"Nova Sento in Rete" n. 567 - Gioventù Esperantista Italiana
Gioventù Esperantista Italiana - Itala Esperantista Junularo
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Archivio di "Nova Sento in Rete"
  Numero 567     2008-01-19
> Esperanto: istruzioni per l'uso - Come costituire un gruppo locale
> Pasqua 2008 - Il 32 IJF Festival Giovanile Internazionale nelle Marche
> L'italiano estromesso
> Germanio protestas pro lingvo en EU
> Un testo di Tolkien sull'esperanto
> Majo 2008 - Litovio - Tutmonda kongreso de esperantistoj-j'urnalistoj
> Biblioteca Esperantista del gruppo "Nova Espero Friuli" sul web
> In rete film di congressi esperantisti degli anni '70
> Torino: Concorso letterario Renato Pennazio


  Contenuto
Esperanto: istruzioni per l'uso - Come costituire un gruppo locale

La possibilità di incontrare altri esperantisti, per potersi esercitare
e per poter concretizzare attività divulgative o di insegnamento
della lingua, è ovviamente un aspetto importantissimo per lo
sviluppo dell'esperanto su un territorio.

Del resto i gruppi locali sono l'ossatura stessa dell'esperantismo in italia,
rappresentato dalla FEI, che per l'appunto la Federazione Esperantista
Italiana dei gruppi e di alcune associazioni di categoria (i giovani,
i ferrovieri, ecc...).

I passi fondamentali per la costituzione di un gruppo locale sono i
seguenti.

a) verificare che un gruppo non esista già: basta una visita al sito
www.esperanto.it per avere l'elenco dei gruppi. In alternativa si possono
chiedere notizie alla segreteria della FEI a Milano (indirizzi e telefono
sono sempre disponibili in coda a NSiR). Se si scrive o telefona alla FEI
si può anche chiedere se c'è qualche esperantista isolato (e magari
senza posta elettronica).

b) Non ci sono gruppi: allora bisogna trovare gli esperantisti. Al proposito
un messaggio su NSiR del tipo "AAA esperantisti nella val Brembana cercansi"
può essere di aiuto. Bastano 3 righe per mandare un appello a un sacco di
gente
in giro per l'Italia.

c) Per la costituzione del gruppo e sufficiente essere in 3 esperantisti
(o simpatizzanti). Se ci siete urge una telefonata o una cartolina a Milano
per chiedere maggiori dettagli.


d) Non sono necessari atti costitutivi o statuti: quelli, se volete,
verranno con il
tempo. Inoltre parte della vostra quota associativa rimarrà al gruppo per
finanziare
le sue attività.

La redazione di NSiR è a Vostra disposizione per ulteriori dettagli.

Framerio
f.amerio at libero.it


Il 32 IJF (Festival Giovanile Internazionale)
nelle Marche dal 19 al 25 marzo 2008

"2008 Anno Internazionale delle Lingue: sfide e prospettive"
http://iej.esperanto.it/ijf/2008/

A Senigallia, sul Mare Adriatico, durante l'Anno Internazionale delle Lingue

Il nostro festival è uno dei più apprezzati incontri internazionali in
tutta Europa. Si respira la speciale atmosfera esperantista, mista di
amicizia, gioia e rispetto della diversità . Partecipa sia chi ha già
una certa conoscenza della lingua sia il principiante che può molto
facilmente fare amicizia con italiani e stranieri.
È possibile partecipare a pensione completa oppure come saccopelista.

Ogni anno la IEJ sceglie un tema per il festival su cui si tengono
conferenze, tavole rotonde e lavori di gruppo. Per quanto riguarda il
programma non tematico è possibile scegliere i corsi più vari quale ad
esempio corsi di danza, giochi ecc. Vi sono anche corsi di italiano, di
esperanto, livello base ed avanzato, ed eventualmente di altre lingue.

Il programma serale comprende concerti, spettacoli teatrali, serate
internazionali, una passeggiata notturna e tante altre attività . Sono
in funzione anche il bar, la discoteca e la sala da the.

Grazie agli enti locali, potremo farvi visitare le bellezze del
circondario. È tradizione un'escursione di mezza giornata. Come si sa,
niente è obbligatorio al festival: ciascuno decide come spendere il
proprio tempo! :D

Iscriviti direttamente http://iej.esperanto.it/ijf/2008/index.php o
scrivi a ijf.admin at esperanto.it per ulteriori informazioni.

