"Nova Sento in Rete" n. 591 - Gioventù Esperantista Italiana
Gioventù Esperantista Italiana - Itala Esperantista Junularo
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Archivio di "Nova Sento in Rete"
  Numero 591     2008-06-26
> Esperanto: istruzioni per l'uso - Linglese ha gi vinto?
> E' su internet la Biblioteca Nazionale di Esperanto di Massa
> La battaglia delle lingue: ecco perch scelgo litaliano di Giorgio Pagano
> Chieti: Si rilancia lesperanto con nuove iniziative
> Pisa - Septembro 2008 - 1a Semajno de Kulturo Internacia
> iej.esperanto.it/forum, il forum GIOVANE dei GIOVANI
> Bologna - Raporto pri la Eksomera Renkontigxo


  Contenuto
Esperanto: istruzioni per l'uso - Linglese ha gi vinto?

Risposta di Sen Riain, diplomatico irlandese a Berlino, a chi crede
sinceramente che linglese abbia gi vinto, che si perso l'ultimo
treno, come affermano molte persone simpatizzanti dellEsperanto,
ritenendo per che ormai sia troppo tardi.

Da irlandese potrei rispondere che da noi dove, in anticipo sul resto
dellEuropa, gi tutti parlano fluentemente linglese e la maggioranza,
dopo quattro generazioni, ha gi perso la propria lingua irlandese esiste
addirittura un grande movimento che continua a lottare per lirlandese e
proprio per tale motivo NON accetta laffermazione che linglese abbia gi
vinto.

1. Se paragoniamo le lingue nazionali agli animali, linglese, che in
questi tempi la lingua pi forte, potrebbe essere il leone. Accettare il
dominio attuale dellinglese soltanto perch questa la realt, sarebbe
come accettare una situazione in cui belve senza catene vagano nel giardino
zoologico soltanto perch hanno distrutto le loro gabbie. In questo caso la
soppressione di tutte le altre bestie da parte dei leoni sarebbe tanto
sicura come la morte di tutte le altre lingue, se lattuale uso
internazionale dellinglese potesse continuare senza regole.

E da ipocriti fingere di non comprendere questo: Purtroppo le altre
bestie/lingue non sono state abbastanza forti da far concorrenza al leone
allinglese sul libero mercato. La loro morte dimostra soltanto la
superiorit del leone dellinglese. Quando ci sono enormi differenze di
forza tra le lingue, come ora, solo la legge pu renderci liberi mentre una
libert senza regole finisce per opprimere.

2. Linglese come lingua internazionale assomiglia alla prima automobile
prodotta in serie, il modello T Ford: quel modello rappresentava un
grande miglioramento rispetto alla situazione precedente, ma oggi chi
vorrebbe cambiare la sua nuova BMW con un modello T Ford? LEsperanto,
come lingua internazionale e sottolineo internazionale, uso che pu non
essere valido in altri campi rappresenta la pi moderna BMW, un aereo
oppure una bicicletta, a vostra scelta.

3. Linglese assomiglia a una rosa rossa, un fiore molto bello e
apprezzato. Ma chi gradirebbe un giardino colmo soltanto di rose rosse,
senza nessun altro fiore? In campo linguistico, lattuale uso
internazionale senza regole dellinglese pu produrre un giardino simile.

4. Anche il francese aveva vinto un secolo fa. Il latino aveva vinto
2.000 anni fa, ma ora dov'? Nonostante la vittoria dellinglese, se si
vuol commerciare in Cina, si deve imparare il cinese.

5. Siamo certi che tutti i parlamentari europei conoscono bene linglese?
In tal caso, a cosa servono gli interpreti? E in caso contrario, come si
pu affermare che esso di fatto ha vinto?

6. In Mongolia, chi parla inglese potr, forse, raggiungere il suo albergo
grazie al suo inglese; chi parla Esperanto pu dibattere con un mongolo, in
quella lingua, sulla cultura mongola.

7. A qualcuno che si vanta della sua grand padronanza dellinglese, potete
proporgli di chiarire, in inglese: A. Come si fa funzionare un mezzo di
trasporto? B. Come si cucina una frittata di patate? Chi sa l'Esperanto,
anche a livello medio dopo alcuni mesi di studio diligente, capace di farlo.

