"Nova Sento in Rete" n. 452 - Gioventù Esperantista Italiana
Gioventù Esperantista Italiana - Itala Esperantista Junularo
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Archivio di "Nova Sento in Rete"
  Numero 452     2005-11-25
> Esperanto: istruzioni per l'uso - Le sedici regole principali dell'Esperanto
> A Firenze il 91 Congresso Universale di Esperanto
> Intervista al presidente dell'Accademia della Crusca
> Ancona, 2 Dicembre ore 21 - Premio "Zamenhof - Le Voci della Pace"
> Roma, 8-11 Dicembre - Lingva seminario
> Torino, 8-11 Dicembre - Corso Intensivo di Esperanto
> Alvoko partopreni tutmondajn manifestaciojn pri klimataj sxangxoj
> Alle falde del Kilimangiaro
> E' nata una nuova pagina: http://www.esperokatolika.org/
> Korespondi deziras: junulo el Senegalio


  Contenuto
Esperanto: istruzioni per l'uso - Le sedici regole principali dell'Esperanto.

1. L'articolo indefinito non esiste; esiste solo l'articolo determina-
tivo invariabile la per tutti i generi, casi e numeri.

2. Il sostantivo caratterizzato dalla finale in -o (plurale in -Oj). Esi-
stono solo il caso nominativo e quello accusativo (gli altri si for-
mano con le preposizioni)

3. L'aggettivo termina in -a.

4. I numerali sono indeclinabili.

5. I pronomi sono: mi, vi, li; shi; ghi, ni, vi, ili (io, tu, lui, lei, esso,
noi, voi, loro).

6. Il verbo non si modifica secondo persone o numeri. Vi sono de-
sinenze fisse per il presente, il passato e il futuro dell'indicativo,
per il condizionale ecc.

7. Gli avverbi derivati terminano in -e.

8. Tutte le preposizioni reggono il caso nominativo.

9. Ogni parola si pronuncia come scritta.

10. L'accento tonico cade sempre sulla penultima vocale grafica. 11. Le
parole composte si formano combinando radici.

12. ammesso solo un negativo per frase (non ci sono doppi negativi) .

13. Il moto a luogo si forma con l'accusativo delle parole.

14. Ogni preposizione ha un significato preciso e costante.

15. Le parole di origine straniera acquisiscono l'ortografia dell' esperanto.

16. Si possono tralasciare per eufonia le vocali finali di sostantivi e
articolo.




A FIRENZE IL 91 CONGRESSO MONDIALE DI ESPERANTO
Comunicato stampa del 18/11/2005

LINGUE, CULTURE ED EDUCAZIONE
PER UNO SVILUPPO SOSTENIBILE.

A Firenze, dal 29 luglio al 5 agosto dell'anno prossimo, si svolger il
91-esimo Congresso Mondiale di Esperanto. Per la terza volta nel corso di
cento anni questa manifestazione ritorna in Italia. Si svolse a Roma nel
1935, a Bologna nel 1955 ed ora a Firenze nel 2006.

I Congressi Mondiali di Esperanto sono ogni anno i maggiori incontri fra
coloro che parlano e usano la lingua internazionale esperanto. Il primo di
essi ebbe luogo in Francia a Boulogne sur - Mer nel 1905 e fu la prova
che la lingua proposta dal Dr. Lazzaro Ludovico Zamenhof, nel 1887 con un
libretto pubblicato a Varsavia, come lingua per la pace e per la
collaborazione fra i popoli, effettivamente funziona.

Ma quanti parlano questa lingua? Non ci sono censimenti attendibili ma solo
stime che li valutano nell'ordine di uno o due milioni nel mondo.
L'Esperanto trae le sue radici lessicali, le parole, da varie lingue, in
cui sono ben rappresentate per motivi di internazionalit del lessico il
latino ed altre lingue europee, incluse quelle germaniche e quelle slave.
Il materiale lessicale , poi, organizzato da una grammatica semplice e
razionale, che ha tratti di tutti i principali gruppi linguistici del
mondo, e da un sistema di derivazione delle parole che riduce fortemente il
numero delle radici da memorizzare. Una persona di media cultura, che
voglia imparare l'Esperanto, lo pu fare dedicandovi due o tre mesi di
studio, anche da autodidatta.

