"Nova Sento in Rete" n. 693 - Gioventù Esperantista Italiana
Gioventù Esperantista Italiana - Itala Esperantista Junularo
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Archivio di "Nova Sento in Rete"
  Numero 693     2010-07-03
> Esperanto: istruzioni per l'uso - Centenario FEI
> Lupo Alberto in esperanto - Non c'è tre senza quattro
> Una settimana gratis in Ungheria ad agosto con l'esperanto!
> Cerchiamo voci per l'esperanto a Radio Radicale
> 15 Luglio - Termine Premio G. Canuto per la migliore tesi di laurea
> Livorno - Resoconto della manifestazione di lunedì 21 Giugno
> TEJO serchas volontulon


  Contenuto
Esperanto: istruzioni per l'uso -
Abbiamo cento anni e non siamo mai stati così giovani - Il centenario
della FEI

Chissà che cosa pensavano i convenuti a Firenze in quel marzo del 1910!

Certamente una parte pensava che l'esperanto
sarebbe stato ufficialmente accettato al massimo
fra qualche anno. Una cosa tecnicamente così
bella non poteva non far parte di quel radioso
avvenire che la scienza andavva promettendo al mondo.

Un'altra parte pensava più sobriamente che per
fortuna si era riusciti dopo anni a mettere fine
alle piccole beghe interne sulla città in cui la
FEI avrebbe dovuto avere la sua sede. Non è un
caso che il centenario di molti gruppi
esperantisti italiani sia già stato celebrato
negli anni scorsi e che la FEI arriva ultima in questa cosa.

Il travaglio che portò a questa decisione fu
grande ed i nostri storici lo hanno documentato.

Nessuno di quegli austeri signori e di quelle
gentili signore riuniti per la fondazione della
FEI, però, riusciva a prevedere quello che il
secolo seguente riservava all'umanità, come noi
oggi non siamo in grado nemmeno di concepire
quello che succederà tra ora ed il 2110.

Il secolo seguente fu un un secolo di sangue e di
violenza, almeno per la prima metà. E come in
tutti i momenti difficili l'esperanto offrì
un'ancora di salvezza a tanti idealisti, che
volevano aggrapparsi a qualcosa di certamente
buono nel mezzo delle guerre, delle stragi e
della violenza ideologica. È quasi miracolosa la
sopravvivenza della nostra lingua e dei nostri
ideali attraverso la prima guerra mondiale, il
ventennio fascista e la seconda guerra mondiale.
È pur vero che già negli anni della fondazione
della FEI il movimento esperantista aveva stretto
saldi rapporti sia con la cultura cattolica
(biosgna ricordarsi di Pio X e delle sue
dichiarazioni sull'esperanto) che con la cultura
socialista, che in un modo o nell'altro continuò
il suo rapporto con questa nostra utopia per tutto il '900.

La seconda metà del secolo di attività della
FEI fu caratterizzata dagli stessi elementi che
caratterizzarono la società italiana. Forte
spinta ad agire negli anni '50 (non per niente in
quegli anni la FEI diventa ente morale).
Continuazione della spinta con una intensità che
andò decrescendo nei decenni successivi.
Rinascita, risorgimento, ringiovanimento con l'avvento di internet.

I nostri giovani di ieri e di oggi si muovono
nella rete come pesci nell'acqua e sono i loro
corsi in rete che portano forze nuove al
movimento, che recentemente ha avuto alcuni
notevoli successi in rete, nei mezzi di
comunicazione e nella cultura italiana.

Quando io cominciai a studiare l'esperanto non
c'era professore di qualcosa che non si sentisse
autorizzato a parlare di "sciocchezza"
relativamente all'esperanto. Oggi, dopo le prese
di posizione di gente come Umberto Eco ed altri
linguisti che non cito per dimenticarne qualcuno,
i giudizi sono molto più attenti.

Allo stesso modo non cito le trasmissioni
sull'esperanto alla radio ed alla TV, proprio pe
rnon dimenticarne nezzuna. E che dire della
bandiera dell'espernato che ha sventolato sulla
copertina del programma di ricerca Google?

