"Nova Sento in Rete" n. 507 - Gioventù Esperantista Italiana
Gioventù Esperantista Italiana - Itala Esperantista Junularo
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Archivio di "Nova Sento in Rete"
  Numero 507     2006-12-16
> Esperanto - istruzioni per l'uso:Letteratura
> Urbi et Orbi n. 11 - Natale con l'Esperanto in Piazza San Pietro
> L'inglese? Comprensibile per legge
> La 5a Premio Zamenhof en Ancona
> Ancona: la seminario pri komunikado
> Sabato 16 dicembre - Amelia (TR) - incontro: Paclingvo / Lingua di pace
> Agadoj en Trieste
> 15-19 Dicembre - Mostra esperantista a Pianoro
> A proposito di libri: pubblicazioni disponibili


  Contenuto
Esperanto - istruzioni per l'uso: Letteratura

Gia’ durante il lungo periodo (9 anni) di gestazione della nuova lingua, il suo autore (L. Zamenhof) volle cimentarsi nella traduzione di testi letterari e nella creazione poetica originale. Sue sono le traduzioni del Vecchio Testamento (dall'ebraico) e di numerosi capolavori di Gogol, Goethe, Schiller, Molière, Andersen, ecc. L'esempio fu seguito dai molti letterati che, negli anni successivi, aderirono all'ideale esperantista.
Grazie a cio’, oggigiorno i piu’ grandi capolavori della letteratura mondiale sono letti anche in paesi nella cui lingua non e’ mai stata intrapresa la traduzione.
La fiorente tradizione letteraria in Esperanto e’ stata riconosciuta dal PEN international, che ha accettato l'Esperanto come affiliato nel 60° congresso del settembre 1993. Tra gli scrittori contemporanei in Esperanto si contano i narratori Trevor Steele (Australia) e Spomenka Stimec (Croazia), i poeti William Auld (Scozia) e Abel Montagut (Catalogna), e i saggisti e i traduttori Probal Dasgupta (India) e Fernando de Diego (Venezuela). Tra le numerose traduzioni pubblicate di recente, alcuni titoli sono: Il vecchio e il mare di Hemingway, Il Signore degli Anelli di Tolkien, Cent'anni di solitudine di Garcia Màrquez, Rubayai di Umar Khaiyam, Il maestro e Margherita di Bulgakov, Delitto e Castigo di Dostoyevsky, e la grande saga familiare Il sogno della casa rossa di Cao Xueqine. Negli ultimi anni le traduzioni sono state compiute dal francese (La Fontaine, Racine, de Sade, Fournier, Queneau), dal cinese (Guo Moruo, Lao She), dal latino (Seneca, Erasmus), dal giapponese (Xawabata, K. Miyazawa), dall'olandese (Mulisch), dal serbo e dal croato (Krlez’a, Andric'), dall'ungherese (I.Nemere), dal russo (Chekhov, Strugackij), dallo sloveno (Pahor), dallo spagnolo (Lorca, Miguel Hernàndez), dal greco classico (Luciano), dall'estone (Vaarandi, Under) e dal norvegese (Ibsen), insieme a molte altre traduzioni di autori anglofoni come Nevil Shute (Australia), Oscar Wilde, Rudyard Kipling (Inghilterra), Katherine Mansfield (Nuova Zelanda) e James Thurber (USA). Pochi anni fa sono state pubblicate antologie di letteratura ungherese, tedesca, cinese, coreana, inglese, francese, slovena, serba bulgara, olandese, australiano, italiano, ebreo, giapponese e maltese. Asterix, Winnie-the-Pooh e Tin-Tin sono stati affiancati da molti altri libri per ragazzi, incluso, di recente, il diario di Anna Frank, i Moomintrolls, Pippi Calzelunghe, e altri titoli dalla Cina, Giappone, Islanda, Israele, Svezia e Lituania.

