"Nova Sento in Rete" n. 449 - Gioventù Esperantista Italiana
Gioventù Esperantista Italiana - Itala Esperantista Junularo
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Archivio di "Nova Sento in Rete"
  Numero 449     2005-11-03
> Esperanto: istruzioni per l'uso - LE ATTIVITA' DEL MOVIMENTO ESPERANTISTA
> Un'analisi economica sconsiglia l'inglese
> Francois Grin prelegos pri la
kongresa temo en Florenco
> www.esperanto.it: una vetrina con 12.000 ospiti all'anno
> Lista di discussione "esperantisti-siciliani"
> RAI Internacia: novaj frekvencoj
> Ancora sul Guatemala


  Contenuto
Esperanto: istruzioni per l'uso
LE ATTIVITÀ DEL MOVIMENTO ESPERANTISTA

Il movimento esperantista rappresentato a livello mondiale dalla
Associazione Esperantista Universale, con sede a Rotterdam,
membro consultivo dell'UNESCO.
Esistono poi le associazioni nazionali (In Italia la Federazione
Esperantista Italiana, con sede a Milano) e, nelle citt, i gruppi
locali. Affiancano questa struttura le associazioni di categoria,
che accolgono quegli esperantisti che abbiano specifici interessi:
gli scrittori, i ferrovieri, i ciechi, gli scacchisti, gli appassionati di
computer, i vegetariani, i cattolici, i comunisti, i commentatori
della Bibbia, i filosofi, i fan della musica rock, i federalisti europei,
i ciclisti ed altri ancora possono contare su organizzazioni gi
esistenti ed attive in tutto il mondo. In Italia particolarmente attiva
è l'Esperanto Radikala Asocio, che propugna la diffusione della
lingua a livello politico.
L'Esperanto una lingua, e pu essere usato per parlare o
scrivere di qualsiasi argomento, di qualsiasi passione;
l'Esperanto al di l della politica, della religione, di ogni ideologia.

Gli esperantisti si incontrano nei congressi internazionali. Ogni
anno si tengono un congresso mondiale degli adulti ed uno giovanile,
di volta in volta in una citt diversa (In questi ultimi anni: Vienna, Cuba,
Brighton, Pechino...).
Chi ama viaggiare, pu seguire gli appuntamenti esperantisti in giro per il
mondo.

Degna di nota poi l'attivit editoriale esperantista, che si divide in
due campi: le traduzioni e le opere originali. Per quanto riguarda le
traduzioni, si possono trovare in Esperanto non solo tutte le opere
fondamentali della cultura mondiale, dalla Bibbia al Corano, dalla
Divina Commedia al Kalevala, da Shakespeare a Goethe, ma
anche moltissime opere di prosa o poesia scritte da autori famosi
nella propria nazione, ma non all'estero; abbiamo cos i Dante ed i
Manzoni della Polonia, del Giappone, del Brasile, della Corea,
scritti di altissimo valore ma difficilmente trovabili in Italiano.

Per quanto riguarda le opere originali, esiste una vasta produzione
di saggi, di narrativa e di poesia; l'Esperanto ha i propri poemi epici,
i romanzi gialli, gli autori comici, i copioni teatrali. In Esperanto,
inoltre, si pubblicano costantemente decine di riviste settimanali
o mensili, alle quali possibile abbonarsi da tutto il mondo.

Per concludere, possiamo dire che, al giorno d'oggi, alcuni milioni
di persone parlano Esperanto, e fra loro numerosi ingegni di primo
piano. Gli esperantisti sono volontari: non hanno a disposizione
potere economico o politico. Hanno per tre grandi armi:
primo, l'Esperanto si impara in un quinto del tempo necessario per l'Inglese;
secondo, l'Esperanto si impara spendendo un centesimo
di quanto si spende per imparare un'altra lingua;
ed infine, con l'Esperanto si entra subito in una comunit internazionale
che offre infinite possibilit di studio, di viaggio, di divertimento.

