"Nova Sento in Rete" n. 638 - Gioventù Esperantista Italiana
Gioventù Esperantista Italiana - Itala Esperantista Junularo
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  Numero 638     2009-06-04
> Esperanto: istruzioni per l'uso - Che cos' l'Esperanto ?
> 25 maggio - Convegno su Zamenhof, ebreo e cittadino del mondo
> Luglio 2009 - Milano - 82 Congresso della SAT - Presidente UEA tra i partecipanti
> Nuova pubblicazione del gruppo di Mantova
> Torino, venerd 5 giugno - Conferenza e consegna dei diplomi
> Torino: una squadra chiamata Esperanto
> Vercelli: Esami di 1 e 2 grado
> FEI - Relazione sulla proposta di modifiche alla Statuto


  Contenuto
Esperanto: istruzioni per l'uso - Che cos' l'Esperanto ?

L'Esperanto una lingua vivente, nata nel 1887 per iniziativa
del medico polacco Ludovico Lazzaro Zamenhof, dal quale
indirettamente prende il nome (lingvo internacia de Doktoro
Esperanto = lingua internazionale del Dottore che spera).

La finalit dell'Esperanto non quella di sostituire le
lingue nazionali (al contrario, gli esperantisti sono tra
i pi convinti difensori del valore della diversit delle
culture, e sostenitori della pari dignit di tutte le lingue);
l'Esperanto si propone, invece, di fornire uno strumento
agevole e non discriminatorio per la comprensione reciproca a
livello internazionale.

Nato da un ideale di pace, collaborazione e intercomprensione
tra gli uomini, l'Esperanto si pone al di sopra di ogni
differenza etnica, politica, religiosa, e - proprio perch
lingua propria di nessuna nazione e insieme accessibile a
tutti su una base di uguaglianza - tutela contro il predominio
culturale ed economico dei pi forti e contro i rischi di una
visione monoculturale del mondo.

Antonio de Salvo


25 maggio - Convegno su Zamenhof, ebreo e cittadino del mondo

LAZZARO LUDOVICO ZAMENHOF, ebreo e cittadino del mondo.
Convegno il 25 maggio per celebrare il 150 anniversario dalla nascita di
Zamenhof

150 anni fa nasceva un ebreo che ha cambiato la vita di milioni di persone,
delle più diverse provenienze e identità. L'Unesco ha lanciato il 15
dicembre scorso le celebrazioni con un convegno a Parigi. A luglio migliaia
di persone gli renderanno omaggio nella sua città natale, Bialystok
(Polonia), in cui si terrà il congresso universale dell'esperanto, la
lingua internazionale opera del medico Ludovico Zamenhof, che cercò,
offrendo un mezzo di comunicazione neutrale, di unire i popoli allora, ed
oggi, divisi anche dalle incomprensioni linguistiche. "Convocando il nostro
congresso. . .intendiamo rivolgere un ringraziamento del più alto valore a
Zamenhof, ma soprattutto, desideriamo proporre un'importante testimonianza
di cui l'attuale mondo ha bisogno: credenti di fedi diverse, dall'islam al
buddismo, al cristianesimo, uniti a persone di altre fedi, con atei
militanti, che desiderano mostrare che veramente esiste un'ulteriore
possibilità di dialogo, di pace, di comprensione",
ha dichiarato recentemente il presidente della Associazione Mondiale di
Esperanto, il linguista indiano Probal Das Gupta. "Forse l'esperanto non
diventerà la seconda lingua comune del mondo, ma di sicuro il messaggio
che esso intende lanciare, merita attenzione e sostegno".

In Italia le celebrazioni sono aperte nella sede della Unione delle
Comunit Ebraiche Italiane, Centro Bibliografico dell'UCEI, Lungotevere
Sanzio, 5 a Roma, da un convegno organizzato dalla UECI, dalla Federazione
Esperantista Italiana e dalla Universit Roma 3 - Colloquium Internazionale
"Tra Occidente e Oriente" dal titolo:

LAZZARO LUDOVICO ZAMENHOF, ebreo e cittadino del mondo: interprete
dell'emancipazione ebraica e della liberazione dei popoli.

I lavori, moderati da Gisele Levy ed aperti alle 9,30 di luned 25 maggio
dai saluti di Renato Corsetti, presidente FEI, e Victor Magiar, assessore
alla cultura della UCEI, vedono gli interventi del Prof. David Meghnagi
dell'Università di Roma 3, Freud, la rinascita dell'ebraico moderno ed il
sogno di una lingua universale, e del Prof. Davide Astori, dell'Università
di Parma, Se non fossi ebreo......