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Urbi et Orbi n. 11 - Natale con l'Esperanto in Piazza San Pietro

Carissimi Samideani
Pasqua scorsa avevo detto che quella sarebbe stata l'ultima volta alla quale avrei partecipato ad "Urbi et Orbi" data l'eta’ ma soppratutto per il grande disagio a passere la notte di Natale in treno (e chi riesce dormire !?)
La voglia pero’ di essere ancora presente in Piazza S. Pietro per testimoniare la nostra presenza e’ cosi’ forte che non riesco rinunciare, verro’ quindi a Roma alla vigilia dove pernottero’ e al mattino di Natale saro’ ben riposato per affrontare in Piazza S. Pietro la mattinata in piedi.
Anche questa volta (come al solito) siamo in difficolta’ per raccimolare le 9 persone indispensabili per sostenere i 9 pannelli.
Per ora siamo solo in 3 da Milano (Daminelli, Sorosina ed io), ne mancano ancora 6, spero fortemente nel gruppo di Roma, ma sicuramente non bastano.
Dopo il grandissimo risultato di Pasqua, sicuramente anche per questo Natale il Papa rinnovera’ gli auguri anche in Esperanto, percio’ l'essere presenti in piazza S. Pietro e’ diventato per noi un appuntamento irrinunciabile e direi quasi d'obbligo.
Rivolgo quindi una supplica alle persone di buona volonta’, venite a darci una mano (e’ sufficiente una mano per tenere il pannello !?), cosi’ aiuterete pure voi a far vedere che l'Esperanto, questo illustre sconosciuto, esiste !
L'appuntamento e’ a Natale in Piazza S. Pietro (massimo ore 11).

Gianni Conti
conti.giovanni@libero.it

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L'inglese? Comprensibile per legge

Hai voglia a promuovere il plurilinguismo per l'Europa che verra’. Sembra che ormai una specie di arrendevolezza alla predominanza della lingua inglese abbia conquistato le istituzioni europee, dopo aver invaso altri settori.

Nessuno a Strasburgo ammettera’ mai che si voglia imporre l'inglese come lingua ufficiale dell'Unione, ma sembra che a questo si voglia arrivare con tanti piccoli eventi e decisioni, a cui devono sottostare i paesi membri.

L'ultimo caso e’ un decreto legislativo in corso di emanazione (di recepimento di varie direttive europee) per disciplinare la libera circolazione dei cittadini dell'Unione europea. L'articolo 20, comma 7 di questo decreto legislativo prevede che l'eventuale provvedimento di allontanamento di una persona dal territorio sia "tradotto in una lingua comprensibile al destinatario, ovvero in inglese".

In parole povere, grazie ad un "ovvero", diventera’ obbligatorio conoscere l'inglese, tenuto conto che la traduzione in inglese non rappresenta un'ipotesi residuale (da attivare solo nel caso che non sia possibile tradurre il testo del provvedimento in una lingua comprensibile al destinatario), ma ben puo’ costituire l'ipotesi ordinaria.

Infatti, il termine "ovvero" ha entrambi i significati, esplicativo (= cioe’) ed avversativo (= oppure, in alternativa). Non e’ neppure indispensabile capire questo "ovvero" in uno o nell'altro significato: in entrambe le ipotesi il legislatore dara’ per scontato che chiunque capisca l'inglese:
a) in una lingua comprensibile al destinatario, CIOÈ in inglese;
b) in una lingua comprensibile al destinatario, OPPURE in inglese (sottinteso: tanto, lo capiscono tutti).
E dato che non e’ detto che il destinatario abbia il diritto di pretendere una versione in una lingua a lui comprensibile (o perfino, in una lingua di grande rilevanza diversa dall'inglese), e’ di fatto lasciato all'arbitrio dell'operatore di scegliere la lingua inglese (e possiamo star sicuri che i moduli verranno predisposti soltanto in inglese).

Il tutto, con buona pace del diritto di agire in giudizio e del diritto di difesa, garantiti solennemente a tutti (non solo ai cittadini) dall'art. 24 della Costituzione: "Tutti possono agire in giudizio per la tutela dei propri diritti e interessi legittimi. La difesa e’ diritto inviolabile in ogni stato e grado del procedimento".

E’ ovvio, infatti, che presupposto fondamentale per agire efficacemente in giudizio e difendersi adeguatamente e’ la piena comprensione del contenuto (ed in particolare, delle motivazioni) del provvedimento di allontanamento.

E’ poi da sottolineare che (ove il decreto legislativo recepisca pedissequamente le direttive europee) quanto segnalato non riguarda soltanto i cittadini di altri Paesi che intendano soggiornare in Italia; infatti, un provvedimento di allontanamento potrebbe colpire anche un cittadino italiano che intenda soggiornare in altro Stato dell'Unione; anche in quel caso, sarebbe sufficiente ed idonea la versione in inglese.

