"Nova Sento in Rete" n. 350 - Gioventù Esperantista Italiana
Gioventù Esperantista Italiana - Itala Esperantista Junularo
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Archivio di "Nova Sento in Rete"
  Numero 350     2003-12-11
> Esperanto: istruzioni per l'uso - Il Festival: scambi, cultura, turismo
> Il 28° Festival Internazionale Giovanile - Pasqua 2004 - Abetone (PT)
> Uno slogan per la Gioventu' Esperantista Italiana
> Bolzano: Relazione sul corso di Esperanto
> Roma 2005
> Internacia Televido en Esperanto


  Contenuto
Esperanto - istruzioni per l'uso: IL FESTIVAL: SCAMBI GIOVANILI, CULTURA, TURISMO

Il Festival Internazionale Giovanile Esperantista, fin dalle proprie prime edizioni, ha avuto tre distinte vocazioni:

1 - Fungere da punto d'incontro e scambio internazionale per i giovani;

2 - Presentare un livello culturale di assoluta eccellenza;
3 - Offrire anche occasioni di svago in senso più "turistico" ai giovani stranieri.

Tutto ciò, ovviamente, sotto il segno dell'Esperanto, la lingua internazionale, la cui base ideale (La fratellanza di tutti gli esseri umani, il comune diritto di parlare una lingua che non penalizzi nessuno) ispira ogni realizzazione della nostra associazione e delle associazioni consorelle nelle altre nazioni.

Vediamo dunque in maggiore dettaglio i singoli aspetti della manifestazione.

1. Lo scambio internazionale giovanile
È noto che il viaggio e la conoscenza di popoli e Paesi differenti sono un momento essenziale nello sviluppo della psiche del giovane, sia per il profitto personale che il giovane ne trae (nuove amicizie e contatti, aiuto nello studio delle lingue e della storia dei Paesi stranieri), sia per il beneficio a lungo termine lucrato dalla società stessa, derivato dal fatto che il conoscere a fondo gli altri popoli (e magari avere oltre confine delle amicizie) non può che favorire la pace e la comprensione internazionale.
L'aspetto dello scambio giovanile è comunque quello che più caratterizza il Festival:
- I partecipanti, ben più di cento, provengono da 10/15 diverse nazioni; ciò assicura l'incontro fra culture, tradizioni ed opinioni estremamente differenti;
- Molti partecipanti conoscono ed usano correntemente la lingua internazionale Esperanto; in questo modo, essi si trovano ad essere su un piano di parità, e ciascuno ha pari opportunità di esprimersi ed essere compreso, indipendentemente dalla propria nazione di provenienza;
- Ogni volta che sia possibile, il programma prevede momenti di interazione fra i giovani, quali gruppi di discussione o di lavoro, serate di conoscenza od altro, allo scopo di favorire la reciproca conoscenza.

2.La cultura
Assoluta eccellenza, abbiamo detto; ed infatti il primo obiettivo della Gioventù Esperantista Italiana è mantenere un livello culturale universitario, assicurandosi la partecipazione dei migliori conferenzieri, cercandoli là ove siano disponibili - in Italia od all'estero.
L'uso dell'Esperanto nelle conferenze non è accessorio, ma un punto centrale della nostra attività; grazie infatti all'applicazione della lingua internazionale, i costi di interpretariato sono ridotti a zero, e diventa veramente possibile seguire dalla viva voce dell'oratore qualsiasi intervento, anche se il conferenziere è francese, russo o greco.

3.Il turismo
Dato che circa due terzi dei partecipanti sono stranieri, si presenta ogni anno una grande occasione per mostrare quanto di meglio l'Italia può mettere a disposizione.
L'aspetto turistico del Festival non è mai da trascurarsi, sia per offrire ai giovani partecipanti delle occasioni di svago, sia perché dare una "buona impressione" di una città o di una regione ad un centinaio di giovani provenienti da tutta Europa, i quali ovviamente torneranno a casa soddisfatti, non può che giovare all'immagine internazionale della regione ospitante.

I partecipanti ai Festival sono giovani, compresi per la maggior parte fra i 20 ed i 30 anni; circa un terzo sono italiani, i rimanenti provengono da Germania, Austria, Francia, Svizzera, Spagna, Olanda, Inghilterra, e da molte nazioni dell'Europa orientale quali Polonia, Repubbliche Ceca e Slovacca, Russia, Lituania, Ungheria, Bulgaria, ex Jugoslavia, ecc..

La Gioventù Esperantista Italiana, il cui scopo è organizzare scambi internazionali giovanili per mezzo della lingua Esperanto, fissa ogni anno una quota di partecipazione notevolmente inferiore ai costi sopportati, per facilitare la partecipazione dei giovani - soprattutto di quelli dell'Europa orientale.