Sen Riain
Presidente dellUnione Esperantista Europea

Vedi http://www.esperanto.net, http://www.lingvo.org e http://www.lernu.net


È su internet la Biblioteca Nazionale di Esperanto di Massa

Finalmente la Biblioteca in vetrina !

Andando sul sito della Provincia di Massa Carrara
http://portale.provincia.ms.it/ oppure
http://www.provincia.ms.it troverete, tra le altre informazioni per il
pubblico, nella colonna
di sinistra, scorrendo dall'alto verso il basso, alla quarta icona, la
bandiera esperantista.

Cliccando, appare la scheda di presentazione.

In alto a sinistra due allegati: il catalogo completo, autore e titoli,
oppure solo il titolo dei libri.

In fondo alla pagina c' una versione stampabile, ed inoltre (IMPORTANTE)
l'icona di una busta " segnala ad un amico ".

Cliccando si entra in un modulo da riempire: inserendo il vostro nome e
l'indirizzo e-mail (ed un eventuale messaggio opzionale) potete:

1) fare pubblicit e visibilit gratuita all'esperanto
2) dare l'indice di gradimento della lingua e della biblioteca (c' un
contatore, visionato dalla Provincia, i cui dati saranno comunicati alla
Regione ed al Ministero competente.

Premiate la buona volont di tutti quelli che hanno donato i libri ed anche
la nostra fatica.

Gruppo Esperantista Massese "Dott. Mario Dazzini"

Alessandro Simonini
simonini at bicnet.it


La battaglia delle lingue: ecco perch scelgo litaliano di Giorgio Pagano

Dibattiti Giorgio Pagano (Radicali) risponde a Massimo Arcangeli: se i
politici usano sempre di pi termini inglesi, come possono farsi capire?

Theodor Roosvelt 1918: abbiamo spazio per ununica lingua in questo paese e
quella linglese, perch vogliamo che il crogiolo faccia della nostra
gente degli Americani, di nazionalit americana, e non dei clienti di una
pensione poliglotta, e cos abbiamo spazio per ununica realt, quella
verso il popolo americano. Risultato: la distruzione delle lingue dei
nativi americani.

David Ruthkopf, 1997: negli interessi economici e politici degli Stati
Uniti assicurarsi che se il mondo si sta muovendo verso una lingua comune,
questa deve essere linglese; che se il mondo si sta muovendo verso
telecomunicazioni, sicurezza, standard di qualit comuni, essi devono
essere Americani; che se il mondo sta diventando sempre pi unito dalla
televisione, dalla radio e dalla musica, la programmazione deve essere
quella Americana; e che se si cominciano ad affermare valori comuni, essi
devono essere valori con cui gli Americani si trovano a proprio agio.

Il braccio armato degli inglesi nel mondo, il British Council, nellanno
2005-06 stato finanziato dal governo britannico con 275 milioni di euro
per promuovere linglese (povera lingua! Era cos bistrattata che un grande
sforzo economico gli anglofoni dovevano pur farlo!) e, ora, non si sa
nemmeno a quanto ammonteranno i finanziamenti del governo britannico e dei
privati per condurre la pi grande Guerra delle Lingue della modernit da
parte di una democrazia contro unaltra democrazia, annunciata da Gordon
Brown il 17 gennaio 2008: creare in India 750.000 docenti di lingua inglese.

Risultato: la progressiva perdita di funzionalit delle lingue dei popoli
non anglofoni, anticamera della loro scomparsa. In prospettiva, la pi
grande opera di genocidio dopo quella compiuta dallantica Roma attraverso
il latino; nel nostro continente la distruzione delle lingue dei nativi
europei.

Il divertente che i nostri politici, intellettuali, presidi e rettori
vanno al massacro dei propri popoli con gioia, favorendolo: assumono sempre
pi docenti madrelingua inglese per insegnare le materie pi disparate e
per le quali non ci sarebbe nessun bisogno di conoscere linglese. A Pavia
un convegno di filosofia fino allo scorso anno fatto in inglese e in
italiano, questanno sar solo in inglese.

Domanda: ma gli insegnanti madrelingua italiani dove potranno lavorare in
Italia?

I miei baroni universitari si chiamavano Argan o Zevi, quelli di oggi
Tizio o Caio, e il nulla della loro personalit, la loro incoscienza
dappartenere ad una nazione che ha il 70% dei beni culturali del mondo ne
fa degli individui che pensano di raggiungere grandezza parlando la lingua
della pi grande potenza del mondo, che definire in inglese una cosa, un
pensiero o altro, rende quella cosa, quel pensiero
pi autorevoli e
importanti. Non sono patetici?