Il mondo politico e linguistico italiano sta accogliendo molto bene
l'iniziativa. Il Ministero dei Beni e delle Attivit Culturali ha concesso
il suo patrocinio. L'ex presidente della Repubblica Cossiga, i linguisti
Tullio De Mauro e Francesco Sabatini e l'attore Moni Ovadia fanno gi parte
del comitato d'onore, al quale sono stati invitati tutti i principali nomi
della cultura italiana. È stato chiesto al presidente della Repubblica,
Carlo Azeglio Ciampi, di assicurare la presidenza di questo comitato d'onore.

Annualmente si riuniscono almeno 2500 persone da un centinaio di paesi di
tutti i continenti in questo congresso sui generis, che un momento di
incontro ed una vetrina per il variegato mondo dei parlanti di questa
lingua, e che si sposta da un continente all'altro senza problemi, dato che
gli esperantisti sono in tutto il mondo. Negli ultimi anni si tenuto a
Pechino e Vilnius, l'anno prossimo sar a Firenze e l'anno successivo in
Giappone. L'organizzazione in genere curata dalla associazione nazionale
di esperanto (in Italia la Federazione Esperantista Italiana che in anni
lontani ebbe la sua sede proprio a Firenze ed ora a Milano) in
collaborazione con l'associazione mondiale di esperanto, Organizzazione Non
Governativa con sede a Rotterdam, Paesi Bassi, e dal 1954 in relazioni
ufficiali con l'UNESCO e poi con le Nazioni Unite.

La manifestazione si caratterizza per i moltissimi incontri culturali,
sociali e di dialogo, tra persone di paesi e culture pi diversi, incontri
resi possibili dalla lingua comune: l'esperanto.

Nel 2006 il tema del congresso sar: "Lingue, culture ed educazione per uno
sviluppo sostenibile". In pratica, in linea con quanto emerso dall'ultima
conferenza generale dell'Unesco, vari oratori si avvicenderanno per
sostenere che la diversit culturale una ricchezza dell'umanit,
l'humus da cui possono sbocciare nuove idee e nuove soluzioni per i
problemi che ci affliggono, e che, quindi, questa diversit va preservata
contro il rullo compressore di quanti tendono a considerare la
globalizzazione come un mezzo per esportare la propria lingua e la propria
cultura, se necessario con la forza. La lingua internazionale esperanto si
pone in questo quadro come quella lingua che ha vantaggi tecnici e ideali.
Dal punto di vista tecnico molto meno costoso insegnare l'esperanto
rispetto ad altre lingue, rendendo possibile liberare risorse destinabili
al miglioramento complessivo dei sistemi scolastici. Dal punto di vista
ideale protegge le varie lingue e le varie culture perch non ha un
retroterra nazionale come l'inglese che tende, naturalmente, a essere lo
strumento di omologazione culturale e di fagocitazione delle altre lingue,
che tutti conosciamo.

Non per caso l'oratore che far il discorso ufficiale di apertura sar il
professore dell'Universit di Ginevra, Franois Grin, autore di un rapporto
al Ministero della Educazione francese, in cui si mettono a nudo i costi
notevolissimi della generalizzazione dello studio del solo inglese nella
scuola pubblica (praticamente la sola Francia trasferisce alla Gran
Bretagna 18 miliardi di euro l'anno direttamente connessi a spese per
l'insegnamento dell'inglese, ai viaggi di studio a Londra, ecc.) ed i
vantaggi che il sistema Europa avrebbe dall'introduzione dell'esperanto
combinato con un multilinguismo effettivo (stime dell'ordine di grandezza
dei 25 miliardi di euro).

Un ultimo, ma notevole, punto di contatto tra l'esperanto, Firenze e
l'Accademia della Crusca è Bruno Migliorini, che fu grande italianista e
presidente della Accademia e, contemporaneamente, grande studioso di
esperanto ed autore di testi letterari e linguistici in esperanto di varia
natura. In suo onore sar organizzato parallelamente al congresso
principale ed in collaborazione tra l'Accademia della Crusca e l'Accademia
di Esperanto un convegno scientifico internazionale presso l'Universit di
Firenze per ricordarne l'opera e per fare il punto sugli studi di
esperantologia oggi.


*******************************************************************
Ufficio Stampa - Federazione Esperantista Italiana
ufficiostampa.fei at gmail.com
339/89.96.771 (Marco Menghini)



Intervista al presidente dell'Accademia della Crusca
L'esperanto pu cambiare l'informatica?

