"Nova Sento in Rete" n. 679 - Gioventù Esperantista Italiana
Gioventù Esperantista Italiana - Itala Esperantista Junularo
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Archivio di "Nova Sento in Rete"
  Numero 679     2010-03-27
> Esperanto: istruzioni per l'uso - Il Festival: scambi giovanili, cultura, turismo
> Referendum per lo statuto
> Borse di studio per gli allievi dei corsi!!!!!!!
> Master solo in inglese all'universita' di Trieste
> Esami di primo grado a Grosseto
> Majo 2009 - Triesto - Karstaj tagoj
> Urbi et Orbi n. 18
> Finpretigxis la aligxilo de IJK 2010
> E' morto Mauro La Torre


  Contenuto
Esperanto: istruzioni per l'uso - IL FESTIVAL: SCAMBI GIOVANILI, CULTURA,
TURISMO

Mancano pochi giorni al festival giovanile di Pasqua, che si svolgerà dal
31 Marzo al 6 Aprile nel paese di Roncegno (TN).
È dunque interessante pubblicare un "Bignami" sul tema, invitando
tutti a
programmare una gita pasquale in Trentino
http://iej.esperanto.it/ijf/2010

**********************
Il Festival Internazionale Giovanile Esperantista, fin dalle proprie prime
edizioni, ha avuto tre distinte vocazioni:
-Fungere da punto d'incontro e scambio internazionale per i giovani;
-Presentare un livello culturale di assoluta eccellenza;
-Offrire anche occasioni di svago in senso più "turistico" ai giovani
stranieri.

Tutto ciò, ovviamente, sotto il segno dell'Esperanto, la lingua
internazionale, la cui base ideale (La fratellanza di tutti gli esseri
umani, il comune diritto di parlare una lingua che non penalizzi
nessuno) ispira ogni realizzazione della nostra associazione e
delle associazioni consorelle nelle altre nazioni.

Vediamo dunque in maggiore dettaglio i singoli aspetti della
manifestazione.

1.Lo scambio internazionale giovanile
È noto che il viaggio e la conoscenza di popoli e Paesi differenti
sono un momento essenziale nello sviluppo della psiche del
giovane, sia per il profitto personale che il giovane ne trae
(Nuove amicizie e contatti, aiuto nello studio delle lingue e
della storia dei Paesi stranieri), sia per il beneficio a lungo
termine lucrato dalla società stessa, derivato dal fatto che il
conoscere a fondo gli altri popoli (E magari l'avere oltre confine
delle amicizie) non può che favorire la pace e la comprensione
internazionale.

L'aspetto dello scambio giovanile è comunque quello che più
caratterizza il Festival:
-I partecipanti, ben più di cento, provengono da 10/15 diverse
nazioni; ciò assicura l'incontro fra culture, tradizioni ed opinioni
estremamente differenti;
-Molti partecipanti conoscono ed usano correntemente la lingua
internazionale Esperanto; in questo modo, essi si trovano ad
essere su un piano di parità, e ciascuno ha pari opportunità
di esprimersi ed essere compreso, indipendentemente dalla
propria nazione di provenienza;
-Ogni volta che sia possibile, il programma prevede momenti
di interazione fra i giovani, quali gruppi di discussione o di
lavoro, serate di conoscenza od altro, allo scopo di favorire
la reciproca conoscenza.

2.La cultura
Assoluta eccellenza, abbiamo detto; ed infatti il primo obiettivo
della Gioventù Esperantista Italiana è mantenere un livello
culturale universitario, assicurandosi la partecipazione dei
migliori conferenzieri, cercandoli là ove siano disponibili - in
Italia od all'estero.
L'uso dell'Esperanto nelle conferenze non è accessorio, ma
un punto centrale della nostra attività; grazie infatti all'applicazione
della lingua internazionale, i costi di interpretariato sono ridotti a
zero, e diventa veramente possibile seguire dalla viva voce
dell'oratore qualsiasi intervento, anche se il conferenziere sia
francese, russo o greco.

3.Il turismo
Dato che circa due terzi dei partecipanti sono stranieri, si
presenta ogni anno una grande occasione per mostrare quanto
di meglio l'Italia metta a disposizione.

L'aspetto turistico del Festival non è mai da trascurarsi, sia per
offrire
ai giovani partecipanti delle occasioni di svago, sia perché dare una
"buona impressione" di una città o di una regione ad un centinaio di
giovani provenienti da tutta Europa, i quali ovviamente torneranno a
casa soddisfatti, non può che giovare all'immagine internazionale
della regione ospitante.

I partecipanti ai Festival sono giovani, compresi per la maggior parte
fra i 20 ed i 30 anni; circa un terzo sono italiani, i rimanenti
provengono
da Germania, Austria, Francia, Svizzera, Spagna, Olanda, Inghilterra,
e da molte nazioni dell'Europa orientale quali Polonia, Repubbliche Ceca
e Slovacca, Russia, Lituania, Ungheria, Bulgaria, ex Jugoslavia, ecc..

