"Nova Sento in Rete" n. 397 - Gioventù Esperantista Italiana
Gioventù Esperantista Italiana - Itala Esperantista Junularo
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Archivio di "Nova Sento in Rete"
  Numero 397     2004-11-06
> Esperanto: istruzioni per l'uso - IFEA - Associazione Ferrovieri
Esperantisti
> Statuto FEI: le opinioni di chi propone di non approvarlo
> Retopaghoj pri Esperanto-kursoj
> Corso di Esperanto a Rimini
> Esperanto en Albanio
> Trovare lavoro in Germania
> Korespondi deziras: junulo el Rusio


  Contenuto
Esperanto: istruzioni per l'uso -
IFEA ASSOCIAZIONE ITALIANA DEI FERROVIERI ESPERANTISTI E NON SOLO

Presso il D.L.F. di Bologna, ed in altri dlf italiani, opera il Gruppo
ESPERANTO, attivo anche come Segreteria Nazionale dell'Associazione
Italiana dei Ferrovieri Esperantisti (I.F.E.A.) e Presidenza della
Federazione Internazionale dei Ferrovieri Esperantisti (I.F.E.F.).

Il DLF nazionale aderisce alla FISAIC, la federazione internazionale per le
attività culturali fra i ferrovieri, con sede a Parigi. Fra le tante
attività rappresentate (musica, danza, folclore, arti figurative,
fotografia, bridge, scacchi, radio-amatoriale, ecc.) quella esperantista è
sicuramente la piu presente e costante. Inoltre l\'Esperanto è lingua
ufficiale della FISAIC insieme al francese e al tedesco.

I ferrovieri esperantisti dell\''IFEA, nata nel 1922 e ricostituitasi nel
1950, perseguono i seguenti fondamentali fini:
- a) riunire i ferrovieri esperantisti italiani;
- b) promuovere la conoscenza e la diffusione dell'Esperanto coordinando le
iniziative per favorirne lo studio, il proselitismo e l'informazione;
- c) organizzare manifestazioni, incontri, seminari, soggiorni e congressi
per favorire la conoscenza personale e la reciproca ospitalità fra
ferrovieri ed esperantisti di tutto il mondo;
- d) ottenere ogni possibile riconoscimento da parte delle Autorità e dell=
e
Amministrazioni ferroviarie.

L'IFEF, nata nel 1909 e rifondata nel 1949, è formata attualmente da 24
Associazioni Nazionali, fra cui Cina e Giappone, che rappresentano un
numero molto vasto di ferrovieri o professionalmente affini di molte reti
statali e private, i loro familiari e sostenitori.

L'IFEF organizza, ogni anno e in Paesi diversi, il Congresso Internazionale
dei Ferrovieri Esperantisti, in seno al quale operano le Commissioni
internazionali, come quelle:
- per la traduzione uniforme ed univoca dei termini e delle convenzioni
ferroviarie,
- per le conferenze di tematica ferroviaria,
- per la storia.

Tutto ciò al fine di conoscere e divulgare tecniche e innovazioni
ferroviarie, scambi di visite guidate ai più interessanti impianti presso
le varie reti, ecc.

Notevole è anche la partecipazione della IFEF come membro della UIC (Union=
e
mondiale delle ferrovie) e del suo Progetto RailLex che cura la traduzione
dei termini ferroviari. L\'Esperanto è inserita fra le attuali 20 lingue
ufficiali.

Inoltre, tramite l'IFEF, l'IFEA aderisce anche all'U.E.A. (Associazione
Esperantista Universale, Rotterdam, NL, Membro Consultivo dell'UNESCO), che
raggruppa le Associazioni Esperantiste Nazionali e quelle di Categoria di
tutto il mondo (p.e.: ferrovieri, medici, automobilisti, giornalisti,
ciechi, filatelici, cattolici, scacchisti, radio-amatori insegnanti,
musicisti, ecc.), capaci di sviluppare iniziative particolari. L'UEA
organizza ogni anno il Congresso Universale di Esperanto sempre in Paesi
diversi con la partecipazione di migliaia di Delegati di ogni parte della
Terra.

L\'IFEA aderisce anche alla F.E.I. (Federazione Esperantista Italiana,
Milano, Ente morale), che è formata dai Gruppi locali e di categoria,
presso i quali si svolgono corsi di lingua internazionale e svariate
attività. Anche la FEI organizza ogni anno il Congresso Nazionale in citt=
à
diverse.

