"Nova Sento in Rete" n. 637 - Gioventù Esperantista Italiana
Gioventù Esperantista Italiana - Itala Esperantista Junularo
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Archivio di "Nova Sento in Rete"
  Numero 637     2009-05-23
> Esperanto: istruzioni per l'uso - Esperanto e politica
> Lettera aperta della FEI ai candidati al Parlamento europeo
> 25 Maggio - Roma - Colloquium Internazionale "Tra Occidente e Oriente"
> 29-31 Maggio - Firenze - ESPERANTO A TERRAFUTURA 2009
> Libroservo della F.E.I.
> Elezioni comunali a San Vittore: l'Esperanto come mascotte
> Il premio "zerbino" al Rettore Francesco Profumo
> 7a Festa dei Vegetariani a Roma.
> UEA lanchis retan film-jhurnalon www.youtube.com/UEAviva
> Nicola Ruggiero redattore di TEJO TUTMONDE


  Contenuto
Esperanto: istruzioni per l'uso - Esperanto e politica

Il Movimento Esperantista si propone vari obiettivi, per lo pi di tipo
culturale e sociale, e tuttavia non sottovaluta gli obiettivi di tipo
politico, non ritenendoli affatto meno importanti degli altri.

Sulla base della classificazione dei movimenti sociali proposta da Alberto
Melucci [1997] potremmo collocare l'Esperantismo tra i movimenti
rivendicativi che si adoperano per favorire mutamenti di norme, di ruoli,
di procedure di assegnazione delle risorse socioeconomiche, in altre
parole, per influire sulle politiche soprattutto linguistiche adottate a
vari livelli:

- da quello internazionale (l'UEA Associazione Esperantista Mondiale
membro consultivo dell'ONU e collabora con l'UNESCO e l'UNICEF, si avvale
di un Centro Comunicativo in Bruxelles per i contatti con le istituzioni
dell'Unione Europea e con la stampa internazionale);

- a quello nazionale (agendo come gruppo di pressione sulle istituzioni,
sui partiti politici, sui parlamentari, sui candidati alle elezioni in
particolare europee, sugli organi di stampa, ecc.).

In questo momento difficilissimo e cruciale per il futuro dell'Europa, che
sperimenta una battuta di arresto nel processo di integrazione politica tra
i suoi popoli, ancor pi allarmante dopo l'allargamento da 15 a 25 paesi
avvenuto a Maggio 2004 senza un quadro giuridico costituzionale, non pu
mancare il sostegno del Movimento Esperantista.

Non c' dubbio, infatti, che a questo particolarissimo progetto di
integrazione politico-sociale-culturale tra i popoli europei, banco di
prova e ancor pi pilastro della incipiente integrazione
politico-sociale-culturale dei popoli del mondo, l'Esperanto possa
contribuire positivamente come soluzione apportatrice di equit nella
diversit linguistico-culturale e quindi istitutrice di giustizia e
democrazia:

- sia nella sua dimensione di lingua ausiliaria internazionale
pianificata,
- sia nell'ambito della gi secolare tessitura di una cultura
dell'umanit
in cui le culture nazionali trovano tutte il loro posto.

Soluzione, va sottolineato, in grado di contribuire ad evitare
l'instabilit, le altrimenti inevitabili conseguenze disgregatrici e i
conflitti che verrebbero a manifestarsi 6 in un mondo ogni giorno pi
interdipendente, ma non supportato da mezzi adeguati, non in grado cio di
produrre integrazione

Fonte:
www.esperanto.it


Lettera aperta della Federazione Esperantista Italiana ai candidati alle
elezioni per il Parlamento Europeo

Molti sono i problemi dell'Europa. Tra questi ne esiste uno che le forze
politiche e l'opinione pubblica raramente considerano: il problema della
lingua europea.
L'Unione Europea portatrice di una grande forza intrinseca: il tenere
insieme, sulla base di radici comuni che affondano in una storia
millenaria, culture e popoli diversi i quali, se operanti in sinergia,
offrono al mondo una realt di ineguagliabile ricchezza per le sue
potenzialit di sviluppo civile ed umano, oltre che economico e politico.