(Intervista tratta da Punto Informatico - testata giornalistica
registrata al Tribunale di Roma e consultabile direttamente al sito
http://punto-informatico.it/p.asp?i=56207)

Roma - <http://it.wikipedia.org/wiki/Esperanto>Esperanto, una lingua che
non appartiene ad alcun paese e che parlata solo da una ristretta cerchia
di cultori, una lingua che nell'informatica potrebbe per trovare un nuovo
nodo di sviluppo, un terreno fertile su cui crescere in un'ottica globale.

Punto Informatico ne parla con il presidente dell'Accademia della Crusca,
portatore di una proposta che provoca sia gli informatici che gli
esperantisti. Optare per una lingua comune significa capirsi meglio e
accelerare lo sviluppo

P.I.Certo il discorso fila ma una lingua "mondiale" gi c'. Non si farebbe
prima ad imparare tutti l'inglese?

F.S. Lo so benissimo: pi di un terzo della popolazione mondiale di ceppo
anglofono ma anche l'inglese non omogeneo; parlato con tantissimi
accenti ed conosciuto a diversi livelli. L'esperanto una lingua
cristallizzata che per definizione , e deve essere, uguale per tutti. Il
gergo o una inflessione nell'esperanto sono un controsenso. Le difficolt
legate ad una reale diffusione sono troppe: ormai, credo, abbiamo superato
il limite del possibile... ma credo che questa lingua inventata abbia
un'ultima possibilit di radicarsi...

P.I.Cio?

F.S. Quella di diventare la lingua ufficiale dell'informatica. In fondo si
tratterebbe di imparare un centinaio di parole. Ma attenzione, non parlo di
sostituzione del linguaggio software di programmazione ma della
divulgazione della terminologia tecnica. Dare insomma a specifici comandi,
apparecchiature, azioni, nomi in esperanto, unici per tutto il mondo.

P.I.Si riferisce anche ai comandi dei diversi programmi?

F.S. Potrebbe essere un tentativo da fare.

P.I. In effetti cos di ogni programma ne avremmo una sola versione, buona
per tutti i paesi.
Ma bisognerebbe mettere d'accordo i produttori di software...

F.S. un tentativo che gli esperantisti possono fare...

P.I. E per studiare l'esperanto come si fa?

F.S. Si impara e basta. Non abbiamo dovuto fare cos con il gergo
dell'informatica? L'abbiamo dovuto imparare da un giorno all'altro. E poi
con un piccolo libretto con tutti i termini (un centinaio ) da tenere a
portata di mano sarebbe facile. Questo non un aspetto insormontabile.

P.I. Insomma mi pare di capire che l'idea rispecchi anche latenti
motivazioni di libert...

F.S. Una cosa avere una lingua imposta, che simbolo di una cultura, di
un modo di agire e di un potere; un'altra cosa decidere tutti, di comune
accordo e liberamente, di scegliere un idioma neutro ed adattabile,
estremamente flessibile.

P.I. E cosa ne pensano i suoi colleghi dell'Accademia?

F.S. Badi bene, la mia una proposta privata: l'Accademia non c'entra
niente. Dovr deliberare nei prossimi mesi per prendere una posizione
ufficiale. Nel frattempo stiamo organizzando un convegno nel quale si
sviscereranno tutte le difficolt del caso. E poi si vedr...

Alessandro Biancardi

****************
Punto Informatico testata giornalistica registrata al Tribunale di Roma
al n. 51 del 7.2.1996 - De Andreis Editore S.r.l.
Fondato da Andrea De Andreis

****************

Rammento che il Consiglio Nazionale della Federazione ha chiesto di
astenersi da qualsiasi approccio diretto di singoli esperantisti
al Presidente dell'Accademia della Crusca. Mi associo alla preghiera.

Framerio


Premio "Zamenhof - Le Voci della Pace"
Venerd 2 Dicembre ore 21

Teatro Sperimentale - Ancona

Ingresso Libero

Riceveranno le sculture bronzee realizzate da Loreno Sguanci:
Amnesty International (per la lotta in difesa dei diritti umani)
Sergio D'Elia (per la battaglia contro la pena di morte)
Moni Ovadia (per l'impegno culturale in favore della lingua jiddish)

Segue il concerto della Fisorchestra "Citt di Castelfidardo" diretta da
Riccardo Burattini (musiche di Albeniz, Bizet, Rossini, J. Strauss e Verdi).