Se i politici di un paese che si chiama Italia e che ha come lingua
ufficiale litaliano usa sempre pi termini in inglese, significa che non
mette in grado gli elettori di capire, di farsi unidea di quello che
dicono e, conseguentemente, di conoscere le leggi che vengono emanate e di
rispettarle.

Ormai siamo arrivati al punto che nella Gazzetta Ufficiale italiana vengono
pubblicate leggi direttamente in inglese: nella Gu del 4.2.2008
pubblicata la Legge n. 12 del 7.1.2008 recante Ratifica ed esecuzione del
protocollo sui privilegi e le immunit dellOrganizzazione europea per la
ricerca nucleare (Cern); il testo, di 17 pagine, pubblicato solo in
lingua inglese, non di meno lart. 3, comma 2 della legge stabilisce che
La presente legge, munita del sigillo dello Stato, sar inserita nella
raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. E fatto
obbligo a chiunque spetti di osservarla e farla osservare come legge dello
Stato.

Credo si capisca bene, a questo punto, limpegno radicale per lutilizzo
della lingua italiana in Italia. Esso a pieno titolo parte
dellultradecennale battaglia contro il regime e la partitocrazia, per il
diritto ad essere informati per poter decidere, del conoscere per
deliberare. Non ha niente a che vedere con Storace o Mussolini. Qui non
parliamo dautarchia, non usiamo il primato italiano per partire alla
conquista di altri popoli. Qui stiamo cercando dimpedire che scompaia
dalla faccia della terra il popolo italiano vittima di un regime che lo sta
svendendo come colonia angloamericana. Preoccuparsi, come ha fatto
Arcangeli da queste colonne, di difendere litaliano avendo timore del
rigetto studentesco per la lingua inglese credo sia come preoccuparsi del
proprio carnefice linguistico mentre con le mani al collo ti sta facendo
esalare lultimo grido nella tua lingua.

(Da LUnit, 13/6/2008)




Chieti: Si rilancia lesperanto con nuove iniziative

Lassociazione esperantista teatina (Chieti Esperanto-Grupo) vanta una
lunga storia di operativit, iniziata negli anni 60, con corsi presso il
circolo cittadino La Lanterna, riunioni presso le ACLI, gruppo di studio
giovanile del Tricalle, partecipazione a settimane sciistiche esperantiste
in Austria e campi archeologici in Bulgaria, varia attivit didattica con
insegnanti stranieri a Chieti, Vasto, Casalbordino, LAquila e Sulmona,
congresso nazionale di Pineto, Festival Internazionale della Giovent di
Vasto, seminario per docenti a LAquila, corso per guide turistiche a
Fumone, corso per bambini (oltre 100) a S.Demetrio, creazione di una fitta
rete di ospitalit del Pasporta Servo, a suo tempo record italiano,
iniziative varie nel campo postale e micologico (la creazione a
Poprad-Slovacchia- della Mikologia Klubo Internacia) e infine lattivit
informativa sui problemi della comunicazione linguistica internazionale
dellagenzia Disvastigo conosciuta ed apprezzata in campo nazionale ed
internazionale, presente di recente a Vilnius col suo direttore Giorgio
Bronzetti, che ne ha esposto obiettivi e produzioni, in occasione del
congresso mondiale dei giornalisti esperantisti.

A parte per lattivit informativa di Disvastigo, che collegata anche
alle iniziative dellassociazione Allarme Lingua, i cui dirigenti sono
perloppi di altre citt e paesi, e che si svolge indipendentemente dal
gruppo esperantista, in questi ultimi anni si verificata una stasi
dellattivit esperantista teatina dipesa dal forte calo nel numero dei
soci, nonostante la dedizione di un pugno di esperantisti sempre presenti
nei giorni in cui si disponeva del locale messo a disposizione dal Centro
di educazione linguistica Syllabus tra cui Anna Maria Colacicchi e Giuseppe
Lalli.

