"Nova Sento in Rete" n. 673 - Gioventù Esperantista Italiana
Gioventù Esperantista Italiana - Itala Esperantista Junularo
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Archivio di "Nova Sento in Rete"
  Numero 673     2010-02-12
> Esperanto: istruzioni per l'uso - la diffusione dell'Esperanto
> Incontri esperantisti in Italia: il punto sulla situazione
> Semajno de Internacia Amikeco en Triesto
> Helpu varbi por UEA
> Vojagxi tra Sudameriko instruante Esperanton
> 15 Febbraio-Torino-Conferenza: Programmi di Servizio Volontario Europeo
> E' morto Umberto Broccatelli


  Contenuto
Esperanto: istruzioni per l'uso - la diffusione dell'Esperanto.

L'Esperanto è una lingua a tutti gli effetti, per cui, una volta
acquisita,
viene usata per i più svariati scopi.

Alcuni dati, facilmente verificabili, possono dare un'idea della
sua diffusione nel mondo. L'Associazione Universale Esperanto (UEA),
i cui membri provengono dalle parti più attive della comunità
esperantista,
ha associazioni nazionali affiliate in 55 paesi.

Calcoli basati sul numero di testi didattici venduti e sull'affiliazione
alle sezioni locali mostrano che il numero di persone con qualche
conoscenza della lingua si pone sull'ordine dei milioni.

Ci sono esperantofoni in tutte le parti del mondo, incluse notevoli
concentrazioni in paesi assai diversi tra loro come Giappone,
Brasile, Iran, Madagascar, Bulgaria e Cuba.

In Italia gli iscritti alla Federazione Esperantista Italiana (IEF)
sono circa 1.000. È opportuno per sottolineare che molti esperantisti,
per scelta o per inerzia, preferiscono non iscriversi alle associazioni
esperantiste.


Incontri esperantisti in Italia: il punto sulla situazione

Può essere utile ricordare scopi e modalità di questa iniziativa, con
relativa rubrica su www.esperantoitalia.it e rilanci in liste, che ho
l'incarico di seguire.

Gli scopi principali sono due:
1) - Fare da cassa di risonanza ed informare tutti su eventi esperantisti
che escono dall'ambientazione locale e dovrebbero coinvolgere anche gli
esterni, perché l'evento
non solo può interessare loro ma conta su una loro partecipazione per
avere successo.
2) - Rendere più razionale il calendario, evitando il più possibile
dannose
concomitanze.

Sul primo scopo possiamo fare un bilancio abbastanza positivo.
Ma questa rubrica non ha funzioni di archivio e di registrazione di tutto
quanto avviene, benché sempre da apprezzare ed applaudire.
Per chiarire meglio l'impostazione, ricordiamo che questa rubrica serve a
favorire tutti quegli eventi che esulano da uno svolgimento locale e che
ha
bisognano della partecipazione dei soli samideani locali, meglio
raggiungibili direttamente a livello cittadino, anche se una eventuale
presenza di esterni fa sempre piacere. Quindi qui non interessano ad
esempio: uno stand informativo in piazza, o nell'ambito di
una manifestazione riservata a questo scopo, presidiato da soci locali
(per
il quale non è indispensabile chiedere soccorsi operativi ad altri), la
cena
dell'amicizia, la presenza alle feste cittadine del volontariato,
l'assemblea dei soci, l'apertura di un corso, ecc.
Quando invece la partecipazione di esperantisti e simpatizzanti non locali
è necessaria per un buon successo, per avere il massimo risultato
possibile
si raccomanda:
--- Farne esplicita richiesta di pubblicazione. Di nostra iniziativa non
pubblichiamo nulla, per evitare qualsiasi equivoco.
--- comunicare il più presto possibile la data fissata ed il titolo
dell'evento
--- se non è stato possibile prima, mandare il programma definitivo appena
disponibile. Qui serve di più averlo presto che poi magari in elegante
locandina o manifesto.

Il secondo scopo sta nel cercare di evitare dannose concomitanze di
eventi, specialmente se geograficamente vicini. Nel limite del possibile
sarebbe utile:
--- Contattare il responsabile di "Incontri esperantisti" per accertarsi
che non ve ne siano già altri programmati per quella data e concorrenti.
--- comunicare al più presto la data scelta per prenotarla.
È ovvio che a nessuno s'impedisce di fissare la data voluta per il suo
evento: se però uno opta per una data già prenotata da altri, non potrà
avvalersi del nostro sostegno a
danno del vicino concorrente più tempestivo.
È pure ovvio che, sotto questo aspetto, sarebbe opportuno comunicare a
questo nostro servizio qualunque programma anche locale, anche quelli non
rispondenti al primo scopo, e che non verrebbero pubblicati. Ma è utile
saperlo per riferire a coloro che stanno per scegliere una loro data che
quei vicini, sia pure impegnati a livello locale, poi
non potranno venire.
Finora questo secondo scopo non ha avuto un positivo risultato perché
quasi
sempre prima si sceglie la data e poi semplicemente la si comunica. Per
fortuna i casi di
concorrenza dannosa sono di fatto rari. Però...
Ringraziando per la collaborazione ricevuta e per quella futura, i più
sinceri auguri a tutti

Ermigi Rodari
ermigi at infinito.it


Semajno de Internacia Amikeco en Triesto

Karegaj geamikoj!

