"Nova Sento in Rete" n. 573 - Gioventù Esperantista Italiana
Gioventù Esperantista Italiana - Itala Esperantista Junularo
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Archivio di "Nova Sento in Rete"
  Numero 573     2008-02-28
> Esperanto: istruzioni per l'uso - Sono aperte le adesioni per il 2008
> Giornata Internazionale della Lingua Materna 2008 - Dichiarazione dell'UEA
> La legge italiana la si fa in inglese, ovvero Last news from La Gazzetta
Ufficiale
> Attivita' in Molise
> 1 Marzo - L'esperanto a San Pietro Infine (Caserta)
> La Korano parte en la reto
> Europa Bulteno Januaro 2008


  Contenuto
Giornata Internazionale della Lingua Materna 2008 - Dichiarazione
dell'Associazione Mondiale per l'Esperanto

La Giornata Internazionale della Lingua Materna acquista un valore maggiore
quest'anno. Il 2008 è stato infatti proclamato dall'assemblea Generale
delle Nazioni Unite Anno Internazionale delle Lingue. Come affermato da
Koichiro Matsuura, direttore generale dell'Unesco," più del 50% delle 7000
lingue parlate nel mondo rischiano di scomparire nel corso di qualche
generazione. Attualmente meno di un quarto di esse viene usato nelle scuole
e nella rete e la maggior parte sono usate solo sporadicamente. Migliaia di
lingue - sebbene usate come mezzo di comunicazione quotidiano da vaste
popolazioni - sono assenti dai sistemi educativi, dai mezzi di
comunicazione, dalle pubblicazioni e dalla vita pubblica in generale".

L'Associazione Mondiale per l'Esperanto condivide il timore che l'umanità
debba presto affrontare un impoverimento culturale disastroso. Questa
perdita della diversità linguistica (che avviene molto più rapidamente
della perdita della diversità biologica) ha già ispirato dei programmi
internazionali come l'Educazione per Tutti (EpT) e si ritrova anche negli
Obiettivi di Sviluppo del Millennio (OSM) approvati dalle Nazioni Unite nel
2000.

Con i sei obiettivi del programma di Educazione per Tutti si vogliono
soddisfare i bisogni di apprendimento di tutti gli adolescenti, i giovani e
gli adulti entro il 2015.

1: sviluppare maggiormente la cura e l'educazione del bambino nella prima
infanzia;
2: offrire un'educazione gratuita ed obbligatoria per tutti;
3: promuovere l'apprendimento e la formazione professionale per giovani e
adulti;
4: aumentare del 50% l'alfabetizzazione degli adulti;
5: raggiungere nel 2005 l'uguaglianza numerica tra i due sessi a scuola e
nel 2015 l'uguaglianza effettiva nell'educazione;
6: Migliorare la qualità dell'educazione.

L'Associazione Mondiale per l'Esperanto crede che il sostegno della lingua
materna giochi un ruolo essenziale per ognuno dei sei obiettivi
dell'Educazione per Tutti. Noi siamo perfettamente d'accordo che sia
necessario sviluppare e realizzare "politiche linguistiche che permettano a
ogni comunità di usare la propria lingua materna il più ampiamente e
frequentemente possibile, anche nell'educazione, e di apprendere altresì
una lingua regionale o nazionale ed una lingua internazionale".

Come rappresentante della comunità dei parlanti della lingua
internazionale esperanto, comunità diffusa in tutto il mondo e che per
più di un secolo ha presentato un esempio di efficace comunicazione
interculturale, l'Associazione Mondiale per l'Esperanto

- esprime la sua soddisfazione per l'attenzione rivolta dalla comunità
internazionale alle sfide linguistiche;
- riafferma il suo deciso convincimento della necessità di un
plurilinguismo di alto livello basato sulle lingue materne e
- invita la comunità internazionale a studiare i meriti della lingua
internazionale esperanto come soluzione sostenibile nel lungo periodo.

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Esperanto Italia - FEI
Via Villoresi, 38, 20143 Milano
www.esperanto.it, ufficio.stampa at esperantoitalia.it


La legge italiana la si fa in inglese, ovvero Last news from La Gazzetta
Ufficiale

ROMA. Cominciamo con una dichiarazione di intenti: "la Gazzetta Ufficiale
uno strumento di diffusione, informazione e ufficializzazione di testi
legislativi, atti pubblici e privati che debbono giungere a conoscenza
dell'intera comunit cui si rivolge con certezza della sua diffusione".

Giungere a conoscenza dell'intera comunit.... Se uniamo questa frase con
lancor più nota "la legge non ammette ignoranza", stiamo freschi.

Il fatto è questo: nella Gazzetta Ufficiale del 4.2.2008 pubblicata la
legge 7 gennaio 2008, n.12, recante "Ratifica ed esecuzione del Protocollo
sui privilegi e le immunità dell'Organizzazione europea per la ricerca
nucleare (CERN), fatto a Ginevra il 18 marzo 2004". Il testo del
protocollo, di ben 17 pagine, pubblicato in Gazzetta solo in lingua
inglese sebbene l'originale sia stato redatto anche in francese. Non c'è
in quelle pagine, e questo è il fatto che ci salta agli occhi, una
traduzione in italiano.

La Gazzetta Ufficiale - che pubblica i testi coordinati di leggi stravolte
da decreti leggi, circolari, emendamenti, stavolta non ha avuto tempo di
far tradurre un testo integro che non bisognava coordinare (cioè
ricostruire da miriadi di commi). Lo farà? Forse si.

Nel frattempo sorgono alcune considerazioni. Si dirà: vabbè, si tratta di
una leggina che riguarda un gruppo che agisce nella piccola Svizzera. Una
quisquilia, una pinzellacchera.

