"Nova Sento in Rete" n. 512 - Gioventù Esperantista Italiana
Gioventù Esperantista Italiana - Itala Esperantista Junularo
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Archivio di "Nova Sento in Rete"
  Numero 512     2007-01-20
> Esperanto - istruzioni per l'uso: Radio e televisione
> Insomma perche' bisognerebbe, secondo voi imparare l'esperanto?
> Concorso KIREK 2007 - bando
> Collaboratori per trasmissioni radio in esperanto
> Aprile 2007 - Milano - 1° Congresso di ARCI Esperanto
> Maggio 2007 - Padova: volontari cercansi per fiera campionaria
> Franca E-kastelo Grezijono invitas al feriado kaj E-kursoj
> Brazilo: Volontuloj sercxataj por Bona Espero


  Contenuto
Esperanto - istruzioni per l'uso: Radio e televisione

Trasmissioni radio in Esperanto vengono regolarmente effettuate da stazioni di vari Paesi; inoltre, molte altre emittenti trasmettono in Esperanto in forma non periodica.
Varie stazioni televisive hanno diffuso corsi d'Esperanto (ad esempio, un adattamento in sedici puntate di un corso prodotto dalla BBC e’ recentemente andato in onda sul primo canale polacco).
La RAI (RAI International, nel quadro della generale convenzione con la Presidenza de Consiglio dei Ministri per le trasmissioni per l'estero), trasmette in esperanto da 70 anni (notizie su: www.international.rai.it/speciali/40anni/cronologia1.shtml). La trasmissione va in onda il sabato alle 22 (ora legale italiana) su kHz 6110 e 9780 (pari a metri 49,10 e 30,67), oltre che via satellite e su Internet (in diretta, ed a richiesta, su: www.international.rai.it/radio/multilingue/presentazioni/esperanto.shtml ).
In Italia possono essere ascoltate con facilita’ anche le trasmissioni in Esperanto della Radio Vaticana, di Radio Polonia (Varsavia), di Radio Cina Internazionale (Pelino), che comunque trasmettono anche via Internet, rispettivamente su:
www.vaticanradio.org/esperanto/proesperanto.htm
http://www.radio.com.pl/polonia/eo/
http://es.chinabroadcast.cn/
Via internet e’ possibile seguire Radio Cuba (La Habana) su: www.radiohc.cu/heroes/heroesesperanto.htm
Collegandosi al sito www.radioarkivo.org e’ possibile ascoltare non solo i programmi attuali, ma anche quelli meno recenti, e in generale conoscere i dati delle varie stazioni (giorni, ore, frequenze, indirizzi, ecc.).

Antonio De Salvo
Aprile 2005

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Insomma perché bisognerebbe, secondo voi imparare l'esperanto?
Rapporto sul seminario sulla comunicazione: Ancona, 8/9 dicembre 2006.

Nel messaggio di presentazione del Seminario sulla Comunicazione, Ancona 8-9 dicembre 2006, Aldo Grassini diceva: "Tutti noi ci sforziamo di comunicare il nostro messaggio e i gruppi, come gli individui, mettono in atto molte iniziative per il raggiungimento di questo obiettivo. Durante l'Assemblea Generale della F.E.I., svoltasi a Firenze il 4 agosto, e’ stata sottolineata la necessita’ di approfondire le nuove tecniche di comunicazione. Tutti siamo convinti di conoscere le parole giuste per trasmettere le nostre idee."

E invece non le conosciamo, o meglio, non conosciamo nemmeno l'idea da propagandare. Ognuno di noi ha in testa una sua idea di che cosa è l'esperanto e del perché bisogna impararlo: io penso che l'esperanto serva soprattuto per facilitare la globalizzazione dal volto umano, Tizio pensa che l'esperanto serva soprattuto a collezionare cultura e Caio che serva soprattutto a collezionare ragazze negli incontri giovanili internazionali.

