"Nova Sento in Rete" n. 478 - Gioventù Esperantista Italiana
Gioventù Esperantista Italiana - Itala Esperantista Junularo
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Archivio di "Nova Sento in Rete"
  Numero 478     2006-05-27
> Esperanto - istruzioni per l'uso: La Federazione esperantista Italiana
> Il multilinguismo vi rende liberi: studiate l'inglese!
> Quale lingua vuoi per l'Europa?
> Julio 2006 - Parma - Scienca simpozio del ILEI
> Luigi Tadolini Presidente onorario di ARCI Esperanto
> FIAB nacia bIciklokunveno 2006
> Poesia esperantista
> Junio 2006 - Jubilea kongreso de 100-jara Germana EA
> Septembro 2006 - Slovakio - XIX-a DIDMATTECH 2006
> Korespondi deziras: latva knabina ensemblo


  Contenuto
Esperanto - istruzioni per l'uso: La Federazione esperantista Italiana (FEI)

La Federazione Esperantista Italiana (FEI), con la sezione giovanile IEJ, è l'Ente morale che si occupa di diffondere la lingua pianificata esperanto in Italia. In particolare lo statuto stabilisce l'estraneità ad ogni ideologia politica o fede religiosa. Essa è la Federazione tra i gruppi locali italiani e le "fakaj Asocioj" (associazioni di categoria).

La Federazione Esperantista Italiana (FEI) non ha fini di lucro ed è finanziata esclusivamente dai propri soci o da enti pubblici (per specifiche iniziative); essa inoltre non svolge attività d'impresa.

Tutti i collaboratori sono volontari non pagati.

Le sue attività comprendono:
- l'organizzazione del congresso nazionale;
- l'organizzazione di seminari durante i quali si approfondiscono le tematiche inerenti il movimento e le sue strategie nelle varie attività;
- il coordinamento delle attività dei gruppi;
- la stampa di materiale informativo.

La Federazione Esperantista Italiana (FEI) fa parte dell'Associazione Esperantista Mondiale (UEA) che la coordina a livello mondiale con le altre associazioni nazionali.

Organo della Federazione Esperantista Italiana (FEI), è la rivista mensile L'Esperanto.

Le attività vengono coordinate dal Consiglio Nazionale (composto da 21 membri eletti dall'assemblea dei soci) e realizzate dal Comitato Esecutivo.

Framerio

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Il multilinguismo vi rende liberi: studiate l'inglese!

Una iniziativa della Conferenza dei Rettori delle Università Italiane senza capo ma con coda (avvelenata).

Chi crede che i politici italiani siano i più ipocriti del mondo - dicono una cosa e ne fanno un'altra - non è mai stato a Bruxelles. A Bruxelles la Commissione europea si è addirittura dotata di un Commissario al multilinguismo, lo slovacco Jan Figel, e gli uffici di questo commissario hanno prodotto un documento molto reclamizzato dal titolo "Un nuovo quadro strategico per il multilinguismo", in cui fa bella mostra di sè all'inizio la citazione di un proverbio slovacco: "Quante lingue conosci, tante persone sei".

Questo documento, se preso alla lettera, sembra l'apoteosi del multilinguismo in Europa. Inizia così: "L'Unione europea è fondata sull'unità nella diversità': diversità di culture, usi, costumi e credenze ­ e di lingue. Oltre alle 20 lingue ufficiali dell'Unione, esistono più di 60 lingue autoctone e dozzine di lingue non autoctone parlate da comunità di migranti.

È proprio questa diversità a fare dell'Unione europea quello che è: non un 'melting pot' in cui le differenze si fondono, bensì una casa comune in cui la diversità viene celebrata e le nostre numerose lingue materne rappresentano una fonte di ricchezza e fungono da ponte verso una solidarietà e una comprensione reciproca maggiori."