Presentano: Francesca Alfonsi e Andrea Carloni.

Il Premio "Stoppoloni - Le Integrazioni Impossibili" sar consegnato
all'Ass. "A Roma, insieme" (che assiste i bambini delle detenute di Rebibbia).

La manifestazione organizzata dalla Federazione Esperantista Italiana con
il Patrocinio della Provincia di Ancona, della Regione Marche e del Comune
di Ancona.

Sponsor: Citroen Gruppo Pieralisi.


8-11 Dicembre 2005 - Lingva seminario en Romo
"Plibonigo de sia lingvokapablo!!!!"

Plibonigo de lingvokapablo vi povos atingi vizitante progresigan kurson. Se
vi ne povos partopreni al kurso ne forgesu investi iom da tempo por
plibonigo de via lingvokapablo.

IEF klopodos siaflanke, kunlabore kun lokaj grupoj, organizi kelkajn
lingvajn seminariojn, al kiuj vi estos varme invitataj partopreni.

La partoprenontoj al la kongreso, kaj ne nur, estos dankemaj al vi pro la
plibonigo de via lingvokono.

La unua ebleco plibonigi sian lingvokonon estos en Romo de la 8° ghis la
11° de decembro.

Dum tiuj tagoj la roma esperanto-grupo festos sian centjarighon per
solenajho en la chefsalono de la urbodomo (Sala della Protomoteca in
Campidoglio) per ioma turismado kaj per okazigo de du lingvaj seminarioj.

La unua celas la esperantistojn kiuj devas forpreni iom da rusto en sia
parolkapablo

La dua celas la esperantistojn kiu jam pretas por spertighi en sinsekva
interpretado

La duan gvidos s.ino Eliza Kehlet, german/danino emerita profesia
interpretisto che la Europa Komisiono en Bruselo.

Ghis baldaù
Giorgio Denti


La aligho al la seminario kostas 10 eurojn.

Eblas tranokti en dulitaj chambroj (kompleta pensiono) je 60 euroj tage.

Pliajn informojn che Michela Lipari tel. 06 39726198
michela.lipari at tiscali.it


VIntra LErnejo - Corso Intensivo di Esperanto
Torino, 8-11 Dicembre 2005

La Federazione Esperantista Italiana e il Centro Esperanto di Torino
organizzano un seminario intensivo per lo studio della lingua
internazionale "Esperanto" a Torino.

Un'occasione unica per visitare la capitale sabauda a meno di due mesi
dall'inizio delle olimpiadi invernali del Febbraio 2006 e per imparare
la lingua internazionale.

I partecipanti potranno alternare lo studio dell'esperanto con le
visite al centro storico torinese e riposanti passeggiate sotto i
17 chilometri di portici o nei parchi della Citt pi verde d'Europa.

Il corso prevede i seguenti due livelli:
Base - per chi intende imparare la lingua internazionale;
Avanzato - per chi conosce l'esperanto ma desidera approfondirne
la conoscenza (esempio: corsisti KIREK).

L'inizio dei corsi è previsto per le ore 15 di Gioved 8 Dicembre.

SEDE
Il seminario si svolger presso i locali del Centro Esperanto di Torino.

ISCRIZIONE E SISTEMAZIONE ALBERGHIERA
Quota di iscrizione: 60,00 Euro a persona (40,00 Euro per soci Fei)
Sistemazione logistica: per il solo pernottamento prevista la
sistemazione presso l'Hotel Astor, nella bella piazza Galimberti, di fronte
ai complessi olimpici. I costi sono:
-camera ad un letto con servizi 65,00 Euro a persona
-camera a due letti con servizi 80,00 Euro (40,00 a persona)
-camera a tre letti con servizi 85,00 Euro (28,33 a persona)

Per chi lo desidera possibile pernottare direttamente presso i locali
del Centro Esperanto di Torino o presso esperantisti Torinesi (portare
materassino e sacco a pelo). In tal caso il costo si riduce a 5 Euro a notte.

I pasti potranno essere organizzati presso il Centro Esperanto o, in
alternativa, presso locali convenzionati con l'albergo.

