"Nova Sento in Rete" n. 779 - Gioventù Esperantista Italiana
Gioventù Esperantista Italiana - Itala Esperantista Junularo
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Archivio di "Nova Sento in Rete"
  Numero 779     2012-04-15
> Esperanto: istruzioni per l'uso - L'insegnamento dell'Esperanto
> La IEJ ha un nuovo consiglio direttivo
> Pasko 2012 - La Papo salutas esperante
> Esperanto ­ Insulo : un’esperienza da moltiplicare
> Augusto 2012 - Hanojo (Vietnamio) - Invito al la 68a Internacia Junulara
Kongreso
> Plena Ilustrita Vortaro en interreto senpage
> Muziko - Informletero de Vinilkosmo n-ro 33
> Esperantisti delle zone di Forli', Cesena e Faenza per creare nuovo gruppo


  Contenuto
Esperanto: istruzioni per l'uso - L'insegnamento dell'Esperanto

L'Esperanto viene appreso in corsi organizzati dai gruppi locali, in corsi
facoltativi in varie scuole, mediante Internet (ad esempio, il corso a
distanza su http://iej.esperanto.it/kirek/ ),
e nel corso di "Interlinguistica ed esperantologia" tenuto dal Prof.
Fabrizio Pennacchietti presso la facoltà di Lettere e Filosofia
dell'Università di Torino (in cui si fa uso della grammatica di Esperanto
di Bruno Migliorini con prefazione di Tullio De Mauro, del Vocabolario
italiano-Esperanto di Carlo Minnaja
http://www.mediasoft.it/**esperanto/<http://www.mediasoft.it/esperanto/>
comprendente 1.438 pagine con oltre 50.000 termini, ed il Vocabolario
italiano-esperanto-italiano di Umberto Broccatelli

Nel 1994 un'apposita Commissione (istituita con decreto dell'allora
Ministro della Pubblica Istruzione allo scopo di "programmare
interventi di promozione della Lingua Internazionale Esperanto",
quale strumento "per far acquisire agli alunni della scuola
elementare la maggiore attitudine linguistica per un più facile
approfondimento di più lingue straniere"), concluse i suoi lavori
con una lunga relazione http://www.internacialingvo.**
org/public/126_plena.htm<http://www.internacialingvo.org/public/126_plena.htm>in
cui, tra l'altro, fu evidenziata l'efficacia propedeutica
dell'Esperanto per l'apprendimento di altre lingue.

Antonio de Salvo

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La IEJ ha un nuovo consiglio direttivo

Come ogni anno, durante il festival di pasqua si sono tenute le
elezioni per il consiglio direttivo IEJ (Gioventù esperantista
italiana). Il nuovo consiglio direttivo 2012-2013:

Gianfranca Gastaldi, presidente
Stefano di Fermo
Pierre Caliari
Michele Guerriero
Michael Boris Mandirola
Lorenzo Scarduelli
Riccardo Moschetti
Alessandro Cattaneo
Samanta Chittolina
Ilenia Pennini

Biografie e incarichi saranno pubblicati appena possibile nelle pagine
http://iej.esperanto.it/iej/**estraro.eo.php<http://iej.esperanto.it/iej/estraro.eo.php>(in
esperanto) e
http://iej.esperanto.it/iej/**estraro.php<http://iej.esperanto.it/iej/estraro.php>(in
italiano)

Fabio Bettani
fabio.bettani at gmail.com

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Pasko 2012 - La Papo salutas esperante

Kun ioma malfruo kompare kun la antauxaj okazoj, la pagxo de ikue.org kun
la mesagxo de la Papo por la Pasko 2012 estis pliricxigita per fotoj de la
famaj paneloj "ESPERANTO".
Enestas ankau eta filmo kiu montras la Papon kiu bondeziras en Esperanto.
<http://www.ikue.org/**pasko2012/pasko2012.htm<http://www.ikue.org/pasko2012/pasko2012.htm>
>www.**ikue.org/pasko2012/pasko2012.**htm<http://www.ikue.org/pasko2012/pasko2012.htm>

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Esperanto ­ Insulo : un’esperienza da moltiplicare

Portare per un mese su di un’isola del Mar Cinese Meridionale un’
ottantina di persone delle nazionalità più diverse per imprimere una brusca
impennata alla loro conoscenza dell’Esperanto è stata una grande idea.

Dennis Keefe, studioso statunitense dalla storia personale
e professionale a dir poco straordinaria, è stato l’ideatore e l’attuatore
del
progetto, affiancato in questo da Katalin Kováts, formidabile poliglotta di
nazionalità ungherese e autentica virtuosa della didattica.

A loro si sono aggiunti Federico Gobbo, valente studioso italiano di
filosofia del linguaggio ed esperto di informatica, e Ron Glossop, studioso
statunitense, specialista di questioni della guerra e della pace. Il loro
contributo si è concretizzato in due corsi di livello universitario per
partecipanti dotati di una buona conoscenza dell’Esperanto.