In Italia vi sono già stati quattro Congressi, tre Settimane sciistiche
internazionali e moltissime attività fra ferrovieri svolte anche nelle
strutture dei vari DLF, come per esempio a Plan di Valgardena.

Ricordiamo quindi le prossime principali manifestazioni esperantiste libere
a tutti:

Il Congresso Internazionale dell'IFEF si terrà dal 08 al 16 maggio 2004 a
Sopron, Ungheria.

L\'adesione all\'associazione è aperta non solo ai ferrovieri ma anche a
coloro che operano nell\'ambito dei trasporti e agli amanti della ferrovia =
e
fermodellisti.

Romano Bolognesi

Altre informazioni ai siti: www.dlfbo.it/esperanto www.ifef.net

vitorni@virgilio.it o co16919@iperbole.bologna.it


Statuto FEI: le opinioni di chi propone di non approvarlo

Gentili lettori di Nova Sento n° 396
Lo statuto della FEI, un tema che interessa solo i suoi associati, non è
molto
pertinente con Nova Sento e la sua vasta e diversificata platea di
lettori. Ma
la chiamata in causa da parte di questo messaggio, qui pubblicato, mi=
obbliga
ad intervenire. Esprimo subito il mio apprezzamento su come il nostro
Presidente sa condurre le argomentazioni: con uno stile molto garbato ed
efficace, con un fine "fiuto politico", con una abile dialettica. C'è da
imparare.
Credo che sia inutile ribadire che io non sto facendo la guerra a nessuno e=

tantomeno alla FEI, della quale sono membro da circa 50 anni e tre statuti.
Sono intervenuto con spirito di servizio, volendo aiutare la FEI ad evitare
un
errore, commesso in buona fede certamente, senza secondi scopi. Tutti
possiamo sbagliare, anche quindi i nostri consiglieri, sempre meritevoli di =

tutta la nostra gratitudine per tutto quello che fanno con altruistico
impegno.
Non attacchiamo ma aiutiamo, dato che è ancora possibile. È vero: in=
futuro
prima o poi verranno fuori altre mancanze e gli statuti si possono cambiare:=

ma lasciare gli errori già individuati prima è un partenza=
autolesionistica.
Fermo restando che, se qualche Socio volesse avere il mio documento, me
lo può semplicemente chiedere, e che altre autorevoli persone hanno ben
focalizzato la loro disapprovazione (solo due esempi: il dott. De Salvo e la=

s-ino Edvige Tantin) qui mi limito a rispondere ad alcuni punti del=
messaggio
e mi scuso se non so essere breve e sintetico. Su richiesta di NSiR di
accorciare il testo, sono costretto ad evidenziare solo le frasi del
messaggio
(riportato per intero sul n° 369) alle quali rispondo

Ermigi Rodari

(testo Grassini)
Cari Amici,
In qualità di presidente della F.E.I. non posso esimermi
dall'intervenire dopo il documento fatto circolare da Ermigi Rodari a
nome del Gruppo Esperantista Milanese ......
Fermo restando che in democrazia ciascuno ha il diritto di sostenere
le proprie opinioni, anche se in dissenso, io voglio sottolineare
l'assoluta necessità che gli Associati esprimano il loro voto

(Risposta Rodari)
D'accordo, fermo restando che anche l'astensione è uno strumento per
partecipare, come ci hanno insegnato in Italia di volta in volta la destra=

o la sinistra. La si sceglie quando la situazione la consiglia. Nel nostro=

caso un motivo molto valido per far mancare il quorum, ovviamente per
chi è contrario, sta nel far risparmiare fior di quattrini alla FEI, perch=
è
se
già in partenza non ci fosse un numero sufficiente di schede di votazione
non si inizia neppure l'iter, ricorrendo al notaio,ecc.

(testo Grassini)
......... visto che quasi tutti ritengono indispensabile rinnovarlo
per non paralizzare il lavoro della Federazione.

(Risposta Rodari)
È vero, ma ,se sostituisco una macchina usurata con una nuova ma con
il motore difettoso, vado dalla padella nella brace.