Alle 13 conclude i lavori il rabbino Roberto Della Rocca, direttore
dipartimento educazione e cultura UCEI.

Anche il pubblico italiano ha, quindi, una opportunit di rendere omaggio
ad una delle personalità dell'umanità, secondo la dichiarazione
dell'Unesco, e di informarsi sulla visione mondialista del suo fondatore,
sulle radici di quella visione nel mondo dell'Europa Orientale e sullo
stato attuale del movimento per l'esperanto in Italia ed in Europa.
---------------------------------------------------------
Esperanto Italia - FEI
Via Villoresi, 38, 20143 Milano
www.esperanto.it, ufficio.stampa@esperantoitalia.it

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Convegno del 25 maggio presso le Comunità Ebraiche: alla grande!

Il convegno più volte annunciato in queste liste è andato molto bene.
Scoppiettanti gli oratori principali, Meghnagi e Astori, ed i non
principali, Corsetti, il prof. Castorina della Sapienza, ed il responsabile
culturale delle Comunità Ebraiche Della Rocca. Il tutto concluso in musica
yiddish ed esperanto da Piero Nissim.

Pubblico più che abbondante (in alcuni momenti della mattinata il salone
aveva anche qualcuno in piedi) e formato da esperantisti (anche venuti da
molto lontano - Livorno), da membri della Comunità Ebraica di Roma, da
studenti dei corsi del prof. Meghnagi a Roma 3, da insegnanti e da altri
(associazioni varie di Roma).

A parte i discorsi di cui potete leggere nell'articolo apparso sul sito
delle Comunità Ebraiche, c'è stato l'annuncio dell'uscita dell'edizione
italiana del libro "la via Zamenhof" e la richiesta di un corso intensivo
da fare nella stessa sede nella prima settimana di luglio.

Grazie a tutti quelli che sono intervenuti o hanno aiutato in vari modi.

Renato Corsetti


Luglio 2009 - Milano - 82 Congresso della SAT - Presidente UEA tra i
partecipanti

Dal 23 al 25 luglio 2009 Probal Dasgupta, presidente dell'UEA, parteciper
all'82 Congresso della SAT.
È previsto per il 23 luglio nel pomeriggio un incontro/dibattito con il
Presidente della SAT Jacques Schram dal titolo: "È ancora attuale
distinguere tra "per" e "por" esperanto asocio?

82 Congresso SAT a Milano
"Emigrare senza confini, vivere senza nazione"

Mancano 62 giorni: Aderisci subito!

Http://sat.arciesperanto.it

Andrea Montagner
OKK 82 Congresso SAT
io@andreamontagner.it


Nuova pubblicazione del gruppo di Mantova

Il Gruppo esperantista mantovano ha stampato la sua ultima ricerca
linguistica: 'L'esperanto delle emozioni Le faccine! Emoticon e SMS.'

Il fascicolo contiene la decodifica delle espressioni emotive contenute
nei messaggi SMS o e-po'sto, realizzate con punti, virgole, perentesi ecc.

Sar presentato alla cittadinanza il prossimo 28 maggio. Le decodifiche
sono in 5 lingue: italiano, esperanto, inglese, francese, spagnolo.

Graziano Ricagno


Torino, venerd 5 giugno - Conferenza e consegna dei diplomi

Venerd 5 giugno si terr la serata dedicata alla consegna dei diplomi
del corso di primo grado di Esperanto. La serata sar completata da
uninteressante conferenza.
Il programma della serata prevede:
ore 19.30 Cena
ore 21 Consegna dei diplomi
ore 21.15 - Presentazione del libro Lesperanto e il socialismo
italiano a cura di A. Montagner e C. Bourlot
I curatori presenteranno questo saggio, che raccoglie la fitta
corrispondenza fra un giovane Antonio Gramsci ed eminenti esperantisti
nella prima met del 900. La sinistra italiana dei primi decenni del
secolo scorso a confronto con lesperanto, lingua e movimento ancora
giovani ma rapidamente maturati in pochi decenni di vita.

Centro Esperanto di Torino
via Garibaldi 13 c/o CSSR - Tel: +39-01123416599
info@esperanto.torino.it
Incontri ogni venerd a partire dalle 19:00
Attenzione: a partire da settembre gli incontri si terranno ogni luned.