Nicola Ruggiero
amministratore dello IJF
ijf.admin at esperanto.it


L'italiano estromesso

Lincredibile notizia che al Politecnico di Torino chi studia in inglese
non paga tasse ha suscitato forti reazioni soprattutto da parte di radicali
e di alcune testate giornalistiche, per la discriminazione linguistica che
si creata ai danni dellitaliano, ma alla fine tutto rimasto come
prima. Langlificazione dei corsi di laurea con il conseguente degrado del
sapere scientifico in lingua italiana procede ineluttabile. Bene ha fatto
Michele Gazzola, ricercatore dellUniversit di Ginevra, a tornare
sullargomento col suo intervento Litaliano, lingua tassata ed estromessa
dalluniversit (Cronaca dAbruzzo del 2/1/08 pagina Cultura) che ci trova
del tutto consenzienti.

Chiunque abbia letto qualcosa di quello che succedeva nelle colonie
francesi del Nord-Africa o nelle colonie inglesi in tutto il mondo o anche
nelle colonie italiane in Etiopia, Somalia, ecc., ritrova esattamente la
stessa situazione al Politecnico di Torino adesso ed in Italia. Anche
allora, in Tunisia si teorizzava che in fondo il francese era la lingua
della cultura e dell'apertura al mondo (e le classi superiori educavano i
loro figli direttamente in francese). Nelle colonie inglesi si usava
l'espressione "Speak white!" (Parla bianco, parla come parlano i bianchi!).
questa espressione, del resto, viene ancora usata dagli anglofoni del
Qubec, quando qualche francofono credendo di stare a casa sua, si rivolge
in francese ad uno sconosciuto anglofono di passaggio.

Il rettore del Politecnico non sa, poverino, che sta rispondendo a quello
stesso invito di "parlare bianco", che gli viene dai "bianchi" del mondo,
che considerano il fatto che gli studenti di Vercelli o di Biella osino
ancora parlare in italiano di cose tecniche un affronto diretto al mondo
civile (leggi anglosassone). Cosa credono questi italiani di essere
civilizzati anche loro? Non si saranno montati la testa a causa di Dante
Alighieri, di Manzoni, o del G8?

Il vero problema, comunque, non è il rettore del Politecnico ma tutto il
mondo politico, che abdica alla sua funzione di rappresentante degli
interessi dei suoi elettori, e fa passare, tacendone, questa
discriminazione fatta a cittadini italiani, che pagano le tasse per poi
pagare più tasse, se parlano in italiano. È la solita storia dei forti
con i deboli e deboli con i forti. Dove sono i sindaci leghisti di quelle
parti? Quei sindaci che se la prendono con gli immigrati poveri e che osano
parlare di cancro, riferendosi ai mussulmani immigrati, ma di fronte alle
prepotenze dei "bianchi", come quella del Politecnico, non osano alzare
nemmeno il mignolo. Forse alzano solo la coda per scondinzolare in segno di
riconoscenza verso qualcuno che è più forte di loro.

C'è da vergognarsi di essere italiano e di appartenere ad un popolo a cui
appartengono tanti autocolonizzatori.

Vadano pure avanti finché la gente non ne potrà più e si ribellerà come
è successo nei paesi satelliti dell'Unione Sovietica appena hanno potuto.
Facciano ora le loro prepotenze e preghino Iddio che la borsa di New York
non ceda subito sotto le pressioni dei mutui. I loro figli saranno quelli
che decideranno che ormai è meglio studiare in cinese che in italiano.

Renato Corsetti
Psicolinguista Università di Roma "La Sapienza" e membro Consiglio
scientifico di Allarme Lingua

www.disvastigo.it DIS338 11/1/08
Direttore editoriale: Giorgio Bronzetti


GERMANIO PROTESTAS PRO LINGVO

Slovenio transprenis prezidadon de Europa Unio kaj aplikas principon pri
tri laborlingvoj. Okazas tradukoj kaj interpretoj chiam al kaj de la
slovena, angla kaj franca lingvoj. Tuj post la solena transpreno de la
slovena prezidado kaj starto de la jaro de interkultura dialogo Germanio
protestis pro la ne-uzo de la germana "kiu estas lingvo parolata de plej
multaj europaj civitanoj" lau la skribado de la germana presagentejo DPA.

Aparte ili malkontentas pro tio ke ne estis antauvidita tradukado al la
germana ankau en la neformalaj ministraj kunvenoj en kiuj pri tio jam
ekzistas kutimo post la similaj protestoj de Germanio kaj Austrio en la
jaro kiam prezidis Finlando. En tiuj kunsidoj oni ne akceptas oficialajn
konkludiojn kaj decidojn sed oni pridiskutas pli leghere chiujn gravajn
demandojn.
Shajnas ke Slovenio cedos al germanaj postuloj kaj tamen certigos
interpretadon al la germana dum la ministraj neformalaj konferencoj.
(Dnevnik, la 11-an de januaro).