Chi scrive ha frequentato ­ in quanto principiante ­ il cosiddetto BEK-
-Kurso (Baza Esperanta Kurso, ovvero Corso di Esperanto di base).

Si è trattato di un’esperienza molto impegnativa. Perfino gli studenti
cinesi, nonostante la loro proverbiale dedizione al lavoro ed abitudine allo
sforzo, ne sono usciti alquanto provati.

Forte delle convinzioni maturate nel corso della sua lunga carriera
Dennis Keefe ha richiesto ad ogni corsista un ritmo di lavoro sostenuto,
talvolta estenuante :

inizio delle lezioni alle otto del mattino e avanti fino alle ore dodici,
con tre pause (dieci, venti e ancora dieci minuti);

dalle dodici alle quattordici pausa per il pranzo in comune e per poter
andare in banca, nei negozi ecc. ;

dalle quattordici alle diciotto altre quattro lezioni, come al mattino,
con identiche pause.

Dopo la cena la giornata lavorativa non finisce, in quanto bisogna
eseguire i compiti per casa. I partecipanti tornano nell’aula, dove trovano
ad attenderli un gruppo di esperantisti di provata esperienza provenienti
dai corsi per “progrediti” (soprattutto di metodica della didattica), pronti
ad aiutarli a risolvere eventuali incertezze relative a quanto appreso nella
giornata.

Solo le domeniche sono dedicate alle escursioni, durante le quali
si continua, ovviamente, a conversare …. in Esperanto….

Il Capodanno Lunare, la più importante festività tradizionale cinese,
viene celebrata con un’escursione di tre giorni alla volta della località
balneare di San Ya, sulla costa meridionale dell’isola di Hai Nan.

Chi è riuscito a reggere il ritmo ha così subito un autentico “bagno
elettrolitico” pressoché quotidiano di Esperanto. Il tutto partiva dalla non
comune energia del docente, capace di martellare incessantemente l’uditorio
usando quasi esclusivamente l’Esperanto, ponendo domande,guidando le
risposte, rifuggendo fin dove possibile dalle teorizzazioni e puntando
soprattutto sullo sblocco della capacità locutoria, con una stimolazione
notevole anche della memoria visiva mediante un abbondante ricorso alla
gestualità.

Un particolare accento è stato posto sulla rapidità della reazione
alle domande.

Anche la fonetica ha ricevuto una sufficiente attenzione, con
frequenti prove di dettato. Va comunque osservato che questo tema
continua a costituire uno degli immancabili punti critici dell’
insegnamento dell’Esperanto.

Tuttavia proprio qui si apre per gli Esperantisti di madrelingua
italiana un ruolo di rilievo quali fornitori di un paradigma fonetico
“ideale” per l’Esperanto; e questo non tanto in forza di una arbitraria
quanto
indimostrabile “primogenitura”, ma per un vasto e multilaterale consenso
intorno al “nostro” modello di pronuncia.

Nei confronti dei nostri “confratelli” asiatici abbiamo forse un
debito : per una serie di motivi il nostro comune padre Zamenhof è stato
molto prodigo di “favori” nei confronti dei suoi “figli” europei. Nell’
Esperanto troviamo anzitutto e soprattutto latino, greco, francese, tedesco,
inglese, russo …. Cinesi, Vietnamiti, Coreani e Giapponesi non vi ritrovano
certo gran che delle loro lingue. Spetta a noi compensarli in qualche modo
di questa asimmetria di trattamento, venendo loro incontro fin dove
possibile: parlando loro con pronuncia chiara e scandita, insegnando a
pronunciare la consonante R ben distinta dalla L, facendo loro percepire
tutto il nostro apprezzamento per i maggiori oneri che devono sobbarcarsi
per “incontrarsi” con noi.

Il BEK ­ Kurso sull’ Esperanto - Insulo (Hai Nan) mi è sembrato
un successo, soprattutto per quei partecipanti che non hanno cominciato
proprio da zero.

Ovviamente chi è arrivato a Hai Nan disponendo già di un corredo
pressoché completo delle lingue alle quali Zamenhof ha attinto per costruire
l’Esperanto ha dovuto affaticarsi molto meno ; forse neanche la metà di
quanto la stessa avventura non sia costata in termini di sforzo a chi si sia
avvicinato alla nostra lingua comune, magari avendo diritto soltanto ad un
piccolo sconto per il fatto di conoscere di un po’ di inglese.

L’insidia risiede solo nella facile tentazione di aggrapparsi come ad
un salvagente alle lingue già note. La riprovazione degli Esperantisti il
più
delle volte traspare appena ; per lo più l’interlocutore si mostra
indulgente,
ricordando forse tempi in cui anche lui si era “salvato” così. Di solito
però
è l’amor proprio che porta a smettere gradualmente di ricorrere ai
sotterfugi.