Testo di Marco Bezzi (1995), adattato e rivisto da Francesco Amerio (2003)


Il 28° Festival Giovanile Internazionale in Toscana dal 7 fino al 13 aprile 2004
Sull'Appennino Tosco-Emiliano, all'Abetone (PT), parleremo di musica

28° FESTIVAL INTERNAZIONALE GIOVANILE "LA MUSICA RIUNISCE I POPOLI"

Il nostro Festival è uno degli incontri giovanili europei più popolari.
Partecipa sia chi parla già fluentemente l'Esperanto, sia chi ancora non lo conosce; e ognuno respirerà la particolarissima atmosfera degli incontri giovanili esperantisti, fatta di amicizia, divertimento, rispetto delle differenze. È possibile partecipare a costi molto convenienti, con sacco a pelo e pasti autogestiti. Al Festival è facile fare amicizia con ragazzi stranieri; in seguito ci saranno tante occasioni per ricambiare la visita, agli incontri giovanili organizzati all'estero oppure con il Pasporta Servo.
Ogni anno viene scelto un tema per il Festival, su cui si svolgono conferenze, discussioni, lavori di gruppo. I non interessati possono scegliere corsi e gruppi fuori tema, ad esempio: corsi di ballo, pittura, difesa personale, ecc. Di solito non mancano un corso di Esperanto per principianti (che possono subito mettere in pratica quanto appreso) e uno di italiano per esperantisti stranieri. Il programma serale di solito prevede un concerto, uno spettacolo teatrale in Esperanto, una passeggiata notturna in città , ecc. Fino a notte fonda funzionano il bar, la discoteca e il gufujo (una specialissima sala da tè). Di solito sono previste un'escursione di una giornata e una di mezza. È anche bene precisare che al Festival niente è obbligatorio, ognuno decide liberamente come gestire il proprio tempo.

Iscrivetevi online: <http://iej.esperanto.it/ijf/2004>

o scrivete a per ricevere maggiori informazioni.
Nicola Ruggiero: addetto stampa IEJ nicola.ruggiero@esperanto.it


UNO SLOGAN PER LA GIOVENTÙ ESPERANTISTA ITALIANA

Forse avete già sentito parlare di "Connecting People" o "Intel Inside".
Probabilmente sì. molte aziende e organizzazioni hanno slogan del genere.
Lo scopo dello slogan è dare con qualche parola una buona impressione e attirare la gente all'azienda o organizzazione. Sarebbe ottimo se anche la IEJ avesse uno slogan che suoni bene, che stimoli e che attiri l'attenzione! Per questo abbiamo indetto un concorso per trovare uno slogan adatto per la IEJ. Probabilmente avrà una relazione con "lingua/amicizia senza confini" o qualcosa di simile. O forse hai tutt'altra idea?

Idealmente lo slogan dovrà rappresentare la IEJ a giovani che non conoscono l'Esperanto o la nostra associazione. Sarebbe ancora meglio se lo slogan funzionasse sia in italiano sia in Esperanto!

L'ideatore dello slogan migliore riceverà uno sconto del 20% al Festival Internazionale Giovanile che si terrà all'Abetone (http://iej.esperanto.it/iej/ijf/2004)!

Data limite per inviare lo slogan (da mandare a nicola.ruggiero@esperanto.it) è il 29 febbraio 2004.

Il direttivo della IEJ deciderà quale sarà lo slogan dell'associazione per i prossimi anni.