Zlatko Tisljar
Lubiana - Slovenio


Un testo di Tolkien sull'esperanto

Tolkien, lautore de Il Signore degli Anelli si esprime sulla Lingua
Internazionale il cui studio, intrapreso alletà di 16 anni, potrebbe
aver influito sul suo interesse verso le lingue costruite, che fanno da
sfondo ai suoi fantastici mondi. Da certe annotazioni scritte alletà di
17 anni in un taccuino conservato alla Bodleian Library la conoscenza e
linteresse del filologo verso lesperanto appaiono considerevolmente
maggiori di quanto sembra da questo suo scritto, in cui si accenna anche
allesistenza allepoca di tentativi di diffusione di progetti concorrenti
e di proposte di miglioramenti dellesperanto. Il progetto designato da
Tolkien con N** presumibilmente c il Novial di Otto Jespersen.

******************

Un filologo sullEsperanto di John R.R. Tolkien

Ho preso interesse come filologo, e come dovrebbe fare ogni filologo, al
movimento per la lingua internazionale, un fenomeno linguistico importante
e interessante, e sono sensibile alle istanze dellesperanto in
particolare. Non sono un vero e proprio esperantista, come mi sembra, a
pensarci bene, dovrebbe essere, almeno in qualche misura, ogni tutor. Non
so n scrivere n parlare la lingua. La conosco, come direbbe un filologo,
perch 25 anni fa lho imparata e non ne ho dimenticato la grammatica e la
struttura. A suo tempo ho letto una grande quantità di testi e quindi ,
dato ho che ho familiarità con questo genere di cose, mi sento allaltezza
di poter giudicare pregi e difetti.. Stando cos le cose, sento di non
poter dare un contributo utile, se non come filologo e critico. Ma il mio
punto di vista sulla situazione della lingua internazionale esattamente
che simili servizi, per quanto buoni in teoria, in pratica non sono
desiderati, insomma, che arrivato il momento in cui il teorico della
filologia un ostacolo e un impiccio. E questo proprio il piu forte dei
miei motivi per sostenere lesperanto. Lesperanto appare senza dubbio, nel
complesso, superiore a tutti i suoi attuali concorrenti, ma il principale
motivo da sostenere mi pare sia il fatto che esso abbia gi il primo posto,
abbia raggiunto la pi ampia misura di consenso reale e sviluppato
lorganizzazione pi avanzata. Si trova in pratica nella posizione di una
chiesa ortodossa che ha di fronte non solo i non credenti, ma anche
scismatici ed eretici - una situazione che il filologo aveva previsto. Ma,
dato un certo indispensabile grado di semplicit, internazionalit e
(aggiungerei) di individualit ed eufonia, che lesperanto certamente
raggiunge e supera, mi pare ovvio che il problema di gran lunga pi
importante che una aspirante lingua internazionale deve risolvere sia la
diffusione universale. Un espediente che abbia la possibilit di
raggiungere questo obiettivo ne vale cento teoricamente pi perfetti. Non
c nulla di definitivo nellinvenzione e nel gusto linguistici. La
bellezza dellinvenzione nei dettagli di importanza relativamente modesta
oltre il minimo necessario, e i teorici e glinventori ( nei cui ranghi
sarei felice di entrare) non fanno che ritardare il movimento, se sono
disposti a sacrificare lunanimit per il miglioramento. A dire il vero a
me sembra anche che il miglioramento tecnico dellimpianto, finalizzato a
una maggiore semplicit e chiarezza della struttura o a una maggiore
internazionalit o quantaltro, tenda a distruggere (a giudicare da esempi
recenti) laspetto umano o estetico dellidioma inventato. Questo
aspetto, apparentemente secondario, sembra essere notevolmente trascurato
dai teorici, anche se io penso non sia proprio secondario, e che alla fine
avr una grande influenza sulla questione basilare dellaccettazione
universale. N** ad esempio ingegnoso, e pi semplice dellesperanto, ma
orrendo: c scritto sopra prodotto di fabbrica, o meglio fatto con
pezzi di ricambio, e non ha quel bagliore di individualit, coerenza e
bellezza che sprigiona dai grandi idiomi naturali, e che si ritrova a un
livello considerevole (probabilmente il pi alto livello possibile per un
idioma artificiale) in esperanto - una prova del genio dellautore
originale... Il mio consiglio a tutti coloro che hanno tempo o voglia di
occuparsi del movimento per la lingua internazionale : Sostenete
lealmente lesperanto.