Testo di Marco Bezzi - 1995
Adatatto e Rivisto da Francesco Amerio - 2003


Un'analisi economica sconsiglia l'inglese

Il docente di economia
nell'Universit di Ginevra e specialista di
politica linguistica Franois
Grin ha pubblicato un ampio documento
nel quale analizza le politiche
linguistiche dell'Unione Europea. Lo
studio stato edito dal Consiglio
Superiore per la Valutazione della
Scuola, un organismo pubblico francese
autonomo che valuta e analizza
lo stato dell'insegnamento in Francia.

Il
documento considera quale sarebbe l'opzione ottimale al momento di
decidere
quali dovrebbero essere le lingue di lavoro nell'Unione
Europea. Il
professor Grin valuta queste differenti politiche e
conclude che
attualmente i profitti che la Gran Bretagna ottiene dal
predominio
dell'inglese nel contesto mondiale, e in quello dell'Unione
Europea in
particolare, sono tra i 17 e i 18 miliardi di euro l'anno,
l'1% del suo
PIL. Queste cifre si ottengono considerando la vendita di
libri e di altri
prodotti legati alla lingua inglese e le 700.000
persone che visitano
l'Inghilterra ogni anno per imparare la lingua,
ma anche i risparmi che
l'economia inglese riesce a fare evitando lo
studio di lingue straniere. In
altre parole ciascuno dei 280 milioni
di cittadini dell'Unione non parlanti
inglese sovvenziona annualmente
con 65 euro l'economia britannica.

Sebbene
queste cifre fossero gi pubbliche tra gli specialisti, non si
era studiato
se questi costi sarebbero pi bassi qualora si
scegliessero altre opzioni.
Con l'allargamento dell'Unione a 25 Paesi,
le lingue ufficiali sono passate
da 11 a 20, diventate poi 21 con la
recente accettazione dell'irlandese, ma
non del catalano. Questo sta
facendo s che si riconsideri la politica di
parit tra le lingue
statali dell'Unione Europea, stabilita al momento
della sua
fondazione, quando ce n'erano solo quattro, verso un sistema che
si va
sempre pi imponendo, di riduzione di una lingua, o di un gruppo
di
lingue, al ruolo di lingue di lavoro.

L'esperanto, l'opzione pi
equa.

L'economista svizzero imposta un confronto fra tre scenari
possibili:
l'inglese come unica lingua, il trilinguismo inglese tedesco
-
francese e la scelta dell'esperanto come lingua di lavoro. La
prima
opzione aumenterebbe ancor pi i trasferimenti economici verso i
Paesi
anglosassoni. In alternativa lo studio conclude che
l'opzione
trilingue ha un costo equivalente a quello della prima, ma con
una
maggiore equit.

Considera, ci non ostante, che questa opzione ha
"una certa
instabilit" ed esige un numero considerevole di misure per
essere
attuabile.

La terza opzione, l'esperanto come unica lingua di
lavoro, appare, con
molto distacco, come la pi economica ed egualitaria.
L'economia si
conseguirebbe in un doppio versante. Da un lato, la sua
semplicit
permetterebbe di investire meno nell'insegnamento delle lingue,
-
sebbene lo studio preveda l'apprendimento di una seconda lingua
straniera
nelle scuole e d'altro lato, dato che nessuno l'avrebbe
come lingua
propria, i prodotti e i servizi collegati al suo
insegnamento potrebbero
essere prodotti equamente in tutti i Paesi.

Il professor Grin analizza
anche brevemente la fattibilit
dell'introduzione di questa terza opzione,
che considera
"impraticabile a breve termine", ma possibile in una
generazione. Egli
afferma: "L'85% della popolazione dell'Europa dei 25 ha
in tale
soluzione un interesse diretto ed evidente, indipendentemente
dai
rischi politici e culturali che comporta l'egemonia
linguistica".