Sukceson !
Nicola Ruggiero: Addetto stampa IEJ nicola.ruggiero@esperanto.it


Bolzano: Relazione sul corso di Esperanto

Nell'ambito della cosiddetta "Settimana della creatività" si è tenuto all'Istituto comprensivo Bolzano II- Don Bosco (sezione di scuola media) un corso di Esperanto, che si è affiancato ad altri 21 corsi, se ne citano alcuni: il linguaggio poetico in L1, L2, L3, decoupage, fantasia e manualità, ipertesti, pittura su cavalletto, giocoleria, dalle fiabe ai fumetti, ecc.).
Per una settimana, dal 17 al 21 novembre 2003, le tradizionali lezioni sono state sospese e sono stati realizzati corsi di vario tipo finalizzato a sviluppare la creatività nei preadolescenti.
L'iniziativa si svolge già da diversi anni ed è accolta positivamente dagli alunni che possono prendere parte a due laboratori.
In questo contesto per la prima volta è stato proposto un corso di Esperanto da parte del prof. Merlino, docente di lettere, e dalla prof.ssa Braccesi, docente di sostegno con esperienza di insegnamento nelle discipline tecniche ed artistiche.
Sono stati tenuti due corsi di Esperanto per un totale di 10 ore ciascuno, rivolti complessivamente a 30 alunni ( 15 per ogni corso).
Ciascun corso si è articolato sul versante teorico e pratico. Sono state presentate le strutture grammaticali di base dell'Esperanto e si è dato un quadro complessivo generale della lingua e della sua valenza portatrice innanzitutto di un messaggio di pace e di fratellanza che consente di comunicare con tutti popoli del mondo.
Gli alunni si sono mostrati subito interessati alla lingua ed alcuni hanno manifestato l'intenzione di proseguire lo studio seguendo corsi di approfondimento.
La parte pratica, gestita dalla prof.ssa Braccesi, ha consentito di produrre delle magliette e delle borse di tela su cui sono state riportate con delle tecniche particolari delle scritte umanitarie in Esperanto.
Tali manufatti saranno venduti nel mercatino di Natale, organizzato dalla scuola, il cui ricavato sarà devoluto in beneficenza.
Nell'ultima giornata del corso (venerdì 21 novembre) è intervenuta per tutta la mattinata la sig.ra Lea Fabbri, titolare della cattedra di Esperanto a Bolzano, la quale ha trasmesso ai giovani alunni l'entusiasmo e la passione per questa lingua internazionale, attivando la conversazione in Esperanto, proponendo dei brani in prosa, delle poesie sul tema della pace e fornendo materiale utile ( dossier, grammatiche, depliant).
La sig.ra Fabbri si è dichiarata disponibile a tenere un corso di Esperanto per gli alunni interessati.
Anche il Dirigente dell'Istituto, dott. Bruno Iob, si è mostrato interessato a questa esperienza e favorirà l'attivazione di un corso di Esperanto nell'ambito delle attività integrative.
Si ringrazia pertanto la sig.ra Fabbri per il contributo dato e per la collaborazione, che ha consentito con il suo intervento di rendere questa esperienza interessante e avvincente.

Prof. Pietro Merlino
Bolzano29/11/2003


Roma 2005

Il gruppo di Roma degli esperantisti fu fondato il 15 dicembre 1905, il giorno del compleanno di Zamenhof. Una scelta felice, perché ha "portato bene" - pur se tra un mare di traversie - tanto che il gruppo fra due anni festeggerà il suo primo centenario.

Dato che gli esperantisti romani avranno il loro da fare da qui al 2006, il sottoscritto si è proposto per scrivere (o meglio, riscrivere e aggiornare) la storia dell'Esperanto a Roma.

Un po' di documentazione l'ho raccolta, e se il buongiorno si vede dal mattino, il progetto si preannuncia già interessante e ricco di sorprese.

L'appello che rivolgo a tutti è di scavare nei propri cassetti, archivi, ecc., per trovare - fotocopiare - e farmi avere qualunque cosa che riguardi il gruppo esperantista romano (compresi i solleciti di abbonamento alle circolari di Roma).

Inoltre, poiché molti esperantisti di Roma si sono trasferiti altrove, chiedo notizie anche su di loro. Di qualunque epoca.

Spargete la voce. Di tanto in tanto vi farò sapere come procede la ricerca.
Grazie!
Carlo Sarandrea



Internacia Televido en Esperanto

el Gxangalo-redakcio ( <http://www.gxangalo.com/televido>)

Antaux nelonge oni povis nur imagi, kia estos la unua interreta televidkanalo tute en Esperanto, ITV (Internacia Televido). Sed de nun eblas jam antauxgxui la altan kvaliton, kiun havos ITV, dank' al cxi tiu 6-minuta filmeto, en kiu Flavio Rebelo, la cxefa administranto de la Projekto ITV, prezentas kelkajn detalojn pri interreta televizio, same kiel la vinjetoj de tri estontaj programoj - telejxurnalo, programo pri dokumentarioj kaj alia pri kinofilmoj spektotaj cxe ITV. Por spekti la filmeton, vizitu la subportalon de Gxangalo www.gxangalo.com/televido kaj legu la instrukciojn.

Oni ankaux bezonas atenti pri la kvanto da elsendfluo, kiun eltenas la modemo uzata cxe via komputilo por konekti gxin al interreto. Se vi uzas telefonlinion por konekti sin al interreto, plej eble la plej bona elekto por spekti la filmeton estas 56K. Se vi uzas tamen rapidan interretkonekton (per telefone, kablo aux satelito), vi povas elekti aux 100k aux 200k. Ju pli alta la kvanto elektita, des pli bona estos la bildkvalito. La grando de la ekraneto, sur kiu spekteblos la filmeto ankaux varios laux la opcio (56k = eta, 100k = meza, 200k = meza aux granda). Se oni elektis butonon, kaj la filmeto sxajne ne bone marsxas, kun haltoj kaj interrompoj, bv. selekti malpligrandan kvanton, eble 100k aux ecx 56k. Ni ankaux petas cxiujn ne provi spekti la filmeton multajn fojojn. Ni havas 1.000 spektadojn pagitaj. Se vi sukcesis spekti la filmeton bonkvalite, lasu tiam, ke aliaj gxin spektu. Por spekti la filmeton en ajna grando, tajpu 'itv' kiel kromnomo kaj 'enì kiel pasvorto. Nun, antauxgxuu Internacian Televidon!
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