Questa pluralit la forza e la debolezza dell'Europa: la forza di una
grande orchestra che riesce a fondere il suono di strumenti molto diversi,
e la debolezza di chi fatica a gestire una situazione tanto complicata e a
trovare l'unit senza mortificare le peculiarit. Il processo
dell'unificazione europea potr avanzare positivamente nella misura in cui
riuscir a garantire l'uguaglianza e la pari dignit di tutte le culture e
di tutte le sensibilit. È questo il segreto della democrazia.

Ma il rispetto per le culture non pu prescindere dal rispetto per le
lingue. La lingua non soltanto il veicolo asettico della cultura di un
popolo, ma ne esprime l'identi e fa un tutt'uno con il suo modo di
pensare.

La Comunit europea riconosce ufficialmente 23 lingue e, nell'intento di
esaltare la specificit di ciascuna, ha pi volte ribadito la scelta di una
politica linguistica fondata sul plurilinguismo: ogni cittadino europeo
aspiri a conoscere, oltre alla lingua materna, almeno altre due lingue
dell'Unione e l'Unione promuova la conoscenza di tutte.

Ma la pratica ben diversa: le lingue di lavoro sono quelle delle nazioni
politicamente pi forti e di fatto l'inglese tende ad occupare tutti gli
spazi. Anche la scuola italiana sta adottando una politica monolinguistica
a favore dell'inglese.

La questione non ha soltanto una rilevanza pratica: meglio una lingua sola
che 23. Ci sono gravi implicazioni psicologiche, sociali, politiche ed
economiche che non possono essere ignorate.

1. L'inglese oggi la lingua della maggiore potenza mondiale, gli Stati
Uniti d'America, ed il veicolo di una cultura e di una civilt, grandi ed
importanti, ma tendenti a "globalizzare" tutto il mondo, Europa
compresa.

2. Se l'Europa di fatto (e poi magari anche di diritto) adotta, come
strumento di comunicazione internazionale, la lingua di uno dei popoli che
la costituiscono, ne riconosce implicitamente la superiorit culturale,
civile e storica. Ci non pu non comportare importanti conseguenze anche
sul terreno politico.

3. In un'Europa di eguali inaccettabile (e prima o poi non verr
accettato), che 60 milioni di cittadini europei possano usare la propria
lingua materna nei concorsi, nel lavoro, nei rapporti con le istituzioni,
nell'informazione, nelle relazioni sociali, incluse anche quelle politiche,
e tutti gli altri debbano competere negli stessi campi usando una lingua
straniera.

4. Nella produzione industriale e nel commercio non ammissibile che la
normale competizione consenta ad alcuni imprenditori di risparmiare i costi
della comunicazione linguistica che invece tutti gli altri sono costretti
ad sostenere.

5. Uno studio del prof. Grin, ricercatore dell'Univesit di Ginevra, ha
calcolato che il vantaggio economico della lingua pu essere quantificato
annualmente per la Gran Bretagna in circa 18 miliardi di euro. È evidente
che gli altri popoli devono sostenere complessivamente una spesa di pari
importo.

Come si vede, sia ragioni ideali che ragioni molto concrete militano a
favore di una considerazione molto seria di un problema che, invece,
normalmente viene liquidato in forma sbrigativa sulla scia di una moda
imperante e di una sorta di neocolonialismo culturale per il quale la
civilt del pi forte, che si esprime anzitutto nella lingua, viene assunta
come un modello da imitare.

Il movimento esperantista italiano in occasione delle elezioni europee si
rivolge a tutte le forze politiche ed ai candidati per conoscere se sono
disponibili ad impegnarsi per uno studio pi attento del problema
linguistico europeo senza esclusioni pregiudiziali nei confronti
dell'opzione di una lingua di comunicazione neutrale, quale ad esempio
l'esperanto.

