"Nova Sento in Rete" n. 782 - Gioventù Esperantista Italiana
Gioventù Esperantista Italiana - Itala Esperantista Junularo
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Archivio di "Nova Sento in Rete"
  Numero 782     2012-05-05
> Esperanto: istruzioni per l'uso - Chi lo dice che l'esperanto è più
facile?
> Mazzara del Vallo - Agosto 2012 - 79° Congresso Italiano di Esperanto
> Albisola Superiore (SV) - 25-29 maggio - 26° Congresso UECI
> Torino, l'Esperanto sbarca all'Imbarchino!
> Torino - Prossime conferenze
> No alla discriminazione linguistica al Politecnico di Milano


  Contenuto
Esperanto: istruzioni per l'uso - Chi lo dice che l'esperanto è più facile?

Lo dicono gli esperantisti per esperienza personale... Comunque ecco alcuni
degli esperimenti scientifici compiuti:

1925 - 1931, Columbia University, New York, USA: 20 ore di esperanto danno
un risultato superiore a 100 ore di francese, tedesco, italiano o spagnolo.

1947 - 1951, Sheffield, Gran Bretagna (dal 1948 anche a Manchester): un
bambino apprende in 6 mesi tanto esperanto quanto francese in 4 - 5 anni;
dopo alcuni mesi di esperanto si ottengono migliori risultati
nell'apprendimento delle altre lingue.

1958 - 1963, scuola media di Somero, Finlandia: sotto il controllo del
Ministero dell'Istruzione si è verificato che gli alunni, dopo un corso di
esperanto, sapevano raggiungere un livello in tedesco superiore a quello
degli alunni che studiavano solo il tedesco, anche se più a lungo.

1962 - 1963, Università di Budapest, Ungheria: confronto fra esperanto,
russo, inglese e tedesco; l'apprendimento dell'esperanto risulta di gran
lunga più facile rispetto a tutte le altre lingue.

1983 - 1988, scuola elementare Rocca di San Salvatore (GE): gli alunni che
studiano prima esperanto e poi francese raggiungono un livello superiore
rispetto a quelli che studiano solo francese.

Dal febbraio 1975 il Professor Helmar Frank e l'Istituto di Pedagogia
Cibernetica dell'Università di Paderborn (Germania) hanno verificato
scientificamente Ìeffetto prepedeulico dell'insegnamento dell'esperanto
nella scuola elementare come preparazione allo studio successivo
dell'Inglese da parte di alunni tedeschi. In anni successivi si aggiungono
alla sperimeniazione altre classi in Germania, Francia, Italia, ed ex
Jugoslavia. In tutte le classi si constata un miglioramento delle capacità
di apprendimento dell'Inglese successivamente insegnato.

Nel settembre '93 in Italia, Russia, Ucraina, Uzbekistan e Kazakistan è
iniziato un esperimento detto "Insegnamento di Orientamento Linguistico"
sotto il controllo scientifico dell'Istituto di Cibernetica di Paderborn
(vedi paragrafo precedente) e dell'Accademia Internazionale delle Scienze
di San Marino. Nel 1994 si aggiungono classi sperimentali slovene,
austiache e ungheresi.
II metodo detto "di Paderborn", utilizzato in questa fase sperimentale,
sfrutta la semplicità, la regolarità, la mancanza di eccezioni e la
chiarezza proprie dell'esperanto per stimolare la comprensione delle
strutture delle altre lingue e, conseguentemente, per migliorare la
capacità e la predisposizione ad apprenderle.
Il risultato è che, paragonando la conoscenza dell'inglese in 2 classi
della stessa età che abbiano la prima studiato 2 anni di esperanto e 2 anni
di inglese e la seconda 4 anni di inglese, si constata che gli alunni della
prima sanno l'inglese meglio di quelli cha lo hanno studiato 4 anni.

1993-1997, in Italia si sperimenta Ìesperanto "come lingua propedeutica
allo studio delle lingue straniere nella scuola elementare " nella Scuola
Gaetano Salvemini di Torino. Sono coinvolte tre classi. In seconda e
terza classe gli alunni imparano l'Esperanto di base e lo usano per
comunicare a livello internationale con altre scuole. In quarta e quinta
due classi passano una allo studio dell'Inglese e l'altra allo studio del
francese.
Dall'anno scolastico 1994/95 questa sperimentazione è autorizzata dal
Ministero della Pubblica Istruzione.
La valutazione conferma l'efficacia propedeutica dell'insegnamento
dell'esperanto a bambini italiani per il migliore e più rapido
apprendimento successivo del francese e dell'inglese.

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Mazzara del Vallo - Agosto 2012 - 79° Congresso Italiano di Esperanto

Dal 18 al 25 agosto si svolgerà a Mazzara del Vallo il 79° Congresso
Italiano di Esperanto.