In questa situazione non possiamo comunicare niente come movimento perché, ci ha spiegato il prof. Pierlorenzi, docente di psicologia della comunicazione presso l'Università di Macerata, uno deve avere bene in mente l'idea essenziale di quello che vuole comunicare. La FEI certamente in queste condizioni non può informare sull'esperanto, perché alcuni soci lo vogliono cotto ed altri crudo.

Meno tragica è stata la presentazione di Davide Amadei, che ci ha fatto solo rilevare le carenze tecniche delle pagine in rete dei gruppi esperantisti, la mancanza di una grafica unica e coordinata, ecc. Questo si può anche rimediare con soldi e lavoro, ma alla mancanza di idee unitarie non si rimedia.

Per questo nella mattinata successiva si è svolta una angosciata tavola rotonda tra Aldo Grassini, Silvio Stoppoloni, Brunetto Casini e Renato Corsetti, a cui il pubblico ha partecipato intensamente con domande su domande e con risposte che si è dato anche da sè.

Le conclusioni pratiche sono queste:
- Adottare uno stile grafico unico e farlo adottare da tutti i gruppi. Quello degli esperantisti francesi, sostituendo la parola Italia a France, è sembrato il preferito. Questa è la cosa più facile da fare. Non ne parliamo più. Per favore facciamolo.
- Visto che non c'è un'idea unica dell'esperanto (e gli intervenuti lo hanno ribadito sonoramente), la FEI, che comunque è la casa comune di tutte le idee di tutti gli esperantisti italiani) prepari del materiale informativo adatto a veicolare le due o tre idee più generali, ed ognuno informi con il materiale che più si confa alla sua idea. Del resto costringere tutti gli esperantisti a pensarla allo stesso modo sarebbe una cosa ancora più difficile che diffondere l'esperanto.

Quali sono queste tre o quattro idee forza. Provo a dire quello che ho capito:
- L'esperanto è la lingua della pace, contro soluzioni egemoniche.
- L'esperanto è una scelta di eguaglianza fra i popoli per un mondo più giusto.
- L'esperanto è la lingua dell'amicizia internazionale, che vi permette di farvi amici in tutto il mondo e di praticare attivamente scambi culturali, turistici, ecc.
- L'esperanto è la soluzione giusta per i problemi della comunicazione nell'Europa Unita. Fa risparmiare e ci permette di capirci meglio ed a un costo molto minore.
- L'esperanto è una lingua semplice da imparare e da usare. Se la imparate poi potrete più facilmente studiare altre lingue. L'esperanto è una via privilegiata al multilinguismo.

Adesso si tratta "solo" di preparare materiale con queste idee e (mano mano che il materiale vecchio si esaurisce) farlo usare dai gruppi e valutare i risultati. E qui, mi sa che casca l'esperantista. Finché si tratta di ragionare in linea teorica tutti partecipano (sono certo che almeno settantadue soci scriveranno lettere di sette pagine per spiegare che le idee guida non sono quattro ma cinque), quando si tratta di passare alla pratica, tutti hanno da fare.

Renato Corsetti

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Concorso KIREK 2007 - bando
Con il Patrocinio dell'Istituto Italiano di Esperanto.

LA I.E.J. (Itala Esperantista Junularo), volendo:
- incentivare la partecipazione di nuovi esperantisti a corsi ed esami;
- favorire la partecipazione di nuovi esperantisti ad un evento importante quale sara’ il FESTIVAL IJF2007, http://iej.esperanto.it/ijf/2007 che si terra’ durante la settimana di Pasqua dal 5 al 10 aprile 2007, in LIGNANO SABBIADORO (UD).

HA DECISO di offrire dei premi ad alcuni di coloro che parteciperanno con successo ai corsi di 1° Grado organizzati dall'I.I.E. o al corso via posta elettronica KIREK.