Questa soluzione, a nostro avviso, sarebbe la pi razionale e democratica:
l'esperanto, per la semplicit e la razionalit della sua struttura,
sarebbe una lingua di facile acquisizione per tutti i popoli europei, e per
la sua neutralit garantirebbe pari dignit ed eguali opportunit a tutti i
cittadini europei.

Nella speranza di un Suo cortese riscontro, formuliamo i migliori auguri
per la competizione elettorale.

Federazione Esperantista Italiana
Il presidente, Renato Corsetti

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Breve nota bibliografica per ulteriori approfondimenti:

Umberto Eco, La ricerca della lingua perfetta nella cultura europea, in
particolare il capitolo 16, Bari: Laterza, 1996.
François Grin, L'enseignement des langues étrangères comme politique
publique,
Haute Conseil de l'évaluation de l'école,
http://cisad.adc.education.fr/hcee/documents/rapport_Grin.pdf.
Reinhard Selten, premio Nobel per l'economia 1994, (a cura di) I costi
della [non]
comunicazione lingusitica europea, ERA, Roma 1997.

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Esperanto Italia - FEI
Via Villoresi, 38, 20143 Milano
www.esperanto.it, ufficio.stampa at esperantoitalia.it


25 Maggio 2009 - Colloquium Internazionale "Tra Occidente e Oriente"

Federazione Esperantista Italiana
Unione delle Comunit Ebraiche Italiane
Universit Roma3 - Colloquium Internazionale "Tra Occidente e Oriente"
Roma, 25 maggio 2009
LAZZARO LUDOVICO ZAMENHOF, ebreo e cittadino del mondo:
interprete dellemancipazione ebraica e della liberazione dei popoli.
Convegno in occasione del 150 anniversario dalla nascita di L. L.
Zamenhof
9,30 Apertura dei lavori
Renato Corsetti, presidente FEI,
Victor Magiar, assessore alla cultura UCEI
Modera Gisle Lvy
10,00 Freud, la rinascita dellebraico moderno ed il sogno di una lingua
universale.
Prof. David Meghnagi
10,45 coffee break
11,15 Se non fossi ebreo




Prof. Davide Astori
12,00 Dibattito
13,00 Conclusioni
Rav Roberto Della Rocca, direttore dipartimento educazione e cultura UCEI
I lavori si svolgono presso il Centro Bibliografico dellUCEI, Lungotevere
Sanzio, 5 Roma
Per informazioni
FEI tel./ fax 02.58100857 Via Villoresi, 38, 20143 Milano
www.esperanto.it, fei at esperanto.it,
Renato Corsetti tel. 3286315655 renato.corsetti at uniroma1.it


29-31 Maggio - Firenze - ESPERANTO A TERRAFUTURA 2009

Da venerd 29 a domenica 31 maggio si terr a Firenze, alla Fortezza da
Basso, la manifestazione Terrafutura.

Gli esperantisti saranno presenti, come di consueto, con la loro
postazione.

Vi si troveranno informazioni sulla lingua, sul movimento, sui corsi.

Si distribuiranno libri, DVD, magliette esperantiste. etc.

Orari: venerd 9-20; sabato 9-22; domenica 10-20.

Laboratori con esperienza apprendimento rapido Esperanto: sabato ore
19-20;
domenica ore 13-14.

Carlo Matteini


Associazione Esperantista Fiorentina


Libroservo della F.E.I.