*******************
John Ronald Reuel Tolkien (Bloemfontein 03.01.1892-Bournemouth 02.09.1973)
insegn lingua e letteratura anglosassone a Leeds dal 1920 al 1925, a
Oxford dal 1925 al 1945, e poi lingua e letteratura inglese a Oxford fino
al ritiro dalluniversit. Eccellente filologo, massimo studioso di
letteratura medievale inglese, conoscitore oltre che dellanglosassone e
delle lingue classiche anche di molte moderne, collabor alla redazione
dellOxford English Dictionary e redasse numerose opere filologiche, fra
cui la traduzione in inglese moderno di poemi anglosassoni. Il vasto
pubblico lo conosce per le sue opere letterarie, come Lo Hobbit (The
Hobbit, 1936) e Il Signore degli Anelli (The Lord of the Rings,
1954-1955), che in Italia gli hanno procurato un folto pubblico di
ammiratori. Tolkien un personaggio al di fuori della societ moderna e
delle sue correnti politiche, un odiatore della civilt delle macchine e un
poeta che per amore della filologia ha trascorso la vita inventando lingue,
come lelfico, che contiene elementi del finnico e del gallese e ha dato al
suo autore lispirazione necessaria a creare un mondo intero, in cui quegli
idiomi diventassero credibili. Larticolo che riportiamo stato pubblicato
in inglese su The British Esperantist nel 1932.


Majo 2008 - Litovio - Tutmonda kongreso de esperantistoj-j'urnalistoj


LA UNUA BULTENO
pri la tutmonda kongreso de esperantistoj-jhurnalistoj en Vilnius, Litovio
26 30. 05. 2008


Litova jhurnalista asocio kaj Litova Esperanto-Asocio invitas Vin
partopreni tutmondan kongreson de esperantistoj-jhurnalistoj en chefurbo de
Litovio Vilnius la 26-30-an de Majo, 2008.

Cheftemo de la kongreso: Internacia interkultura komunikado: jhurnalismo
kaj Esperanto. Kongreso ankau ligighos al Internacia Jaro de Lingvoj kaj
al proksimighantaj 1000-jarigho de Litovio en 2009 kaj al Vilnius kiel
Europa kultura chefurbo en la sama jaro.

Loko: La kongreso okazos en malnova historia urbodomo de Vilnius ( str.
Didzioji 31 ). Vilnius estas atingebla aviadile, trajne, buse kaj automobile.

Tempo: La kongreso funkcios la 26-30-an de Majo, 2008.Veni al la arangho
preferindas jam la 25-an de Majo, 2008. Dezirantoj povos uzi semajnfinon
antau la kongreso kaj semajnfinon post la kongreso. Estas antauvidite, ke
duono de la tempo estos uzata por kunvenoj kaj alia duono por ekskursoj tra
Vilnius kaj Litovio.

Partopreno: Al la kongreso estas invitataj chiuj nunaj kaj iamaj membroj de
TEJHA ( Tutmonda esperantista-jhurnalista asocio ), chiuj aliaj profesiaj
kaj praktikantaj jhurnalistoj ( redaktoroj de paperaj gazetoj kaj revuoj,
verkantoj de artikoloj, fotistoj, ilustrantoj, jhurnalistoj de
Esperanto-radioj, redaktoroj kaj jhurnalistoj de retgazetoj ) , homoj de
apudaj profesioj iel rilataj al jhurnalismo - literaturistoj, verkistoj
k.s. Ankau al la kongreso estas invitataj chiuj estraranoj de UEA kaj ties
ghenerala direktoro. Entute ni antauvidas chirkau 100 partoprenantojn.

Programo: Estas antauvidataj prelegoj kaj diskutoj pri la cheftemo,
kunvenoj de TEJHA, aliaj rilataj programeroj. Proponoj, konsiloj kaj
sugestoj por la programo estas atendataj, ankau sinproponoj por prelegi,
raporti pri la kongresaj temoj. Laborlingvo de la arangho estas Esperanto.

Financaj kondichoj: 1. Alighkotizo ne ekzistas.
2. Loghado en hoteloj dum la kongresa
periodo estas senpaga.
3. Manghado dum la kongresa periodo
estas senpaga.
4. Organiza komitato pretas plene au
parte kovri vojaghelspezojn por tiuj personoj, kiuj sen financa helpo ne
povus veni al la kongreso ( ghis 250 eurojn por europanoj kaj ghis 500
euroj por ekstereuropanoj ). Unue financan helpon ghuos kontribuontoj al la
kongresa programo kaj tiuj personoj, kies partopreno en la kongreso estas
dezirinda kaj preferinda. Pri chiu aparta kazo decidos organiza komitato.