Torino: una squadra chiamata Esperanto

Mercoledì 20 maggio, si svolta una partita di calcio, a Settimo T.se,
dove ha giocato la nostra squadra chiamata ESPERANTO (con la scritta sulle
magliette "ESPERANTO - una lingua per tutti -www esperanto.it). È stata
una cosa divertente: tutti mi domandavano cosa l'esperanto, e quando
abbiamo segnato un gol gridavano "forza esperanto". Ho fatto le foto
alla squadra. Alla prossima partita vi invito ad essere presenti numerosi

Saluton

Giuseppe Di Donfrancesco


Vercelli: Esami di 1 e 2 grado

Sabato 23 maggio si sono svolti a Vercelli gli esami di primo e secondo
grado.
Al termine della sessione di esami ha avuto luogo un breve rinfresco.
Congratulazioni ai neo-diplomati, tutti promossi con eccellenti risultati,
e al gruppo di Vercelli.

Framerio


FEI - Relazione sulla proposta di modifiche alla Statuto

La Commissione per le proposte di modifica allo Statuto Sociale della FEI
ha lavorato circa un anno per apportare le necessarie variazioni al testo
che stato poi approvato all'unanimit dal Consiglio Nazionale nella
riunione svoltasi a Firenze il 16 maggio 2009.

Quest'ultimo, tuttavia, prima di procedere alla votazione definitiva da
parte di tutti gli iscritti, ritiene opportuno procedere ad un'ulteriore
consultazione raccogliendo eventuali altre proposte di modifica che
tuttavia dovranno pervenire per iscritto entro e non oltre il 31 agosto
p.v., seguendo tre possibili modalit alternative:
a) invio per posta all'indirizzo della FEI, via Villoresi 38, 20143 Milano;
b) invio per posta elettronica alla Segretaria Generale della FEi prof.
Laura Brazzzabeni laura.brazzabeni@alice.it ,
c) consegna "brevi manu" a Laura Brazzabeni durante il Congresso Nazionale
che si svolger a Cassino.

La Commissione ha perseguito tre obiettivi:
a) rendere lo Statuto pi funzionale, tenendo anche conto delle mutate
condizioni generali della nostra Associazione;
b) adattare il testo in modo da renderlo compatibile con le condizioni
richieste dalla Legislazione nazionale per un'eventuale iscrizione della
F.E.I. nei registri delle ONLUS (Legge n. 460/1997), del volontariato
(Legge n. 266/1991) e delle associazioni di promozione sociale (Legge n.
383/2000);
c) raggiungere l'unanimit dei consensi tra i membri della Commissione e
del Consiglio Nazionale sul testo definitivo allo scopo di facilitare
l'approvazione finale da parte degli iscritti, considerato il quorum dei
2/3 imposto alla partecipazione al voto dal vigente Statuto.

Circa il punto b) pensiamo di aver fatto un lavoro accurato che dovrebbe
consentirci di scegliere con la necessaria riflessione quale indirizzo
seguire, avendo tutte le strade aperte sulla base del testo che
proponiamo.

Circa il punto c), bisogna sottolineare che si trattato del lavoro pi
difficile, in quanto ciascuno ha le proprie idee e le proprie convinzioni a
cui non gradisce rinunciare. Tuttavia, ancora una volta si dimostrato che
la pazienza e la saggezza producono miracoli e cos abbiamo potuto
formulare un articolato finalmente condiviso da tutti. Al rigurado ci
permettiamo di sottolineare che, fermo restando il diritto di ciascun
iscritto a suggerire altre modifiche, si sono raggiunti equilibri cos
delicati, specie nell'Art. 1 sulle finalit, che sarebbe opportuno non
modificare per evitare il rischio di dover mettere tutto nuovamente in
discussione.

Ma ecco le osservazioni che dovrebbero spiegare non tutte le modifiche, ma
almeno quelle pi significative.

I. Quanto alle finalit (Art. 1, Art. 2 lettera c) si sono confrontate due
filosofie:
a) un'associazione che si preoccupa semplicemente di praticare l'esperanto
e diffonderne l'uso;
b) un'associazione che si richiama ai valori fondativi della propria
tradizione e della propria identit.
Si trovato, come detto, un punto di equilibrio che tiene anche conto
delle caratteristiche richieste dalla normativa gi citata, in primis la
finalit solidaristica.