(testo Grassini)
L'amico Ermigi Rodari sostiene che nel nuovo Statuto ci sarebbero
molti errori ........il suo giudizio che, tuttavia, è soggettivo e=
comunque
non corrisponde con quello della stragrande maggioranza del Consiglio
Nazionale che ha approvato il testo quasi all'unanimità, con un solo voto=

contrario. Parlo del Consiglio Nazionale, non di un qualsiasi gruppo

(Risposta Rodari)
Appunto per questo mi sono limitato a citare solo errori tecnici
evidenti e non quelli ideologici sui quali si può avere opinioni
democraticamente diverse. Ma se anche Il presidente Ciampi approvasse,
senza farci caso, l'affermazione che 11 X12 fa 134, essa rimane un errore.

(testo Grassini)
La procedura che abbiamo seguito è, se non erro, la stessa seguita in
tutte le altre occasioni. Non si capisce perch=E9 questa volta non vada
bene. Solo perch=E9 Ermigi non è d'accordo?

(Risposta Rodari)
No. Su questo punto l'amico Presidente erra, in buona fede perchè forse
a quei tempi non si interessava. Effettivamente si seguì più o meno=
questa
procedura per il referendum di statuto del 1993 perchè lo statuto doveva
solo
recepire nuove disposizioni di legge. Fu un non sentito atto burocratico con=

niente da discutere, ma si raggiunsero i due terzi! Ma il precedente, con
vere
modifiche strutturali, dibattuto negli anni 1976-7, approvato dal
Presidente della
Repubblica il 18-5-1979 e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 13-8-1980
(come si vede i tempi sono lunghi: meglio fare le cose bene perchè poi a=

rimediare...) fu a lungo dibattuto, specialmente dopo, sul nuovo testo
proposto,
che è quello che conta. E i motivi delle varie innovazioni vennero=
spiegati.
Poi i responsabili recepirono le osservazioni trovate valide, ignorarono le
altre,
il tutto in un tempo ragionevole e definito. Non ci fu l'infinito ping
pong, che si
paventa nel seguito di questa lettera ed oggi, mettendo a frutto=
l'esperienza,
nulla vietava di accorciare la tempistica facendo salvo il principio.
Questa è la vera democrazia. Altro che procedura inconsueta!
Non il dare un contentino iniziale, chiedendo di segnalare proposte, e poi
con
sei ore di serie discussioni in proprio con la competenza che ognuno ha,
allestire un testo, senza sentire il bisogno di verificare con altri, nè d=
i
almeno
trattarlo neppure in assemblea aTreviso (lo scrissi nel rapporto=
pubblicato),
per farlo conoscere al popolo solo dopo con a fianco la scheda di
votazione.

(testo Grassini)
Naturalmente, io non voglio ribattere punto su punto le osservazioni
di Ermigi, non voglio insomma riaprire una discussione ormai chiusa.
Eventuali piccoli aggiustamenti potranno in seguito essere introdotti
mediante il Regolamento che il C.N. dovrà elaborare.

(Risposta Rodari)
Il Regolamento serve ad interpretare lo statuto e spesso può anche
tamponare o drizzare certi punti. Ma se, per esempio, fu affermato
che 11X12 deve fare 134, il Regolamento non ce la fa a drizzare.

(testo Grassini)
E, tuttavia, c'è un punto che qui mi preme ribadire. Il quorum
previsto dall'attuale Statuto (2/3 degli Iscritti) perch=E9 sia valida
la votazione sulle modifiche statutarie, è troppo alto. Nelle nostre
Assemblee partecipano meno del 10% degli Iscritti. Come si può
considerare ragionevole che in un'occasione pur così importante si
mobiliti il 66% del corpo elettorale? Il risultato è che un certo
numero di astensionisti per disinteresse (presenti in tutte le
associazioni) finirebbe con l'essere determinante facendo annullare
il risultato. Suggerire l'astensione per raggiungere questo scopo
non mi sembra francamente un bell'esempio di democrazia!

(Risposta Rodari)
Sui vari aspetti di democrazia ho già risposto. Gli statuti si votano
per referendum perchè il 10% è ben lontano, anche dal 50%.
Rimane il fatto che finora, e nel solo dopoguerra sono stati approvati già=

tre statuti, il quorum fu sempre raggiunto. Speriamo non stavolta, per
come è stato fatto,ma non è detto....

