"Nova Sento in Rete" n. 764 - Gioventù Esperantista Italiana
Gioventù Esperantista Italiana - Itala Esperantista Junularo
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Archivio di "Nova Sento in Rete"
  Numero 764     2011-12-29
> Esperanto: istruzioni per l'uso - Come acquistare libri o abbonarsi a
riviste
> L'esperanto, la mafia, il Mediterraneo e voi
> Post la kristnaska mesago la Papo eldiris siajn bondezirojn en Esperanto
> Torino, Forum presso la sede del TEC
> Torino, Fondo Esperanto della Biblioteca Civica
> Decembra numero de Europa Bulteno
> Chiesa/Radicali, Pagano: sull'Esperanto però continuiamo ad essere
d'accordo! Ma.....


  Contenuto
L’esperanto, la mafia, il Mediterraneo e voi

La farò breve.

Dunque, l’esperanto è l’esperanto. Lo conoscete tutti, non vale la pena di
parlarne di più.

La mafia è la mafia, una delle poche parole italiane che insieme a “pizza”
ha conquistato il mondo. Nessuno di noi esperantisti la conosce bene, ma è
una realtà di cui noi tutti italiani purtroppo ci dobbiamo vergognare. Per
fortuna negli ultimi tempi si cerca di contrastarla e a livello pratico si
confiscano le cose che appartengono a mafiosi accertati. Una cosa così è
successa a Mazara del Vallo, Sicilia del Sud che più sud non si potrebbe.
E’ stata confiscata una palazzina di cinque piani ed è stata data al
Comune. Il Comune ci ha fatto tante cose, per cominciare un museo della
legalità e poi ci ha messo varie associazioni. Tra queste una stanzona è
toccata alla Federazione Esperantista Italiana, sì, proprio a noi, in
occasione del congresso italiano di esperanto a Mazara l’anno prossimo.

Che cosa ci possiamo fare? Quello che ci pare! Noi abbiamo pensato di farci
un Centro di Intercultura ed Esperanto. L’intercultura, il capirsi fra
italiani vecchi ed italiani nuovi, è uno dei problemi del momento ed a
Mazara più che altrove [i pescatori già da tempo sono tutti tunisini].
L’esperanto, d’altra parte, è il nostro prodotto d’immagine ed è una cosa
che, secondo noi, favorisce l’interculturalità. Purtroppo in Sicilia è
pochissimo presente. Questo Centro di Mazara dovrebbe contribuire a farlo
rifiorire (sciuri, sciuri, sciuri dell’esperanto, dirà la canzone siciliana
nel futuro). Poi il Centro potrebbe essere un centro di irradiazione nel
Mediterraneo, per convegni, ecc. Teniamo presente che il paese arabo più
vicino è suppergiù lontano come Lodi da Milano.

Tutte queste attività per la FEI a Mazara le dovranno fare dei volontari.

Il problema è come finanziare le attività, l’alloggio dei volontari, ecc.
Abbiamo chiesto, chiediamo e chiederemo all’Europa, che però solitamente è
restia a finanziare le cose serie.

Dobbiamo perciò adattare il vecchio motto “Aiutati che l’Europa ti aiuta!”
e dobbiamo cominciare a costituire un conto “CIE a Mazara” presso la FEI,
al quale gli esperantisti manderanno il loro contributo per le attività del
Centro. Se volete aiutare l’esperanto in Sicilia e nel Mediterraneo e se
volte contribuire a valorizzare un bene tolto alla mafia, mandate il vostro
contributo alla FEI secondo il solito modo di pagamento alla FEI con
l’indicazione “CIE Mazara”.

Per dirla brutalmente: Mettete mano al portafoglio e mandate il vostro
contributo ad uno di questi due conti:

- conto corrente postale FEI: 37312204
IBAN: IT9400760101600000037312204

- conto corrente bancario FEI presso Banca Intesa-San Paolo, Ag. 002 Milano
IBAN: IT06A0306909446000003625562

Grazie!