Kiel sciate, la lasta semajno de februaro estas dedicita al Internacia
Amikeco. Indas ne flankenmeti ci gravan tradicion, tial cijare ni deziras
vin inviti al Triesto por amika kunestado.

Programo ne grandiozas, sed grandioza povus igi se ciu el ni kontribuos al
ties interesoveka disvolvigo.

Jen skize la plano:

Vendrede la 26an de februaro: renkontigo je la 19a horo, ce TEA-sidejo
(Via
del Coroneo, 15, 3a etago) - projekciado de bildoj pri Triesto kaj
arangoj
esperantistaj, okazintaj en la jus finiginta jaro;

Sabate la 27an: matene (proksimume je la 10h30): vizito de Posta Muzeo
(antau kelkaj monatoj renovigita) (placo Vittorio Veneto, ce la Centra
Postoficejo);

13h00 - Komuna tagmango (bufeda) en la sidejo de Triesta Esperanto-Asocio
(nepras ke ni sciu kiom da personoj alvenos, por cies kontentigo)

15h00 - Duonhora gitarkoncerto de la franca esperantisto Francois Stride

..... poste: Bonvenas via kontribuo: cu eble vi satus ion prezenti,
paroli,
au legi poeziajon, au mi ne scias kion alian? lige kun la temo
"Internacia
Amikeco"? Bonvolu anoncigi!

18a-19a- horoj - foriro de gastoj (se nepre ili devas foriri, alimaniere
ni
volonte zorgus pri via tranoktado en Triesto);

Dimance la 28an - matene perboata ekskurso (se vetero tion permesos!) al
Muggia, vizito de la urbeto, gastigo ce esperanto-geamikoj, komuna
tagmango
(cxu fisxa???)ie en la urbeto mem. Reveno al Triesto boate au buse.

Esperante je via nombra partopreno, kiun vi bonvolos konfirmi, plej
samideanajn salutojn sendas

Triesta Esperanto-Asocio
Elda Doerfler
testudo.ts at gmail.com


Helpu varbi por UEA

La jaro 2009 estis sukcesa en diversaj kampoj. La Universala Kongreso en
Bjalistoko estis aparte richa. La esperantistaro estis videbla en
simpozioj kaj konferencoj che UN kaj Unesko.
Por daurigi tiun laboron, UEA bezonas pli da membroj. Por tiu celo ghi
lastjare eldonis novan varbilon, kiun vi povas vidi che:

http://www.facebook.com/pages/Universala-Esperanto-Asocio/179539493576?v=pho
tos#/album.php?aid=123400&id=179539493576
<http://www.facebook.com/pages/Universala-Esperanto-Asocio/179539493576?v=ph
otos#/album.php?aid=123400&id=179539493576>

Se ankau vi povos helpi akiri novajn membrojn al UEA, ni estos tre
dankaj! La nova varbilo estas senpage mendebla che la adreso
uea at co.uea.org

Kun bondeziroj por la Nova Jaro sincere salutas,

Loes Demmendaal
estrarano pri financo


Vojagxi tra Sudameriko instruante Esperanton

Homoj kiuj havas 6-12 liberajn monatojn, post la someraj arangxoj en Kubo,
povas
vojagxi tra Sudameriko instruante Esperanton, sen pagi la vojagxkostojn
kaj
logxadon.

La posteno estas por homoj kiu suficxe bone scipovas instrui Esperanton
pere de la
Cseh metodo. Gxi estas malfermita kaj al denaskaj hispanparolantoj kaj al
nedenaskaj.
la elektota homo devos esti suficxe memstara, ne timante peti helpon al
universitatanoj kaj estroj. La volontulo restos 3-4 semajnoj en cxiuj
vizitotaj urboj.

Por pli da informoj, kontaktu la Oficejon de TEJO aux rekte kontaktu
respondeculon
pere de Ameriko.org.

http://tejo.org/eo/node/1043


15 Febbraio - Torino - Conferenza sui Programmi di Servizio Volontario
Europeo

Lunedì 15 Febbraio, ore 21, Sala Gandhi c/o Centro Studi Sereno Regis, Via
Garibaldi 13, Torino
Programmi di Servizio Volontario Europeo
Manuela Ronco presenterà la sua esperienza di nove mesi in Slovacchia,
all'interno di un programma di scambio internazionale organizzato da
Gioventù
in Azione, programma comunitario per l'educazione non formale e la
mobilità
giovanile internazionale. È un programma di promozione di progetti
europei
di
cittadinanza attiva attraverso gli scambi e le attività di volontariato
all'estero, l'apprendimento interculturale e le iniziative dei giovani
di età
compresa tra i 13 e i 30 anni.