In altri tempi il legislatore si era dimostrato piu’ sensibile alla tematica linguistica (e, di riflesso, a certi diritti). Nel 2004 un dPR (il 303) fisso’ che: "le comunicazioni al richiedente asilo concernenti il procedimento per il riconoscimento dello status di rifugiato sono rese in lingua a lui comprensibile o, se ciò non è possibile, in lingua inglese, francese, spagnola o araba, secondo la preferenza indicata dall'interessato".

Oggi, invece, devi studiare l'inglese. E se non lo studi, non c'e’ problema: la legge ti dice che lo capirai benissimo lo stesso. E’ il "miracolo di pentecoste" realizzato con decreto legislativo.

Carlo Sarandrea

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Disvastigo
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LA 5a PREMIO ZAMENHOF EN ANCONA

La du cent foteletoj de prelegsalono de "Teatro de Muzoj" en Ancona estis cxiuj okupataj dimancxe matene la 10an de decembro okaze de la "Premio Zamenhof - La vocxoj de la Paco" kiu atingis la kvinan fojon. Kiel kutime gxiaj organizo kaj ceremonio, precipe prizorgitaj de prezidanto de FEI Aldo Grassini, estis tre akurataj kaj altnivelaj. Cxeestis la urbestro de Ancona, kun sia skabeno pri kulturo, kaj la provinca skabeno pri publika instruado, kiuj liveris la tri premiojn (skulptajxoj de Loreno Sguanci) dum la ceremonio estrita de du televidaj geprezentistoj. Cxijare la tri premiitoj estis:
-"Emergency", kiu sendis sian gxeneralan direktoron en Romo, pro la sencxesa flegado kuracista kaj kirurgia al la viktimoj de militoj kaj de la minoj;
- "majstro Claudio Abbado", reprezentata de la nevo, pro la agado favore al muzika kulturo kaj al paco precipe pere de la Juna Orkestro Simon Bolivar en Venezuelo;
- "Angelo Framartino", la juna pacema volontulo mortigita en Jerusalemo. Por tiu cxi cxeestis la familio.
Post la ceremonio de tiu cxi premio, okazis tiu de la "Premio Stoppoloni - La maleblaj integrigxoj", liverita de Silvio, la filo de la neforgesebla esperantisto. Cxijare li premiis Kooperativon "I Girasoli" de Romo kiu malfermis restoracion kiu donas laboron al junaj homoj trafitaj de la Down-sindromo.
Kronis la manifestacion la mirinda koncerto, muzikajxoj de Chopin, Beethoven, Cjaikovskij kaj Skrjabin, de la konata juna rusa pianisto Andrei Korobeinikov, kiu jam koncertis dum la Florenca Kongreso.

Ermigi Rodari

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ANCONA: LA SEMINARIO PRI KOMUNIKADO

Kunligita kun Premio Zamenhof, vendrede kaj sabate la 8an kaj la 9an de decembro okazis "Seminario pri Komunikado" en kiu cxeestis pli malpli kvardek personoj. "Kiel komuniki" estis la temo de la unua tago: pro malsano ne prelegis lauxprograme jxurnalistino sed komencis s-ro Davide Amadei kiu cxerpis la inspiron el la tt-ejoj de pluraj E-Grupoj kaj de FEI por analizi kaj taksi mesagxojn kaj imagojn, por substreki erarojn aux tauxgajn solvojn kaj eltiri sugestojn kaj ideojn.
Poste estis la vico de prof. Pierlorenzi, docento pri psikologio de la komunikado cxe la Universitato de Macerata, kiu prezentis prelegon altkvalitan pri la diversaj komunikiloj kaj ilia evoluigo sed, escepte de la lastaj minutoj, ne koheran kun la celo de la seminario, kiu volis instrui la taktikojn kaj la argumentadojn endajn kiam oni volas kontakti iun por propagandi Esperanton. Je la fino li rimarkigis la neceson havi klaran identecon, agi kiel kolektivo kaj esti konvinkitaj pri kio oni faras kaj diras. Tiel estas facile troveblaj la sponsoroj kiuj estas nepraj por nia agado.
La duan tagon matene la temo estis "Kion komuniki". La estrantoj estis:
- prof. Grassini, kiu klarigis ke neutraleco ne signifas sin enfermi en sia lingva kono,
- D-ro Stoppoloni kiu interalie substrekis ke verdire nenio estas neutrala, ecx la lingvaj esprim-manieroj, ne nur la movado,
- D-ro Corsetti laux kiu ankaux Zamenhof ne estis neutrala kaj oni ne devas honti diri ke ni estas por la egalecoj,
- kaj s-ano Casini kiu enfokusigis niajn cxefkarakterizojn kaj sekve niajn kondutojn.
Tre vigla estis la posta debato pri la valoroj de Esperanto kaj gxia rilato kun la paco: kiu estas la cxeftemo kaj kiu estas inter la gravaj rezultoj. Corsetti konkludis ke ni ne estas dungitoj sed volontuloj kaj ke estas la gxeneralaj mesagxoj por cxiuj tauxgaj, kiel tiu pri la solvo de lingva babelo, kaj la specifaj, kiel paco, pasporta servo, k.t.p.
Posttagmeze la akademianoj Corsetti kaj Anna Lowenstein informis pri Akademio kaj la dua ankaux pri fama Cseh-Metodo. Fine s-anino Michela Lipari pritraktis la eldonajxojn aperintajn cxijare.