Sono stati pubblicati recentemente due interessanti volumi che raccontano
-- "Una lingua e un popolo", le attuali problematiche del "popolo"
esperantista;
-- "Centanni di esperanto a Trieste" , la storia e le attivit del
movimento
esperantista a Trieste.
Qui sotto trovate alcune informazioni sulle opere che potrete ordinare a:
Federazione Esperantista Italiana - libri - tel 02 58100857 -
fei at esperanto.it

Se desiderate ulteriori informazioni sui libri in vendita presso il
servizio librario della FEI richiedi il Catalogo 2009, ti verr inviato
per posta elettronica.
E...buona lettura!

http://www.esperanto.it/html/fei/pubblicazioni.htm

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Una lingua e un popolo H. Tonkin/
Trad. E. Belluco Introduzione e note di
C. Minnaja.

Traduzione dall'originale in esperanto "Lingvo kaj popolo", scritto da
uno dei pi
eminenti dirigenti del movimento esperantista mondiale.
Un'analisi dall'interno del popolo esperantista:
".......che va conosciuto, per la sua eterogeneit di base, per il suo
sottrarsi a
leggi strettamente nazionali, per la sua capacit di sopravvivenza al
mutare delle
condizioni di vita e di comunicazione sul pianeta....."
ISBN 978-88-96028-11-7
Ediz. EVA 2009
21 cm., 172 p. 16,00 *

* sconto del 33% per acquisti di 3 o pi copie
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Centanni di esperanto a Trieste AA/VV
Racconta l'attivit degli esperantisti a Trieste dal 1906, anno di
fondazione del
gruppo, presentando i profili dei protagonisti pi autorevoli.
In una elegante edizione illustrata a colori.
Biblion edizioni, Milano-2009
ISBN 978-88-96177-02-0
21 cm., 280 p. 17,50


ELEZIONI COMUNALI A SAN VITTORE, L'ESPERANTO COME MASCOTTE

In occasione delle presentazioni delle liste, relative alle elezioni
comunali di San Vittore del Lazio, abbiamo assistito ad una novità
molto interessante: alcuni giovani simpatizzanti, ma anche
esperantisti, del gruppo " Tri Steloj", su Facebook, sono stati
inseriti nella lista elettorale che fa capo all'aministrazione uscente
e si contendono il posto come futuri consiglieri. I nomi sono: Franco
Sforza, Antonio di Paolo, Giuseppe Bianchi, tre giovanissimi; Giuseppe
Valente, attuale consigliere della Pro Loco e Antonietta Minchella, ex
segretaria della stessa associazione e che è stata tra le sostenitrici
della versione in esperanto del sito internet
(www.prolocosanvittore.it). Naturalmente il sito dell'associazione
"Tri Steloj", www.esperantosanvittore.it sarà il portavoce dei
giovani
candidati.

In bocca al lupo, ragazzi, comunque vada sarà un successo
dell'esperanto.

Giuseppe Valente, San Vittore del Lazio


Il premio "zerbino" al Rettore Francesco Profumo

È il Rettore del Politecnico di Torino, Prof. Francesco Profumo, colui che
ha soppresso diverse lauree in lingua italiana, sostituendole completamente
con gli equivalenti in inglese ed abolito le tasse universitarie, solo per
i corsi in lingua inglese, ad aggiudicarsi l'antipremio della prima
edizione dell'"Italiano zerbino della lingua inglese", manifestazione
organizzata dal Dipartimento Centopercentoitaliano e dell'Associazione
Radicale Esperanto, svoltasi a Roma lo scorso 13 maggio.
Completano il podio, al secondo e terzo posto rispettivamente, il Professor
Finazzi Agr, gi Rettore responsabile della nascita presso l'Universit di
Tor Vergata di un corso di Laurea in Farmacia interamente in inglese; e la
Regione Piemonte (nelle persone di Mercedes Bresso e Andrea Bairati) che ha
violato il principio europeo del multilinguismo imponendo l'inglese come
unica lingua ammessa per la presentazione di domande di finanziamento in
progetti di ricerca in ambito umanistico di portata, tra l'altro,
prevalentemente locale.

