"Nova Sento in Rete" n. 647 - Gioventù Esperantista Italiana
Gioventù Esperantista Italiana - Itala Esperantista Junularo
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Archivio di "Nova Sento in Rete"
  Numero 647     2009-08-13
> Esperanto: istruzioni per l'uso - Esperantisti, guerra fredda e
informative segrete
> Rezolucio de la 94a Universala Kongreso de Esperanto (Ita + Esp)
> Migrare senza confini, vivere senza nazionalità
> TEJO ricevis novan estraron
> Radio 24
> 12a Internacia Fotokonkurso
> Enketo pri la bildo de UEA en Esperantujo


  Contenuto
Esperanto: istruzioni per l'uso - Esperantisti, guerra fredda e
informative
segrete

Istruzioni per l'uso particolari. Un tuffo nella storia da parte del
prof.Carlo Minnaja, attivo nel movimento fin dagli anni giovanili.
In un messaggio apparso sulla "novajh-grupo" Esperantisti-Italiani (e
dunque informale perchè destinato ad un pubblico ristretto) racconta della
situazione del movimento fino alla fine degli anni 80 (poco più di un
decennio fa): trasversale tra il Patto di Varsavia e l'Alleanza
Atlantica e
dunque indagato e costretto a fare i salti mortali per conservare la
propria universalità.

Framerio

*************************
Esperantisti, guerra fredda e informative segrete

Gli esperantisti sotto Stalin furono decimati, di quelli croati dopo la
guerra e l'occupazione tedesca rimasero vivi solo due su tre (vd. Eseoj
memore al Ivo Lapenna, il contributo di Zlata Flego), in Giappone si
diceva
"e-istoj estas kiel akvomelonoj: ekstere verdaj, sed interne rughaj"; al
confronto a noi italiani è andata di lusso.

Non è strano che all'epoca della guerra fredda chi mostrava interesse
per
i paesi dell'altro accampamento fosse oggetto di informative segrete e
venisse convocato per dare informazioni sulla propria affidabilità
politica. Si può discutere se debbano esistere i servizi segreti, ma se
esistono devono fare il loro mestiere, e come disse non ricordo quale
politico, "In Italia opera uno dei migliori servizi segreti del mondo"
(i
maligni interpretarono poi letteralmente tali parole, dicendo che non
alludevano al SISMI italiano, ma ... al Mossad).

Ancora nei primi anni Sessanta ci si preoccupava che il vertice
dell'estraro della TEJO fosse di un presidente, due vicepresidenti e un
segretario, e che di questi quattro due fossero di un accampamento e due
dell'altro in modo da poter firmare e controfirmare lettere di contatto
con
le varie organizzazioni giovanili, che allora erano divise a seconda delle
ideologie, tramite due firme di "estraranoj" che appartenessero allo
stesso
campo dell'organizzazione contattata.

Carlo Minnaja


RISOLUZIONE DEL 94° CONGRESSO MONDIALE DI ESPERANTO

Il 94° Congresso Mondiale di Esperanto, riunitosi a Bialystok, Polonia,
dal
25 luglio al 1° agosto 2009, con la partecipazione di quasi 2000 persone
di
63 paesi nell'anno del 150° anniversario della nascita dell'iniziatore
dell'esperanto, Lazzaro Ludovico Zamenhof, e contemporaneamentre
nell'Anno
Internazionale della Riconciliazione proclamato dalle Nazioni Unite,
avendo
discusso il tema congressuale "Creare un ponte pacifico tra i popoli:
Zamenhof oggi", e avendo studiato con particolare attenzione la vita e le
opere di Zamenhof,

avendo notato il fatto che la città e la regione di Bialystok riconsce
sempre più il ruolo importantissimo che Zamenhof ha ricoperto e ricopre
tuttora come figura universalmente riconosciuta nell'evoluzione morale
dell'umanità,

notando che questo riconoscimento si è concretato tra l'altro
nell'apertura
del Centro Zamenhof da parte delle autorità cittadine di Bialystok e nella
proposta che l'università di Bialystok prenda il nome di Zamenhof;

ricordando che in occasione del 100° anniversario della nascita di Lazzaro
Ludovico Zamenhof l'UNESCO lo ha riconosciuto come uno delle grandi
personalità mondiali e che negli anni sono giunti molti analoghi
riconoscimenti dei meriti di Zamehof come grande pensatore,

complimentandosi con le Nazioni Unite per le sue iniziative riguardanti
l'idea di riconciliazione, così essenziale nel mondo diviso da contrasti
dovuti a pregiudizi e intolleranze,

constata che:

1. Con la lingua internazionale esperanto Zamenhof ha creato uno strumento
di efficacia unica nella comunicazione internazionale su una base neutra,
senza favorire un popolo su altri e una lingua etnica su altre, e che
durante oltre cento anni di uso l'esperanto ha dimostrato di essere
adeguato come lingua internazionale, perfettamente adattabile ed adattata
a
tutte le necessità comunicative.