Ora in considerazione del diffondersi delle tematiche interlinguistiche
attraverso lagenzia Disvastigo e lassociazione Allarme Lingua, con la
conseguente apertura di nuove prospettive in collegamento anche con
istituti superiori, si ritiene opportuna unopera di recupero di vecchi
soci del gruppo locale provinciale Chieti Esperanto-Grupo e di acquisizione
di nuovi iscritti onde assicurare una regolarit funzionale al gruppo FEI
che potrebbe essere in grado, dato linteresse che sembra essersi creato in
seguito ai tanti articoli apparsi sulla stampa locale sulle tematiche
interlinguistiche, di istituire un Centro abruzzese di interlinguistica
collegato con luniversit di Chieti con corsi estivi per stranieri, un
programma di accoglienza creando una Esperanto-Domo sullesempio di tante
altre citt europee e un corso internazionale di micologia a settembre di
ogni anno a Pescocostanzo in collaborazione con EsperantoLand,
unorganizzazione tedesca che organizza incontri internazionali. Al primo
appello hanno gi risposto trenta persone. Ne vorremmo altre trenta. Poi
Festvespero al Kapsiko Klubo.

Per aderire gbronzetti at disvastigo.it
0871 561301.

Gli studenti e i docenti dellUniversit DAnnunzio interessati possono
rivolgersi al Prof Sergio Di Sano

DISVASTIGO
www.disvastigo.it


Pisa - Septembro 2008 - 1a Semajno de Kulturo Internacia

De jhado 18an de septembro ghis merkredo la 24an okazos en Italujo nova
junulara arangho, iom malsimila de la ghisnunaj.
Ghia nomo estas 1a Semajno de Kulturo Internacia (SKI), sed ghi ne okazos
sur negho...

Sinteze, urbestroj de 6 urbetoj proksimaj al Pisa (San Giuliano Terme,
Cascina, Vecchiamo, Calci, Vicopisano, Buti) invitas 25 junajn
esperantistojn ne-italajn kaj 10 italajn dum unu
semajno en siaj urboj por prezenti siajn kulturojn kaj Esperanton al la
lokaj mezgradaj studentoj kaj al la loka junularo ghenerale.

Ili pagos chion surloke (de alveno ghis foriro: manghoj, dormoj, movighoj),
intershanghe de tiu "kultrura laboro".

Sekve, ni ne petas "alighojn" (vi devos pagi nenion al ni, nur zorgi alveni
ghustatempe...) sed "kandidatighojn" - char nia respondeco (de Itala
Esperantista Junularo) estas provizi kiel
eble plej "varia" kaj "kvalita" partoprenantaro, anka char aliaj urbestroj
italaj jam envicighis por ripeti la ekzperimenton estonte.

Inter la kandidatoj ni rapide elektos la partoprenontojn.

Pliajn informojn vi trovos, post kelkaj tagoj, en la retpagho
http://ski.esperantoitalia.it

KANDIDATIGHA DEMANDARO

(1) Nomo:
(2) Familia Nomo:
(3) Sekso:
(4) Naskighdato:
(5) Retadreso(j):
(6) Loghurbo:
(7) Adreso:
(8) Nacieco(j):

(a) Kiam kaj kiel vi esperantighis?
(b) En kiuj esperanto-renkontighoj vi jam partoprenis?
(c) Kiel vi prezentus vian landon al mezlernejaj knaboj?
(d) Chu vi konas popolajn dancojn el via lando?
Kiujn? Chu vi pretas ilin montri?
(e) Chu vi kapablas ludi muzikon a kanti popolajn kantojn de via lando?
(f) Chu vi kapablas kuiri tipajn manghajhojn el via lando? Kiujn?

ghin sendu (kompilita) al



iej.esperanto.it/forum, il forum GIOVANE dei GIOVANI

Salve amici!

finalmente online ( iej.esperanto.it/forum ) il nuovo forum della
giovent esperantista italiana, un nuovo strumento pensato per i
giovani (e non solo!) per condividere esperienze, imparare la lingua,
coordinare le iniziative, conoscere nuovi amici e tanto altro!

Hai voglia di fare quattro chiacchiere in esperanto? Entra nella
nostra Trinkejo!

Vuoi conoscere meglio le attivit della Giovent Esperantista
Italiana? Hai voglia di 'darci una manò? Allora le nostre
'Iniziativè ed i nostri 'Comunicatì fanno apposta per te!

Sei alle prime armi con l'esperanto ed hai qualche dubbio di
grammatica? Abbiamo pensato per te una sezione con esperti sempre
pronti a rispondere chiaramente alle tue domande.