Ma nulla come la presenza di tanti colleghi dell’Estremo Oriente, con
la loro squisita gentilezza e simpatia, nulla come il forte desiderio di
comunicare
efficacemente con loro, è capace di far finalmente pendere la bilancia in
favore
dell’Esperanto.

La spinta che si avverte è irresistibile. Il ricorso al proprio inglesuccio
di discutibile qualità suona sempre più stonato ; e allora ci si fa
coraggio …
e d’improvviso subentra una straordinaria, esaltante sensazione : le parole
dell’Esperanto fluiscono da sole, si utilizzano pezzi di frasi già sentite
per altri
contesti, si dà fondo alla propria collezione di preposizioni, si comincia
a far
uso di avverbi che esistono solo in Esperanto …… e si parla …!! …
…… quasi qualcuno di passaggio avesse improvvisamente pronunciato la
miracolosa parola “èffeta!” ovvero “apriti!” (di cui si narra nel resoconto
evangelico).

E’ bello partire per Hai Nan muti e tornare di là …loquaci !

Varie scomodità e disagi, talvolta non lievi, non sono riusciti a
smorzare l’entusiasmo provato nel momento in cui, per la prima volta si
entra in comunicazione con persone prima inaccessibili.

Se venisse rivolta ai partecipanti la domanda “Lo rifaresti ?” penso
che nella loro stragrande maggioranza risponderebbero proprio:
“Sì, lo rifarei !! “

Renzo Carlini

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Augusto 2012 - Hanojo (Vietnamio) - Invito al la 68a Internacia Junulara
Kongreso

Estimataj Esperantistoj,

Kiel Vi scias, Japanio estis anoncita kiel la gastiglando de la Internacia
Junulara Kongreso (IJK) 2012, sed pro kelkaj organizaj malfacilajhoj, la
japana LKK devis rezigni.

Pro tio, TEJO devis traserchi anstatauan solvon por organizi IJK-n en Azio.
El ofertoj proponitaj de diversaj organizoj, tiu de Vjetnama Esperantista
Junulara Organizo (VEJO) estis taksita la plej bona. VEJO kuraghe akceptis
tiun gravan laboron, tiel 68a IJK oficiale okazos en Hanojo chijare.

Pro la mallonga tempo (nur chirkau 6 monatoj), multaj malfacilajhoj kaj
farendajhoj atendos VEJO-n. Tamen, ni ne kontentighas pri mezkvalita
kongreso. Tio tute ne estas nia celo. Ni, LKK-anoj, kunlaboras kaj klopodas
prepari IJK-n tiel, ke ghi estu profesia, ekscita kaj esperanta. Aldone, ni
deziras ebligi al la monda junulara esperantistaro la shancon partopreni en
netakseble valora kaj neforgesebla evento.

Por tio, ni esperas ricevi helpon kaj subvenciojn de esperantaj individuoj
kaj organizoj, kaj spirite kaj materie.

Se Vi povas kaj pretas subteni la okazigon de la 68a IJK, bonvolu skribi al
la retadreso de la kongreso:

>ijk68a.hanojo at gmail.com kaj sendi Vian subvencion al UEA-konto: ijkb-b
(kun indiko: subvencio por IJK 2012).

La nomo kaj logotipo au emblemo de chiuj individuoj kaj organizoj, kiuj
sponsoros la junularan kongreson, aperos en la kongresa libro kaj retpa o
(<http://ijk-68.hanojo.org/>ht**tp://ijk-68.hanojo.org/<http://ijk-68.hanojo.org/>).
Ni ankau bonvenigas kaj konsideras reklamojn kadre de la kongreso.

Via cheesto kaj kontribuo certigos la sukceson de la kongreso.

LKK-anoj de IJK 68a en Hanojo
Hanojo, la 11a de aprilo 2012

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Plena Ilustrita Vortaro en interreto senpage

Ekde 2012-04-04 Piv estas interrete alirebla (beta-versie sed senpage): <
http://vortaro.net/>http://**vortaro.net/ <http://vortaro.net/>
Ghuinda la okazo, gratulindaj kaj dankindaj la realigintoj.

La formularo por registri o estas e
<http://vortaro.net/**registrighi<http://vortaro.net/registrighi>
>http://vortaro.**net/registrighi <http://vortaro.net/registrighi>

Antonio De Salvo

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Muziko - Informletero de Vinilkosmo n-ro 33

La nova informletero de Vinilkosmo, kun la lastaj novajhoj pri
esperanto-muziko, estas je via dispono che
<http://www.vinilkosmo.com/?**newsletter=33&lge=e<http://www.vinilkosmo.com/?newsletter=33&lge=e>
>http://**www.vinilkosmo.com/?**newsletter=33&lge=e<http://www.vinilkosmo.com/?newsletter=33&lge=e>

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Esperantisti delle zone di Forlì, Cesena e Faenza per creare nuovo gruppo

Cerco esperantisti delle zone di Forlì , Cesena e Faenza per vedere se
riusciamo
a costituire un gruppo

maurizio cortini - Forlì
maurizio.cortini at email.it
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