Centro Esperanto di Torino
via Garibaldi 13 c/o CSSR - Tel: +39-01123416599
info at esperanto.torino.it
Incontri ogni Lunedì a partire dalle 19:00


È morto Umberto Broccatelli

Con profondissima commozione e dolore annuncio che il carissimo
UMBERTO BROCCATELLI ci ha lasciati.

Ricoverato martedì scorso per un improvviso peggioramento, è spirato
questa mattina, 11 febbraio 2010.

Le esequie avranno luogo sabato 13, ore 10.30, a Roma, Colle Salario,
Chiesa San Giovanni della Croce.

***************

Sono felice che in questa lista - in aggiunta alle semplici ma intense
espressioni di condoglianze, dettate da simpatia e quindi sempre
apprezzabili - ci siano testimonianze concrete sul caro Umberto. Queste
sono il tributo più importante da rendere pubblicamente, quando un pezzo
di storia esperantista si interrompe.

La Signora Broccatelli mi ha concesso l'onere - che per me è onore, per
quanto doloroso - di informare gli esperantisti su quanto è successo.
Non
vi nascondo che sono davvero sconvolto, anche perché, vittima della
"paura" che colpisce noi umani di fronte alla malattia, non ho negli
ultimi
tempi confortato Umberto come meritava.
Per anni abbiamo condiviso il lavoro per la redazione della rivista FEI:
mai, ripeto, mai, ho con lui avuto uno screzio: e questo non per il mio
comportamento, ma per il suo animo gentile.

In aggiunta alla sua grande cultura, mi sento di evidenziare il fatto che
Umberto era un lavoratore infaticabile dell'Esperanto: serio, costante e
preciso. Oggi siamo abituati a un po' di "lassismo" ("sì, vabbè,
adesso
ti invio quello che mi hai chiesto settimane fa"); lui invece prendeva di
petto un compito che aveva assunto e lo portava a termine, trascinandosi
dietro gli altri, che ansimavano nella salita, come i gregari di un
campione di ciclismo. Un macinatore di attività.

Umberto era una Personalità in campo europeista. Capiamoci bene: Altiero
Spinelli e altri importanti fautori dell'Europa Unita (membri dell'MFE)
lo
riconoscevano come un grande amico e fattivo attivista. Lui era
esperantista perché europeista. Non ci sarebbe stato un Broccatelli
esperantista se lui non fosse stato europeista.

Eppure la sua semplicità di animo poneva tutto questo in secondo piano.
Tutto, anche eventuali dispiaceri e contrarietà. Anche per l'ultimo
libro
pubblicato: certe - chissà, forse necessarie - modifiche editoriali alla
sua traduzione furono da lui accettate con pazienza, anche se volle che
questo fosse chiaro.

Semplicità e amabilità in tutto. Ecco un esempio minore: l'ultima
telefonata che mi fece riguardava il suo computer che non spediva più
fax.
L'ho aiutato - per quanto possibile via telefono - spiegandogli passo
dopo
passo quanto c'era da fare. Ma la malattia lo impediva nei movimenti e
allora, per non umiliarlo, gli confessai una mia impossibilità:
"Umberto,
purtroppo non conosco il programma che usi; dovrei un poco studiarlo...".
E lui, con la semplicità di animo che lo caratterizzava, mi rispose:
"Non
ti preoccupare, quando verrà a casa mia mio genero gli chiederò di
intervenire...".

"Non ti preoccupare".

Cioè: non farti problemi se tu, che lavori in ambiente informatico, non
sai aggiustare un banale problema di impostazioni...

L'unica consolazione che un poco mi rasserena è il fatto che ho fatto
il
tempo a fargli avere la versione stampata in tipografia di un libro
tradotto da me e revisionato (ma alla grande!) da lui nel 1993.

Però non voglio ricordare qui solo i momenti tristi, perché Umberto
era
uomo di spirito molto sagace e umoristico. A lui si affezionò un altro
nobile esperantista, Enrico Mingo di Napoli, il quale, in uno dei suoi
impeti monarchici gli confessò: ti apprezzo anche per il nome che porti
(Umberto). Questo lo faceva sorridere.

Insomma, abbiamo perso troppo presto un Esperantista, il quale, per
carattere, mai per scelta altrui, stava "in seconda fila" in molte
occasioni.

E Umberto, con la sua semplicità e umiltà, ha notevolmente
contribuito a
quel tipo di "lavoro nascosto" (senza nomine e titoli e citazioni e
visibilità) che tanti portano avanti perché questo piccolo movimento
esperantista sia qualcuno, non qualcosa.

È trita e ritrita la frase: "un esempio che non dimenticheremo mai".
Non
credo alla forza di questa frase. Preferisco quanto Renato Corsetti ha
pubblicato in altre liste: ecco un modello che si può onorare, facendolo
come lui fece.

Carlo Sarandrea
Roma
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