I REQUISITI per concorrere all'assegnazione dei premi sono:
- aver superato con successo l'esame di primo grado di Esperanto nel 2006 o nel 2007 (in alternativa, aver terminato con successo il corso via posta elettronica KIREK).
- aver comunicato alla IEJ entro il 15 febbraio 2007, a mezzo posta (normale e/o elettronica), la propria intenzione di partecipare al concorso, indicando le proprie generalita’ e allegando prova dell'avvenuta certificazione.
- non aver vinto una passata edizione di questo concorso.

Per i corsisti KIREK, poiche’ il portare a termine con successo il KIREK non e’ di per se’ equiparabile al conseguimento del diploma di primo grado durante un esame I.I.E., esiste un'ulteriore condizione per fruire dell'eventuale vincita:
- durante il festival IJF2007, partecipare ad uno dei corsi di Esperanto che verranno organizzati e, entro il termine del festival IJF2007, aver superato con successo l'esame di 1° grado. Se ci saranno richieste, l'Istituto Italiano di Esperanto organizzera’ durante il festival IJF2007 una Sessione Straordinaria di esami di primo grado per chi non avesse potuto partecipare ad una normale sessione in precedenza e per tutti coloro che intendessero affrontare la prova; informare preventivamente il D.G* entro il 15/02/2007.

I PREMI in palio sono:
1) per il primo classificato, rimborso della quota di iscrizione allo IJF2007 (tariffa standard prima fascia) e delle spese di viaggio
2) per il secondo classificato, rimborso della quota di iscrizione allo IJF2007 (tariffa standard prima fascia)
3) per il terzo classificato, rimborso del 50% della quota di iscrizione allo IJF2007 (tariffa standard prima fascia)

L'ASSEGNAZIONE dei premi verra’ fatta dal Consiglio IEJ, con insindacabile giudizio, valutando anche l'impegno dimostrato durante le attivita’ organizzate dalla IEJ, nel primo consiglio successivo al 15 febbraio 2007. I vincitori saranno informati personalmente e a mezzo stampa.

L'Istituto Italiano di Esperanto si impegna a dare la massima pubblicita’ all'iniziativa, portandola a conoscenza di tutte le Cattedre e invitando i propri Membri ad informarne gli allievi durante i corsi e gli esaminandi in occasione delle sessioni di esami di primo grado.

per l'I.I.E. Il Direttore Generale
Carlo BOURLOT


Per la IEJ, il Presidente
Nicola RUGGIERO
< nicola.ruggiero@esperanto >

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Collaboratori per trasmissioni radio in esperanto

Salve, sono Massimo Ripani e nella mia citta’ conduco un programma radio (udibile nelle provincie di Teramo ed Ascoli Piceno) sull'esperanto e cerco collaboratori per le mie trasmissioni: chiunque sia interessato puo’ inviare un'email a esperanto@email.it oppure mastro@esperante.it

Massimo Ripani

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Aprile 2007 - Milano - 1° Congresso di ARCI Esperanto

Il primo congresso di Arci Esperanto avverrà a Milano il 27-28-29 aprile 2007.

Principale contatto: Andrea Montagner .

Comitato organizzatore: Carlo Bourlot, Luca della Maddalena, Pier Andrea Caione, Camilla Masciadri, Corrado Cara, Tommaso di Buono.

Quote di adesione (in Euro): fino al 28-02.07……………. fino al 27.04.07
Socio Arci: ……………………… 28…………………………… 38
Non socio Arci: …………………. 40…………………...………. 50



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Maggio 2007 - Padova: volontari cercansi per fiera campionaria

Il gruppo esperantista padovano cerca esperantisti volontari, aiutanti informatori, per presenziare allo stand di Esperanto presso la fiera di Padova, dal 12 al 20 maggio 2007. Si prega di dare conferma entro il corrente mese di gennaio, contattando Adamo Vallese. Tel .049.8723693 - cell.3492338481. Orario fiera : sabato e domenica dalle 10 alle 23.30, giorni feriali :16.30 - 23.30.
Offresi alloggio in casa libera.
Grazie per l'attenzione.

