanno con successo ai corsi di 1° Grado organizzati dall'I.I.E., o al corso via posta elettronica KIREK.

I REQUISITI per concorrere all'assegnazione dei premi sono:
- aver superato con successo, nel periodo compreso tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2003, l'esame di primo grado di Esperanto (in alternativa, aver terminato con successo nello stesso periodo il corso via posta elettronica KIREK).
- aver comunicato alla IEJ entro il 15 gennaio 2004, a mezzo posta (normale e/o elettronica), la propria intenzione di partecipare al concorso, indicando le proprie generalità e allegando prova dell'avvenuta certificazione.
- non aver vinto una passata edizione di questo concorso.

Per i corsisti KIREK, poiché il portare a termine con successo il KIREK non è di per sè equiparabile al conseguimento del diploma di primo grado durante un esame IIE, esiste un'ulteriore condizione per fruire dell'eventuale vincita: durante il festival IJF2004, partecipare ad uno dei corsi di Esperanto che verranno organizzati e, entro il termine del festival IJF2004, aver superato con successo l'esame di 1° grado.

L'Istituto Italiano di Esperanto organizzerà durante il festival IJF2004 una Sessione Straordinaria di esami di primo grado per chi non avesse potuto partecipare ad una normale sessione in precedenza e per tutti coloro che intendessero affrontare la prova.

I PREMI in palio sono:
1) per il primo classificato, rimborso della quota di iscrizione allo IJF2004 (tariffa standard prima fascia) e delle spese di viaggio;
2) per il secondo classificato, rimborso della quota di iscrizione allo IJF2004 (tariffa standard prima fascia);
3) per il terzo classificato, rimborso del 50% della quota di iscrizione allo IJF2004 (tariffa standard prima fascia).

L'ASSEGNAZIONE dei premi verrà decisa dal Consiglio IEJ, con insindacabile giudizio, valutando anche l'impegno dimostrato durante le attività organizzate dalla IEJ, nel primo consiglio successivo al 15 gennaio 2004. I vincitori saranno informati personalmente e a mezzo stampa.

L'Istituto Italiano di Esperanto si impegna a dare la massima pubblicità all'iniziativa, portandola a conoscenza di
tutte le Cattedre e invitando i propri Membri ad informarne gli allievi durante i corsi e gli esaminandi in occasione
delle sessioni di esami di primo grado.

Flavia Dal Zilio
presidente della Gioventù Esperantista Italiana
flavia.dalzilio@esperanto.it

GIOVENTÙ ESPERANTISTA ITALIANA
VIA VILLORESI, 38
20143 MILANO


Premio Zamenhof e Premio Umberto Stoppoloni (Ancona, 6 Dicembre)

Carissimi amici,

La seconda edizione del Premio Zamenhof - le voci della pace, anche quest'anno, verrà abbinata al Premio Umberto Stoppoloni - le integrazioni impossibili.

L'appuntamento è fissato per sabato 6 dicembre, alle ore 21, ad Ancona, nei locali della Mole Vanvitelliana.

Vi ricordo che partecipando potrete ascoltare un concerto lirico ed ammirare la prestigiosa mostra dello scultore Francesco Messina.

Annotate l'evento sulla vostra agenda per non mancare all'appuntamento: sarà una maniera interessante per prepararci al Consiglio del giorno seguente!

Per la Commissione Informazione della FEI Marco Menghini


COMITATO "ALLARME LINGUA"
Forse ne avrete sentito già parlare, forse avrete già aderito, forse ne siete già collaboratori.... Tanto meglio così, ma per coloro che ancora non sanno che cosa sia "Allarme lingua", ecco una breve presentazione.

