"Nova Sento in Rete" n. 48 - Gioventù Esperantista Italiana
Gioventù Esperantista Italiana - Itala Esperantista Junularo
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Archivio di "Nova Sento in Rete"
  Numero 48     1999-04-01
> Letterona su "Lo Specchio" della Stampa
> Circolo Esperantista Milanese in rete - CEM
> I gruppi in rete - Francesco Amerio
> Internacia karavano kun LKK 2001 al UK en Berlino - Orbis Pictus


  Contenuto
LETTERONA SU "LO SPECCHIO" DELLA STAMPA

Cari amici,

sullo Specchio della Stampa N. 165, a pag. 167, del 20 Marzo 1999 sono apparsi due articoli sostanzialmente favorevoli all'esperanto.

Il primo e stato scritto da un non esperantista che sostiene comunque tematiche simili a quelle nostre.

Il secondo è stato scritto da Michele Gazzola < s780478@students.uni-bocconi.it > ed è un brillante esempio di cosa scrivere e come farlo. Impariamo ed imitiamo.

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Da giovane sotto i 25 anni rifiuto di credere che l'Europa sia solo l'Euro ma credo anzi che sia soprattutto qualcosa di sociale, comunitario e artistico. Sono consapevole delle difficoltà che la Babele europea comporta, ad esempio, per il libero mercato del lavoro nell'Unione, per la creazione di comuni politiche estere, piani di difesa e scuole. Gli ingenti costi di traduzione e interpretariato sono un altro grave inconveniente della confusione linguistica ma credo siano soprattutto l'armonizzazione e l'integrazione culturale fra "cittadini" europei a soffrire di queste barriere. Nello stesso tempo però mi rendo anche perfettamente conto che la diversità dei popoli, la storia, le arti e le tradizioni di tutte le comunità europee, siano esse minoranze o no, è uno dei più grandi patrimoni che l'Europa possieda. Credo che un'identità europea non possa che nascere dalle nostre diversità, dalla curiosità che c'è in noi verso l'altro, dalle varie esperienze che ci fanno sentire artefici e partecipi di un'originalissima costruzione, l'Europa appunto. Ed è auspicabile che noi giovani italiani portiamo ciò che c'è di meglio del nostro Paese in Europa, non solo cantando le glorie passate ma soprattutto le volontà e i progetti presenti, fertili idee, nuove energie e la nostra bellissima lingua; noi italiani che tanto gioiamo se uno straniero sa dire anche solo "pasta e pizza".

Il plurilinguismo e l'educazione transnazionale sono valori e forze di Eurolandia, sono qualcosa che, a mio parere, va favorito e incentivato, magari dando la possibilità a ogni persona di scegliere liberamente quali lingue apprendere nel corso degli studi, offrendo in tal modo realmente la libertà di decidere con quali culture in particolare ognuno di noi vuole venire a contatto confrontandosi. Tenuto conto di queste mie idee non posso però non confrontarmi con la realtà dei fatti e con l'attuale "eurobabele".

Il 3 novembre 1998 a Ginevra Boutros Boutros-Ghali, segretario generale dell'organizzazione generale della francofonia, alla vigilia di un simposio sul plurilinguismo che si è tenuto il 5 e 6 novembre ha dichiarato: "il plurilinguismo è tanto importante quanto il pluripartitismo. Se tutti parlano la stessa lingua, se tutti si vestono alla stessa maniera e mangiano lo stesso sandwich, rischiamo di avere un regime autoritario".

Questo mi fa molto riflettere sul fatto che una lingua etnica possa essere considerata universale, sia la più parlata, il cinese-mandarino ( più di un miliardo di praticanti madre lingua), sia le più diffuse, inglese e il sorprendente spagnolo (più di 400 milioni di parlanti dalla nascita).

In effetti, dietro ad ogni lingua esiste una visione del mondo per molti versi non traducibile in parole, esistono un'enciclopedia del sapere, valori morali, credenze e abitudini che i parlanti conoscono senza mai bisogno di esplicitarli, ma che appartengono a solo a quell'ambiente e a quella specifica cultura. Non si comunica solo con le parole (e con la grammatica che le organizza), ma anche con i gesti, la mimica, i toni espressivi, la collocazione nello spazio rispetto agli interlocutori; tutti aspetti retti anch'essi (come la lingua) da codici specifici di un preciso spazio e tempo, ignoti a chi appartiene ad altre culture o, peggio, dotati di significati diversi per chi parla e per chi ascolta.

La lingua inglese è quella oggi più diffusa nella comunicazione inter-nazionale ma nulla è ancora scontato per quanto riguarda la comunicazione europea. Niente contro la lingua, anzi ben vengano le iniziative che ne promuovano l'apprendimento, ma mi viene ora in mente per analogia che non abbiamo adottato il Marco o il Dollaro come moneta europea ma abbiamo costruito l'Euro.

Perché allora per comunicare e per creare un'Europa democratica, rispettosa di tutti e soprattutto ricca di diversità non cerchiamo di volgerci verso una lingua ausiliaria, da usare dopo le lingue nazionali, non al loro posto? Non posso fare altro che individuare nell'internacia lingvo (detta esperanto) l'unica soluzione presente che si offra come un collaudato strumento di intercomprensione fra i popoli.