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Franca E-kastelo Grezijono invitas al feriado kaj E-kursoj

Esperanto-stagxoj en kastelo Grezijono en Francio okazos de la 7a de julio gxis la 18a de augusto 2007

Legu programon en: http://gresillon.org/accueil.htm

Eblas elekti unu au plurajn el la 6 someraj semajnoj.
Cxiu semajno havas kurson en 3 gradoj, instruistoj venas el 8 diversaj landoj.
Aldona aktivajxo: jogo, koruso, masagxo, teatro, pentrado, dancado.

Cetere, Grezijono estas kastelo kun granda parko kaj kampadejo, vi povas promenadi, babili trinkante kafon, simple ripozi kaj ferii ...

Por peti ke oni sendu al vi paperan version, skribu al:
kastelo@gresillon.org
au al:
Kulturdomo de Esperanto
Kastelo Grezijono
FR-49150 BAUGE FRANCIO
telefono/respondilo: (+33) 241 89 10 34
retejo: http://gresillon.org

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Brazilo: Volontuloj sercxataj por Bona Espero

BONA ESPERO, esperantista neregistara organizajxo en Brazilo

Multaj personoj el ni jam konas Bona Espero aux auxdis pri gxi. Ni remalkovris gxin dum vojagxo en Brazilo, kiam ni pasis kelkajn tagojn kun Ursula kaj Giuseppe Grattapaglia kaj la infanoj kiuj vivas kun ili.

Okazis, je 250 km norde de Brazilia, sur vasta savanaltebenajxo, je 1200m alteco, dum 1957, ke grupeto da pioniroj decidis vivigi akceptejon por esperantistoj.

La projekto konsistis en du aksoj:
- krei lokon por esperantistaj kaj internaciaj renkontoj kaj intersxan oj;
- funkciigi bienlernejon, kiu edukas, protektas kaj lernigas brazilajn infanojn, kiuj suferas pro socia aux familia neglektemo.

La veto ne estis evidente sukcesa. Nur estis arida savano kaj la plej proksima vilagxo je 20km.
Sinsekve, per energio kaj laboro kun helpo de esperantistaj bonvolontuloj de diversaj landoj, kun financa partopreno de esperanristaj asocioj kaj personaj donacoj, Bona Espero kreskis kaj povis helpi multajn brazilajn infanojn.

Hodiaux, sur tereno da 1000ha, Bona Espero estas harmonia loko: ses konstruajxoj dispartigitaj sine de belega vegetalaro permesas agrablan akcepton por la vizitantoj, lernejon, vivlokon por la trideko da infanoj kiuj vivas tie kaj por la plenkreskuloj kiuj zorgas pri ili.

Ekde pli da 30 jaroj, Ursula kaj Giuseppe sin dedicxas al Bona Espero. Ili plenumas la administradon, la protektadon, la edukadon, la instuadon de la konfiditaj infanoj.

Nun, Bona Espero bezonas helpon. Certe, mono estas dezirata, sed multe pli urgxas «brakoj» por partigi la cxiutagan vivon en tiu bienlernejo.

Do, en Francio, ni kreis la asocion « la amikoj de Bona Espero » kies celoj estas trovi monon kaj, cxefe, esperantistaj ulojn kiuj dezirus kelktempe partopreni la agadon de Ursula kaj Giuseppe en Brazilo. Tiel, la brazilaj infanoj povos dauxre profiti malfermon sur la mondo danke al la lingvo esperanto. Sxajnas al ni, ke tio estas tre cxefa punkto.

Ewa, Jacqueline kaj Michel kalkulas je vi.

Vi povas kontakti :
Ewa Scourzic- Kervorel- Berric- Francio Tel : 02 97 67 03 92
Jacqueline Ahier, Michel Krassik- Keruyo- Lauzach-Francujo Tel : 02 97 67 04 12


Ewa Scourzic
Prezidantino de la asocio
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