Aligho: Per plenigo de aldonata alighilo kaj ghia sendo al Litova
Esperanto-Asocio, p.k. 167, LT-44287, Kaunas, Litovio. Eblas alighi
telefakse +370-37-228616 au rete al litova.ea at mail.lt . Limdato por alighi
estas la 30-a de Aprilo, 2008. Alighiloj riceveblas che LEA.

Loghado: En urbaj hoteloj ( Ecotel, Holiday Inn, Novotel k.s. ).

Manghado: Matenmangho en hoteloj, aliaj manghoj en lokoj anoncotaj iom poste.

Vizoj: al Litovio senvize rajtas veni civitanoj de chiuj landoj de Europa
Unio kaj de multaj aliaj landoj. Aliaj vizojn havigu anticipe en Litoviaj
ambasadejoj kaj konsulejoj en diversaj landoj. En problemaj kazoj turnu Vin
por helpo al Litova Esperanto-Asocio. Se necesos, organizantoj sendos
oficialajn invitojn por la kongreso.

Aliaj gravajhoj: Fine de Aprilo komence de Majo, 2008 chiu alighinto
ricevos La Duan Bultenon pri la kongreso kun pli detalaj kaj aktualaj
informoj. Aktualajn informojn pri la jhurnalista-esperantista kongreso Vi
trovos ankau en retejo de Litova Esperanto-Asocio www.esperanto.lt .

Aligh-kontaktadreso: p.k. 167, LT-44287 Kaunas, Litovio, Litova
Esperanto-Asocio. Telefono de LEA estas +370-37-208503 ( landa kodo, urba
kodo, numero ), poshtelefono estas +370 687 12219 , telefakso estas +370
37-228616. Retadreso de LEA estas litova.ea at mail.lt .

BONVENON AL LITOVIO!

Organiza komitato
05.01.2008


Biblioteca Esperantista del gruppo "Nova Espero Friuli" sul web

Comunico che nel sito www.dlfudine.it possibile
consultare l'elenco dei volumi della Biblioteca
Esperantista del gruppo "Nova Espero Friuli". La
biblioteca a disposizione dei soci, simpatizzanti
della Lingua Internazionale Esperanto e di studiosi.
Chi fosse interessato alla consultazione dei volumi,
potr mettersi in contatto con lo scrivente.

Giacomino Martinez, Nova Espero Friuli


In rete film di congressi esperantisti degli anni '70

Alcuni film privati di Giulio Cappa (AO), girati durante alcuni congressi
degli anni settanta, sono disponibili in rete

http://www.archivalp.org/i+viaggi+di+luisa+tercinod_1-1-23-992-0-0.aspx


Torino: Concorso letterario Renato Pennazio

LEsperanto Centro di Torino, a ricordo del socio Renato Pennazio, illustre
Esperantista recentemente scomparso, organizza un concorso letterario dal
titolo:
LEsperanto: occasione di incontri straordinari

Regolamento del concorso:
- Il testo sar una novella o un racconto breve che non dovr
superare le 5 cartelle in lingua Esperanto (ogni cartella non dovr
superare le 30 righe)
- Gli elaborati, in 3 copie, dovranno essere inviati entro il 31
marzo 2008, in busta chiusa a : Rosanna Perottino Via Alfano 1 10154
Torino.
- I lavori dovranno essere inediti e firmati con uno pseudonimo.
In unaltra busta chiusa, dovranno essere indicati il nome, lindirizzo, il
numero di telefono, lindirizzo di posta elettronica dellautore. E
possibile inviare i testi anche per posta elettronica a: ZORION99 @
LIBERO.IT. In questo caso la segreteria garantir circa lanonimato .
- La giuria sar composta da 3 Esperantisti torinesi.
- Saranno premiati i migliori 3 autori, ed il premio consister
nelliscrizione gratuita al prossimo Congresso Italiano di Esperanto, oltre
alla pubblicazione dei racconti su canali Esperantisti.
- Per le produzioni letterarie selezionate e pubblicate non si
riconoscono diritti dautore.
- Ai sensi della vigente legge i dati personali forniti saranno
trattati esclusivamente ai fini del presente concorso.

Torina Esperanto Centro
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Posta elettronica: iej@esperanto.it
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