"Nova Sento in Rete" n. 765 - Gioventù Esperantista Italiana
Gioventù Esperantista Italiana - Itala Esperantista Junularo
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Archivio di "Nova Sento in Rete"
  Numero 765     2012-01-06
> Esperanto: istruzioni per l'uso - UEA: l'Associazione Esperantista
Mondiale
> A Mazara apre il Centro di Esperanto e Intercultura
> 9 gennaio - Mazara del Vallo - Inaugurazione mostra
> Disvastigo Notizie
> Torino - 11 Gennaio - Inaugurazione Forum
> Abbiamo la costituzione in esperanto
> 64°Congresso IFEF in Herzberg am Harz – la Città dell’Esperanto
> Sardegna: Un bell'esempio da seguire


  Contenuto
Esperanto: istruzioni per l'uso - UEA: l'Associazione Esperantista Mondiale

L'UEA, acronimo di Universala Esperanto-Asocio, è la federazione che
raccoglie
tutte le "landaj Asocioj", le associazioni esperantiste nazionali dei
cinque continenti.

Con sede a Rotterdam, l'UEA è dunque l'associazione che rappresenta e
coordina gli esperantisti di tutto il mondo.

Il convegno annuale dell'UEA, il Congresso Universale (UK), è l'incontro
esperantista con il maggior numero di partecipanti. In tale occasione, tutti
i rappresentanti nazionali (i "Komitatanoj") si incontrano e programmano
le attività future a livello planetario.

L'UEA ha una sezione giovanile, la Tutmonta Esperantista Junulara Organizo
(TEJO).

www.uea.org

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A Mazara apre il Centro di Esperanto e Intercultura

A Mazara non è vero che l'Epifania tutte le feste si porta via. Nella città
siciliana, infatti, venerdì 6 gennaio 2012 aprirà il Centro di Esperanto e
Intercultura presso il “ Museo della Legalità", sito in via Giotto 23. La
struttura, confiscata alla mafia, rappresenta un luogo importante della
vita cittadina, ospitando già al suo interno gli uffici di numerose
associazioni locali.

http://disvastigo.esperanto.**it/index.php/A-Mazara-apre-il-**
Centro-di-Esperanto-e-**Intercultura.html<http://disvastigo.esperanto.it/index.php/A-Mazara-apre-il-Centro-di-Esperanto-e-Intercultura.html>

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9 gennaio - Mazara del Vallo - Inaugurazione mostra

Lunedì 9 gennaio 2012 alle ore 11, presso il "Palazzo della Legalità" via
Giotto 23 a Mazara del Vallo (TP) avrà luogo l'inaugurazione della mostra
itinerante sull'Esperanto. All'interno del Palazzo della Legalità sempre
da quel giorno verrà aperto l'ufficio del Centro di Esperanto e
Intercultura che sarà gestito da volontari esperantisti, che guideranno
nelle settimane successive corsi di Esperanto presso le scuole della città .
Tutti gli esperantisti siciliani sono invitati a partecipare.
Per info 3297463600 (Brunetto)

Laura Brazzabeni
segretario generale
Federazione Esperantista Italiana
fei at esperanto.it

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Disvastigo Notizie

http://disvastigo.esperanto.**it/index.php/Ultime/<http://disvastigo.esperanto.it/index.php/Ultime/>

In Cina un Museo Internazionale dell'Esperanto
A Mazara apre il Centro di Esperanto e Intercultura
Concorso Marelli 2012
A Trieste un convegno internazionale sull'Europa

http://disvastigo.esperanto.it

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Torino - 11 Gennaio - Inaugurazione Forum

Tutti i soci del CET e i simpatizzanti dell'esperanto di Torino sono
cordialmente invitati a partecipare numerosi al primo Forum che si svolgerà
mercoledì prossimo 11 gennaio presso la sede di via Garibaldi 13 alle ore
20,30 con l'intervento inaugurale di Sara Spanò sul congresso mondiale di
esperanto, svoltosi a Copenaghen nell'estate 2011, al quale la relatrice ha
partecipato come vincitrice del Premio Marelli.

I Forum, di semplice carattere divulgativo e informativo, hanno luogo a
titolo sperimentale il secondo mercoledì di ogni mese e consistono di
un'introduzione di una mezz'oretta seguita da un libero dibattito dalla
stessa durata approssimativa.

Gian Carlo Fighiera

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Abbiamo la costituzione in esperanto

È disponibile in rete la costituzione italiana, nella versione in
esperanto di Antonio De Salvo, Paolo Campani, Paolo Musso che hanno
acconsentito alla pubblicazione:

http://eo.wikisource.org/wiki/**Itala_Konstitucio<http://eo.wikisource.org/wiki/Itala_Konstitucio>

Grazie agli strumenti di Wikipedia, cliccando sulle freccine sul lato
sinistro della pagina è possibile visualizzare la traduzione anche con
il testo a fronte in italiano, in inglese o in spagnolo.

Grazie ai traduttori.

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64°Congresso IFEF in Herzberg am Harz – la Città dell’Esperanto:
19-25.05.2012

I ferrovieri esperantisti tedeschi e la città Herzberg am Harz vi invitano
a partecipare al 64° congresso internazionale dei ferrovieri esperantisti
(IFEF), che avverrà nel 2012 nella Bassa Sassonia (Niedersachsen),
Germania. Il Congresso Internazionale dei Ferrovieri Esperantisti (IFK) è
uno dei più grandi Congressi di Esperanto e non è solo per ferrovieri.