2. Tuttavia Zamenhof aveva compreso nello stesso tempo che una lingua è
una
proprietà collettiva e aveva affidato l'evoluzione della sua lingua alla
comunità dei suoi fruitori, cosicchè l'esperanto e la sua cultura sono
diventati una creazione essenzialmente collettiva, che si è evoluta in uno
spirito di democrazia linguistica.

3. Facendo ciò, Zamenhof ha riconosciuto anche che l'utilizzazione di una
lingua neutra nelle relazioni internazionali aiuterebbe a conservare
lingue
e culture locali e regionali e l'identità di tali comunità.

4. Zamenhof ha anche contribuito significativamente, con le sue opere ed
azioni, agli sforzi per eliminare l'inimicizia tra gli appartenenti a
religioni diverse, ha contribuito all'eliminaione di pregiudizi razziali
e
al ripudio della guerra come strumento ammissibile per risolvere dispute -
valori ugualmente importanti nell'epoca attuale come in quella di
Zamenhof.

5. Pertanto Zamenhof merita pienamente maggiore attenzione non soltanto
come iniziatore di una lingua, ma come persona tendente ad una fraternità
autentica tra gli uomini sulla base di una comprensione reciproca
completa.

6. Tale fraternità può avvenire soltanto quando gli uomini si comprendono
su un piano di rispetto reciproco - processo nel quale l'esperanto può
ricoprire, e già ricopre, un ruolo unico.

7. La comprensione reciproca è un passo essenziale verso quella
riconciliazione profonda e duratura che è l'ideale a cui tende l'Anno
Internazionale della Riconciliazione.

8. La riconciliazione è possibile solo in una situazione in cui le
differenze linguistiche non costituiscano un ostacolo ad un dialogo su un
piede di uguaglianza.

9. In tal senso l'esperanto è uno strumento unico come base per una
riconciliazione duratura, e l'Associazione Universale di Esperanto, con
la
sua attenzione anche per i valori morali e per il rispetto dei diritti
umani, può avere un ruolo significativo nel raggiungere gli scopi
dell'Anno
Internazionale della Riconciliazione.

**********************************

REZOLUCIO DE LA 94-A UNIVERSALA KONGRESO DE ESPERANTO

La 94-a Universala Kongreso de Esperanto, kunveninte en Bjalistoko de 25a
de julio gxis 1a de auxgusto 2009, kun partopreno de preskaux 2000 homoj
el
63 landoj en la jaro de la 150-a datreveno de la naskigxo de la kreinto de
Esperanto, Lazar Ludwik Zamenhof, kaj samtempe en la Internacia Jaro de
Akordigxo proklamita de Unuigxintaj Nacioj,
diskutinte la kongresan temon \"Krei pacan ponton inter la popoloj:
Zamenhof hodiaux\", kaj studinte kun aparta atento la vivon kaj verkojn
de
Zamenhof,

notinte la fakton, ke la urbo kaj regiono de Bjalistoko pli kaj pli
rekonas
la escepte gravan rolon, kiun Zamenhof ludis kaj dauxre ludas kiel monde
rekonata figuro en la morala evoluo de la homaro, konsciante, ke tiu
rekono
konkretigxis interalie en la malfermo de Centro Zamenhof fare de la urbaj
auxtoritatoj de Bjalistoko, kaj en propono, ke la Bjalistoka Universitato
ricevu la nomon Zamenhof;

memorigante, ke okaze de la 100-a datreveno de la naskigxo de Lazar Ludwik
Zamenhof Unesko rekonis lin kiel unu el la grandaj personecoj de la mondo,
kaj ke tra la jaroj venis multaj similaj rekonoj pri la meritoj de
Zamenhof
kiel granda monda pensulo,

kaj gratulante Unuigxintajn Naciojn pro gxiaj iniciatoj rilate al la ideo
de akordigxo, tiel esenca en mondo kiun dividas malakordoj pro
antauxjugxoj
kaj manko de toleremo,

konstatas, ke

1. Per la internacia lingvo Esperanto, Zamenhof kreis unike efikan ilon de
internacia komunikado sur neuxtrala bazo, sen favori unu popolon super
alia, kaj sen favori unu etnan lingvon super alia, kaj ke tra pli ol 120
jaroj da uzado Esperanto pruvis sian tauxgecon kiel internacia lingvo
plene
adaptebla kaj adaptita al cxiuj komunikaj bezonoj.