Nasce lo scorso anno da un intuizione e su progetto di Giorgio Bronzetti (per contatti gbronzetti@infinito.it), unitamente all'agenzia di stampa "DISVASTIGO" per i problemi della comunicazione internazionale.
Lo muove la crescente esigenza di tutelare le lingue nazionali - nel nostro caso l'italiano - e quelle minoritarie dalla sopraffazione della lingua dominante.
Premessa.
I - Alla scelta del motto "I care", qualche tempo fa, per il congresso di un partito con la presunzione di lanciare un messaggio da tutti comprensibile, hanno fatto seguito il "question time" alla Camera, il "morning news" della RAI, la legge sulla "privacy" ed un'infinita serie di altri termini inglesi, introdotti dai politici nella vita pubblica italiana.
II - La stampa nazionale risulta zeppa di gap, hub, trend e così via e delle mutilazioni inferte alle parole italiane da traduttori, pigri e infingardi, come "supportare" "evaluare", tanto da togliere ormai il piacere della lettura.
III - Le espressioni stereotipate diffuse dai fumetti televisivi americani come "no problem" ("non c'è problema") contribuiscono ulteriormente a inaridire la lingua. Ormai termini come inghippo, intoppo, noia, impedimento, difficoltà, disturbo, vengono regolarmente sostituiti da "problema".
IV - Nonostante che una ricerca, condotta qualche anno fa, dimostrasse come un messaggio pubblicitario in inglese non elementare poteva venire compreso soltanto dal 6,5 % degli europei, la pubblicità viene sempre più effettuata in inglese e oltretutto con un linguaggio gergale assai poco comprensibile.
V - Le ricorrenze tendono ad assumere la denominazione di "day" e si introducono feste e riti del tutto estranei alla nostra cultura, addirittura riciclando l'antica "Festa campagnola delle zucche" con il brillante nuovo nome di "Halloween".
VI - Sulle insegne di certi negozi, anche in piccoli paesi dell'entroterra fuori dal flusso turistico, troviamo nomi quali "barber shop" ed i cataloghi di certe ditte riportano denominazioni come "sleeping bag", per oggetti chiamati finora in italiano "sacco a pelo".
VII - Il Governo indice una campagna per la diffusione del computer e dell'inglese, un grosso partito chiede che la RAI dedichi il 20% dei suoi programmi all'inglese e all'informatica ed uno scrittore gran sostenitore del mondo anglosassone auspica una maggiore penetrazione dell'inglese nelle nostre scuole attraverso l'uso di tale lingua anche per l'insegnamento di alcune materie. Delle altre lingue non si parla affatto, dimenticando, ad esempio, che il tedesco è la lingua dell'Alto Adige e di tre nazioni della regione alpina che danno lavoro a moltissimi connazionali molti dei quali potrebbero migliorare la loro posizione sociale se possedessero una maggiore conoscenza di quella lingua.
VIII - L'atteggiamento parossistico di tanti genitori, pressati dalla martellante esaltazione del valore della lingua inglese e convinti che la sua conoscenza sia assolutamente imprescindibile, condiziona l'insegnamento delle lingue nelle scuole escludendo, tranne rare eccezioni, tutte le altre.
IX - Il fenomeno del pellegrinaggio in terra anglosassone di tanti giovanissimi, per "soggiorni di studio", costituisce un mercimonio scandaloso, a cui le giovani famiglie italiane non sembrano potersi più sottrarre.
X - Nel 1900 l'inglese era parlato da circa il 10% della popolazione mondiale, nel 1950 da circa l'11% ed oggi da circa l'8,5-9%. Ne segue che per più del 90% della popolazione mondiale, de facto, l'inglese NON rappresenta il mezzo principale di comunicazione internazionale.
XI - La superficialità con cui il problema linguistico viene spesso trattato sulla stampa, sta a dimostrare l'indifferenza di tanti formatori di opinione nazionali ("opinion maker" scriverebbe qualche giornalista nostrano): qualche anno fa si riportò addirittura che gli olandesi avevano deciso per legge di cambiare lingua passando all'inglese, il che face ridere a lungo tutta l'Olanda.
XII - L'uomo comune, nei confronti dello stesso problema, risulta purtroppo non meno superficiale: in molti infatti cedettero tranquillamente alla falsa notizia, trovando del tutto naturale poter cambiare da un giorno all'altro l'idioma nazionale.
XIII - Il pericolo di estinzione delle lingue etniche per opera dell'inglese mondiale, denunciato da tempo dai linguisti, costituisce una seria minaccia per l'umanità: la scomparsa degli idiomi nazionali causerebbe anche la perdita delle varie identità culturali.
XIV - Quando muore una lingua non muoiono soltanto le parole, muoiono le cose, i sentimenti e la stessa facoltà di pensare ne viene indebolita, come dimostra la triste vicenda dei mocheni del Trentino che perdendo la lingua - il Tedesco, non protetto al di fuori dell'Alto-Adige - subirono un forte decadimento.
XV - Nel mondo della globalizzazione i popoli più piccoli, anche se ricchi di storia e di cultura, rischiano di venire sommersi, cancellati per sempre.
La difesa della lingua, il suo uso e la sua costante creazione, sono perciò indispensabili perché una comunità possa continuare ad esistere. (cfr. Francesco Alberoni: Un popolo che rinuncia alla sua lingua perde anche l'anima - Corriere della Sera 13/12/99).

Costituzione del Comitato.
Il Comitato "Allarme Lingua", in corso di costituzione ufficiale, si fa promotore di una presa di coscienza del degrado delle lingue nazionali e minoritarie, in particolare della lingua italiana, e della superficialità che il mondo politico e culturale in generale manifesta in merito al problema della comunicazione internazionale.
Al Comitato possono aderire tutti coloro - esperantisti e non - che si riconoscano nell'Appello di seguito riportato, già sottoscritto da molti esperantisti italiani, per contribuire in concreto alla tutela della diversità linguistica e culturale dei popoli, anche con l'uso della lingua internazionale Esperanto quale mezzo sovranazionale e neutrale per la comunicazione internazionale.