Ermigi Rodari


Retopaghoj pri Esperanto-kursoj

"Kie kaj kiam mi povas lerni Esperanton?" Por ke oni povu chiumomente
respondi al tiu demando la asocio EsperantoLand kreis retopagharon kun
mapoj, kie chiu ajn povas enmeti informojn pri Esperanto-kursoj.
Intertempe enestas pluraj dekoj da diversaj kursoj - chiusemajnaj en
klubo au universitato, semajnfinaj kursoj kaj dumrenkontighaj. Ekde la
mondmapo sur la pagho http://www.EsperantoLand.org/kursoj/ oni povas
transiri al kontinentoj kaj landoj por trovi la detalajn informojn pri
unuopa kurso. Eblas ankau vidi laulandan liston ordigitan lau la dato
de la kurso.

Organizantoj de Esperanto-kursoj (kaj chiu alia, kiu havas la
precizajn informojn) povas enmeti la datumojn de pliaj
Esperanto-kursoj; sur la itala pagho
http://www.esperantoland.org/kursoj/mapo.php?mapo=3D14 vi povas
kontroli, chu jam enestas via kurso kaj eble tuj enmeti ghin. Eblas
informi tute detale pri la kurso - ekzemple pri la nivelo kaj la
instrumetodo kaj krome per detala priskribo.

Lu Wunsch-Rolshoven
EsperantoLand


CORSO DI ESPERANTO A RIMINI

Corso pomeridiano: dalle ore 18.30 alle ore 19,30 circa
Corso serale: dalle ore 20.45 alle ore 21,45 circa
Si svolgeranno presso la sede del Consiglio di Quartiere n. 6 di Rimini in
Via Euterpe 12 (1° piano)
Tutti i lunedì dal 25 ottobre 2004 al 21 Marzo 2005.

Alla fine del corso verrà rilasciato attestato di frequenza che può vale=
re,
per gli studenti, come "Credito Formativo".

La direzione proponente ha il riconoscimento dell\'Istituto Italiano di
Esperanto e della FEI (Federazione Esperantista Italiana, ente morale)
insegnante rag. Antonio Gambuti, coadiutore D. Dulio Magnani.

Il corso è organizzato dal CER (Centro Esperantista Riminese) Via Coletti
108 - Rimini

Coordinatore Marsilio Guazzini Tel. 0541.22993 e email:=
mguazzini@hotmail.com

La spesa per partecipare al corso è di Euro 12 (Studenti Euro 6)
comprensiva del materiale didattico.

Per informazioni e prenotazioni:

CER tel. 0541.22993 - Segretaria Q.6 tel. 0541.704906
Turci tel. 0541.775606 - Contino tel. 338.2330683


Esperanto en Albanio

jam aperis nova lernolibro pri Esperanto por albanoj. La aùtoro: Bardhyl
Selimi. Redaktoro: Doc. Vasil Pistoli kaj William R. Harmon. Eldonis :
Albana Esperanto-Instituto.
G'i sekvas du aliajn lernolibrojn eldonitajn respektive en la jaroj 1991
(aùtoro: Doc Vasil Pistoli) kaj 1993 (aùtoro: Zef Mjeda) kaj bros'uron je=

tipo de s'losilo de Agim Peraj iom poste. Kompreneble la unua s'losilo de
E. por albanoj aperis en la jaro 1928 (aùtoro: C'efo Fico).

La libro entenas longan antaùparolon je formo de skizo pri la historio de=

E-movado en Albanio, 20 lecionojn kompilitaj laù tiel nomata Zagreba
metodo uzata ekde pli ol dek jarojn enlande je formo de bros'uro (tia
bros'uro en la jaro 2001 estis represita de Itala Esperanto Asocio laù
iniciato kaj aparta prizorgado de s-ro Renato Corsetti), kaj selektitan
minimuman vortaron kun la plej ofte uzataj substantivoj, adjektivoj,
adverboj, verboj, albane-esperante kaj esperante-albane. Entute la libro
entenas 150 pag'ojn, bele bindita kun brila kovrilo. Sur la malantaùa
kovrilo aperas ankaù mallonga alvoko de aùtoro al gelegantoj por ke ili
eklernu Esperanton argumentante ties gravecon kaj utilecon.

La kuranta lernolibro estis necesa por albanoj c'ar la aliaj supre
menciitaj lernolibroj de sinjoroj Pistoli, Mjeda kaj Peraj jam elc'erpig'is.