Qualcuno della mia età dirà: "Ma che è questo
Google. Non lo vorremo mica paragonare ai saluti
del sindaco di ..?!" Per fortura i nostri giovani
sanno che cosa ha significato quella bandiera in
Google in termini di corsisti e di statistiche di accesso ai nostri siti.

Insomma un secolo fa gli austeri signori e le
gentili signore riuniti a Firenze se avessero
potuto prevedere questi loro tardi nepoti ne
sarebbero stati fieri, come noi siamo fieri di
coloro che si troveranno a celebrare il secondo
secolo della FEI nel 2010. Noi guardiamo con
fiducia al futuro della FEI e dell'esperanto.

In ogni epoca ci sono uomini che operano per
migliorare il mondo e uomini che operano per
tenerlo fermo. I difensori dello status quo,
della schiavitù, dell'inferiorità dei negri e
delle donne. della lingua dei forti, riescono ad
imporsi al momento, ma alla fine devono cedere. I
"miglioristi" perdono tutte le battaglie ma alla fine vincono.

Renato Corsetti

Da L'Esperanto


Lupo Alberto in esperanto - Non c'è tre senza quattro

Era solo l'anno scorso che il progetto RoMEo,
nato ufficialmente con la pubblicazione di
Rat-Man in esperanto, squarciava le tenebre per
dare alle stampe "La regho de la teroro", albo a
fumetti contenente la prima storia di Diabolik.

Dodici mesi sono passati, ed ora l'incredibile -
che persino la mente del più fantasioso
fumettista del mondo non si sarebbe potuto
immaginare - è avvenuto: arrivano assieme ben
due nuovi fumetti! Due! Avete letto bene! Due,
mica bue, che poi ci si incasina e va tutto in vacca...

Il primo, che poi della serie è il terzo (giusto
per aggiungere un po' di confusione con i
numeri... anzi, per fare conto tondo aggiungo un
bel 42, che ci fa sempre la sua bella figura), è
dedicato ad un altro personaggio importantissimo
ed amatissimo della storia del fumetto italiano:
Lupo Alberto. Dalle prime, primissime strisce,
ridisegnate dall'autore alcuni anni fa, alle
migliori tavole delle oltre 2000 (e dagli con i
numeri!) pubblicate da uno degli autori più
fantasiosi che l'italico stivale poteva sfornare,
quel Silver che, dopo aver lavorato con Bonvi a
personaggi come Cattivik, Sturmtruppen e Nick
Carter, si è inventato un micromondo bucolico in
cui Alberto, novello principe azzurro, insegue la
sua amata gallina Marta cercando di evitare le
trappole tesegli dal terribile cane Mosè e le
strampalate invenzioni della talpa Enrico. Il
tutto, con contorno di tacchini, maiali, paperi,
tori, conigli e tanti altri animali che, al
confronto, la fattoria di Orwell pare disabitata.
Un albo fantastico, impreziosito da un regalo
inedito di Silver per i lettori (esperantisti e
non), e pubblicato dalla Gioventù Esperantista
Italiana insieme al Centro Esperanto di Torino e
ad Edistudio (che lo vendono... giusto perché
poi non mi si dica "sì, sì, bello, ma dove posso trovarlo?")

Il secondo è qualcosa di altrettanto speciale:
frutto della fervida mente di Davide Osenda,
ottimo ragazzo che nasce acquarellista e si
trasforma in fumettista, Lasta Lekcio en
Gotingeno racconta, appunto, dell'ultima lezione
tenuta all'università di Gottinga da un
professore al suo unico allievo. Una storia che
parla di infiniti, e che porta ai confini ed
anche oltre della conoscenza e dell'esistenza
umana; una storia raccontata in punta di
pennello, a colori, anch'essa impreziosita da
qualcosa di speciale: una dissertazione ai limiti
tra il cabalistico ed il matematico di Davide
Astori. Una storia che Davide Osenda ed il
progetto RoMEo hanno deciso di regalarvi: il
file, in formato PDF, è scaricabile
gratuitamente dal sito del progetto RoMEo, che è
sempre
http://www.pecorElettriche.it/Esperanto/RoMEo.
Nell'attesa che, chissà, magari, il fumetto
piaccia talmente tanto che ne venga richiesta una versione anche
stampata...

