"Nova Sento in Rete" n. 711 - Gioventù Esperantista Italiana
Gioventù Esperantista Italiana - Itala Esperantista Junularo
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Archivio di "Nova Sento in Rete"
  Numero 711     2010-11-20
> Esperanto: istruzioni per l'uso: Chi è Lazzaro Ludovico Zamenhof ?
> Torino 2011 - Un congresso nazionale tra storia e passioni
> Torino 2011 - Borse di studio per partecipare ad un corso durante il Congresso
> Esperanto e letteratura: intervista a Mauro Nervi
> Corsi in Piemonte e Milano
> Corso a Casacalenda Molise
> Unu vino - mil babiloj!


  Contenuto
Esperanto: istruzioni per l'uso: Chi è Lazzaro Ludovico Zamenhof ?

Chi è Lazzaro Ludovico Zamenhof? E perchè se ne è parlato a Bialystok ed a Cassino?

Due mila persone di 63 Paesi hanno onorato quest'estate a Bialystok (piccola città della Polonia orientale) la nascita di Lazzaro Ludvico Zamenhof, avvenuta 150 anni fa in quella città. Anche in Italia L.L.Zamenhof è stato ricordato al Congresso Italiano di Esperanto a Cassino conclusosi il 4 settembre. Chi è e perchè tanti uomini lo hanno ricordato? Moltissime persone non conoscono questo nome e non sanno che l'Unesco lo ha proclamato una delle grandi personalità del mondo e che più di mille monumenti gli sono stati dedicati in tutti i continenti.

Si tratta di un dottore polacco, che lanciò la lingua internazionale esperanto, il cui lessico viene da alcuni gruppi linguistici (latino, germanico e slavo) e la cui grammatica consiste di 16 regole senza eccezioni. Per la sua neutralità la lingua internazionale di Zamenhof non favorisce alcuna lingua etnica, ma al contrario difende l'uguaglianza di tutte le lingue e di tutte le culture, non si contrappone all'inglese ma propone uno strumento nuovo e sovranazionale per la comunicazione mondiale.

L'originalità dell'esperanto è nel fatto che si è diffuso in tutto il mondo ed è diventato la lingua di una comunità internazionale già grande e diffusa in un centinaio di Paesi, che comunica in spirito di tolleranza e di amicizia. Zamenhof, conosciuto anche come pioniere del dialogo interreligioso, non immaginava che l'esperanto dopo di lui avrebbe acquistato le vesti di una lingua letteraria indipendente, che in esso sarebbero stati pubblicati diverse decine di migliaia di libri, incluse traduzioni di scrittori classici (come Shakespeare, Dante e Cervantes) e di autori moderni (come Gunther Grass e Marquez).

Fenomeno unico nel quadro dei congressi internazionali i due mila partecipanti nel Congresso di Bialystok si sono capiti solo in esperanto, senza bisogno dei soliti traduttori ed interpreti. In questa lingua sono state anche tenute corsi universitari estivi e spettacoli teatrali. Questo 94° congresso della Associazione Esperantista Mondiale si è svolto nel quadro dell'Anno Internazionale della Riconciliazione proclamo dalle Nazioni Unite.

In Italia lo stesso tema è stato trattato nel Congresso Italiano di Esperanto a Cassino, chiusosi agli inizi di settembre. Questo congresso nella città martire della seconda guerra mondiale ha messo in rilievo l'aspetto pacifista della proposta dei fautori dell'esperanto. Erano presenti italiani e stranieri ed anche qui tutti i lavori si sono svolti in esperanto.

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Esperanto Italia - FEI
Via Villoresi, 38, 20143 Milano
Tel. 0258100857
www.esperanto.it, ufficio.stampa@esperantoitalia.it


Torino 2011 - Un congresso nazionale tra storia e passioni

Torino è una città da scoprire.
Stretta tra storia e tecnologie di avanguardia, è una luogo dove l'integrazione
culturale è ormai una realtà quotidiana.

Una convivenza tra genti diverse sotto lo sguardo dei re del passato tra le facciate delle loro
residenze barocche, che 150 anni fa hanno visto nascere l'Italia.

Tradizione ed innovazione, natura ed enogastronomia strette tra le Alpi e il
verde delle colline.