La Gioventù Esperantista Italiana, il cui scopo è organizzare scambi
internazionali giovanili per mezzo della lingua Esperanto, fissa ogni
anno una quota di partecipazione notevolmente inferiore ai costi
sopportati, per facilitare la partecipazione dei giovani - soprattutto di
quelli dell'Europa orientale.

Testo di Marco Bezzi - 1995
Adattato e Rivisto da Francesco Amerio - 2003


Referendum per lo statuto

L'afflusso di schede di votazione per il nuovo statuto proposto prosegue
con ritmo soddisfacente anche se ovviamente inferiore a quello iniziale.
Però il traguardo da raggiungere (per essere valido devono votare almeno
i due terzi degli aventi diritto al voto) è ancora lontano e pertanto ci
permettiamo di raccomandare a coloro che ancora non l'avessero fatto di
ricordarsi questo diritto-dovere.
Non ci dilunghiamo a rispiegare l'importanza che ha questo referendum
per
la FEI: ormai è a tutti ben chiaro. Ci limitiamo quindi solo a far memoria
per evitare qualche dimenticanza

La Commissione Statuto

Per maggiorni info vedere NSiR 676 o rivolgersi a: Ermigi Rodari



Borse di studio per gli allievi dei corsi!!!!!!!

La FEI ha istituito 8 borse di studio per partecipare GRATUITAMENTE ai
corsi intensivi di studio dell'esperanto che si terranno durante il 77°
congresso italiano di esperanto a Lignano.

Possono partecipare al bando sia gli allievi che negli ultimi due anni
abbiano seguito dei corsi di I o II grado tenuti dai gruppi
esperantisti sia gli allievi che abbiano terminato i corsi in rete.

L'iniziativa si prefigge di accrescere le conoscenze della lingua, tra
chi
si è avvicinato ad essa per studiarla, favorendone anche l'inserimento
nel
mondo esperantista.
Ci auguriamo che l'iniziativa possa motivare gli allievi a terminare i
corsi ed a partecipare agli esami di fine corso.

In allegato è riportato il bando completo da far conoscere a chi frequenta
o ha frequentato recentemente un corso di esperanto sia in una sede che in
rete.

Con amicizia
Riccardo Pinori


Master solo in inglese all'università di Trieste

L'Università di Trieste ha proposto un master sulle tecnologie
assistive
di sostegno all'handicap che si terrà esclusivamente in lingua inglese.

La Federazione Esperantista Italiana non ritiene accettabile che un corso
che si svolge in Italia debba usare esclusivamente una lingua straniera,
determinando così discriminazione e conseguenze dannose per la nostra
lingua e la nostra cultura. Considerato che si tratta di un corso di
specializzazione tecnologica e non di un corso di lingua, giudica
irrazionale e poco produttivo mescolare due obiettivi formativi così
eterogenei. Rileva, infine, la superficialità con cui le istituzioni
responsabili, i mezzi di comunicazione e l'opinione pubblica trattano
queste problematiche.

1. Un corso di alta specializzazione che si svolge in Italia usando
soltanto la lingua inglese, produce una discriminazione a danno di quegli
studenti italiani che hanno studiato una lingua straniera diversa
dall'inglese e, solo per questo, vengono esclusi dalla possibilità di
partecipare al master.

2. L'iniziativa dell'Università di Trieste alimenta una tendenza di
alcune
istituzioni scientifiche o di formazione che, se diventasse generale,
condurrebbe ad un risultato culturalmente disastroso per il nostro Paese:
la lingua italiana finirebbe a poco a poco con il rendersi inadatta ad
esprimere concetti tecnologici e, comunque, particolarmente raffinati, e
scadrebbe al rango di un codice dialettale.

3. Pur riconoscendo l'importanza della lingua inglese negli scambi
internazionali del nostro tempo, si rileva che privilegiare esclusivamente
questo strumento di comunicazione addirittura nei confronti della stessa
lingua italiana, contraddice le normative europee che in tutti i documenti
ufficiali indicano il multilinguismo come la soluzione dei problemi della
comunicazine a livello europeo.

Esperanto Italia - FEI
Via Villoresi, 38, 20143 Milano
www.esperanto.it, ufficio.stampa at esperantoitalia.it


ESAMI DI PRIMO GRADO A GROSSETO

Il giorno 8 marzo si sono tenuti a Grosseto gli esami di I grado
dell'Istituto Italiano di Esperanto e 5 corsisti si sono brillantemente
diplomati (tra questi 3 giovani). Il corso ha avuto la durata di 20 ore, i
corsisti che hanno assiduamente seguito il corso sono stati 7. A tutti
coloro che hanno frequentato almeno i tre quarti delle lezioni è stato
rilasciato un attestato di frequenza a cura della Federazione Esperantista
Italiana. Gli esami sono stati organizzati dalla Cattedra dell'IIE di
Mantova in collaborazione con la Cattedra di Roma.