2. Tamen, Zamenhof samtempe komprenis, ke lingvo estas kolektiva
posedajxo,
kaj konfidis la evoluon de sia lingvo al ties komunumo de uzantoj, tiel ke
Esperanto kaj gxia kulturo farigxis esence kreajxo kolektiva, kiu evoluis
en spirito de lingva demokrateco.

3. Tion farante, Zamenhof ankaux rekonis, ke utiligo de neuxtrala lingvo
en
la internaciaj rilatoj helpus konservi lokajn kaj regionajn lingvojn kaj
kulturojn kaj la identecon de ties komunumoj.

4. Zamenhof ankaux signife kontribuis, per siaj verkoj kaj agoj, al
klopodoj forigi la malamikecon inter la anoj de la diversaj religioj, al
forigo de rasaj antauxjugxoj, kaj al rifuzo de milito kiel akceptebla
maniero solvi disputojn – valoroj same gravaj en la nuna epoko kiel en
la
epoko de Zamenhof.

5. Sekve, Zamenhof plene meritas pli da atento ne nur kiel kreinto de
lingvo sed kiel persono, kiu strebis al auxtenta frateco inter la homoj
surbaze de plena kaj reciproka komprenigxo.

6. Tia frateco povas veni nur kiam la homoj interkomprenigxas en recipoka
respekto – procedo, en kiu Esperanto povas ludi kaj jam ludas unikan
rolon.

7. Interkomprenigxo estas esenca pasxo al tiu profunda kaj dauxra
akordigxo, kiu estas la celata idealo de la Internacia Jaro de Akordigxo.

8. Akordigxo eblas nur en situacio, en kiu lingvaj diferencoj ne formas
baron al egaleca dialogo.

9. En tiu senco Esperanto estas unike tauxga kiel bazo por dauxra
akordigxo, kaj Universala Esperanto-Asocio, per sia atento ankaux al
moralaj valoroj kaj al respekto de homaj rajtoj, povas signife roli en
plenumo de la celoj de la Internacia Jaro de Akordigxo.


MIGRARE SENZA CONFINI, VIVERE SENZA NAZIONALITÀ

L'82° congresso dell'Associazione Mondiale Anazionale (Sennacieca Asocio
Tutmonda, SAT), riunitosi a Milano dal 18 al 24 luglio 2009, sottolinea
che
il suo statuto incoraggia i membri dell'Associazione ad agire in campi
diversi. Quest'anno il tema congressuale era "Migrare senza confini,
vivere
senza nazionalità". I congressisti, ospitati dall'Associazione italiana
gemella ARCI Esperanto, hanno discusso di pace, migrazioni umane, banche
etiche, situazioni in Sudamerica, Madagascar, Medio Oriente e in altre
parti del mondo.

Il Congresso

- ricorda agli ambasciatori di Cina, Finlandia, India, Israele, Pakistan,
Russia e Stati Uniti che da parecchi anni l'Associazione ha scritto
chiedendo che questi paesi firmino la Convenzione di Ottawa. Finora,
nessuno di questi paesi lo ha fatto. Nuovamente l'Associazione chiede che
essi firmino tale Convenzione al più presto,

- riafferma il diritto degli uomini di tutto il mondo di scegliere
autonomamente e liberamente di vivere e risiedere dove sono nati o
dovunque
sia per loro più opportuno per motivi ambientali, professionali, politici
o
di altra natura, considerando, senza ostacoli di nazionalità o di confini,
gli interessi propri e quelli dell'umanità intera,

- dichiara il suo interesse per il progetto di creare nel 2010 una Banca
Etica Europea (BEU) tramite la fusione di tre banche etiche attuali (Banca
Popolare Etica in Italia, NEF in Francia e FIARE in Spagna), ritenendo che
tale banca probabilmente opererà con mezzi più etici che non altre banche,

- riconosce nell'attività dell'ARCI, associazione culturale italiana di
lavoratori, un comune spirito di azione e comuni scopi culturali, e
incoraggia i membri della SAT a partecipare autonomamente all'attività
dell'ARCI, preparando così una collaborazione futura tra le due
associazioni,

- riconosce la gravità delle difficoltà, create tra l'altro dal
nazionalismo e dal capitalismo, che incontrano le persone in alcune parti
del mondo come il Sudamerica, il Madagascar e il Medio Oriente, e ha tra i
suoi scopi scambi culturali con quelle persone per portare avanti la
nostra
comune emancipazione.


TEJO RICEVIS NOVAN ESTRARON

Kun partopreno de pli ol 300 kongresanoj disvolvighas en en la Cheha urbo
Liberec la 65-a Internacia Junulara Kongreso, pri kiu intertempe raportis
en sia novajhelsendo ankau la germana televido ARD.