Benvenuti a Torino

Video: Torino, pasia urbo - http://vimeo.com/14586979
Video: Torino, historia urbo - http://vimeo.com/14587971

Il Congresso Nazionale si svolgerà dal 20 al 26 Agosto 2011
http://italakongreso.esperantoitalia.it/


Torino 2011 - Bando per borse di studio per partecipare ad un corso di perfezionamento
durante il Congresso

8 Borse di studio per la partecipazione ad un corso residenziale di perfezionamento di esperanto (per allievi dei corsi di I e II grado)

1) Le borse di studio

Al fine di premiare i migliori allievi dei corsi di esperanto, la Federazione Esperantista Italiana (FEI) istituisce per il 2011 n°8 borse di studio, a chi non ne ha mai usufruito in precedenza, per partecipare, a Torino dal 20 al 27 di Agosto 2011, al Congresso Italiano di Esperanto ed in particolare ai corsi di perfezionamento che si terranno durante il congresso stesso.

Le borse di studio istituite sono:
- n° 4 borse di studio per allievi che nel 2009/2011 hanno frequentato in presenza un corso di esperanto di I o di II grado terminandolo con diploma rilasciato dall’IIE o che abbiano ricevuto dalla FEI un attestato di frequenza;
- n° 4 borse di studio per allievi che nel 2009/2011 hanno partecipato in rete ad un corso di esperanto di I o di II grado terminandolo con profitto,.
Eventuali borse di studio non assegnate in una categoria potranno essere assegnate nell’altra.

2) Cosa prevedono le borse

I borsisti riceveranno:
- l’adesione gratuita al congresso;
- il vitto e l’alloggio, in tende appositamente attrezzate, per tutta la durata del congresso. Per chi lo desidera, pagando un supplemento di 120 euro è possibile alloggiare in camere a 2 letti oppure restare per i 4 giorni del corso in camere a 2 letti senza supplemento (dal 22/8 al 25/8).
I borsisti dovranno:
- frequentare le 3 ore giornaliere del corso di perfezionamento che si terranno nei giorni dal 22/8 al 25/8. La frequenza al corso è condizione indispensabile per usufruire della borsa di studio.

3) Come partecipare

Per partecipare all’assegnazione della borsa di studio occorre inviare, anche a mezzo posta elettronica, il modulo sottoriportato debitamente compilato che deve pervenire tassativamente alla segreteria della FEI a Milano entro 31 maggio 2011, corredato della seguente documentazione:

- Per gli allievi che hanno frequentato un corso in presenza:
fotocopia del diploma rilasciato dall’Istituto Italiano di Esperanto (IIE) o attestato di frequenza rilasciato dalla FEI.
Gli allievi che hanno terminato il corso di recente e non dispongono ancora del diploma rilasciato dall’I.I.E., o quelli in possesso del solo attestato di frequenza rilasciato dalla FEI, dovranno richiedere all’insegnante con cui hanno frequentato il corso, la compilazione della “dichiarazione sostitutiva” appositamente prevista nel modulo di domanda.

- Per gli allievi che hanno partecipato ad un corso in rete:
il periodo di frequenza del corso ed il nominativo del tutor/assistente che lo ha seguito che attesterà il livello di conoscenza della lingua acquisito durante il corso).

4) L’assegnazione

Una commissione, appositamente istituita dalla Federazione Esperantista Italiana, provvederà a suo insindacabile giudizio ad individuare gli assegnatari delle borse di studio. Costituiranno motivo di preferenza i meriti conseguiti durante i corsi

Modulo di partecipazione
http://disvastigo.esperanto.it/index.php?option=com_content&task=view&id=1579&Itemid=1

Federazione Esperantista Italiana Milano, ottobre 2010
Via Villoresi 38, 20143 Milano
Tel/fax 02 58100857 – fei@esperanto.it


ESPERANTO E LETTERATURA: INTERVISTA A MAURO NERVI

Intervista a Mauro Nervi, presidente dell'associazione che
riunisce gli scrittori esperantisti.

MR: Ci può spiegare il valore della letteratura nella cultura esperantista?