E via di questo passo con voli pindarici sulla capacità di comprendere e di comunicare in più di una lingua ­ una realtà quotidiana per la maggioranza degli abitanti del pianeta ­ che rappresenterebbe un obiettivo auspicabile per tutti i cittadini europei: ci stimola ad aprirci a culture e a punti di vista diversi dai nostri, migliora le nostre capacità cognitive e le competenze nella nostra madrelingua." Ed emergono a ben leggere anche dispiaciute considerazioni come la seguente: "Si registra inoltre un aumento della tendenza a intendere per 'apprendimento delle lingue stranierè semplicemente 'apprendimento dell'inglesè; la Commissione, da parte sua, ha già fatto notare che 'l'inglese non bastà."

Quello che veramente, però interessa l'Unione europea, si vede nella pratica: non è mai stato rimproverato nessun Paese per il mancato insegnamento di una lingua straniera (l'Inghilterra ha progressivamente ridotto le cattedre per l'insegnamento di lingue straniere) e sono state variamente ridotte a vantaggio dell'inglese le lingue impiegate dagli uffici dell'Unione, per cui oggi è più facile essere assunti a Bruxelles per un australiano che per un italiano. Non ci credete? Chiedete in che lingue vengono sostenute le prove per l'assunzione. Non in italiano e non in tutte quelle che non siano inglese, francese e tedesco. In altre parole noi paghiamo le tasse ma non abbiamo diritto di concorrere a parità di possibilità con i parlanti dei paesi di serie A. Su tutto questo il commissario Figel, tace, quando non parla, rigorosamente in inglese, in convegni internazionali sulla bellezza del multilinguismo.

Ed i rettori delle università italiane? Si adeguano. Anche loro "tengono famiglia". Perciò hanno prodotto un documento sul progetto B1 on line senza alcuna coerenza interna ma con una coerenza esterna, per i produttori di corsi di inglese. L'inizio, il capo del documento che parla delle motivazioni del progetto sembra copiare il documento europeo parlando di conoscenze linguistiche in generale e di norme italiane che a queste si riferiscono. Citano, i rettori, l'art. 7, comma 1, del D.M. 509/1999 che stabilisce che per conseguire la laurea lo studente debba aver acquisito 180 crediti, comprensivi di quelli relativi alla conoscenza obbligatoria di una lingua dell'Unione Europea oltre l'italiano.

Poi gettano la maschera verso metà del documento e, dimenticandosi delle premesse sul multilinguismo (cappello per i gonzi), vengono al dunque: "il progetto B1 on line ha pertanto come primo obiettivo la realizzazione di un modulo di formazione a distanza di 75 ore, integrato con altre 25 ore di assistenza/tutorato da parte dell'università per il tramite delle sue strutture (Centro Linguistico di Ateneo, Laboratorio linguistico, Lettori di madre lingua, etc..). Tale modulo di formazione sarà progettato e realizzato dall'University of Cambridge in collaborazione con la Fondazione CRUI che provvederà alla formazione del personale universitario da dedicare al progetto e alla diffusione tra gli studenti. Il modulo sarà acquistato dagli atenei per ciascuno studente o dagli stessi studenti e, orientativamente il suo costo può essere stimato intorno ai 90 Euro."

In altre parole voi università abbandonate quello che state facendo con i vostri docenti ed eventualmente per alcune lingue e concentratevi nel trovare i soldi per acquistare questo pacchetto preparato dai docenti della University of Cambridge.

Questo riguarda l'inglese e solo l'inglese. Che esistano altre lingue della unione europea non viene nemmeno preso più in considerazione dai nostri rettori. I quali, Dio li riposi, affaccendati come sono a trovare soldi per pagare questi corsi non hanno avuto ovviamente tempo per leggere il Rapporto Grin. Il rapporto Grin, commissionato da una agenzia educativa nazionale francese, e redatto da un noto studioso di politica linguistica della Università di Ginevra, mostra con tutti i calcoli quanto l'Inghilterra riceve ogni anno per il fatto che gli altri Paesi europei insegnano l'inglese. Si tratta in sostanza di poco meno di 20 miliardi di Euro, praticamente l'importo di una legge finanziaria italiana.