Michele Gazzola

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Per scrivere a Lo Specchio della Stampa :

Fax 02777914.41

specchio@lastampa.it

Altri indirizzi utili a cui scrivere:

- La Stanza di Montanelli Fax N. 02-62827579 Corriere della Sera Via Solferino, 28 - 20121 Milano

- La Repubblica, rubrica Lettere, Piazza Indipendenza 11/b, 00185 Roma; fax 06-49822923; rete < larepubblica@repubblica.it >

- il Giornale Via G. Negri, 4; 20123 Milano; Fax 02-72023859; e-mail giornale@starlink.it

- La Nazione Rubrica "Dialogate con La Nazione"; Viale Giovine Italia, 17; 50122 Firenze; fax: 055-2478207

- "La Nazione" - "La pagina dei lettori" Viale Giovine Italia, 17 - 50122 FIRENZE (Fax: 24.78.207)

- Famiglia Cristiana Via Giotto36 20145 Milano FAX 02.48.00.82.47 famigliacristiana@stpauls.it , mabroggi@stpauls.it

- " La Padania": attenzione di Adele Ferrari, Via Bellerio, 41- 20161 Milano. Fax: 02/66246325

- domenica@sole24ore

- http://www.corriere.it.severgnini

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Coordinatore dell'iniziativa, al quale segnalare eventuali articoli apparsi o inviare per conoscenza le lettere che mandate a giornali vari

Dante Chierico

dachieri@theoffice.net



Circolo Esperantista Milanese in rete - CEM

La presente comunicazione è per informarvi che da qualche tempo il nostro circolo ha un suo sito Internet con indirizzo: http://members.exploit.it/cem

Qui si trovano le informazioni aggiornate sulle nostre attività regolari e no.

Fra le altre, l'incontro (programma provvisorio) che stiamo organizzando per il 16 maggio, al quale ci auguriamo che vorrete partecipare.

Grazie per l'attenzione e cordiali saluti a tutti.

CEM - Circolo Esperantista Milanese

cem@exploit.it



I GRUPPI IN RETE

In Italia sono ormai diversi i gruppi con indirizzo di posta elettronico o addirittura con un sito ad hoc.

L'accesso a molti di essi è facilmente raggiungibile dal sito italiano: http://www.esperanto.it , che ha proprio lo scopo di coordinare tutti i siti Internet in Italia.

Se, dopo un rapido esame, vi accorgete che il vostro sito non c'è o è sbagliato, vi consiglio di contattare immediatamente il gestore del sito, Federico Gobbo all'indirizzo: < esperanto@esperanto.it > dandogli tutte le coordinate utili per inserirvi nell'elenco dei collegamenti.

Ecco comunque gli indirizzi di posta elettronica dei gruppi esperantisti italiani "abbonati" a Nova Sento:

Gruppo Esperantista Bolognese < gesperbo@iperbole.bologna.it >

CEM - Circolo Esperantista Milanese < cem@exploit.it >

Torina Esperanto Centro < Alberto.Capella@omnitel.it >

Triesta Esperanto-Asocio < esperanto@retecivica.trieste.it >

Gruppo Esperantista Veneziano < gondolo@atlink.it >

Se siete al corrente di Gruppi dotati di posta che non compaiono in questo elenco, vi prego di inviarmeli.

Francesco Amerio

f.amerio@agora.stm.it



INCONTRO ESPERANTISTA A MANTOVA IN COLLABORAZIONE CON LA COMUNITÀ EBRAICA

ore 9,30 in Piazza Anconetta (parcheggio)

ore 10.00 visita alla sinagoga di Mantova (via Govi) e incontro con il presidente della Comunità ebraica.

ore 12.30: pranzo al ristorante "Ai 2 cavallini" (Via Salnitro 5)

ore 15.00: visita alla mostra di Raffaello in Palazzo Te.

Si prega di comunicare la propria partecipazione telefonando ai numeri 0376-926099 o 0376-559094 (ore serali) o via e-mail: lbrazza@iol.it

Il gruppo esperantista mantovano vi aspetta

Laura Brazzabeni

lbrazza@iol.it



Internacia karavano kun LKK 2001 al UK en Berlino

Internacia bus-karavano al la 84-a Universala Kongreso en Berlino startos vendredon, 30-an de julio '99 el Zagreb (Kroatio) kaj vojagxos tra Slovenio, Auxstrio kaj Cxehxio. Do, tiu maniero vojagxi povos esti tauxga ankaux por esperantistoj el nord-orienta parto de Italio kaj al cxiuj kiuj partoprenos antaux- aux post-kongresajn programojn en Bieno Njegusx, norde de Zagrebo. Survoje la karavananoj vizitos Cxesky Krumlov, urbon kiu estas protektata kiel monda heredajxo, tranoktos en Prago kaj dum la sabata antauxtagmezo trarigardos urbon Dresden.

Eblas ankaux mendi nur logxadon en kongres-urbo (la pensiono situas nur 1000 m for de la kongresejo) kaj/aux ekskursojn kontraux favoraj prezoj.

Gxis nun al la kerno de la grupo, kiun konsistigas kroataj esperantistoj, gastigontoj de la 86-a UK-o en la jaro 2001 en Zagrebo, aligxis esperantistoj el Slovenio, Italio kaj Auxstrio.

Cxiuj interesitoj pri iuj el servoj estas petataj baldaux (precipe pro la konfirmo de rezervado de lokoj en hoteloj) kontakti la organizanton de la karavano:

ORBIS PICTUS

de Visnja Brankovic

Via Leghissa 6

34131 Trieste

tel/fax: 040 767 875

orbispictus@iol.it
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