APPELLO DEL COMITATO

Il Comitato Allarme Lingua
- esprime la sua preoccupazione per il degrado sempre maggiore della lingua italiana a causa dell'uso eccessivo di termini inglesi o che ricalcano l'inglese;
- denuncia la superficialità del mondo culturale e politico verso il problema della comunicazione internazionale;
- invita gli uomini di pensiero sensibili ai valori di cultura e di democrazia ad elevare una protesta corale collaborando alla stesura di un manifesto in difesa delle lingue e delle culture per STIMOLARE un maggior rispetto verso le lingue nazionali e per AFFERMARE il diritto dei popoli alla conservazione e allo sviluppo della propria lingua ed all'uso, per i rapporti internazionali, di una lingua neutrale e sovranazionale non distruttiva come l'Esperanto.

Chi vuole collaborare concretamente, od anche solo appoggiare l'iniziativa con l'adesione al Comitato, può contattare Giorgio Bronzetti: gbronzetti@infinito.it, oppure Edvige Tantin Ackermann - Responsabile delle
iniziative del Comitato per il Friuli Venezia Giulia nored@tiscalinet.it.

Suggerimenti, consigli, progetti e proposte sono benvenuti: solo se saremo numerosi, propositivi e determinati potremmo contribuire al successo dell'iniziativa.
Sarebbe auspicabile che questo Comitato riunisca in un'unica alleanza tutte le varie anime del movimento esperantista italiano, al di là delle appartenenze politiche, religiose, linguistiche e settoriali, per il perseguimento di un UNICO scopo comune: la tutela della propria lingua materna e la PROMOZIONE DELLA LINGUA INTERNAZIONALE ESPERANTO quale seconda lingua per tutti i popoli della terra.

Giorgio BRONZETTI
per il Comitato "Allarme lingua"
gbronzetti@infinito.it


Sperimentazione della lingua internazionale nell'Unione europea
Roma, 12 novembre 2003

Dopo la disponibilità espressa dal Ministro Moratti, nell'incontro da questi avuto lo scorso 23 ottobre con il presidente del Partito Radicale, Sergio Stanzani, e il segretario generale dell'Associazione radicale "Esperanto", Giorgio Pagano, in favore della sperimentazione della lingua internazionale all'interno delle istituzioni scolastiche interessate, l'associazione esperantista radicale propone la costituzione di un "Comitato per la sperimentazione della Lingua Internazionale nell'Unione europea". Un Comitato esperantista che dovrà avere presenze in ciascuno dei 25 Stati dell'Unione e che dovrà avviare immediatamente l'informazione e il dialogo con i rispettivi rappresentanti nel Comitato Educazione Europeo. La costituzione del "Comitato per la sperimentazione della Lingua Internazionale nell'Unione europea" avverrà a Bruxelles, presso il Parlamento Europeo, il 7 e 8 dicembre 2003 in occasione di un convegno sulle principali urgenze europee promosso dal gruppo dei deputati radicali al Parlamento europeo. Nel corso del convegno si discuterà sul tipo di sperimentazione, su quali Stati europei puntare per l'inizio della sperimentazione, sulla fascia di età da coinvolgere inizialmente, sugli obiettivi da raggiungere e in quali tempi. Si tratterà, probabilmente, della più grande occasione politica esperantista dopo quella della Società delle Nazioni all'inizio del secolo scorso.

"TarantoFuturo Europa"



Simpla Gustumo de Esperanto

L'Esperanto Centro di Torino www.esperantotorino.org sta per mettere a disposizione gratuita un lotto di CD rom "Simpla Gustumo de Esperanto" in forma nuda (senza etichetta).
Lo scopo è dare una mano a chi vuole un mezzo in più per reclamizzare la nostra proposta o semplicemente per facilitare l'approccio e la discussione con i non esperantisti giovani e non più giovani.

Questo nuovo Cd, di facilissimo uso, è stato estratto dal più corposo "Gustumado plus", e per ora è adatto solo per sistemi Windows.
Esso risponde alle domande
1) Esperanto, cos'è?
2) Perché conoscere l'Esperanto?
3) Dove troviamo l'Esperanto?
4) Letteratura
5) Alfabeto
6) Struttura della lingua.
7) In pratica
8) Test
9) Commercio
10) Associazioni di categoria.
11) Incontri
12) Internet
13) Turismo e amicizia.
14) Circoli locali.

Chi ritiene di poterlo sfruttare, per smuovere i propri vicini si prenoti per posta elettronica a mailto:a_antauen@libero.it indicando chiaramente l'indirizzo.
Nei limiti delle possibilità, appena finita almeno la versione Italiano-Esperanto, verrà inviato per posta ordinaria.

Alessandro Dematheis mailto:a_antauen@libero.it
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