Dum IJK kunsidas ankau la Komitato de TEJO, kiu jam traktis la plej gravan
punkton de sia tagordo, la elekton de nova Estraro por la dujara periodo
2009-2011. Kiel prezidanto estis reelektita Gregor Hinker el Austrio.
Paulina Kožuchová el Slovakio farighis Ghenerala sekretario kaj Sergeo
Tyrin el Israelo kasisto. Sasha Kovjazina el Ukrainio respondecos pri
informado, Łukaŝ Żebrowski el Pollando pri IJK kaj kongresoj, kaj
Irmina
Szustak el Pollando pri landa agado. Kvar el la ses estraranoj estas
novaj;
nur Hinker kaj Tyrin oficis ankau en la antaua periodo. Krome la Komitato
elektis Marek Blahuŝ el Chehio kiel komisiiton pri reta agado.

Gazetaraj Komunikoj de UEA
N-ro 333 - 2009-07-23


Radio 24

Michele Gazzola è stato intervistato ieri matina su Radio 24 - Il Sole
24 Ore in materia di università e lingue

http://www.radio24.ilsole24ore.com/radio24_audio/settimanali/Wed08.mp3
(min 50.05 - 60.00).

Renato Corsetti


12a Internacia Fotokonkurso

Post dek unu sukcesaj konkursoj (1998-2008) la redakcio de La Ondo de
Esperanto invitas al partopreno en la dek-dua Internacia Fotokonkurso.
En la fotokonkurso rajtas partopreni chiu fotemulo amatora au profesia,
sendepende de la loghlando kaj lingvokono. Unu persono rajtas partopreni
per
maksimume kvin fotoj. La minimuma formato estas 15X20 cm. Fotoj povas esti
koloraj au nigra-blankaj, vertikalaj, horizontalaj kaj aliformataj. Fotoj
senditaj elektronike ne estas akceptataj.

La konkursaj fotoj devas esti senditaj al la sekretario de la konkurso,
Halina Gorecka (RU-236039 Kaliningrad, ab. ja. 1205, Ruslando). La fotoj
devos atingi la sekretarion antau la 1a de decembro 2009.

La konkursajhoj devas esti subskribitaj per pseudonimo. En aparta koverto
kunsendata devas esti slipo kun la pseudonimo, autenta nomo, poshta adreso
kaj retadreso (se estas) de la autoro. Oni povas aldoni titolon au
klarigan
noton al la fotoj. En la konkurso ne rajtas partopreni fotoj jam premiitaj
au publikigitaj.
Jughkomisiono aljughos premiojn al la laureatoj:
1. 50 euroj kaj abono de La Ondo de Esperanto en 2010.
2. 25 euroj kaj abono de La Ondo de Esperanto en 2010.
3. abono de La Ondo de Esperanto en 2010
.
Speciala premio (50 euroj kaj abono de La Ondo de Esperanto en 2010) por
la
plej
bona foto pri la temo Infanoj.

Chiu premiito ricevos diplomon. La rezulto estos anoncita en La Ondo de
Esperanto. La organizanto de la konkurso havos ghis la 31a de decembro
2011
ekskluzivan rajton uzi la ricevitajn fotojn en papera kaj elektronika
formo
kaj en ekspozicioj. Poste la publikigo-rajton havos kaj la organizanto kaj
la autoroj.
Legu pli la antauaj Internaciaj Fotokonkursoj kaj vidu plurajn el la
premiitaj fotoj en nia retejo:
http://www.esperanto.org/Ondo/Ind-fk.htm
Halina Gorecka
sekretario


Enketo pri la bildo de UEA en Esperantujo

SEG estas faka grupo de soci-sciencistoj, kiu volas fari esploron pri la
bildo de UEA en Esperantujo. Pro tiu celo ni instalis enketon en interreto
(iuj jam ricevis paperan enketilon en Bjalistoko). Gxi estas respondebla
en
proksimume 20-30 minutoj.

Cxu vi pretas helpi pri la esplorado? Bonvolu plenigi la enketon en
interreto. Ne necesas esti membro de UEA (ni aparte volas auxdi opiniojn
de
ne-membroj) kaj gxi ankaux ne varbas por UEA. La opinioj kaj personaj
informoj, kiujn vi indikos estas uzataj nur por esplorado kaj kaj rezultoj
estas uzataj nur en maniero, kiu ne ebligas rekoni individuan
respondinton.
Dankon. La enketon administras Zbigniew Galor kaj Jukka Pietiläinen.

Vizitu http://enketo.shortURL.com

Kopiu tiun cxi mesagxon kaj sendu gxin al viaj esperantaj amikoj kaj
konatoj.

Jukka Pietiläinen
jukka.p at esperanto.fi

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fonto: Ret-Info
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