MN: Dal 24 luglio 2008, l'EVA non esiste più, e dopo un plebiscito
pressoché unanime si è trasformata nella Akademio Literatura de
Esperanto. In questo modo abbiamo voluto sottolineare che per
l'Esperanto la letteratura non è solo una occupazione laterale di
alcuni suoi aderenti (come la passione per i gatti, per gli scacchi o
per le biciclette), ma appartiene agli aspetti fondativi del movimento
stesso: non va dimenticato infatti che Zamenhof ha creato la lingua
*per mezzo* della letteratura, come documentano gli stadi precedenti
all'Unua Libro. Del praesperanto, in effetti, possiedamo solo un
frammento in poesia ("Jam temp' està"). Per questo motivo, chi
all'interno del movimento esperantista si occupa di letteratura - come
scrittore, editore, critico, storico - doveva trovare qualcosa di più
di una semplice fakasocio [associazione di settore]; con l'Akademio
abbiamo cominciato a creare un *luogo* culturale moderno, radicato
soprattutto nella rete e quindi in grado di funzionare tutti i giorni,
grazie al quale è possibile parlare di letteratura, filologia
esperantista, teoria della letteratura, e anche pubblicare online la
propria produzione. Naturalmente tutto questo non può realizzarsi in
breve tempo: non mi stanco di dire che il prestigio di una istituzione
si crea con i decenni. Tuttavia abbiamo posto i fondamenti di qualcosa
che, con l'impegno di tutti, potrà durare nel tempo.

MR: La letteratura in esperanto: ci spiega il ruolo delle "scuole" di
riferimento?

MN: Le scuole letterarie in esperanto sono oggi un fenomeno meno
riconoscibile che in passato, anche per l'aumento vertiginoso delle
possibilità di comunicazione offerte dalla rete. Esistono singoli
autori come Camacho, la cui cerchia di amici-scrittori ha indotto
qualcuno a parlare di "ibera skolo": ma a differenza delle scuole del
passato, quale ad esempio l'ungherese, non è riconoscibile un'unità
tematica o stilistica, e ciò che conta è soprattutto la singola
individualità artistica. Ci avviamo a vivere in un mondo infinitamente
più complesso e intercorrelato di quello in cui vivevano Kalocsay e
Waringhien.

MR: Cosa vuol dire scrivere in esperanto oggi?

MN: Scrivere in esperanto significa oggi in primo luogo sfuggire a un
doppio ghetto: quello della propria lingua nazionale, quando questa -
come per l'italiano - non sia di area anglosassone, e quello
dell'inglese, ormai appiattito e privato delle originali connotazioni
semantiche quando viene utilizzato a livello planetario. Siginifica
inoltre scrivere per un pubblico che oltre ad essere piuttosto vasto
(spece se raggiunto attraverso la rete) è soprattutto sparso su tutto
il pianeta, il che consente di incrociare la propria esperienza
letteraria, inevitabilmente cresciuta su un retroterra nazionale, con
quella internazionale dei propri lettori, sul piano comune ed
egualitario di una lingua che tutti i parlanti riconoscono come
*propria*.

MR: La letteratura è soltanto svago oppure può anche avere valore
sociale? Sto pensando per esempio ai libri di denuncia.

MN: La letteratura, in esperanto o in qualunque lingua, non è mai
veramente "svago", neppure quando si definisce tale da sé. Nel caso
poi dell'esperanto, le motivazioni umanistiche che costituivano per
Zamenhof la "interna ideo" dell'Esperanto fanno sì che praticamente
tutti i maggiori poeti e prosatori della nostra letteratura si siano
posti con forza il problema sociale, da Kalocsay e Baghy fino a Auld
e, infine, Ragnarsson e Camacho. Il vantaggio dell'Esperanto è che
scrivere in questa lingua consente di evitare la contraddizione fra
una denuncia sociale e l'invasività linguistica di una lingua
nazionale, magari portatrice di interessi economici forti, che sia
usata per quella denuncia stessa. L'Esperanto è una lingua senza
potere, e questa è, paradossalmente, la sua forza. Decidere di
scrivere in Esperanto è di per sé un atto di denuncia, contro
l'ammutolimento della debolezza operato dalle grandi lingue nazionali;
è inevitabile che anche le tematiche della nostra letteratura siano
attente alla minorità culturale, e ai modi in cui essa può venire
superata.

Massimo Ripani
approfondimenti.esperanto.it


Corsi in Piemonte e Milano

13043 Cigliano (VC)
Corso 1° grado
Data inizio: giovedì 28 ottobre; cadenza quindicinale
Durata: termine in aprile 2011
Insegnante: Piermichele Giordano
Sede: Università Popolare di Cigliano Biblioteca comunale P.zza Don Bruno Lorenzetti 3-4
Testo utilizzato: l'Esperanto con il metodo diretto (Marcek)

Costo: € 9 (il costo del libro)
Orario: giovedì dalle ore 20 alle 21,15 fino ad aprile 2011
Informazioni: piermigi@tiscali.it