Un importo ancora superiore, 25 miliardi di Euro, secondo il professore di Ginevra, sarebbero risparmiati ogni anno se gli europei riuscissero ad uscire da questa mania dell'insegnamento solo dell'inglese ed insegnassero le varie lingue europee ed in più l'esperanto, una lingua tra l'altro molto economica.

Di fronte ad una conclusione così logica anche il nostro commissario europeo per il multilinguismo, Jan Figel, prova a difendere le ragioni dell'inglese, cercando di glissare rapidamente nella nota 5 del citato "Un nuovo quadro strategico per il multilinguismo", su queste questioni e di escludere di considerare l'esperanto, perché non ha cultura, affermazione ovviamente di comodo e senza basi nella realtà. Tanto i 25 miliardi non è che li paghi lui di persona. Li pagano i contribuenti europei.

Renato Corsetti
docente di psicopedagogia del linguaggio e della comunicazione dell'Università La Sapienza di Roma e membro del Consiglio scientifico dell'associazione Allarme Lingua www.allarmelingua.it

www.disvastigo.it 289/1 22/05/06

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Quale lingua vuoi per l'Europa?

Alla domanda posta dal giornale austriaco on-line Der Standard oltre il 54% di coloro i quali sino ad oggi hanno partecipato al sondaggio ha optato per l'esperanto quale lingua degli europei.
Il sondaggio è ancora aperto su http://derstandard.at/.

È evidente che la questione linguistica è molto sentita e la sua soluzione è fondamentale per definire l'identità degli europei.
Purtroppo è altrettanto evidente che l'argomento è volutamente evitato dai politici e dai mass-media. Perché non se ne deve parlare? Forse il parlarne potrebbe mettere in discussione la supremazia dell'inglese ed essere fonte di dispiacere per qualcuno a cui l'Europa non sta a cuore?

www.tarantofuturo.it

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Julio 2006 - Parma - Scienca simpozio del ILEI

dum ILEI konfernco en Parma (Italio) la 27an de julio okazos scienca simpozio laux konfernca temo "Lingvaj rajtoj, lingvolernado kaj edukado por cxiuj". Kunorganizanto de la simpozio estas Parma universitato.

Bonvolu laux Viaj ebloj diskonigi informilon pri la simpozio en esperanto kaj naciaj lingvoj kiel eble plej vaste, ankaux en universitata medio.

Ecx se ricevintoj ne venos, ili almenaux konvinkigxos, ke esperantistoj organizas sciencajn kaj seriozajn arangxojn.

La informilo-aligxilo trovigxas en retpagxo de ILEI www.ilei.info .

Aida Cizikaite
estrarano pri konferncoj

__________
Aida Cizikaitë
Zamenhofo 5
LT-44287 Kaunas
LIETUVA
tel. +370 37 208503
mob. +370 616 15991

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Luigi Tadolini Presidente onorario di ARCI Esperanto

Come deciso nella seduta del 25 aprile scorso è stata consegnata a Luigi Tadolini la Tessera di Presidente onorario di ARCI Esperanto.

Luigi Tadolini, 85 anni, esperantista sin dai tempi della Seconda guerra mondiale, quando sentì parlare di esperanto in Algeria in un campo di concentramento, si commuove e dice:

"Esprimo la mia gratitudine per la considerazione ricevuta, superiore ai miei meriti effettivi, ma compiacendomi del fatto che la creazione di ARCI Esperanto saprà esprimere le aspirazioni, i sentimenti egualitari e di fratellanza, di solidarietà internazionale e di pacifismo insiti nella lingua esperanto. Ringrazio inoltre l'ARCI che ha permesso e sostenuto gli amici fondatori di ARCI Esperanto come espressione di questi valori."