Buone letture, quindi, e non dite che non vi trattiamo bene!

Daniele Binaghi
responsabile progetto RoMEo
http://www.pecorElettriche.it/Esperanto/RoMEo


Una settimana gratis in Ungheria ad agosto con l'esperanto!

Dal 3 al 9 agosto 2010, nella città ungherese di Cinquechiese (Pécs),
si terrà l'Internacia Junulara Semajno, uno dei raduni giovanili
estivi più frequentati e più ricchi di eventi. Complice anche la
lontananza del principale raduno esperantista giovanile, l'Internacia
Junulara Kongreso che quest'anno sarà a Cuba, oltre centocinquanta
persone sono attese a Cinquechiese.

Per promuovere la partecipazione di giovani italiani, la Gioventù
Esperantista Italiana regalerà l'iscrizione a metà prezzo a quattro
ragazzi con cittadinanza italiana e/o residenti in Italia, al di sotto
dei 26 anni! Invia subito la tua candidatura all'indirizzo
iej@esperanto.it entro la mezzanotte di lunedì 5 luglio. Specifica
perché vorresti partecipare e se hai avuto esperienze passate in fatto
di raduni esperantisti. Verranno privilegiati i candidati meno
"veterani": vogliamo dare a tutti la possibilità di conoscere i raduni
esperantisti, privilegiando le persone che finora non vi hanno mai
partecipato!

Per usufruire del premio sarà richiesta l'iscrizione alla IEJ o la
disponibilità ad iscriversi appositamente (costo per il 2010: 14
euro). I nomi dei vincitori saranno comunicati subito dopo il termine
del concorso. Se vi saranno meno di quattro candidati, la Gioventù
Esperantista si riserva di garantire la copertura intera del prezzo di
iscrizione a 2 persone. Le spese di viaggio sono in ogni caso intese a
carico del partecipante.

http://iej.esperanto.it/nov/nov.php?numero=127&lingvo=it


CERCHIAMO VOCI PER L'ESPERANTO A RADIO RADICALE

In un periodo dove le Radio nazionali azzerano le
trasmissioni in esperanto, per la trasmissione
"Democrazialinguistica.it" in onda su Radio
radicale ogni domenica dalle 19,30 alle 20,
vorrei dedicare 5 minuti agli appuntamenti e/o
informazioni particolarmente interessanti
provenienti dal mondo esperantista IN ESPERANTO.
Come sapete RR è tra le più ascoltate radio
italiane che si occupano di società e politica.
La trasmissione, è anche sempre disponibile in
rete. C'è quindi una certa visibilità e
sicuramente ciò da già una bella soddisfazione.
La cosa è anche semplice perché basta registrare
un mp3 e spedirmelo per posta eletronica.
Con l'entusiamo di sempre,

Giorgio Pagano



15 Luglio - Termine Premio G. Canuto per la migliore tesi di laurea

Si rammenta che in data 15 luglio scade il
termine per l'invio delle tesi candidate al Premio Canuto.