13043 Cigliano (VC)
Corso 2° grado
Data inizio: giovedì 28 ottobre; cadenza quindicinale
Durata: termine in aprile 2011
Insegnante: Piermichele Giordano
Sede: Università Popolare di Cigliano Biblioteca comunale P.zza Don Bruno Lorenzetti 3-4
Testo utilizzato: Pa oj al plena posedo (W. Auld) con materiale autoprodotto

Costo: € 9 (il costo del libro)
Orario: giovedì dalle ore 21,15 alle 22,30 fino ad aprile 2011
Informazioni: piermigi@tiscali.it


13100 BIELLA (BI)
Due Corsi 1° grado
Data inizio: mercoledì 27 ottobre; cadenza quindicinale
Durata: termine in aprile 2011
Insegnante: Piermichele Giordano
Sede: Università Popolare di Biella c/o ITIS Via Fratelli Rosselli 2.
Testo utilizzato: l'Esperanto con il metodo diretto (Marcek)

Costo: € 9 (il costo del libro)
Orari: mercoledì dalle 19,30 alle 20,30 e dalle 20,30 alle 21,30 fino ad aprile 2011
Informazioni: piermigi@tiscali.it


10034 Chivasso (TO)
Corso 1° grado
Data inizio: giovedì 21 ottobre; cadenza settimanale
Durata: termine in aprile 2011
Insegnante: Piermichele Giordano
Sede: Università della terza età (sede in piazza del Foro Boario, Chivasso)
Testo utilizzato: l'Esperanto con il metodo diretto (Marcek)

Costo: € 9 (il costo del libro)
Orario: giovedì dalle ore 17,30 alle 19,00 fino ad aprile 2011
Informazioni: piermigi@tiscali.it


10043 Orbassano (TO)
Corso 1° grado
(continua da alcuni anni)
Data inizio: venerdì 11 febbraio 2011; cadenza settimanale
Durata: termine in aprile 2011
Insegnante: Piermichele Giordano
Sede: Università della Terza Età (via dei Mulini, 28)
Testo utilizzato: l'Esperanto con il metodo diretto (Marcek)

Costo: € 9 (il costo del libro)
Orario: da definire in base alle iscrizioni
Informazioni: piermigi@tiscali.it


13049 Tronzano Vercellese (VC)
Corso 1° grado
(continua da alcuni anni)
Data inizio: martedì 8 febbraio 2011; cadenza settimanale
Durata: termine in aprile 2011
Insegnante: Piermichele Giordano
Sede: Centro Incontri (Biblioteca comunale: Via Roma, 13)
Testo utilizzato: l'Esperanto con il metodo diretto (Marcek)

Costo: € 9 (il costo del libro)
Orario: da definire in base alle iscrizioni
Informazioni: piermigi@tiscali.it


20129 MILANO (MI)
Corso 1° grado
Data inizio: sabato 23 ottobre; cadenza settimanale
Durata: termine in maggio 2011
Insegnante: Piermichele Giordano
Sede: Società Teosofica, Viale dei Mille, 27
Testo utilizzato: l'Esperanto con il metodo diretto (Marcek)

Costo: € 9 (il costo del libro)
Orario: giovedì dalle ore 17,30 alle 19,00 fino ad aprile 2011
Informazioni: piermigi@tiscali.it


Corso a Casacalenda Molise)

I corsisti di esperanto sono circa quaranta , studenti dell'istituto Omnicomprensivo di Casacalenda.
Coloro che si trovano in regione Molise o zone vicine e hanno l'intenzione di sostenere l'esame di primo grado durante la sessione di esami di marzo / aprile possono mettersi in contatto con me a.decristofaro7@virgilio.it


Unu vino - mil babiloj!

Argentino. Varbagentejo produktis varbofilmon, kie la aktoroj parolas en Esperanto (kvankam en 100% korekte). La konversacion oni subtekstigis, sed la subtekstoj ne vere diras tion, kion diras la aktoroj... Ekzistas pluraj samspecaj filmoj (12), cxiam la sama konversacio, sed diversaj tradukoj.

Fine la informo: unu vino, sed miloj da babiloj! - La varbofilmo aludas pri sento de kuneco, familia kunvivado, amikeco.

Cxe la tradukado al Esperanto helpis Silvia Rottenberg, prezidantino de Argentina Esperanto-Ligo.

La filmoj trovigxas cxe: http://www.youtube.com/user/UnVinoMilCharlas

Amike,

Martin Schäffer
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