Andrea Montagner
io@andreamontagner.it

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FIAB nacia biciklokunveno 2006

Ni informas vin ke FIAB (Federacio Itala (ge)Amikoj de Biciklo) akceptis publikigi en sia retsidejo la Esperantan version de la retpagxoj pri la nacia biciklokunveno 2006, kiu okazos en Lunigiana (itala limlando inter Tuskanio/Ligurio).

Ni invitas vin rigardi la programon en: "http://www.fiab-onlus.it/cicloraduno/lunigiana/indekso.htm".

Tio ankaux signifas ke se kelkaj esperantistoj deziras partopreni en la biciklokunveno, ili havos la eblecon paroli/kompreni esperante (cxar ni estas en la LKK de la kunveno), kaj tio estus grava okazo por la movado, cxar multaj neesperantistoj povus konstati ke esperanto vere ekzistas.

Ni esperegas bicikli kun kelkaj el vi!

Annarosa Andrei
(annarosa@kri.it)

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Poesia esperantista

Il mensile POESIA nel numero di maggio pubblica la prima parte di un interessante servizio di Davide Astori sulla poesia esperantista.
Secondo me merita l'acquisto (5 Euro). info@crocettieditore.it

graziano.ricagno@esperanto.it

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Junio 2006 - Jubilea kongreso de 100-jara Germana Esperanto Asocio

1. Partoprenontoj de 83a GEK (2-5 junio, 2006):
La nombro de partoprenontoj proksimigxas al 200! Speciala surprizo por la 200-a aligxonto!
Bv. anonci vin (http://jubileagek.ic-herzberg.de), ecx se vi nur parttempe partoprenos la kongreson. Eble vi estos numero 200!

La jubilea GEK farigxas pli kaj pli internacia, partoprenos i.a. Renato Corsetti (prezidanto de UEA), Claude Nourmont (vicprezidantino de UEA), Zlatko Tisljar (sekretario de EEU), krome prezidantoj, vicprezidantoj, reprezentantoj de E-asocioj, vizitontoj el 19 landoj: Auxstrio, Belgio, Cxehxio, Danio, Francio, Hispanio, Hungario, Irlando, Italio, Korea Resp., Litovio, Luksemburgio, Meksiko, Nederlando, Pollando, Rusio, Slovenio, Svislando, Usono.

2. Prelegoj (provizora plano)

sabate matene:
Ulrich Lins: Historio de GEA

sabate posttagmeze:
Renato Corsetti: L'espero, l'obstino kaj la pacienco. kaj komuna prudento: por plua agado por Esperanto en EU
Werner Bormann: Esperanto Brunsviko 1906 kaj 1972
Detlev Blanke: GDREA - specifa parto de la 100-jara organizita germana Esperanto-movado
Petro Chrdle: Eko-turismo
Zsofia Korody/Peter Zilvar: Klerigagado; modelprojekto por gxemelurboj

lunde matene:
Tisxljar: Lingvoproblemo de EU laux la ekzemplo de Jugoslavio
Wera Blanke: Alimondistoj kaj Esperanto - kia rilato?
Sebastian Kirf:: Varbado laux modernaj principoj
Andreas Künzli: Svisa Enciklopedio Planlingva

3. Fakkunvenoj: (planata programo)
sabate posttagmeze: IKUE, KELI, EMAS, AGEI/ILEI, GEFA, GEC, AVE
lunde matene: REVELO, Landaj ligoj, FAME

4. Informbudo:
Tuj apud la kongresejo en frekventata piedira trapasejo. Dejxorantoj bonvenaj.

5. Tranoktado
LKK ankoraux povas solvi la tranoktadon de malfrue aligxantoj en hotelo proksime al la kongresejo. Ankaux en la amaslogxejo estas ankoraux mendebla tranoktado.