Per i ferrovieri è una particolare gioia ed onore incontrarsi nella città
dove visse e lavorò per molti anni il talentuoso presidente IFEF, Joachim
Gießner (1913 – 2003). La sua decennale e minuziosa attività per
l’Esperanto ha lasciato dietro di se durevoli e positive tracce che potrete
vedere e sperimentare voi stessi.

Il comitato organizzatore (LKK) è composto da alcuni dirigenti della
Associazione Tedesca dei Ferrovieri Esperantisti (GEFA) e di attivisti del
Centro Interculturale Herzberg (ICH) e di aiutanti locali.

Il LKK ha preparato una brochure a colori di 12 pagine con foto e mappe,
per informarvi sulla città di Herzberg, sulle escursioni, su Joachim
Gießner, sul congresso e le unicità del posto. La brochure e il modulo di
adesione sono scaricabili dalla rete agli indirizzi <
http://ifk64.esperanto-urbo.**de <http://ifk64.esperanto-urbo.de/>>
http://ifk64.esperanto-**urbo.de <http://ifk64.esperanto-urbo.de/> o <
http://www.ifef.net>www.ifef.**net <http://www.ifef.net/>, in formato .pdf
o informarvi direttamente da Petro Zilvar e Zsofia Korody,
ICH-Interkultura Centro Herzberg ,
DE-37412 Herzberg am Harz - la Esperanto-urbo Tel. 05521-5983 E-mail:
>
esperanto-zentrum@**web.de

Vito Tornillo


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Sardegna: Un bell'esempio da seguire

Congratulazioni a Matteo!

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Saluton,
mi estas 15jara licea lernanto en "Liceo Classico Siotto Pintor" de
Cagliari. Mi estas amanto de Esperanto kaj Esperantismo, kaj mi lernis tiun
lingvon pere de KIREK antaux unu jaro. Por konigi Esperanton kaj Zamenhof
ankaux al miaj lernejaj kamaradoj, okaze de la Zamenhofa Tago mi skribis
tiun artikolon, kiun mi sendas al vi. Gxi parolas pri Zamenhof, Esperanto
kaj religia filozofio de Zamenhof, nomata Homaranismo. Tiu cxi artikolo
fakte eldonigxis en la Decembra numero de nia lerneja jxurnalo "Il
Siottino": tial mi sendas al vi kaj la artikolon aparte, kaj la tutan
jxurnalon. En la jxurnalo la artikolo estas en la dektria pagxo.
Dankon por via auxsukultado kaj dankon por via laboro de eldonado de NSiR.

Matteo Vespa
matteo.vespa at tiscali.it

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Ludwik Lejzer Zamenhof: una lingua e una filosofia per la fratellanza
universale

Il 15 dicembre ricorreva il 152esimo anniversario della nascita di Ludwik
Lejzer Zamenhof, ebreo polacco, iniziatore della lingua internazionale
Esperanto e fondatore della dottrina filosofica dell’Homaranismo.
Riconosciuto dall’Unesco come “una delle grandi personalità dell’umanità”,
egli dedicò tutta la sua vita al suo sogno di pace e fratellanza
universale, da cui scaturiscono le idee di una lingua neutrale e
internazionale da affiancare a quelle nazionali e di una filosofia della
religione basata sulla reciproca tolleranza fra le fedi.
Ludwik Lejzer Zamenhof nacque il 15 dicembre 1859 a Bia ystok, città
polacca allora sotto controllo zarista. Sin da giovane si dedicò alla
ricerca di un idioma da usare come lingua-ponte fra persone con diversa
lingua madre, come soluzione della divisione umana in fazioni nemiche.
Scartata qualsiasi lingua nazionale, poiché avrebbe creato disparità fra i
madrelingua e i non, questi ne ideò una nuova, basata su una grammatica
semplice e logica, su un lessico internazionale e su una fonetica il cui
concetto è: a ogni suono una sola lettera e a ogni lettera un solo suono.
Nel 1887 pubblicò la Unua libro (Primo libro), in cui presentò la Lingvo
Internacia (Lingua Internazionale), passata alla storia con il nome di
Esperanto, da Doktoro Esperanto (Dottore che spera), lo pseudonimo
dell’autore, il quale rinunciò da subito ad ogni diritto di proprietà sulla
sua creazione.
Sulla ricerca della pace e dell’armonia fra i popoli, fine ultimo
dell’utilizzo dell’Esperanto, si innesta la dottrina filosofica di
Zamenhof, l’Homaranismo, traducibile con “dottrina dell’Umanità”.
L’Homaranismo è un punto d’incontro tra le varie fedi, una regola di
comportamento sita nel cuore di ogni uomo da applicare nella vita
quotidiana, basata sull’amore verso il prossimo e sui seguenti principi,
inseriti nella Deklaracio pri Homaranismo ( Dichiarazione
sull’Homaranismo): “io sono un uomo e guardo e considero l'intera umanità
come un'unica famiglia” e “in ogni uomo vedo soltanto un essere umano, lo
valuto solamente secondo il suo valore personale e il valore delle sue
azioni. Considero una barbarie qualsiasi tipo di offesa o di oppressione
verso qualcuno che abbia etnia, religione o stato sociale diversi dai miei”.
Zamenhof ha visto infrangersi i suoi sogni di pace e fratellanza di fronte
alla violenza della Prima Guerra Mondiale, della quale non conobbe la fine
- morì nel 1917 -, ma la sua lingua e i suoi ideali rimangono due
grandissimi doni all’umanità: se l’Homaranismo, benché ancora valido, non è
sopravvissuto al suo teorizzatore, l’Esperanto e l’idea insita in esso di
fratellanza e pace perdurano nelle vite degli esperantisti di tutto il
mondo.

Matteo Vespa
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