A parte il fatto che l'inglese non è fra le lingue ufficiali della
Confederazione Elvetica (qualcuno ci ha provato ad introdurlo, ma la
delicata sensibilità svizzera da quell'orecchio non ci sente), il nostro
problema è un altro, più nazionale, più "nostro", segno di una certa
anglomania che continua a diffondersi anche in Parlamento.

Non scordiamoci, infatti, quanto accaduto mesi fa (e che ci fa dire come ai
nostri legislatori piaccia sempre pi l'uso dell'inglese nelle norme che
approvano): in un decreto legislativo si stabilito che leventuale
provvedimento di allontanamento dall'Italia di una persona non gradita
venga tradotto in una lingua comprensibile al destinatario, ovvero in
inglese. Un "ovvero" che, comunque lo si interpreti, rende per legge
obbligatorio conoscere quella lingua, tenuto conto che la traduzione in
inglese non rappresenta unipotesi opzionale, ma ben pu costituire
lipotesi ordinaria.

Quindi, all'estremo, c'è una lezione da trarre da questi due "usi
ufficiali" dell'inglese (nel provvedimento sul CERN come in quello sulle
espulsioni) per una materia nazionale: tutti sono uguali davanti alla
legge, ma si salvano dai suoi rigori solo coloro che hanno i soldi, il
tempo e la capacità di apprendere una lingua straniera, e che possono
quindi capire il giornale ufficiale della Repubblica Italiana.

A questo apprendimento obbligatorio dell'inglese ci costringe la chiosa
costituzionale che compare in tutte le leggi (comprese le due citate): "La
presente legge, munita del sigillo dello Stato, sar inserita nella
raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. fatto
obbligo a chiunque spetti di osservarla e farla osservare come legge dello
Stato".

Avessero almeno scritto: "you must obey this law", avremmo messo l'anima in
pace.

Carlo Sarandrea

DISVASTIGO
www.disvastigo.it
DIS353 17/2/08


Attività in Molise

Dal 21 al 23 febbraio, Nicola Ruggiero tornato per la seconda volta nel
Molise ed ha incontrato circa 40 studenti del Liceo linguistico di
Cascalenda presso la scuola media " Skanderbeg" di Portocannone ( CB) ,
centro di origine albanese dove si svolta la "Giornata Unesco delle
Lingue Materne"(organizzata dall'universit degli studi del Molise) per
illustrare il programma del festival di Senigallia che avr luogo dal 19
al 26 marzo p.v. , invitando a partecipare a tale evento affinch i
ragazzi che hanno gi sotenuto il primo esame di esperanto e quelli che
stanno completando il corso Kirek potessero sperimentare l'uso
dell'esperanto in un contesto multiculturale e sostenere gli esami di primo
grado.

Una sessione di esami di primo grado in collaborazione con la cattedra di
Napoli avr luogo gli ultimi giorni di marzo presso il dopolavoro
ferroviario di Campobasso o eventualmente presso il liceo di Casacalenda.

Il 7 maggio presso il centro linguistico di ateneo dell'universit del
Molise alle ore 15,30 ( aula polifunzionale , 3 piano in via De Sanctis
a Campobasso) ci sar un seminario dal titolo: "Esperanto: una lingua per
l'Europa e per il mondo" nell'ambito di un percorso denominato "Viaggio
tra le lingue di Europa"

Per informazioni: a.decristofaro7 at virgilio.it oppure :
universale03 at gmail.com


1 Marzo - L'esperanto a San Pietro Infine (Caserta)

Organizzato dallAssociazione Culturale Ad Flexum, sabato, 1 marzo 2008,
alle ore 16,30, si terr a San Pietro Infine (Caserta), nel
Ristorante-Pizzeria Borgo Antico, un interessante convengo, dal titolo
Incontro con lesperanto. Il programma prevede, dopo il saluto del
Presidente dellAssociazione Ad Flexum Maurizio Zambardi, interventi
Amerigo Iannacone, Docente di Esperanto, che parler sul tema LEsperanto,
perch; Nino Vessella, Professore di Inglese e Presidente dellAss.
Changamano, sul tema L'Esperanto, come; Renato Corsetti, Presidente della
Federazione Esperantista Italiana, sullo stuzzicante tema Stive mmiez a
tre o quatto sciantose e parlave francese...: identit e lingua in Italia
nellanno internazionale delle lingue. A conclusione sar proiettato un
breve filmato.
Sar presente lAssociazione Changamano, che opera in Tanzania con il
sostegno a distanza dei bambini e il microcredito.
Il convegno ha anche la funzione di presentare un corso gratuito di
esperanto, che si terr a San Pietro e sar articolato in dieci lezioni a
cadenza settimanale. Dopo il corso base potrebbe esserci un corso di
perfezionamento, anche in vista del Congresso Nazionale di Esperanto che
nel 2009 si terr a Cassino. Com noto il congresso nazionale si tiene
ogni anno in una citt diversa. Questanno la volta di Grosseto.

Amerigo Iannacone
EdizioniEva at libero.it


La Korano parte en la reto

Se vi iras al la pag'aro de la Komisiono pri agado en la Meza Oriento
kaj en Norda Afriko: http://www.arabujo.afriko.org/ vi trovos ligilon
al la reta versio de la Korano.

Klaku sur: La Sankta Kurano (enreta)

Nur parto de la Korano estas prezentita.

Renato Corsetti/Korseti, Via del Castello, 1, IT-00036 Palestrina
Italujo


Europa Bulteno Januaro 2008

Jam elshuteblas el la reto la januara numero de Europa Bulteno:

http://europo.eu/bulteno/1_66.pdf
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