Informis Bardhyl Selimi, sekretario de la Albana Esperanto-Instituto

Bardhyl Selimi
Rr Maliq Mu=C3=A7o P.50 A.3
Tirane Albania
Tel/Faks/sekr ++355 4 238 558
Cell. ++355 25 80 758
ret-adreso


Trovare lavoro in Germania

Tra i primi ad arrivare in Germania al tempo del "Wirtschaftswunder"
(miracolo economico) degli anni \'50, furono gli italiani (attualmente
620.000). Poi fu la volta di spagnoli, portoghesi, slavi e turchi.

Oggi, però, i tempi non sono più così favorevoli: il lavoro si trova i=
n
genere cercando sul posto e bussando con pazienza a tutte le porte=
possibili.

D\'altra parte ci sono delle nicchie dove manca personale motivato. Le
aziende artigiane si lamentano perch=E9 non trovano elettricisti e idraulici
capaci, l\'agricoltura sopravvive soltanto grazie ai lavoratori temporanei
dei paesi dell\'Est, non si trova personale di pulizia, molte aziende temon=
o
di rimanere senza ingegneri entro breve tempo. Nelle scuole professionali e
nei licei di molte città già ora mancano addirittura gli insegnanti. Per
non parlare del personale che lavora di sabato e domenica o di notte nei
bar e nei ristoranti.

. . . Può addirittura accadere che ciò che offre un lavoratore=
straniero, è
cercato dappertutto nonostante ci siano tante persone con la stessa
qualifica ma non disposte a lavorare di notte, a turni, per una paga bassa,
ecc.

Oggi vi parliamo della guida "Trovare lavoro in Germania"
(www.eurocultura.it/guide-ger.php#1), che Eurocultura ha da poco
pubblicato, dedicata alle fonti d\'informazione per trovar lavoro. Lo scop=
o
è quello di mettere in mano a un giovane, italiano o meno, in procinto di
partire per un\'esperienza nel Paese di Goethe, Beckenbauer e Claudia
Schiffer uno strumento che gli faciliti l\'impresa d\'inserirsi proficuame=
nte
nel mondo tedesco, compreso il mondo del lavoro..

In particolare in 52 dense pagine vengono descritte le singole fonti
d\'informazione e di ciascuna viene dato un ricco ventaglio d\'indirizzi,
spesso ragionato anch\'esso.

Dopo aver trattato di quelle in Italia, si dedica alle fonti in Germania,
per es.:
- Servizi per l'impiego: Arbeitsagentur
- Agenzie per il lavoro interinale (Zeitarbeit)
- Agenzie di collocamento (Personalvermittlung)
- Opportunità istituzionali
- Programmi comunitari
- Giornali nazionali e locali
- Aziende internazionali
- Associazioni
- Internet, ecc. fino alle alternative al lavoro!

Per ordinare questa guida, versate =80 5,00 sul ccp 12075362 intestato a
Eurocultura-Vicenza, indicando nella causale "Trovare lavoro in Germania=
".

Vi segnaliamo le altre guide della collana "Lavorare all\'estero", che
Eurocultura ha dedicato alla Germania:

> Germania lo stage aziendale
> Germania Curriculum Vitae
> Germania lettera di accompagnamento

L\'elenco completo delle guide della Collana Lavorare all\'estero si può
consultare sul sito www.eurocultura.it/guide.php

Infine ricordiamo che nel nostro giornale "Lavoronotizie"
(www.eurocultura.it/rivista.php) parliamo regolarmente della ricerca di
lavoro e stage all\'estero. Qui (www.eurocultura.it/associarsi.php) le
indicazioni per procurarvelo.

*************************

Fonte: www.eurocultura.it


Korespondi deziras: junulo el Rusio

19j. Esperanto-komencanto, agento de kompanio pri nemovebla
havajxo deziras korespondi tutmonde pri cxiuj temoj, sed aparte: muziko,
vojagxoj, vivo eksterlande. Li kolektas bildkartojn,
kalendarojn,
telefonkartojn...

Aleksandr Kononenko
str. Dachnaja 14
Krasnojarsk, 660058
Siberio, Rusio.

Retadreso: simoron@scn.ru

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20143 Milano, Italia
Tel/Fax: 02 58 10 08 57
Posta elettronica: iej@esperanto.it
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