**************************************************
Ufficio
Stampa - Federazione Esperantista
Italiana
ufficiostampa.fei at gmail.com
339/89.96.771 (Marco Menghini)


Firenze 2006: Lingvoj, kulturoj kaj edukado al dauxrigebla evoluo

La temo de la 91-a Universala Kongreso de Esperanto en Florenco 2006 estas
"Lingvoj, kulturoj kaj edukado al dauxrigebla evoluo". Pri la temo decidis
la Estraro de UEA, kiu invitis kiel regxisoron de gxia traktado en la UK la
cxilian komitatanon de UEA Jose Antonio Vergara. La traktadon de la temo
partoprenos la eminenta lingvopolitika fakulo Franois Grin, profesoro pri
ekonomiko en la Universitato de Gxenevo, kiu festparolos en la kongresa
inauxguro. La temregxisoro s-ro Vergara, , volonte
akceptas proponojn pri aliaj kontribuoj kaj ideojn pri la temtraktado.

Cxiuj estas petataj kunlabori kaj kundiskuti pri la temo jam antaux la UK.
Por komenca informigxo UEA rekomendas "Raporton pri Homara Evoluo" de la
Evoluprogramo de Unuigxintaj Nacioj, kiu estas trovebla en pluraj lingvoj cxe:

http://hdr.undp.org/reports/global/2004/

Oni komencis ankaux esperantigi la raporton. Parto de la traduko jam estas
legebla cxe:

www.tejo.org/uea/traduko_el_HDR_2004

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GAZETARAJ KOMUNIKOJ DE UEA
N-ro 218
2005-10-26



www.esperanto.it: una vetrina con 12.000 ospiti all'anno

Sono poco meno di 12.000 i visitatori che ogni anno accedono al sito
www.esperanto.it

Per accedere alle statistiche bisogna cliccare sull'icona che si trova a fondo
della pagina http://www.esperanto.it/html/index.htm

Gianfranco Molle
gmolle at pretaonlus.it


Lista di discussione "esperantisti-siciliani"

È nata la lista di discussione "esperantisti-siciliani".
Questa lista è aperta a tutti quegli esperantisti, di sangue o provenienza
o cittadinanza, in qualche modo legati alla Sicilia.
In poche parole si vuole far sentire agli esperantisti che vivono nell'Isola
la presenza di quegli esperantisti del continente che hanno a cuore le sorti
dell'Esperanto nella regione che ha dato i natali ad uno dei primi
esperantisti
italiani.

Se mai da una lista di discussione nasceranno iniziative, progetti, idee
utili a far nascere anche un Gruppo locale siciliano, ce lo dir il futuro.

Per adesioni inviare un messaggio vuoto all'indirizzo


Andrea Montagner
andrea_montagner at fastwebnet.it


RAI Internacia: novaj frekvencoj

Ekde 5.11.2005 la elsendo en esperanto de RAI Itala Radio Internacia
okazos laux novaj frekvencoj/ ondlongoj:
6045 kaj 9760 kHz (49,63 kaj 30,74 metroj).

Oni povas auxskulti per mallongaj ondoj, per satelito kaj per Interreto
www.international.rai.it/radio/multilingue/presentazioni/esperanto.shtml

Antonio De Salvo


Ancora sul Guatemala

Karaj samideanoj, essendo da tempo impegnato nella solidariet al Guatemala,
tramite l'organismo missionario "Rekko, Terza Et per il Terzo Mondo" e
l'Associazione di volontariato di Ravenna "Amici di Rekko 7", di cui sono
presidente, vi ringrazio per l'attenzione e la sensibilit sulla tragedia
guatemalteca. Vi segnalo il sito dell'Associazione www.amicidirekko7.org ,
sulle cui pagine stiamo cercando di supplire all'avarizia dell'informazione
dei telegiornali italiani. Ringrazio tutti coloro che vorranno tenersi in
contatto e che decideranno, tramite la nostra Associazione o qualsiasi altro
canale, di fare qualcosa per dare una mano al Guatemala.
Korajn salutojn,
Pippo Tadolini, Ravenna
tel. 0544-217469
pippotadolini at tin.it , opp. info at amicidirekko7.org
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