Tutte le informazioni utili per partecipare al più importante incontro
esperantista italiano presso
http://kongreso.esperanto.it

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Albisola Superiore (SV) - 25-29 maggio - 26° Congresso UECI

Il <http://www.ueci.it/kongresoj/**kng_2012/<http://www.ueci.it/kongresoj/kng_2012/>>26°
Congresso dell'Unione Esperantista Cattolica Italiana
si svolgerà al Santuario della Pace di Albisola, in provincia di Savona.

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A Torino, l'Esperanto sbarca all'Imbarchino!

Con l'arrivo dell'estate, l'Esperanto approda nella suggestiva cornice
dell'Imbarchino, famoso locale torinese situato sulla riva del fiume Po,
nel Parco del Valentino.
Nell'ambito dell'iniziativa "Corsi gratuiti di lingua e cultura straniera",
Sara Spanò e Manuela Ronco terranno non un semplice corso di lingua, ma una
viaggio alla scoperta della storia, della cultura e delle tradizioni della
comunità esperantista.

Il corso si svolgerà ogni mercoledì, a partire dal 9 maggio fino a inizio
luglio, dalle ore 18 alle 19.30.

Per informazioni e iscrizioni:

info @ esperanto.torino.it, corsi @ imbarchino.it

Ecco anche il link all'evento su Facebook: https://www.facebook.com/**
events/135944769871633/ <https://www.facebook.com/events/135944769871633/>

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Torino - Prossime conferenze

Comunichiamo il programma aggiornato per i prossimi mesi del Forum di
semplice carattere divulgativo, in italiano o esperanto, organizzato dal
Centro Esperanto di Torino e dalla Gioventù Esperantista Italiana,

il SECONDO MERCOLEDÌ D’OGNI MESE , ALLE ORE 20,45,

nella sede di Via Garibaldi 13. Siete cordialmente invitati:

- Mercoledì 09 maggio: “Candido au la humurismo en la tempo de Guareschi”
(Gian Carlo Fighiera).
- Mercoledì 13 giugno: “La socialità nell’epoca dei social-network: alcune
riflessioni” (Gianfranca Gastaldi)

SI PREGA DI NON ARRIVARE DOPO L’INIZIO DELLE CONFERENZE PER NON DISTURBARE
I PRESENTI. GRAZIE.

(in autunno)
- La persekutoj kontrau Esperanto (Hitler, Stalin k.a.) ­ 2 parti (Sara
Spanò)
- Paralelaj vorthistorioj en hindeùropaj kaj semidaj lingvoj” (Fabrizio A.
Pennacchietti)
- Makrobiotiko: vivad-filozofio kaj dieto (Piermichele Giordano)
- La vorto, la menso kaj la universo (Sandro Pollastrini)
- Rashomon, la filmo de la kvar veroj (Gian Carlo Fighiera)
- L’educazione moderna dei bambini disabili (Paola Nigrelli)

Nuove proposte sono le benvenute

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NO ALLA DISCRIMINAZIONE LINGUISTICA AL POLITECNICO DI MILANO

DAL 2014 IL POLITECNICO SOPPRIMERÀ TUTTE LE LAUREE MAGISTRALI IN ITALIANO
CREANDO INGIUSTIFICABILI BARRIERE LINGUISTICHE NELL’ACCESSO AL SAPERE. Il
MINISTRO APPLAUDE

Dall'anno accademico 2014/15, il Politecnico erogherà in lingua inglese
l'intera offerta formativa magistrale sopprimendo tutte le lauree
specialistiche in italiano. Dopo lo scandalo dei criteri valutativi
stabiliti dall’Agenzia Nazionale per la Valutazione dell’Università e della
Ricerca che discriminano sistematicamente i ricercatori che pubblicano in
italiano, continua l’accanimento contro la lingua italiana da parte dei
rettori con l’appoggio del Ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca
Profumo.
L’Associazione Nitobe denuncia una chiara volontà discriminatoria a danno
di coloro che vogliono fare scienza e studiare nella propria lingua materna
nel proprio paese. L’anglificazione del sapere non è una logica conseguenza
dell’“internazionalizzazione” delle università. Vi possono essere diverse
forme di internazionalizzazione, e quella adottata dal Politecnico è la
peggiore. Crea ingiustificabili barriere linguistiche a tutti i cittadini
che vogliono studiare architettura, disegno industriale e ingegneria nella
loro lingua materna. Non aiuta a integrare il capitale umano straniero nel
tessuto economico nazionale perché non si prevede nessun tipo di supporto
all’apprendimento dell’italiano. Non si richiede nessuna conoscenza
dell’italiano nemmeno ai docenti, e quindi l’università abdica a una delle
sue funzioni essenziali, vale a dire trasmettere il sapere in un modo
accessibile a tutti.
È quindi lecito chiedersi se è accettabile da un punto di vista
dell'interesse pubblico continuare a finanziare università che non erogano
più sapere nella lingua nazionale, creando quindi inedite barriere
linguistiche a danno degli studenti locali e una potenziale frattura fra
élites e comuni cittadini

Associazione Nitobe
per la giustizia e democrazia linguistica
www.nitobe.it - info at nitobe.it
Via di Torre Argentina, 76
00146 ROMA
Tel 00 39 06 92937746
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