Modalit di iscrizione: Per iscriverti spedisci, per posta elettronica, a:
Rosanna Perottino l'allegata "scheda di adesione" ed
invia la quota di iscrizione (60,00 Euro a persona - 40,00 Euro per i soci
FEI):
C.c. postale n.13691100 intestato a "Esperanto Centro di Torino, via
Stradella 42 - Torino".

Si prega di portare a Torino l'attestato del pagamento.
Informazioni:
Rosanna Perottino - Tel. 339 2170617
Francesco Amerio - Tel. 3293177378

***********
Scheda di adesione individuale (da compilare da ogni singolo partecipante)

Mi iscrivo al (cancellare il dato che NON interessa): corso base/corso
avanzato
Cognome e nome:
indirizzo completo:
e-mail:
tel:

Ho provveduto a versare l'importo di (cancellare il dato che NON interessa):
60,00 Euro / 40,00 Euro (socio FEI)

Desidero pernottare nella seguente sistemazione (cancellare i dati che NON
interessano):
- camera ad un letto con servizi 65,00 a persona
- camera a due letti con servizi 80,00 (40,00 a persona)
- camera a tre letti con servizi 85,00 (28,33 a persona)
- presso il TEC o presso esperantisti torinesi - solo pernottamento su
materassino e sacco a pelo - 5 secondo disponibilit


Alvoko partopreni tutmondajn manifestaciojn pri klimataj sxangxoj

En la 3a de decembro 2005 okazos tutmondaj manifestacioj rilate al la
internacia konferenco pri klimataj sxangxoj en Montrealo, Kanado (28a
de novembro gxis 3a de decembro 2005).

Ni uzu tiujn gravajn manifestaciojn por starigi viglan kaj efikan
esperantan agad-grupon pri klimataj sxangxoj / tutmondan varmigxon.
Jam organizajxoj en pli ol 30 landoj planas agadojn dum la renkontigxa
periodo (vidu ekzemple: http://www.globalclimatecampaign.org/ -- en
sep lingvoj, sed ankoraw ne en esperanto) . Klimataj sxangxoj estas
gravega tutmonda temo kiu bedaure igxas pli kaj pli aktuala.
Esperantistoj devas ankaw ekaktivigxi pri klimataj sxangxoj.

En le jena esperanta forumo :
http://3dec2005.org/forum/viewforum.php?f=10 trovigxas jam kelkaj
informoj pri la manifestacioj, pri klimataj sxangxoj kaj tutmonda
varmigxo, pri strategioj por esperantistoj plej efike kunordigi siajn
agadojn, ktp. Jxus kreigxis ankaw retposxtlisto por esperantistoj kiuj
volas ekagi: sendu malplenan mesagxon al 3dec2005-subscribe at elisto.org
Se vi ne sukcesas, kontaktu min cxe : boris[cxe]elisto.org. Kontaktu
min ankau por diri al kiuj esperantaj grupoj vi plusendis tiun mesagxon.

Antaudankas,

boris-antoine legault
boris.legault at elf.mcgill.ca
Montrealo


Alle falde del Kilimangiaro

La trasmissione televisiva Alle falde del Kilimangiaro ha mandato in onda
domenica scorsa una breve notizia sull'esperanto nell'ambito di un suo
notiziario. La notizia è stata breve ma positiva.

Renato Corsetti


È nata una nuova pagina: http://www.esperokatolika.org/

In questo sito potrete trovare tutti i numeri di “Espero Katolika?, la
più antica rivista in Esperanto (dal 1903) tuttora in vita, a mano a mano
che verranno inseriti in rete i relativi testi (in questo momento, sono
gi consultabili le annate dal 1978 al 1984).

Antonio de Salvo


KORESPONDI DEZIRAS: JUNULO EL SENEGALIO

Saluton Samideanoj de Itala Esperanto-Federacio,

Mi estas tre felixca skribi al vi tiun retleteron por unue
transdoni al vi miajn koregajn salutojn.
Mi nomixgas Abraham Langoume ; mi estas senegala,
mi naskixgis en Casamancio, la suda regiono el Senegalio.

Mi akiris vian adreson per Gvidlibro 2005. Mi estas lernanto
en ISTK (Internacia Studumo pri Turisma kaj Kulturo) kaj loxgas
en Bydgoszcz, Pollando, de du monatoj.

Mi deziregas havi samideanon au samideaninon el via
Esperanto-Federacio per kiu mi povas esperante korespondi.

Koran kaj amikan saluton

"Abraham LANGOUME"
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