"Nova Sento in Rete" n. 734 - Gioventù Esperantista Italiana
Gioventù Esperantista Italiana - Itala Esperantista Junularo
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Archivio di "Nova Sento in Rete"
  Numero 734     2011-05-21
> Esperanto: istruzioni per l'uso - L'esperanto in poche parole
> Zagabria - Luglio 2011 - A Zagabria il congresso degli esperantisti cattolici
> Disvastigo - Ultime notizie
> Biglietti online, poca trasparenza - L'Antitrust multa quattro compagnie
> 28 Maggio - Evento nazionale: Per la democrazia linguistica, contro l'occupazione inglese...
> Zamenhof tra i simboli della Polonia


  Contenuto
Esperanto: istruzioni per l'uso - L'esperanto in poche parole

L'esperanto nasce come lingua internazionale più di cento anni fa. L'esperanto si propone come lingua internazionale da affiancare alle varie lingue nazionali nel rispetto della diversità delle culture e delle lingue di tutti i popoli e non vuole sostituirsi a quelle nazionali.

La sua struttura è relativamente semplice, senza eccezioni e senza complicate regole grammaticali, il che contribuisce a renderlo più facile da imparare (se vuoi puoi provarlo andando alla pagina dei corsi http://esperanto.it/corsi.htm). Ha una cultura propria di estrazione internazionale che si concretizza nelle varie arti, letteratura, musica, ecc (http://www.esperanto.it/cultura.htm). Quest'anno, e non per la prima volta, un poeta che scrive in esperanto è stato candidato al premio Nobel. Il movimento esperantista stesso è stato candidato al Nobel per la Pace.

In tutto il mondo lo parlano circa due milioni di persone, un numero significativo visto che ci sono nazioni che non arrivano a un tale numero di abitanti. Essendo diffusi in tutto il mondo è vero che trovi interlocutori in qualsiasi nazione ma allo stesso tempo è difficile che tu abbia un vicino che lo parli.

È una sensazione unica essere insieme a persone di diversi continenti, razze, lingue ed avere la possibilità di parlare una lingua che è di nessuno e di tutti allo stesso tempo, senza sentirti in uno stato di inferiorità linguistica, come è successo a molti parlanti di esperanto italiani al Congresso Mondiale che si è tenuto nel 2006 a Firenze. Sarebbe bello se anche nell'Unione Europea si potesse realizzare un simile uguaglianza linguistica tra tutti i cittadini.

La associazione italiana per l'esperanto più generale è la Federazione Esperantista Italiana. Insomma l'esperanto è una lingua facile ed una realtà viva e in movimento.

www.esperanto.it


Zagabria - Luglio 2011 - A Zagabria il congresso degli esperantisti cattolici

Nella capitale croata si terrà dal 16 al 22 luglio il congresso dell'Unione internazionale cattolica esperantista (IKUE).
Per quanto dedicato a temi religiosi e del movimento esperantista cattolico, l'incontro è aperto a tutti coloro che desiderino conoscere, in spirito di conoscenza e rispetto e in piena libertà, le attività svolte dall'IKUE ormai da 101 anni.
La sede del congresso è prestigiosa: si tratta del seminario arcivescovile, situato accanto alla Cattedrale, in pieno centro di Zagabria. Per l'alloggio sono a disposizione per lo più camere singole con servizi interni.
Particolarmente favorevoli sono i costi di partecipazione, a partire da 295 euro a persona per tutta la settimana, oltre alla quota di iscrizione.
Per maggiori informazioni: http://www.ikue.org/kong2011/index.htm


Disvastigo - Ultime notizie

A Udine un convegno sull'insegnamento delle lingue nelle scuole friulane
http://disvastigo.esperanto.it/index.php?option=com_content&task=view&id=1803&Itemid=1

A Frascati la storia attraverso l'esperanto http://bit.ly/kqCXZA

In Romania una legge per il doppiaggio http://bit.ly/js3NMs
Pochi inglesi tra i funzionari europei http://bit.ly/jeL6Jw
La lingua italiana non morirà grazie agli immigrati http://bit.ly/lJ08iZ


Biglietti online, poca trasparenza - L'Antitrust multa quattro compagnie

Sanzioni per 285 mila euro per Alitalia, Blu Express, Germanwings e Air Italy per non aver indicato chiaramente le commissioni per l'uso di carta di credito e per aver pubblicato le condizioni generali di contratto solo in inglese.

L'Antitrust ha anche giudicato scorretta la scelta, fatta da Alitalia e Germanwings, di pubblicare sul web solo in lingua inglese le condizioni tariffarie o le condizioni generali di trasporto che il consumatore deve necessariamente accettare per concludere l'acquisto. Differenti però le sanzioni, in base alle dimensioni della compagnia e all'ampiezza e gravità della pratica contestata: 80mila a Alitalia, 75mila euro a Blu Express, 55mila a Air Italy e 35mila a Germanwings. Alitalia e Germanwings sono state anche sanzionate per le condizioni tariffarie o le condizioni generali di trasporto scritte in inglese, con multe rispettivamente di 25mila e 15mila euro.

Guido Ricci


28 Maggio - Evento nazionale: Per la democrazia linguistica, contro l'occupazione inglese...

Manifestazione nazionale
Per la democrazia linguistica, contro l'occupazione inglese dell'Italia e del mondo.
Roma, Via di Torre Argentina 76, Sabato 28 maggio 2011, ore 15.
- L'anglicizzazione delle università che viene chiamata bugiardamente internazionalizzazione;
- l'obbligo della certificazione B2 di inglese per insegnare in Italia anche se educazione fisica o francese, spagnolo e tedesco;
- il CLIL che ha avuto l'86% di domande per l'inglese contro il 14% di francese, tedesco e spagnolo messe insieme;
Segnalano inequivocabilmente non solo l'ineluttabile fine della seconda lingua comunitaria ma, anche, la progressiva marginalizzazione del cemento linguistico del Paese: la lingua italiana.
Partecipa alla manifestazione Per la democrazia linguistica, contro l'occupazione inglese dell'Italia e del mondo!
Comunica subito la tua partecipazione rimpendo il modulo qui:
http://www.eraonlus.it/modulo.html

Personalmente rispetto al genocidio linguistico culturale in atto e alle modalità col quale esso avviene messo in opera, comincio a credere che, al confronto, i nazifascisti erano dilettanti.

Giorgio Pagano



Zamenhof tra i simboli della Polonia

Ludovico Zamenhof, l'ideatore dell'esperanto, rientra nella lista dei
100 simboli della Polonia, sua terra natale. Questo è il giudizio
degli autori di "I simboli polacchi", un libro recentemente edito a
cura di una commissione di esperti.

Zamenhof, riconosciuto nel 1959 dall'Unesco come “una delle grandi
personalità dell'Umanità”, è nato a Bialystok, città polacca allora
appartenente all'impero russo, dove maturò l'interesse verso le lingue
e la ricerca di uno strumento di intercomprensione tra i popoli tale
da superare le barriere tra le etnie. L'Esperanto, presentato per la
prima volta nel 1887, nasceva da queste premesse e rappresentava il
primo passo verso l'Homaranismo, un progetto di fratellanza universale
elaborato nel 1906 da Zamenhof.

http://disvastigo.esperanto.it/index.php?option=com_content&task=view&id=1832&Itemid=69
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