Iscriviti e partecipa alle discussioni!
iej.esperanto.it/forum, il forum giovane dei giovani!


Bologna - Raporto pri la Eksomera Renkontigxo

EsperanTago estas iniciato de kelkaj junuloj, kiuj konatigxis kaj
inspirigxis cxe marta IJF en Senigalio (Senigallia - AN). La arangxo okazis
sub la patroneco de IEJ kaj GEB ( Bolonjo Esperanto-Grupo) la 22an de
Junio en Bolonjo je la cxeesto de 15 homoj de Bolonjo, Imolo, Parmo, Pizo
kaj Milano. La renkontigxo estis planita kiel neoficiala kunveno de
junuloj, kiuj jxus lernis esperanton axutodidakte aux cxerete kaj ne
havis antauxe eblecon praktiki la lingvon.

Elekto de junia dimancxo probable ne tre tauxgis por multaj aligxontoj
pro iliaj preparoj por univesitataj ekzamenoj, tamen la ideo estis prepari
ilin por someraj vojagxoj (ekz. Al IJK, aux MIRO), do gxuste junio povus
esti tre utila. Cxiuokaze, la celo estis atingita ecx sen granda
reklamado kaj do alvenis 3 komencantoj de Bolonjo (Davide Damiano kaj
Laura, Fabrizio Amadio), 1 novulo de Imola (Alessandro Marongiu), 4
simpatiantoj, kaj ceteraj estis progresantoj kaj spertuloj (ekz.Davide
Astori). Cxeestis cetere 3 eksterlandanoj (de Brazilio, Rusujo, Hispanio),
pro diversaj kialoj nuntempe logxantaj en Italujo.

La renkontigxo ekis je la 11a matene en la sidejo de Bolonja
Esperanto-Grupo (GEB). Elpasis Daniele Agostini, la prezidanto de GEB, por
bonvenigi partoprenantojn kaj bondeziri belan tagon kaj amuzigxon. Ankaux
Mario Amadei, la respondeculo de GEB, salutis kaj rakontis pri historio de
grupo kaj gxies nuntempaj agadoj.

Poste sekvis interkona mateno, kiam cxiuj lauxvice sinprezentigxis kaj
interamikigxis.Ekzemple cxeestis studento de Pizo, Antonio Toral, kiu la
antauxan tagon pasis e-ekzamenon en Florenco kaj felicxis pri tio. Fabio
Bettani montris enkomputilan prezenton pri IEJ, Alla Kudryashova rakontis
kiel fondigxas poiomete junula e-grupeto en Bolonjo. Massimo Ripani
proponis dauxrigi la iniciaton kaj okazigi la 2an EsperanTagon la 24an de
agosto dum Itala Kongr eso en Grosetto

Kiam cxiuj aligxintoj atingxis la ejon (cxeestis ankaux 4neespoj, sed
potencialaj espojJ- amikoj de nia brazila samideanino Manuela Tourinho, kiu
studas en Milano), oni tagmangxis kune kaj gxuis konversaciojn inter si
(cxefe esperantlingve, pro la cxeesto de eksterlandanoj) dum la plej
varmegaj horoj de Bolonja "eksomero".

Je la 3 posttagmeze oni sekvis la cxiceronon (M.Amadei) por malkovri la
belecon de urbo. Alta aertemperaturo kaj manko de tempo ebligis promeni nur
en la plej centraj kaj la plej indaj lokoj (Piazza Maggiore, Palazzo Re
Enzo, Basicila San Petronio, Piazza Santo Stefano, Universitata zono).

Post la 5 horo oni ofte haltis por gxisi "gxis la sekva renkontigxo",
kaj finfine je la 18 oni restis kvarope por ripozi ankoraux horeton
cxe verda ombro de Parko Montagnola. Tamen en lastaj minutoj oni jam
nervoze provis antauxvidi la rezulton de piedpilka matcxo, pro kiu,
alvorte, multaj forveturis tiom frue.

Do estas impreso ke cxeestintoj gxuis la tagon kiuj pasigis enkadre de
EsperanTago kaj oni rajtas esperi ke por la novaj EsperanTagoj en aliaj
urboj aligxos multe pli da junuloj.

Fotogalerio: http://picasaweb.google.com/esperantago
Kontaktoj: esperantago at gmail.com (F.Bettani (IT), A.Kudryashova (EO))
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