Ermigi Rodari

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Paclingvo ­ Gruppo esperantista di Terni, Narni e dintorni

Sabato 16 dicembre 2006
presso la Casa del Sole
Via Aldo Moro 85/a Amelia (TR)

Incontro pubblico: Paclingvo / Lingua di pace
Voci ed esperienze dal mondo esperantista / Vocxoj kaj travivajxoj el Esperantio

Programma:
ore 16,00
Esperanto e nonviolenza
incontro con Andrea Montagner, presidente di ARCI Esperanto

ore 18,00
La canzone in esperanto
con Gianfranco Molle, cantautore esperantista

e con 'Laura e Claudiò del gruppo Paclingvo

seguira’ cena condivisa

Per ragioni organizzative, le persone interessate sono pregate di
contattare Rina 0744 992263 simpson83@virgilio.it

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Agadoj en Trieste

TRIESTE - 17.12.2006 h. 16.30 cxe la sidejo de Triesta Esperanto-Asocio, gxemeligxo de la triesta grupo kun ESPERANTO-SOCIETO RIJEKA (Kroatio), sekvos Kristnaska Koncerto de la Koruso D. Dobrina - Universitato de la Tria Agxo kaj ricxa (!) bufedo (gastoj bonvenaj)

TRIESTE - 4.1.2007 h.17.30 cxe la Pregxejo Beata Virgulino de l'Rozario: solena meso en esperanto kun la partopreno de la Vira Koruso Max Reger el Triesto (gastoj bonvenaj)

TRIESTE - 14.1.2007 h.10 - cxe la sidejo de Triesta Esperanto - Asocio: gxenerala jarkunveno (gastoj bonvenaj)

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15-19 Dicembre - Mostra esperantista a Pianoro

Il Gruppo Esperantista Bolognese "Achille Tellini 1912"
Con il patrocinio del Comune di Pianoro organizza una MOSTRA SULL'ESPERANTO
presso la Sala Esposizioni Aemilbanca, via Nazionale 130/2, Pianoro Nuovo,
dal 15 al 19 dicembre 2006

Vent'anni fa una piazza di Pianoro venne intitolata all'Esperanto.

Il progetto di una lingua per il mondo porta ancora con se’ gli ideali di pace, uguaglianza e liberta’ che ispirarono il movimento esperantista fin dalle sue origini.

Programma

Venerdi’ 15
Dalle 17 alle 20
Presentazione della mostra e apertura

Sabato 16
Dalle 17 alle 20
Conferenza sull'Esperanto di Valerio Dalla

Domenica 17
Dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 19
La mostra e’ aperta

Lunedi’ 18
Dalle 16 alle 19
La mostra e’ aperta

Martedi’ 19
Dalle 16
Saluto e chiusura della mostra

La cittadinanza e’ invitata.

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A proposito di libri: pubblicazioni disponibili

Comunico che presso la famiglia Paulet (San Vito al Tagliamento), sono ancora custodite le sottonotate pubblicazioni:
- n. 800 Italaj rakontoj (E. De Amicis);
- n. 100 Vocabolari Italiano-Esperanto (C. Grazzini);
- n. 20 Dizionari Esperanto-Italiano (C. Grazzini);
- n. 170 Sxakludado (G. Giacosa);
- n. 500 La antikva Romo surmare (B. Mussolini).

Chi fosse interessato e’ pregato di contattarmi.

Giacomino Martinez, Nova Espero Friuli

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