Aldo Grassini
Presidente della Federazione Esperantista Italiana

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Post la kristnaska mesago la Papo eldiris siajn bondezirojn en 65 lingvoj.
En Esperanto: Dibenitan Kristnaskon kaj prosperan novjaron!

Samkiel dum la antauaj benoj Urbi et Orbi, Kristnaske kaj Paske, ankau
ci-foje grupo de esperantistoj ceestis en placo sankta Petro por levi alte
la panelojn kiuj konsistigis la vorton "Esperanto". La iniciato estis
gvidata, kiel tradicie, de la itala samideano Giovanni Conti.

Antau ol la Papo aperu en la centra logio de la Baziliko, la itala televido
montris frontlinie la panelojn kaj la raportisto de la itala elsendo diris:
“Unu el la lingvoj, kiujn la Papo uzos por diri siajn bondezirojn estos
Esperanto, kiu estas la lingvo...”. Poste li sangis temon por anonci la
aperon de la Papo.

Ciuokaze la panelojn oni remontris dum la elsendo plurfoje, aparte dum la
E-lingva saluto de la Papo

El www.ikue.org

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Torino, Forum presso la sede del TEC

Dopo i recenti successi dei corsi di esperanto e della serata in onore di
Zamenhof, il Centro Esperanto di Torino (CET) ripristina, a titolo
sperimentale, un FORUM MENSILE INFORMALE che si svolgerà il secondo
mercoledì d'ogni mese nella sede di Via Garibaldi 13, alle ore 20,30.
Notate questa data sul vostro calendario e partecipate numerosi.

Il predetto Forum, in esperanto o in italiano, sarà introdotto da un
intervento di circa 30 minuti e seguito da un dibattito nella lingua
preferita dai presenti.

Qualsiasi tema di carattere culturale o altro è ammesso a titolo
informativo, ferme restando la tradizionale neutralità del CET e la sua
astensione da ogni presa di posizione su tesi espresse nel Forum. Gli
oratori possono essere non-esperantisti e non membri del CET: le proposte
d'eventuali oratori devono essere indirizzate al sottoscritto, coordinatore
provvisorio dell'iniziativa in oggetto fino alle vacanze estive del 2012.
Si cerca fin d'ora un volontario disposto a continuare le sue funzioni nel
periodo successivo.

Il calendario dei prossimi mesi è il seguente:

- Mercoledì 11 gennaio 2012: Kopenhago, chefurbo de la
Universala Kongreso de Esperanto 2011 (Maria Rosaria Spanò)
- Mercoledì 08 febbraio: Presentazione del libro *Teknikoj
pri neperforto* di Aldo Capitini (Enrico Peyretti), la serata è organizzata
da Diego e Michael Boris
- Mercoledì 07 marzo: La società nell'epoca dei
social-network: alcune riflessioni (Gianfranca Gastaldi)
- Mercoledì 11 aprile: I programmi radiofonici in esperanto
(Pedro Aguilar Solà )
- Mercoledì 9 maggio Candido aÅ­ la humurismo en la tempo de
Guareschi (Gian Carlo Fighiera).

Rinnovo l'invito a partecipare numerosi.

Giancarlo Fighiera

La partecipazione ai Forum è aperta senza condizioni a tutti. Chi desidera
sostenere il movimento esperantista, può versare la quota di socio al CET
qualsiasi mercoledì.

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Torino, Fondo Esperanto della Biblioteca Civica

Dopo aver ricevuto dal TEC una prima donazione di un centinaio di libri in
esperanto, la Biblioteca Civica di Torino (Via della Cittadella 5) si è
arricchita ieri di 54 annate complete, rilegate individualmente, –dal 1951
al 2005- della rivista ufficiale dell’UEA “Esperanto”, nonché di tre
recentissimi volumi, ugualmente rilegati, - 2008- 2009 e 2010- dell’organo
bimestrale dell’Associazione Polacca d’Esperanto “Pola Esperantisto”.

Con ciò, le opere nella lingua internazionale presso la Biblioteca Civica,
il cui catalogo è consultabile sul sito telematico della Biblioteca stessa,
cominciano a raggiungere una certa consistenza qualitativa e quantitativa,
a pari dignità con la letteratura nelle altre lingue.