II. Circa gli organi associativi (Consiglio Nazionale e Comitato Esecutivo)
lo Statuto vigente conferisce tutti i poteri al primo (pletorico e
difficile da convocare) e nessun potere al secondo. Anche in questo caso si
sono confrontate due possibilit:
a) ridurre i due organi ad uno soltanto; oppure
b) differenziare accuratamente le competenze di ciascuno.
La prima ipotesi rischiava di creare un'unico organismo gestionale troppo
numeroso (11/13 membri) per poter funzionare efficacemente oppure troppo
ristretto (7 membri) per poter risultare veramente rappresentativo di tutta
la Federazione, avendo per giunta come unico controllore delle proprie
attivit un'assemblea Generale sempre meno partecipata oltrech
impossibilitata ad entrare nel dettaglio dell'azione amministrativa.
Si dunque optato per la seconda ipotesi, conferendo al Consiglio
Nazionale soltanto funzioni di indirizzo generale ed al Consiglio Direttivo
(Art. 12, lettera d) la gestione delle attivit; di qui il cambiamento
della denominazione.
Le prerogative del Consiglio Nazionale sono l'elaborazione del piano di
lavoro, l'approvazione dei bilanci, la ratifica dell'eventuale esclusione
definitiva di un associato, l'elezione del Presidente, del Vicepresidente e
di tre membri del Consiglio Direttivo, la potest di sfiduciare il
Consiglio Direttivo (Art. 19); esso inoltre fissa il numero dei componenti
il Consiglio Nazionale (da un massimo di 21 a un minimo di 17) nel secondo
anno del mandato (Art. 17), considerata la difficolt di trovare le
candidature necessarie; il Consiglio Nazionale, infine, nomina, ove
possibile, i delegati regionali, sentiti i Gruppi Locali (Art. 25),
delibera il luogo e la data del Congresso nazionale (Art. 27) ed approva il
Regolamento applicativo dello Statuto (Art. 31).
La durata del mandato portata da due a tre anni per offrire agli
organismi una maggiore possibilit di programmare e realizzare il proprio
lavoro (Art. 17).
Il Consiglio Direttivo nomina i Segretari e il Cassiere e conferisce altri
incarichi per funzioni specifiche, realizza le delibere dell'Assemblea
Generale ed i programmi del Consiglio Nazionale, predispone i bilanci e, in
sostanza, cura la gestione ordinaria dell'Associazione adottando tutte le
relative deliberazioni (Art. 21).
Le riunioni del Consiglio Nazionale e del Consiglio Direttivo possono anche
svolgersi in audioconferenza, essendo assicurate alcune garanzie di
regolarit (Articoli 18 e 21).

III. L'Art. 9 garantisce ai Gruppi locali autonomia amministrativa,
finanziaria e patrimoniale in quanto richiesta esplicitamente dalla
normativa sulle associazioni di volontariato e sulle ONLUS.

IV. Circa la procedura per modificare lo Statuto, si sono scontrate due
opposte esigenze:
a) garantire una maggioranza adeguata all'importanza ed alla delicatezza
della deliberazione;
b) tener conto della scarsa partecipazione degli associati alle Assemblee
e, in generale, agli impegni di carattere formale.
Si trovato un equilibrio abbassando il quorum richiesto per la validit
della votazione dai 2/3 alla maggioranza degli iscritti (Art. 30).

Molte altre modifiche od aggiustamenti possono considerarsi di carattere
tecnico e comunque di minore rilevanza. Eventuali carenze di tipo
procedurale potranno essere sanate in sede di revisione del Regolamento da
parte del Consiglio Nazionale.

Le proposte avanzate da singoli iscritti saranno valutate dalla Commissione
per le modifiche allo Statuto che sar ricostituita dal nuovo Consiglio
Nazionale eletto nell'Assemlea Generale di Cassino. Dopo la definitiva
approvazione del Consiglio Nazionale il testo sar sottoposto al voto di
tutti gli iscritti mediante referendum.

Le variazioni apportate dalla commissione e approvate dal Consiglio
Nazionale appaiono nel testo che segue in maiuscolo. (*)

Aldo Grassini
Coordinatore della Commissione per le modifiche allo Statuto.
Componenti della Commissione:
Laura Brazzabeni
Ranieri Clerici
Renato Corsetti
Aldo Grassini
Gianni Reina
Ermigi Rodari.

****************
(*) Ndr.
Essendo impossibile allegare documenti a NSiR, gli interessati potranno
richiedere il testo intragrale delle variazioni proposte per posta
elettronica alla Segretaria Generale della FEI prof. Laura Brazzabeni
laura.brazzabeni@alice.it
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