Laura Brazzabeni
laura.brazzabeni at alice.it


Majo 2009 - Triesto - Karstaj tagoj

Triesto atendas vin, deziranta prezenti sian unikan teritorion.
La kalkostona altebenajo, cizita de feinaj manoj, fascinos vin per siaj
turitaj stonaj kasteloj.
Ni invitas vin al esplorado de Karsto, kie akvogutoj kaj vento modlis plej
fantastajn figurojn.

Printempa renkontigo: 29 majo - 1 junio 2010

Vendredon la 28an de majo: alveno de partoprenantoj, vespermango kaj nokta
promenado tra la urbo
29, 30, 31 majo - 1 junio 2010

Sabaton la 29an de majo, h. 9.00: per la tramo de Opicina al Obelisco:
vizito subtera ce kampadejo Obelisco; promenado lau la Napoleona vojo gis
Prosecco; tagmango; reveno al urbo, mallonga itinero tra la urbo.
Vespere: koncerto en Salono Beethoven (Duo Aelia: Ines Gegprifti, Albanio
-
fortepiano; Egle Jarkova, Litovio - violono) .

Dimancon la 30an de majo: ekskurso al Basovizza (Forsta Didaktika
Natur-Centro), piedirado al karsta valo Rozandra, piknika tagmango;
rifugejo Premuda kaj vespermango.

Lundon la 31an de majo: Vizito de "Karsta Domo", fortikajo de Monrupino,
"Turegoj de Monrupino"; tagmango; promenado lau Pado Rilke kaj vizito de
Kastelo de Duino. Libera vespermango.
Vespere (21h00-21.h30) en Prosecco: "La stelbrila cielo de Triesto".

Mardon la 1an de junio: matene: Pregejoj de Triesto; tagmango kaj foriro.

Pluajn detalajn informojn petu de: nored at tiscali.it au
testudo.ts at gmail.com
au poste: Triesta Esperanto-Asocio - Via del Coroneo 15 - IT-34133 Trieste


Urbi et Orbi n. 18

Fra pochi giorni è Pasqua e come da copione, saremo in Piazza S. Pietro
Lo so che non fa più notizia, ma cosa volete, ormai per noi è una droga e
non riusciamo smettere di sentire gli auguri in Esperanto direttamente dal
Papa.
Questa nostra 18a Urbi et Orbi la dedicheremo a Don Duilio, il grande
artefice di questa iniziativa, che in questi giorni sta combattendo una
lotta impari contro un nemico invisibile.
A Pasqua, quando ci guarderete in televisione, vogliate mandare un grande
augurio a Don Duilio e magari dire pure una preghiera per Lui, che ne ha
tanto bisogno !

P.S.
Ricordate la foto della 17a Urbi et Orbi che ho inviato dopo Natale,
ebbene
ho voluto immortalare questo evento con una gigantografia di m. 3 x 2, che
ho applicato su un muro del mio giardino esperanto.
Questo era l'ultimo tassello mancante e fra alcuni giorni comparirà anche
sul mio sito:
www.giardinoesperanto.com

Gianni Conti


Finpretigxis la aligxilo de IJK 2010

La reta aligxilo de la 66-a IJK e Kubo oficiale malfermigxas:
http://www.tejo.org/ijk/2010/Main/Ali%C4%9Dilo !

Pro la malfrua apero, limdatoj por la 1-a kaj 2-a aligxperiodo sxovigxis
al
31-a de
marto (post 12 tagoj!), kaj 16 de majo
(http://www.tejo.org/ijk/2010/Main/Kotiztabelo ).

Do ne plu atendu! Aligxu nun por profiti malpli kostan kotizon!

Bonan cxeeston en Kubo!

Aleks Baudry

el [pri-IJK]

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fonto: Ret-Info
http://www.eventoj.hu


È morto Mauro La Torre

Questa notte in un ospedale di Roma è morto un grande esperantista
italiano, Mauro La Torre, ex presiodente della Lega Internazionale degli
Insegnanti, membro dell'Accademia dell'Esperanto, autore di un numero
notevole di articoli di esperantologia, ecc.

Non è questo il momento per ricordare tutti i suoi meriti. Lo faremo con
calma dopo i funerali laici, che sono previsti per domani mattina, sabato
27 marzo alle ore 11 nella Aula Parco della Università di Roma 3,
Via Libetta, 24, Roma.

È gradita la presenza di quanti potranno venire.

Renato Corsetti
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