*******************

PREMIO “G. CANUTO” PER LA MIGLIORE TESI DI LAUREA
SU TEMI DI INTERLINGUISTICA ED ESPERANTOLOGIA
Si indice per l’a.a. 2009-2010 il concorso per la
migliore tesi di laurea (triennale e
specialistica) discussa in una università
italiana negli ultimi tre anni accademici: il
premio è dedicato al Prof. Giorgio Canuto, già
magnifico Rettore dell’Università degli Studi di
Parma dal 1950 al 1956 e Presidente
Internazionale del Movimento Esperantista dal 1956 al 1960.
Al primo vincitore sarà assegnato un contributo
di € 150,00, e un riassunto del suo lavoro sarà
ospitato in forma di articolo sulla rivista
Inkoj. La giuria si riserva di valutare ulteriori
lavori degni di pubblicazione, e trovare loro degna collocazione.
La giuria è individuata nelle persone dei
Professori Fabrizio Pennacchietti, Università
degli Studi di Torino, Presidente; Davide Astori,
Università degli Studi di Parma, Segretario;
Paolo Valore, Università Statale di Milano, Direttore di Inkoj.
La partecipazione è gratuita. Si concorre
inviando una copia cartacea del lavoro
all’Associazione Esperanto G.Canuto, c/o Madella
Oberrauch, via Prampolini 8, 43122 Parma e una
digitalizzata a:
silkovojo@aliceposta.it entro il
15.07.2010.
Per informazioni è possibile telefonare allo 0521 785582.
L’operato della giuria è inappellabile. La
premiazione è prevista per l’ottobre 2010.
Il premio è realizzato grazie al contributo della
Itala Esperanto-Federacio - Federazione
Esperantista Italiana, via Villoresi 38, 20143
MILANO, tel. 02 58100857, e-mail:
info@esperanto.it;
fei@esperanto.it
Luigia Oberrauch Madella


Livorno - Resoconto della manifestazione di lunedì 21 Giugno

Lunedì 21 giugno nel pomeriggio, al teatro delle
Commedie, gentilmente concesso dal Comune, il
folto pubblico ha accolto con calorosi e
entusiastici applausi Piero Nissim, musicista e
scrittore esperantista pisano e il nostro Pardo
Fornaciari, che, fra le sue molteplici attività,
è in particolare studioso e ricercatore di
cultura ebraica, livornese e non, oltre a dilettarsi di musica.

Entrambi hanno eseguito canti popolari in
italiano, esperanto e varie altre lingue, fra cui
l' yiddish e l'antico giudaico provenzale.

La manifestazione è stata organizzata dal gruppo
esperantista livornese "Ni semas", fondato nel
1925 (nuova e-mail:
esperantolivorno@gmail.com
), che ha inteso così ricordare la sua
presidente, prof.ssa Giuliana Rossocci Bastogi,
mancata nel giugno di due anni fa, onorare il dr.
Manrico Paneraj, recentemente scomparso, e farsi
conoscere nella città, dove corsi regolari di
questa "lingua internazionale per la pace"si
svolgono ogni martedì pomeriggio alle 17e30
presso il pub "L'ultima casa accogliente" in via Garibaldi 273

Livorno, 22 giugno 2010

per il gruppo esperantista
livornese
Carla Lemmi Gigli


TEJO SERCHAS VOLONTULON

Chu vi havas planojn post la somero?
TEJO invitas vin kandidatighi por la posteno de
plentempa TEJO-volontulo en la Centra Oficejo en
Roterdamo. TEJO-volontulo devas preti labori dum
10-18 monatoj ekde septembro 2010 (preciza dato
lau interkonsento). La limdato por kandidatighi
estas la 15a de augusto. Ne hezitu jam pli frue
sendi mesaghon al ni, se vi intencas volontuli.
TEJO strebas al tio, ke konstante estu
TEJO-volontulo en Centra Oficejo, kiu povu
dedichi cent elcentojn de sia labortempo al TEJO.
Esti volontulo signifas ne nur grave kontribui al
la bonfarto de TEJO, sed samtempe signifas
spertan plirichighon ne nur personan, sed ankau
movadan. La estraro limigas la dauron de
volontulado al proksimume unu jaro, tiel
ebligante al multaj akiri tiujn spertojn. Kiel
volontulo vi certe lernos memstare labori kaj
povas profundigi viajn spertojn en la sube
menciitajn taskojn, se viaj spertoj estas bazaj.
La TEJO-volontulo ankau dum kongresoj (IJK kaj
UK) kaj TEJO-seminarioj estu la "vizajho" de la
organizo, informante al membroj kaj aliaj
interesatoj pri agado, aranghoj, servoj de TEJO.
Por pliaj detaloj pri la bezonataj konoj, la
laboro, kaj la kandidatigho, vizitu http://tejo.org/eo/volontulu

TEJO-aktuale
Numero 246, 2010-06-24
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