Fra i numerosi ed importanti interventi applauditissimo quello dell'autrice
e cantante Mariella Nava che ha sottolineato il carattere vincente del
prodotto "Lingua italiana", in Italia e nel mondo - quasi a sottolineare un
premio parallelo per chi di questo progetto si fa interprete -, mentre la
Lingua Internazionale Esperanto pi volte ricorsa come fattore
imprescindibile per una comunicazione transnazionale che permetta la
salvaguardia dell'italiano e dell'intero ecosistema linguistico.
L'appuntamento per la prossima edizione.

Contatti:
info at democrazialinguistica.it
Tel. 0668979301/8

www.centopercentoitaliano.it
www.democrazialinguistica.it


7a Festa dei Vegetariani a Roma.

Come ogni anno la T.E.V.A. (Tutmonda Esperantista Vegetarana Asocio) ha
partecipato alla Festa dei Vegetariani che si tiene in Roma Piazza dei Re
di Roma (di solito la 2a domenica di maggio).
Alle ore 15 la Sig.ra Quartieroni Daniela ha tenuto una conferenza in
merito alle motivazioni che accumunano l'esperantismo al vegetarianesimo.
Erano presenti numerosi esperantisti romani.
Abbiamo avuto di avere inoltre l'onore della presenza del Presidente della
F.E.I. Dr. Renato Corsetti, della Sig.ra Anna Lowenstein, del Sig.
Orlandini da Grosseto.
Su nostra iniziativa l'avvenimento stato citato dalla trasmissione di
RadioDue Caterpillar (scaricabile dal sito) ed abbiamo scoperto che uno dei
conduttori anche esperantista.
La Sig.ra Quartieroni stata intervistata da una televisione vegetariana
ed appena sar possibile daremo l'indirizzo da dove poter scaricare il video.
Abbiamo ricevuto presso il nostro banco espositivo numerose testimonianze
di interesse all'esperanto.
Distinti saluti.


ENRICO CECCHETTO
VIA ORSO MARIO CORBINO, 23
00146 ROMA
enricocecchetto at virgilio.it


UEA LANCHIS RETAN FILMJHURNALON

La 15-an de majo 1998 estis dissendita la unua numero de Gazetaraj
Komunikoj de UEA.

Precize 11 jarojn poste la populara novajhservo ricevis audvidan kunulon,
kiu nomighas "UEA viva". Temas pri 10-minuta filmjhurnalo en YouTube kun
mallongaj raportetoj pri aktualajhoj en la vivo de UEA kaj TEJO kaj de la
Centra Oficejo. Chiufoje oni prezentas ankau novajhon en la Libroservo.
Komence oni planas prepari "UEA viva" kun intervaloj de unu-du semajnoj.
Gazetaraj Komunikoj plu aperos kiel antau.

La lancho de la reta jhurnalo "UEA viva" estas nova pagho en la
plivastighanta utiligo de modernaj komunikrimedoj en la agado de UEA, kiun
antauvidis la Strategia Laborplano de la Asocio. Komence de majo UEA
funkciigis retan kinejon en Ipernity, kie jam estas videblaj ok filmoj pri
la programeroj de la aprila Malferma Tago kaj du historiaj dokumentoj pri
la unua IJK en 1938 kaj pri IJK kaj UK en 1959. Iom post iom la kolekto de
la reta kinejo estos plivastigata per aliaj filmoj.

La jhurnalo "UEA viva" trovighas en: http://www.youtube.com/UEAviva

La reta kinejo trovighas en http://www.ipernity.com/doc/97850/home/video

Por automata senpaga ricevado de Gazetaraj Komunikoj oni povas registrighi
kiel abonanto che http://www.uea.org/dokumentoj/komunikoj/index.html

Gazetaraj Komunikoj de UEA
N-ro 327
2009-05-15


Nicola Ruggiero redattore di TEJO TUTMONDE

Nicola Ruggiero il nuovo redattore del bollettino TEJO-Tutmonde, organo
ufficiale dell'Organizzazione Esperantista Giovanile Mondiale.

http://tejo.org/eo/blog/2747

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