6. Programo de postkongreso en Herzberg am Harz
5-9 junio. Programo: bonvenigo en la Esperanto-biblioteko, gvidata migrado en apuda Nacia Parko Harz, E-lingva urborigardado en Herzberg, vizito de la kastelo kaj muzeo, ekskurso kaj urborigardado en Bad Lauterberg, Duderstadt.
8 junio 19:30: koncerto de la konata litova muzikgrupo Asorti en la kastelo de Herzberg. Vespere komunaj programoj kun lokaj esperantistoj.

Kun multaj salutoj en la nomo de LKK
Zsofia Korody, Peter Zilvar
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Esperanto-instruado, biblioteko, muzeo je via servo:
Germana Esperanto-Centro/Interkultura Centro Herzberg
D-37412 Herzberg/Harz
Grubenhagenstr. 6, Tel: +49/(0)5521-5983
www.ic-herzberg.de

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Septembro 2006 - Slovakio - XIX-a DIDMATTECH 2006.

Nova Universitato de J. Selye (UJS) en Komárno, suda Slovakio, organizas la 6-an kaj 7-an de septembro 2006 internacian scienc-fakan konferencon DIDMATTECH 2006 (Didaktiko, materialoj, teknologio) kunlabore kun pluaj kvin alilandaj universitatoj. Laborlingvoj de la konferenco estas: angla, slovaka, hungara, cxehxa, Esperanto, germana, pola kaj rusa. Lingvoj krom la angla, slovaka kaj cxehxa estos uzeblaj por prelegoj nur tiam, se estos suficxa nombro de partoprenantoj, en aparte kreitaj sekcioj, por publikigo en prelegokolekto sen limigo. Ne estas multaj tiaj konferencoj, kiuj inter laborlingvoj uzas Esperanton. Oni povas nur rekomendi uzi cxi tiun eblon kaj partopreni la konferencon kun kontribuo en Esperanto, des pli, ke antaux gxi okazas en Komárno SUS kaj TAKIS kongreso; suficxos do iom plilongigi la restadon sen aldona veturado. Celo de la konferenco estas intersxangxo de informoj kaj spertoj, precipe pri informaci-komunikadaj teknologioj kaj prezentado de rezultoj el propra scienc-esplora agado kun speciala orientigxo al didaktikaj aspektoj de instruado. La konferenco estas destinita precipe por pedagogoj instruantaj studobjektojn el la sfero de materialoj kaj teknologioj en diversaj tipoj de lernejoj kaj studentoj de doktoriga studado kaj talentaj studentoj. Pli detalajn kaj aktualajn informojn pri la konferenco kaj elektronikan aligxilon vi trovos en: http://www.selyeuni.sk.

Netpagxoj de la universitato estas en slovaka kaj hungara versioj, sed ligo "Aktuality" malfermas ligon al anglalingva versio de invitilo kaj aligxilo.

de: "Josef Vojacek"

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Korespondi deziras: latva knabina ensemblo

Nia klubo Verda Ondo sendas al vi gratulojn kaj bondezirojn.
Ni volas kunlabori pri instruado de infanoj.

Nun la ensemblo ILGA, kiuj bele kantas kaj ludas kantelojn, lernas Esperanton.
Merkrede la 12 knabinoj de la ensemblo havos la ekzamenon.
Ili jam lernis skribi la leterojn al nekonataj ankoraux leteramikoj.
Kelkaj el ili vere volontus intersxangxi retajn kaj posxtajn leterojn kun samagxaj amikinoj eksterlande.

Ili estas ekde 10 gxis 15 jaroj.

Ili lernas en lernejo kaj vesperojn pasigas en muzika lernejo Nr. 4, kie cxiu-merkrede mi instruas al ili Esperanton.

Jen akceptu de ili la plej varmajn salutojn:
Santa Varenberga,
Ausma Lace,
Linda Rubene,
Grieta Sipola,
Polina Jakovleva,
Agate Muijxaraja,
Ingrida Mejxa,
Elina Lalkova,
kaj gvidantino Inese Krauce.

Mara Timermane

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