Questo primo successo, però, potrebbe essere compromesso se le richieste di
prestito; saranno insufficienti in tal caso, non è escluso che la
biblioteca possa in un futuro sopprimere il nostro fondo. Un appello
pressante è, pertanto, rivolto ai lettori di Klacxoj e agli amici
dell’esperanto affinché prendano in prestito almeno una volta l’anno due o
tre libri in esperanto contemporaneamente, anche in mancanza del tempo per
leggerli. I volumi possono essere richiesti o alla sede centrale della
Biblioteca Civica o alle sue filiali periferiche.

Giancarlo Fighiera

PS. Le annate dei periodici sopra menzionati saranno disponibili solo in
febbraio, dopo l’attuale ristrutturazione del sistema informatico della
Biblioteca. Le altre opere in esperanto, al contrario, sono disponibili
subito.

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Decembra numero de Europa Bulteno

Estimataj!
Mi informas vin ke aperis la decembra numero de Europa Bulteno kun jena
enhavo:
- Latvia E-movado
- Invito okaze de Jaro de Tibor Sekelj
- Provizora programo de la 9-a kongreso de EEU en Galivo
- Pri la popoliniciato en EU
- EEU pluaktivas en la projekto
<http://poliglotti4.eu>poliglo**tti4.eu<http://poliglotti4.eu/>
- Radikala partio radikale por Esperanto
- Pola prezidanteco de EU kaj Zamenhof
- Ljudmila Novak - vicprezidantino de la slovena parlamento
- Protestletero al pola ministro SIkorski
- kaj aro da aliaj interesaj artikoloj
Zlatko Tišljar, la redaktoro
Vi trovas ghin cxhe la pagharo de EEU <http://www.europo.eu/eo/**
euhropa-bulteno <http://www.europo.eu/eo/euhropa-bulteno>>http://www.**
europo.eu/eo/euhropa-bulteno <http://www.europo.eu/eo/euhropa-bulteno>


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Chiesa/Radicali, Pagano: sull'Esperanto però continuiamo ad essere
d'accordo! Ma dobbiamo fare di più e insieme.
Dichiarazione di Giorgio Pagano, Segretario dell'Associazione Radicale
Esperanto

«Oggi è la 36esima volta in cui un Papa usa l'Esperanto nella consueta
Benedizione Urbi et Orbi.
Per diciotto anni, a partire da quella Pasqua del 1994 nella quale Giovanni
Paolo II lo utilizzò, raccogliendo il pubblico auspicio del Partito
radicale e dell'Associazione Radicale Esperanto mobilitati insieme a
Nessuno Tocchi Caino contro la pena di morte nel mondo.
La Mozione del 39° Congresso del Partito Radicale Nonviolento
Transnazionale e Transpartito, riunito a Roma dall'8 all'11 dicembre 2011,
riafferma "il diritto fondamentale di tutti e ciascuno alla comunicazione
linguistica, senza privilegi e con vantaggio immenso per tutti,
contribuendo così a salvaguardare l'ecosistema delle lingue, patrimonio
dell'intera umanità, e ribadisce il proprio impegno per assicurare
formalmente il diritto dell'umanità all'alfabetizzazione nella Lingua
internazionale (detta Esperanto) quale diritto umano, riconosciuto come
tale dalla legalità internazionale ed europea, dalla comunità
transnazionale e dalle altre sedi e fonti di diritto".
Sul riconoscimento dell'Esperanto e della sua importanza per l'umanità che
vede le comuni convinzioni dei Radicali, dal 1987, e della Chiesa, dal
1994, formulo l'auspicio, e la richiesta anche al mondo
dell'associazionismo cattolico, che si possa e si debba fare di più.
Proprio a partire dall'Europa e per mettere una incarnazione linguistica
della nonviolenza e della pace a correttivo del fondamento meramente
economicistico e finanziario dell'Unione, i cui limiti, per non dire
disastri, sono ormai sotto gli occhi di tutti».
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